<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="0.91"><channel><title>FEED RSS - Il Vespro on line</title><link>http://www.ilvespro.it/news/</link><description>informazione e cultura</description><language>italiano</language><item><title>Goletta Verde a Carini: a Ciachea il mare è una fogna...</title><description>Nozze d’Argento per la Goletta Verde di Legambiente, che per il 25° anno consecutivo è in giro per i nostri mari ad analizzare la qualità dell’acqua delle coste italiane. E dopo 17 anni Goletta torna nel golfo di Carini: era il 1993 quando organizzammo come circolo “Gatto Bianco” di Legambiente una cena di raccolta fondi per Goletta Verde, che in quei giorni si trovava ancorata ad Isola delle Femmine, lo stesso anno che organizzammo un convegno sul depuratore consortile di Carini bloccato da anni all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, ma anche lo stesso anno che organizzammo “Spiagge Pulite” nella spiaggia dell’Arco del Baglio, trasformata da anni in discarica, restituendola ai carinesi.

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scarico acque piovane zona industriale


Oggi Goletta torna a Carini, per verificare se qualcosa è cambiato da allora. In effetti i cambiamenti in parte ci sono stati: il depuratore è stato costruito e funziona a pieno regime, tranne che per la maggior parte degli scarichi di Carini che ancora vanno direttamente a mare o nelle falde acquifere del sottosuolo; sono state demolite qualche centinaio di case abusive sul lungomare (ma ne restano almeno 10 volte tanto da abbattere); è stato recuperato qualche tratto della costa ma in compenso in una zona gravata da 3 vincoli ambientali è stato realizzato un mostro di cemento armato da 30.000 metri quadri che si vede persino da Ustica, per la Soprintendenza è bastato mettere qualche alberello rinsecchito sul tetto ed il paesaggio è salvo.

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Abbiamo accompagnato lo scorso 25 giugno i tecnici di Goletta Verde a fare un campionamento delle acque marine nello scarico delle acque piovane della Zona Industriale di Carini. Non era una giornata di pioggia ma dal condotto arrivava a mare una strana acqua di colore biancastro, con temperatura di 25 gradi e puzzolente. Tutta l’area di mare davanti allo scarico aveva un colore biancastro.
A circa 500 metri di distanza si trova lo scarico del depuratore consortile, ma li l’acqua del mare, a guardarla, è pulitissima; anche perché il depuratore dovrebbe ancora utilizzare il pennello a mare per scaricare ad alcune centinaia di metri dalla battigia. Lo scarico “fantasma” si trova però a circa 1000 metri di distanza dal primo lido della spiaggia di Capaci – Isola delle Femmine. Li il mare è da sempre considerato balneabile…

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I dati analizzati dal laboratorio di Goletta Verde hanno assegnato a Carini 2 faccine tristi, ovvero FORTEMENTE INQUINATO, traduzione di Enterococchi intestinali maggiori di 400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 1000 UFC/100 ml. Considerate che in alcuni stati degli USA (ad esempio le Hawaii) il limite di legge per dichiarare non balneabile un tratto di mare è di 7 UFC/100 ml.
Rimangono almeno un paio di dubbi: 
1)	cosa ci fa la cacca umana negli scarichi dell’acqua piovana della zona industriale?
2)	perché l’acqua ha questo colore biancastro ed è calda?
Gradiremmo qualche risposta, che possibilmente non sia la stessa che ci diede una volta la dottoressa Ufficiale Sanitario di Carini: “così come ci sono le piogge acide a Carini abbiamo le piogge calde…”.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=338</link></item><item><title>Carabinieri arrestano coppia di coltivatori di canapa indiana e 2 pusher</title><description><b>TERRASINI (PA): COPPIA DI 50ENNI COLTIVAVA CANAPA INDIANA NEL GIARDINO DI CASA, ARRESTATI DAI CARABINIERI.</b>

Avevano tutto l’occorrente: palette, rastrelli, zappe e concimi e quant’altro vi fosse bisogno per la loro coltivazione di canapa indiana, la coppia aveva trasformato un aiuola in una piantagione di canapa indiana finché non sono stati scoperti dai Carabinieri della Compagnia di Carini che hanno sequestrato le 200 piante ed arrestato i due.
Sono: SCAGLIONE Salvatore, muratore incensurato classe 1961 e la sua convivente MANIACI Maria, casalinga incensurata classe 1957, residenti a Terrasini (PA) in località Femmina Morta.<img src="public/maniaci.jpg" align="right">
La coppia, arrestata dai Carabinieri di Terrasini, da tempo ormai coltivava questa passione, infatti è stata sorpresa, munita di tutta l’attrezzatura necessaria, mentre curava una discreta quantità di piante di canapa indiana, (duecento circa) rigogliose ed alte circa un metro, coltivate con cura all’interno di una aiuola retrostante la propria abitazione.
Anche l’insospettabile coppia non è sfuggita alla morsa dei controlli a tappeto disposti dal Comando Compagnia Provinciale dei Carabinieri di Palermo al fine di contrastare e reprimere la produzione di canapa indiana, fenomeno molto diffuso in un territorio come quello della provincia e del carinese, che climaticamente è perfetto per la coltura della pianta.
Per i conviventi incensurati è scattato l’immediato arresto e la successiva traduzione presso le Case Circondariali “Ucciardone” e “Pagliarelli” di Palermo.
I militari hanno potuto constatare la produttività di quella zona. La superficie era coltivata in maniera intensiva attraverso una ordinata distribuzione delle piante, disposte su filari paralleli, ed un fitto impianto di irrigazione.
Nella tarda serata di ieri un agronomo ha constatato la qualità della coltivazione, che è stata successivamente sottoposta a campionatura dai militari del L.A.S.S. del Comando Provinciale di Palermo. In queste ore i Carabinieri del laboratorio stanno procedendo alle analisi dei campioni repertati al fine di individuare il quantitativo di principio attivo presente nelle foglie.
Dopo il prelievo di alcune piante per gli accertamenti, i militari su disposizione della magistratura hanno proceduto all’immediata distruzione delle piante rinvenute, arbusti che in alcuni casi raggiungono anche l’altezza di 2 metri con tronchi del diametro di quasi 10 centimetri.
Tutta l’attrezzatura sequestrata verrà portata dinanzi al giudice in processo.
Solo ieri i Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno scoperto in località Bosco Falconeria di Partinico, due piantagioni di canapa indiana sequestrando complessivamente circa 1100 piante di un’altezza compresa tra i 2 ed i 3 metri, debitamente occultate tra quelle di pomodoro e alberi di ulivo, e rinvenuto e sequestrato oltre 14 chilogrammi di marijuana in fase di essiccazione.
A Finire in manette in questo caso sono stati: BADALAMENTI Isidoro, 70enne partinicese, pensionato e SANTORO Antonino, 61enne partinicese, imprenditore edile, mentre venivano deferite in stato di libertà accusate del medesimo reato C.M. 59enne, casalinga e  B.C. 61enne, casalinga.


