Assunzioni all’Ato idrico, nomine in commissione edilizia e l’incarico ad un consulente, già assessore comunale. Tutto normale e legale per il sindaco del paese, Gaspare Portobello, ma non per il gruppo consiliare di opposizione “Rinascita Isolana”, che in una nota grida allo scandalo e ipotizza una “parentopoli” isolana. Si arroventa il clima politico locale, per la verità mai sereno dal tempo della campagna elettorale. L’opposizione parla di “mancanza di trasparenza”, di una sensazione di “illegalità diffusa”, di “triste violazione delle regole democratiche”. Sarà solo un acconto ? Si chiede “Rinascita Isolana”. Ad essere stati assunti sarebbero il nipote di un assessore e un ex consigliere comunale. Mentre la consulenza è stata affidata all’ex assessore Giovanni Impastato, veterano dell’esecutivo locale. In commissione edilizia, invece, figurano l’ex comandante della polizia municipale Giucastro, padre dell’attuale presidente del consiglio, Alessandro, il fratello del vice presidente dell’assemblea municipale e un parente dello stesso sindaco. Per il primo cittadino si tratta di accuse false e liquida la questione come uno sfogo post elettorale dell’opposizione, che ha sostenuto la candidatura dell’ex sindaco Stefano Bologna. “E’ la reazione scomposta – dice Gaspare Portobello – di un gruppo sonoramente e democraticamente sconfitto alle ultime elezioni amministrative. Sono delle accuse infondate. Non ci sono assunzioni. I nominati in commissione edilizia o il consulente a tutolo gratuito sono parenti o amici dei consiglieri dell’opposizione. Queste sono le conseguenze di una comunità piccola che ha tante parentele allargate. Il fatto non è stato denunciato nelle sede opportune perché non c’è alcuna parentopoli”. “Il gruppo di maggioranza “Progetto Isola” risponderà con i fatti, perché abbiamo ricevuto un grande mandato elettorale e fra cinque anni ci confronteremo”.
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