Carini: Consiglio Comunale aperto sulla questione rifiuti

La convocazione è stata infelicemente proposta per l’aula consiliare del Palazzo di Città, che al massimo può ospitare 30 persone oltre gli amministratori, ma ne sono state invitate, solo come autorità (Deputati Regionali, Sindaci, Consiglieri Comunali, ecc… dei 12 comuni dell’ATO PA1) oltre 300. Senza considerare i potenziali cittadini che potevano essere presenti. Forse per questo motivo come data di convocazione è stato scelto il lunedì mattina alle 9:30; inizio settimana in orario di lavoro. Infatti i presenti, che eravamo poco più di una quarantina oltre ai consiglieri comunali di Carini, siamo a malapena riusciti ad entrare nell’aula consiliare e qualcuno è pure rimasto fuori nell’anticamera.

Com’era ampiamente previsto dai soliti criticoni, di tutti gli invitati se ne sono presentati una piccolissima parte: l’On. Alice Anselmo (del Gruppo Territorio all’ARS che fa capo al Presidente Crocetta), i sindaci di Marineo, Francesco Ribaudo, e Terrasini, Massimo Cucinella, qualche consigliere comunale di Capaci, Torretta e Borgetto. Normale, visto che i Deputati dell’ARS solitamente il lunedì rientrano da casa all’Assemblea, dove i lavori iniziano il martedì…, e il breve preavviso ha sicuramente impedito a qualcuno di intervenire, non che si fosse perso chissà quale incontro risolutivo sul problema rifiuti… anzi.

Abbiamo assistito ad un susseguirsi di dichiarazioni su come il problema dei rifiuti sia ormai insostenibile, dello scaricabarile delle responsabilità, di come le colpe siano soltanto dell'ATO, una sorta di piagnisteo continuo. A condurre su questa linea guida delle colpe ha sicuramente contribuito l'assenza del Commissario Liquidatore dell'ATO PA1, l'avvocato Geraci, che si è scusato per l'assenza a causa di precedenti impegni (ricordiamo sempre che l'invito è partito il 16 gennaio ed oggi era il 21?).

L'intervento del Sindaco di Marineo RibaudoUnico intervento degno di nota, e che ha dato una scossa al piattume oltre ad essere l'unico applaudito, quello del Sindaco di Marineo, Francesco Ribaudo, che ha spiegato come nel suo comune, da quando lui è Sindaco, si è iniziata la raccolta differenziata dei rifiuti, che lo stesso ha diffidato e denunciato l'ATO per i disservizi ed al quale corrisponde solo la quota dei servizi effettuati, con un notevole risparmio di costi. A Marineo la raccolta differenziata ha raggiunto in pochissimi anni il 60%, con un risparmio in termini di conferimento a discarica di oltre 800 tonnellate di rifiuti. Tutto per volontà del Sindaco e dell'Amministrazione Comunale, che si sono in parte distaccati dall'ATO per inadempienze contrattuali (a norma di Codice Civile) ed hanno attivato la raccolta differenziata coinvolgendo le scuole del territorio. Quando il Sindaco Ribaudo ha iniziato la sua battaglia chiese a molti comuni di seguirlo, ma è rimasto solo. Oggi qualche consigliere ha riferito che era impossibile lasciare l'ATO a causa di potenziali denunce e per tale motivo non hanno aderito alla proposta, ma il Sindaco di Marineo ha risposto che ad oggi nessuno gli ha contestato nulla, anche perché quando avviò la sua iniziativa aveva dalla sua il Prefetto di Palermo, oltre ad un valido supporto legale. Unico problema è che da qualche tempo gira sotto scorta, perché evidentemente la raccolta differenziata a qualcuno da fastidio. Basta pensare alle discariche, al noleggio continuo di mezzi per il trasporto dei rifiuti ed al sistema di gestione delle continue emergenze sanitarie.

Ribaudo ha poi effettuato un secondo intervento, molto critico nei confronti delle amministrazioni locali che si trincerano dietro varie scuse per rimanere negli ATO, dove gli enormi costi di gestione sono dovuti in massima parte alle spese del personale (per circa il 50% del totale) assunto in maniera clientelare dai vari sindaci che fanno parte dei consigli di amministrazione degli ATO, al conferimento in discarica (per un buon 25%) che si potrebbe ridurre attivando e potenziando la raccolta differenziata, e per il restante 25% ai trasporti. Il sistema, creato dall’allora Presidente della Regione Totò Cuffaro con la complicità di molti amministratori locali, è stato pensato come uno stipendificio. Marineo conferisce iL'intervento di Claudia Mannino materiali raccolti con la differenziata nelle piattaforme poste a circa 80 km di distanza dal paese, mentre Carini, che le piattaforme le ha nel proprio territorio, è ancora legata all'ATO e non ha attivato la raccolta differenzia. Secondo Ribaudo, e non solo diremmo noi, conferire ancora in discarica è eticamente immorale oltre che antieconomico. A breve cominceranno ad arrivare le sanzioni della comunità europea per la mancata differenziazione dei rifiuti, e queste saranno scaricate sui cittadini, così come ci saranno ulteriori aumenti dal 2013 con l’attivazione della TARES che sostituirà la TARSU. Marineo a ridotto di oltre 800 tonnellate il conferimento in discarica di rifiuti da quando applica la raccolta differenziata porta a porta ed in paese non esistono più i cassonetti.

Sono intervenuti pure alcuni cittadini, che hanno fatto delle domande ai politici presenti: Luca Tantino, Claudia Mannino, Sabrina Vitale, Antonio Padalino, Salvo Evola, Giuseppe Conigliaro, Maurizio Di Martino. Aspettiamo ancora le risposte…

By Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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