<b>TERRASINI (PA): PUSHER SORPRESI A SPACCIARE, ARRESTATI DAI CARABINIERI.</b>

Si allunga l’elenco degli arresti per spaccio di droga tra Cinisi e Terrasini, si tratta ancora una volta di giovanissimi ed ancora una volta i loro “clienti” sono ragazzi a volte ancora in età scolare.
Ieri sera il dispositivo operativo messo in atto dai Carabinieri della Stazione di Terrasini ha funzionato alla perfezione, infatti, appostati in abiti civili in alcuni punti strategici della cittadina costiera, hanno osservato i movimenti di alcuni gruppi di ragazzi. In particolare in un paio di occasioni soggetti conosciuti dai militari come assuntori di hashish e marijuana transitavano nel piccolo comune della provincia di Palermo per incontrare i pregiudicati tenuti “sotto osservazione” dai Carabinieri. 
Gli uomini dell’Arma hanno capito quindi che quella era la “pista” giusta da seguire, divisi in due aliquote per non perdere nessuna occasione, i militari hanno seguito i probabili acquirenti nelle strade del centro, assistendo in flagranza a due cessioni: le perquisizioni personali e veicolari, operate quasi contemporaneamente nei due diversi luoghi, davano entrambe esito positivo.
<img src="public/cucchiara.jpg" align="left"> In dosso a CUCCHIARA DI LEO Donald originario di carini classe 1985, pregiudicato e CASTRONOVO Gaetano nato a Palermo classe 1987, pregiudicato, tutti residenti a Terrasini, venivano rinvenute e sequestrate complessivamente 2 dosi di marijuana pronte ad essere vendute per un totale di circa 10 grammi, oltre ad un totale di 30 euro in banconote da piccolo taglio, verosimile frutto di precedente attività di spaccio.
I soggetti venivano ristretti presso casa circondariale “Ucciardone” di Palermo, in attesa del giudizio davanti l’autorità giudiziaria.
Un fenomeno quello della droga tra i giovani, che è ormai una vera e propria piaga sociale, a cui i Carabinieri della Compagnia di Carini cercano di porre freno e rimedio.
L’operazione si inquadra nella articolatala campagna di prevenzione e repressione, nel settore del traffico di sostanze stupefacenti, condotta dal Comando Provinciale Carabinieri di Palermo comandato dal Colonnello Teo LUZI.<img src="public/luzi.jpg" align="right">
Obiettivo del Comando Provinciale di Palermo è tutelare i più giovani e le indifese fasce d’età dalle fattispecie di reato che ne costituiscono una costante minaccia. In tal senso l’attività repressiva nel settore degli stupefacenti non si limita ai servizi finalizzati a contrastare il fenomeno dello spaccio, ma va oltre fino a puntare dritto contro produttori e trafficanti delle sostanze psicotrope.
Oltre alle condotte per spaccio, colpite con gli innumerevoli arresti effettuati dai Carabinieri di Carini, oggetto di attenzione da parte dell’Arma è anche la coltivazione, sia all’ingrosso, basta pensare alle immense piantagioni scoperte e sequestrate nei giorni scorsi, ma anche “casalinghe”.
I risultati finora raggiunti non sono irrilevanti; basta pensare che dal solo inizio del 2010 gli arresti per droga sono stati 27, con il sequestro complessivo di: circa 200 grammi di hashish; 350 grammi di marijuana; 70 grammi di cocaina e 600 piante di canapa indiana.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=337</link></item><item><title>Tutti i colori del divertimento: tre mesi di eventi per un'Estate di qualità.</title><description>Tutti i colori del Divertimento. È questo lo slogan che accompagnerà il calendario di eventi in programma per la stagione estiva 2010 a Terrasini. Tre mesi di eventi per tutti i gusti e per tutti i target in differenti location che animeranno il paese. Musica, prosa teatrale, cabaret, cultura, arte, ma anche natura e feste tradizionali, senza dimenticare solidarietà e impegno sociale a cura dell’Assessorato al Turismo e dell’Assesorato alle attività culturali del Comune.
 Dopo il weekend dedicato ai ragazzi, con spettacoli teatrali, animazione e un laboratorio fotografico, giovedì si riparte con una tre giorni Jazz a Torre Alba che vedrà esibirsi gli “Sheep Sindrome”, “il Dario Carnevale Trio” e i “Pure Song”. Quindi domenica il spettacolo di cabaret con Ivan Fiore. Tra gli eventi clou del calendario, la rassegna di prosa comica e musica “Appuntamento a Terrasini” per la direzione artistica di Giovanni Nanfa, che vedrà tra gli altri esibirsi i musicisti Paolo Belli, Mario Incudine e il gruppo Terra, il comico “Nigmista” di Zelig Claudio Batta, Sergio Vespertino, Ernesto Maria Ponte, Massimo Spata ed altri.
Dal 31 Lu8glio all’8 agosto appuntamento un Tuffo nella Vita, il Festival degli artisti di strada in collaborazione con l’associazione camminare insieme che vedrà oltre 120 artisti di strada impegnati ogni giorno per le vie del paese. 
Tra gli eventi di particolare rilevanza anche in chiave sociale One More Time, lo spettacolo di beneficenza promosso dalla Pro Loco, che porterà a Terrasini diversi nomi del panorama artistico e televisivo nazionale. Spazio anche ad una corposa rassegna di musica classica ed a varie eventi legati alla moda e alla bellezza. 
Tanta musica anche con una finestra aperta sul mondo delle band giovanili emergenti e varie attività realizzate in collaborazione con le varie realtà territoriali quali il Centro Commerciale Naturale,  il WWF, la stessa Pro Loco ed altre associazioni culturali del territorio.
“Grazie ad un lavoro sinergico interno alla Giunta, con il Consiglio Comunale, gli uffici e le varie realtà che animano il nostro paese – dice l’Assessore al Turismo Dario Gliberti- siamo riusciti a mettere in piedi un calendario ricco di eventi, che coinvolge nomi di richiamo nazionale, attenzionando nello stesso tempo la professionalità locali. Mi preme sottolineare come nonostante le difficoltà finanziarie che affliggono quasi tutti i comuni, Terrasini sia ad oggi uno dei pochissimi paesi della Provincia di Palermo in grado di offrire un calendario ludico, ricreativo e culturale di un certo livello”. 
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=335</link></item><item><title>PALERMO : CONTROLLI DEI CARABINIERI ALLE “MINICAR”. DECINE LE CONTRAVVENZIONI ELEVATE.</title><description>Dopo i troppi incidenti stradali causati e subiti dalle cosidette “minicar”, le prime piccole automobili dei ragazzi di oggi al centro in questo periodo della cronaca, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, coadiuvati dai colleghi delle due compagnie S. Lorenzo e Piazza Verdi, hanno intensificato, nell’ultimo fine settimana, i controlli preventivi volti a verificare il rispetto della normativa che disciplina l’utilizzo e la guida di questi piccoli autoveicoli.
E’ opportuno ricordare che i mezzi in questione, migliaia in tutta Italia, sono utilizzati per lo più da ragazzi tra i 14 e i 19 anni. 
Il nostro codice della strada assimila le “minicar” ai motoveicoli (l’art. di riferimento e’ l’art. 170  del codice della strada), tant’e’ che il patentino di guida e’ lo stesso di quello necessario per la guida dei ciclomotori. I modelli più pesanti, che hanno anche una potenza maggiore, possono essere guidati dai 16 anni in su con patente mod. a1, ovvero quella per i motocicli da 125 cc. E’ consentito il trasporto di un passeggero ma solo se a condurre il piccolo veicolo e’ un ragazzo maggiorenne e solo se il mezzo e’ omologato per il trasporto di più persone. L’eventuale violazione di queste norme prevede il fermo amministrativo del mezzo a partire da 30 gg., nonchè una contravvenzione sino a 299,00 €.  
I militari dell’ Arma, hanno pertanto svolto decine di controlli nelle principali zone della città, privilegiando ovviamente le località prese maggiormente d’assalto dai vacanzieri, in particolare Mondello. Moltissimi i ragazzi controllati alla guida di minicar e molte anche le contravvenzioni e i fermi amministrativi effettuati nei loro confronti. 
Le maggiori infrazioni rilevate hanno infatti riguardato il trasporto non consentito di passeggeri, sia per la minore età del conducente sia per la non omologazione del mezzo.  Al termine del servizio il bilancio e’ stato di ben 30 minicar sottoposte a fermo amministrativo ed altrettante contravvenzioni. 
Nella circostanza, i Carabinieri hanno proceduto anche nei confronti di conducenti di autovetture trovati alla guida in stato di ebbrezza alcolica ( nr. 16), i quali sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria a piede libero.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=334</link></item><item><title>Intervista ad Enzo Alamia</title><description>Finite le elezioni, terminato lo stress per la lunga competizione elettorale che purtroppo per lei non si è conclusa nella maniera sperata, ora cosa farà Enzo Alamia? Ha fatto una analisi a freddo, a mente serena, di quanto accaduto in questa campagna elettorale?

Io penso che l’analisi la stiano facendo tutti coloro i quali non mi hanno votato e che di conseguenza si stanno rendendo conto dell’attuale situazione, di come viene amministrato il territorio, della enormi difficoltà che conoscevamo un po’ tutti e dell’incapacità nel non potere reagire alle problematiche che stanno attanagliando il nostro territorio. Uno tra questi il problema legato alla pulizia del territorio ed alla raccolta dei rifiuti, che non si può risolvere soltanto limitandosi ad una conferenza di servizi fatta con tutti gli organi di Polizia, ma che si debba andare oltre, soprattutto con un serio servizio di raccolta differenziata, che manca nel territorio, anche perché nel momento in cui con una nuova legge regionale sono stati soppressi gli ATO Rifiuti, per cui si dovranno costituire nuove società tra i sindaci e la Provincia, la legge prevede che entro il 2015 i comuni devono fare la raccolta differenziata per almeno il 65% dei rifiuti. Per cui, secondo me, questo è il primo atto di Giunta che andrebbe fatto per dare un segnale forte al territorio ma soprattutto per dare un segnale forte  alle nostre casse comunali che sono in forte crisi.

In questi giorni abbiamo visto il neo Sindaco impegnato in un intervento straordinario di pulizia del territorio, con un aggravio di costi per le tasche del contribuente?

Sull’aggravio dei costi io non mi sono documentato, so che le spese di trasporto non incidono sul bilancio comunale ma su quello regionale, che comunque c’è stato un intervento massiccio da parte del personale vicino al Sindaco e di quelli che si sono candidati nelle sue liste. E’ sotto gli occhi di tutti che c’è un miglioramento nella pulizia del territorio. Ma tutto questo quanto potrà durare? Questi uomini reggeranno considerato che devono lavorare senza nessun resoconto, devono lavorare senza che gli venga dato lo stipendio da parte dell’ATO. 

Possiamo dire che è un esempio di buona volontà.
E’ proprio così, per stare a dimostrare che è un Sindaco capace. Spero che resistano, ma stiamo andando incontro all’estate, quando la popolazione carinese passa da 35.0000 ad oltre 60-70 mila residenti. Il territorio è sporco nella parte costiera, mentre il centro storico è pulito, ma questo probabilmente è effetto della “villeggiatura in campagna”, che spopola il centro storico che per questo motivo rimane più pulito. Questo è un problema che va affrontato e risolto entro poco tempo, perché peserà non poco nel bilancio del Comune; che già impegnava 7 milioni di euro l’anno per l’immondizia e viaggia per i 9 milioni, con un aggravio per le tasche dei cittadini che sicuramente vedranno aumentare la tassa.

Si è insediato il Consiglio Comunale, sono stati nominati gli assessori e nella prima seduta di Consiglio, pare che l’opposizione non sia stata compatta nelle sue scelte. Almeno questo è quello che sembra venir fuori dai risultati per l’elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio.
Riusciranno i due gruppi di opposizione, che non hanno trovato un accordo per il ballottaggio, ad andare compatti a fare opposizione?
Penso che ci sia stato un errore, involontariamente da parte di qualcuno che magari ancora è alle prime armi e magari tenta di salire sul carro del vincitore. Spero che sia così e spero che questa persona che non ha votato per il candidato dell’opposizione possa ravvedersi nel più breve tempo possibile. Se no è così spero che tutto questo non sia frutto di un accordo sottobanco, che non ci sia qualche franco-tiratore come avveniva ai tempi della democrazia cristiana, della prima repubblica. Comunque troveremo noi le soluzioni necessarie, anche perché con i consiglieri del centro sinistra abbiamo trovato una perfetta sinergia, è gente capace con la quale riusciremo a portare avanti i nostri progetti.

Anche perché le liste dell’opposizione sono quelle che si sono rinnovate maggiormente rispetto a quelle che appoggiavano il nuovo Sindaco. Non avendo fatto l’apparentamento, nemmeno quello cosiddetto tecnico, nelle liste di Agrusa grazie al premio di maggioranza sono rientrati una buona parte dei vecchi consiglieri uscenti, mentre in quelle di Alamia e Monteleone i consiglieri sono tutti nuovi.

Si, le nuove presenze sono scaturite dalle nostre liste, soprattutto la presenza di giovani che hanno condiviso i nostri programmi, che si confrontano con il territorio, che vogliono portare avanti un programma serio che dia una svolta al territorio, che vogliono affrontare le diverse problematiche pur non essendo al governo: quelli relativi alla pulizia, all’acqua, alla sicurezza. Ancora si continuano a verificare esempi di microcriminalità che invadono il nostro centro storico, e questo è uno motivi per cui chiedo al Sindaco di fare un serio vertice con le forze di Polizia per attenzionare tale fenomeno: più che arrestare colui che butta il materasso o butta l’ingombrante io arresterei colui che scassa le case, sinceramente inizierei da qui.
I nostri giovani hanno contribuito ad un ampio consenso, hanno coinvolto le famiglie, cosa che prima non si verificava in passato, quando fare politica per un giovane era pura utopia. Quindi spesso e volentieri si tenevano distante dalla politica. Questi giovani rappresentano la base del nostro movimento politico, come lo stesso penso del movimento che ha appoggiato Giovì Monteleone.

Le liste che hanno appoggiato Enzo Alamia si trasformeranno ora in pezzi della società civile?

Abbiamo intenzione di costituire un movimento civico, sia per continuare a coinvolgere tutti coloro che ci hanno sostenuto, sia per avere dalla nostra parte tutti quei cittadini che vogliono attenzionare tutta una serie di problematiche e spesso si trovano nella condizione di perenne attesa.

Proprio in questi ultimi giorni abbiamo visto il problema dell’ATO Idrico, che ha chiuso lo sportello di servizio ai cittadini, mentre si continuano a decentrare i servizi verso Partinico. Ormai il comune capofila dovrebbe essere Carini, visto che ha molti più abitanti rispetto a Partinico. 

Io direi di andare a protestare a Partinico per parlare con i vertici dell’APS lo ritengo sbagliato, come pure mettersi in piazza con un gazebo e protestare. Noi abbiamo un’arma, che è quella del controllo, non è la stessa che abbiamo nei confronti dell’ATO Rifiuti, ma abbiamo un piano industriale che va rispettato, ci sono dei servizi che alla cittadinanza non vengono dati. Abbiamo segnalato che è necessaria una presenza maggiore di APS sul territorio per ricevere il pubblico nell’arco di tutta la settimana e non una volta soltanto. Su questo si deve dare una risposta, un segnale forte ai cittadini, i quali non è possibile che si debbano spostare da Carini per andare altrove.

Qualcuno pensava che finite le elezioni si sarebbe liberato di Giovì Monteleone e di Enzo Alamia. Invece potrebbe succedere che tutti e due, che non avete trovato un accordo politico in occasione del ballottaggio, oggi seguiate una via comune…
Qualcuno pensava invece che forse mettendosi la fascia ed andando a tagliare il nastro al centro commerciale Poseidon significava dire alla cittadinanza “Qui comando io”, pur non essendo quel giorno titolato a farlo non avendo nemmeno prestato giuramento davanti al Prefetto. E’ stato un puro segnale di arroganza, non aver evidenziato chi ha lavorato in questi anni per la costruzione di questo centro commerciale.

In effetti il giorno dell’inaugurazione l’assenza dell’ormai ex Sindaco La Fata come quella del suo Vice, nonché assessore alle attività produttive si sentiva nell’aria…

Certo che si sentiva. L’ex Sindaco insieme al sottoscritto ed alla precedente giunta comunale eravamo i soggetti titolati a presenziare alla inaugurazione del centro commerciale che è nato e che comunque lo considero un grande processo di civiltà per il nostro paese, anche perché se non lo facevano a Carini lo avrebbero realizzato in qualcuno dei comuni vicini. Ora spetta a loro unire le due realtà: quella del centro commerciale Poseidon a quella del nostro centro storico. Basterebbero degli opportuni collegamenti con bus navetta, per dare la possibilità ai consumatori che vengono al Poseidon di venire a visitare il nostro bellissimo centro storico, magari a prendere un caffè se non addirittura a fare shopping, anche perché i prezzi praticati nel centro commerciale non sono per niente inferiori ai prezzi praticati dai nostri commercianti del centro storico. Dobbiamo mettere i nostri commercianti nella possibilità di confrontarsi con quelli presenti dentro il Poseidon. Se non facciamo questo rimane solo una concorrenza sleale.

Per chiudere, una battuta sull’apparentamento che non si è fatto ufficialmente con Enzo Alamia ma che i numeri sembrano invece dire che si è fatto, magari di nascosto, con molti di area PD che hanno votato e fatto votare Agrusa.

Giovì in primis ha una grossa responsabilità, che è quella che se entrambi abbiamo perso le elezioni non abbiamo perso soltanto noi, ma ha perso tutta la cittadinanza, che ha chiesto al sottoscritto ed a Giovì stesso un segnale di cambiamento. Questo segnale lo avevamo dato, presentandoci tutti e due con tanti giovani, con programmi dettagliati, tra l’altro in molti punti dei nostri programmi c’erano delle affinità, tra tutti quello legato alla sicurezza. Questo non è avvenuto e non capisco quali siano stati i motivi reali che hanno portato Giovì stesso a dire di no, nonostante nelle prime dichiarazioni sosteneva di essere già apparentato, successivamente presentandosi in tv ebbe a dire che avrebbe fatto l’apparentamento; poi si riunisce tutta la base del PD e delle altre forze del centro sinistra per dire si all’apparentamento e lui ci ripensa. Ancora non sono riuscito a capire il perché del ripensamento. Nella vita o si vuole essere capopopolo, ma per farlo bisogna dimostrare di essere un leader, ma bisogna sapersi confrontare anche con gli altri.

Gli e lo chiederemo il prossimo mese.

Alla fine ha deciso così, ma non abbiamo perso solo noi, hanno perso i carinesi. Perché a gran voce, per le piazze e nelle strade i carinesi si lamentano ed hanno manifestato la volontà di aver votato ed appoggiato noi. Per loro avere perso questa opportunità è stato un vero e proprio furto.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=333</link></item><item><title>Nulla di nuovo sotto il sole</title><description>I dissapori interni alla maggioranza che sostiene il neo-eletto sindaco di 
Carini, altro non sono che scene di un copione già rappresentato e che per 
l'ennesima volta replica un triste spettacolo la cui trama è fatta di ripicche, 
sgambetti e guerre spietate per accaparrarsi le poltrone assessoriali. 
La città di Carini continua ad essere governata da una maggioranza 
frastagliata e rissosa, che invece di occuparsi delle delicatissime priorità 
del territorio (prima fra tutte l'emergenza rifiuti!), disquisisce sulla 
validità degli assessori, rimettendo in discussione l'intera squadra presentata 
agli elettori in campagna elettorale. 

Dal canto nostro, stigmatizziamo tale comportamento, che rappresenta 
l'ennesimo schiaffo morale dato dalla casta politica ad una città in 
ginocchio. 

Nel formulare i più calorosi Auguri di buon lavoro ai consiglieri comunali dei 
gruppi MPA e CARINI AL CENTRO, annunciamo che subito dopo la fase calda 
dell'estate, La Destra carinese darà vita ad un'ampia conferenza programmatica 
aperta al contributo di idee e di programmi di tutte le forze sane della 
città. 


LUCA TANTINO 
(Segretario Cittadino "La Destra)</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=331</link></item><item><title>Il Consigliere Manzella, la vacca cinisara e la polemica politica</title><description>Egregio Direttore,
ancora una volta mi trovo mio malgrado al centro di un dibattito pseudo-politico, senza alcuna volontà da parte mia di trascendere in polemiche sterili che nulla hanno a che fare con gli impegni che mi sono prefisso in questi anni.
Questa è la mia ultima lettera su questo argomento che sinceramenteè mi annoia, e da cui scaturisce un modus operandi di alcuni soggetti , distanti da me per cultura e senso di appartenenza a un progetto politico.
Alla domanda  di taluni se Manzella è in maggioranza, io rispondo con una provocazione: se un consigliere di maggioranza che ha sempre votato a favore, decide un giorno, in coscienza, di votare contro un emendamento della sua maggioranza, questo consigliere diventa automaticamente un valido esponente dell’ opposizione?
Io dico di no. Il consigliere esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. E’ la regola base della democrazia, piaccia o no è cosi.
Se allora Manzella scrive, come in questo caso, che il paese è sporco e invivibile, che l’acqua rischia di finire in mano ad affaristi senza scrupolo, che le politiche giovanili sono inesistenti, che il tasso di disoccupazione e il consumo di droghe è alle stelle, che  le attività commerciali pagano a duro prezzo il costo di un paese sottosviluppato; in questo caso Manzella dovrebbe essere secondo  un ragionamento degno dei paesi sud-americani, un consigliere di opposizione.
E se per converso, Manzella vota favorevole al progetto di alcuni consiglieri sulla strada che accorcerebbe le distanze tra aeroporto e Cinisi, il consigliere Manzella diventa un consigliere di maggioranza.
Per alcuni, sedicenti politici è così.
Dopo il consiglio comunale di martedì vorrei riassumere il mio impegno sul tema della bovina cinisara:
-	Il primo consiglio comunale sulla vacca cinisara nel 2005
-	La prima sagra della carne cinisara nel 2006
-	Gli allevatori di Cinisi in sciopero organizzato dalla CIA a Palermo
-	Calendario sulla bovina cinisara e mostra fotografica nel 2007.
-	Tavolo tecnico alla Regione Sicilia in corso
-	Contenimento delle perdite del mattatoio comunale (da 80 a 40 mila euro circa).
-	Proposta durante lo scorso consiglio comunale di incentivare la macellazione della bovina cinisara.

Questo è stato in sintesi, il mio impegno verso gli allevatori nel territorio.
Altri consiglieri, che mai si sono interessati alle vicende di lungo corso degli allevatori, che per “miracolo” si trovano seduti su poltrone importanti, adesso vantano fantomatici progetti di sviluppo della fauna cinisara, da cui forse da piccoli hanno bevuto solo il latte.. 

Grazie per avermi ospitato nel suo giornale,
 Saluti Giuseppe Manzella
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=330</link></item><item><title>Lettera a Matteo Messina Denaro</title><description>Egr. Sig. Matteo,

non avrei mai pensato che la Vita volesse riservarmi tanto dolore laddove la prima aspettativa, coltivata sin dalla mia fanciullezza, è stata quella di ambire al ruolo di madre sopra ogni cosa.
Questa mia, fa proprio riferimento al ruolo genitoriale che ci accomuna aldilà di tutte le esperienze che abbiamo maturato rispettivamente - negli ambiti in cui siamo cresciuti – pur partendo dalla stessa provincia siciliana.
Nasco a Trapani nel lontano 1956 ed apprendo da una ricerca in Internet che anche Lei è originario del territorio trapanese, in quanto nativo di Castelvetrano nell’anno 1962.
La nostra Terra, piena di contraddizioni ma ricca di patrimoni d’incommensurabile valore, offre a noi Siciliani un ventaglio di vie da percorrere per l’affermazione personale… ma fondamentalmente – rispetto al resto del mondo – restiamo I Siciliani fieri ed orgogliosi di appartenere alla nostra cultura antropologica che ci vede, sempre e comunque, schierati a tutela del più debole.
E’ nel nostro D.N.A., che racconta secoli di dominazioni, la sommatoria di origini diverse in un crogiolo naturale di matrice vulcanica.
Infatti, il mio temperamento mi ha imposto, sempre, di traguardare gli obbiettivi che mi sono prefissata con determinazione e grande forza d’animo.
Oggi voglio sapere cos’è successo ai miei meravigliosi Figli Stefano e Marco Maiorana: l’uno scomparso insieme al padre il 3 Agosto 2007 da un cantiere ad Isola delle Femmine (PA), l’altro ucciso il 6 gennaio 2009 dal silenzio che incombe su questa storia.
Perché rivolgermi a Lei da genitore a genitore?!
Dal giorno della scomparsa di mio Figlio Stefano e del padre Antonio, si sono avvicendate una serie d’ipotesi che vanno dalla “lupara bianca” all’allontanamento volontario. Quest’altalena di supposizioni ha visto mio figlio Marco pagare il prezzo più alto che la Vita possa chiedere: rinunciare alla Vita stessa! 
Si è parlato di istigazione al suicidio, la Verità è che perdo due Figli… la Verità è che a quasi tre anni dalla scomparsa di Stefano, non ci sono elementi utili per affermare ciò che è realmente successo in quel fatidico giorno 3 agosto 2007.
In questo divenire straziante un sedicente “angelo” mi raggiunge telefonicamente - l’ 11 dicembre 2009 - dicendomi d’essere amico del mio Stefano e di conoscere anche il padre Antonio.
A suo dire il padre dei miei Figli, Antonio Maiorana sarebbe fuggito dalla Sicilia per sottrarsi a morte sicura… grazie all’aiuto di Matteo Messina Denaro che a tutt’oggi permette la loro sopravvivenza all’interno di un area che insiste tra Calì e Bogotà in Colombia.
Per quanto questa rivelazione abbia dell’incredibile da madre sento il dovere di esperire tutte le vie che possano condurmi alla Verità puntando, soprattutto, a riportare mio Figlio ad un’esistenza normale… quale quella che merita un ragazzo di venticinque anni.
Sono venuta anche a conoscenza del fatto che il mio ex marito Antonio Maiorana, nel tentativo di realizzare a Castelvetrano un albergo usufruendo dei finanziamenti europei a fondo perduto in ragione di 20.000.000.000 delle vecchie lire, aveva intestato a mio Figlio Stefano un ruolo di responsabilità.
Ho vaghissima memoria di trascorsi familiari attinenti ai miei nonni, le cui origini ci vedono imparentati con le famiglie Accardo di Partanna (TP).
Avevo quattro anni quando ci allontanammo da Trapani, in quanto mio padre fu incaricato d’insegnare in altro centro abitato.
Sono cresciuta a Palermo ed ho tenuto con i nonni rapporti epistolari e visite sporadiche in occasione delle feste comandate.
Dopo la morte dei nonni – risalente a circa trent’anni fa - non saprei che vie perseguire per approcciare possibili informatori rispetto a Verità consumatesi nel territorio della provincia di Trapani.
Confido che questa lettera aperta – ho scelto di Vivere nella trasparenza e nel reciproco rispetto dei miei simili – vorrà suggerirle modalità discrete ma di grande valore per la sottoscritta alla ricerca della Verità.
Con riferimento al Suo ruolo genitoriale, La ringrazio sin d’ora auspicando che la mia condizione di madre che perde due Figli meravigliosi, possa beneficiare di un sostegno superparte… oltre le beghe di fazione, le “partite” giocate fra “guardie e ladri”… ritengo che il diritto di essere MADRE sovrasti qualsiasi dimensione.
Domani 24 giugno 2010 il mio adorato Figlio Marco compie 24 anni.
Lo festeggeremo come se fosse ancora presente per continuare insieme i progetti ai quali lavoravamo, finalizzati all’accoglienza di diseredati… oltre le etnie, le classi sociali, la condizione fisica…

23 giugno 2010

La mamma di Marco e Stefano Maiorana
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=329</link></item><item><title>U Sinnacu ru Spiritu Santu</title><description>Potrebbe essere questo il commento all’elezione del nuovo Sindaco di Carini Giuseppe Agrusa, all’indomani del ballottaggio del 13 e 14 giugno scorsi. Quasi terminato lo spoglio delle schede, quando ormai il risultato era praticamente definitivo, un breve accenno di festeggiamento davanti la porta del palazzo comunale, in concomitanza con un matrimonio celebrato con il rito civile, e nulla più; mentre sotto i gazebo del bar Miramare la delusione e l’amarezza dei sostenitori di Enzo Alamia, il candidato sconfitto per qualche centinaio di voti.
Già la mattina, sul modello di San Pietro che rinnegò di conoscere Gesù in contemporanea al suo interrogatorio presso il sinedrio, nessuno aveva votato per Pino Agrusa. A chiunque abbiamo chiesto o non era andato a votare o aveva votato Alamia, pochissimi quelli che invece ci hanno confermato di aver sostenuto Agrusa fin dall’inizio, li potremmo contare sulle dita di una mano. Eppure è lui il nuovo Sindaco di Carini, votato da 5908 carinesi, appena il 19,17% degli aventi diritto al voto (30.810).
Per quanto mi riguarda è anche il mio Sindaco, pur non avendolo votato ne al primo e nemmeno al secondo turno, perché siamo in democrazia e la volontà popolare è sovrana, quindi piena collaborazione, se la vorrà, alla nuova amministrazione.
Per quanto riguarda il resto dei cittadini bisogna pur fare delle considerazioni: 
è andato a votare al primo turno soltanto il 62% degli aventi diritto (19.115 cittadini su 30.810), mentre al secondo, quello decisivo per la scelta del nuovo sindaco, si è recato alle urne soltanto il 37,59% degli aventi diritto (11.581 su 30.810), poco più di un terzo degli elettori.
Ora di questi quasi 20.000 cittadini che non hanno votato, quanti saranno quelli che si lamenteranno per i prossimi 5 anni? Che, come sempre in questi anni, staranno tutto il tempo ad accusare questo o quello di inefficienza, di incompetenza, e chi più ne ha più ne metta?
L’elezione di una amministrazione, sia essa comunale che regionale o nazionale, dovrebbe essere un puro esercizio di democrazia: vai al seggio e voti con coscienza una persona capace. 
Questo in un paese normale. Quando invece non vai a votare, deleghi ad altri le scelte del tuo futuro, della qualità della tua vita. O voti per il parente perché “ti pari malu”, oppure voti per tizio o caio che ti ha promesso chissà quale mirabilia (assunzione, posto per il figlio-nipote, fognatura, ecc.), senza pensare e riflettere se è una persona capace, se è un uomo/donna libero/a. 
Questo è il sistema adottato fino ad oggi praticamente da quasi tutti i partiti. Le liste elettorali non vengono fatte per competenza o qualità, ma “pesando” i candidati in base al voto (famiglia numerosa), all’eventuale favore ricevuto (vedi figli o dipendenti dei vari ATO, PIP, Contrattisti, ecc…), oppure ancora all’eventuale favore da ricevere dopo (assunzione presso…). Allora assisti a delle vere e proprie partire a “Risiko”, con famiglie che hanno 3 o 4 candidati distribuiti equamente in tutti gli schieramenti elettorali, a candidati che dopo avere ottenuto un discreto successo elettorale presentano il conto o la cambiale all’incasso.
Tutto questo allontana sempre più la gente dalla politica, ma consente il perdurare dello status comatoso in cui versa ormai la nostra Italia.
Ma perché “U Sinnacu ru Spiritu Santu?”. Perché pochi giorni dopo alcune persone che abbiamo incontrato ci ricordavano la nostra copertina di Natale 2005, quando satiricamente collocammo Pino Agrusa come “bambinello” e quindi successore di Gaetano La Fata. E poi, un Sindaco che nessuno dice di aver votato, può essere stato eletto solo dallo Spirito Santo…</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=328</link></item><item><title>Sono tornati a Carini Sergio Cicala e la moglie Philomene</title><description>Sono atterrati all'aeroporto di Punta Raisi "Falcone-Borsellino" alle 21:00 circa di questa sera i coniugi carinesi Sergio Cicala e Philomene Kaborè, liberati nei giorni scorsi dai guerriglieri vicini al Al Qaeda che li avevano rapiti nello scorso dicembre mentre si stavano recando nel Mali.

<img src="public/Cicala1.jpg">
Ressa di fotografi e stampa al loro arrivo all'aeroporto dove ad accoglierli c'era la figlia di Sergio Cicala Alexia, accompagnata dal Sindaco di Carini Gaetano La Fata.
Il prossimo venerdì 30 aprile alle ore 10 si svolgerà presso il palazzo comunale di Carini una cerimonia di "Bentornati a casa".</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=327</link></item><item><title>Giovì Monteleone vince le Primarie del PD</title><description>Giovì Monteleone ha vinto le primarie del Partito Democratico di Carini con 139 voti di scarto sul Segretario del PD Vincenzo Evola.
Una battaglia in solitario contro tutto il PD, schierato in maniera quasi totalitaria con il Segretario.
Probabilmente ha inciso nelle preferenze il fatto che Giovì Monteleone nella sua carriera è stato protagonista di centinaia di battaglie, sempre in prima fila, come in questa ultima legislatura dove spesso si è trovato a combattere a fianco a noi de Il Vespro per i diritti dei cittadini e portando spesso in Consiglio Comunale le nostre battaglie.
Una campagna per le primarie fatta sobriamente ed in economia, sfruttando il web con e-mail, facebook e gli sms.
Da questa sera inizia la battaglia più difficile, quella per le elezioni comunali del 30 e 31 maggio prossimi.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=326</link></item><item><title>Liberate Sergio Cicala e Philomene Kaborè</title><description>
Hanno sfilato per le vie del paese i ragazzi di Carini, per chiedere la liberazione del compaesano Sergio Cicala e della moglie Philomene rapiti a metà dicembre tra il Mali e la Mauritania da un gruppo vicino al Al Qaeda, mentre a bordo di un camper-fuoristrada si stavano recando nel Mali dalla famiglia di Philomene.

<img src="public/cicala1.jpg">

Erano in circa 500, in rappresentanza delle scuole elementari gli alunni dell’istituto “Giovanni Falcone”, per le scuole medie quelli della “Salvatore Calderone”, per le superiori l’Istituto “Ugo Mursia”, “Blaise Pascal” e “Alessandro Volta”.

<img src="public/cicala2.jpg">


La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione “Amico Mio”, da un’idea del sig. Gaspare Siino che ne ha parlato al parroco della Chiesa di San Giuseppe alla Stazione don Angelo Inzerillo.
Presenti alla manifestazione anche il Sindaco di Carini, dott. Gaetano La Fata, e diversi assessori e consiglieri comunali, che nei giorni scorsi avevano indetto un Consiglio Comunale straordinario sul caso Cicala.

<img src="public/cicala3.jpg">


Numerosi gli striscioni realizzati dai ragazzi delle scuole: “un abbraccio di cuore alla famiglia Cicala”, “Sergio e Philomene liberi”, “Liberate questi innocenti”.


<img src="public/cicala4.jpg"></description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=325</link></item><item><title>Manifestazione pro liberazione SERGIO CICALA</title><description>Si svolgerà a Carini lunedì 8 marzo, a partire dalle ore 9:30, una manifestazione di solidarietà nei confronti di SERGIO CICALA, il carinese prigioniero di Al Qaeda in Mali insieme alla moglie PHILOMÈNE KABOURÉ dallo scorso 18 dicembre. 
La manifestazione organizzata dall’Associazione Amico Mio su suggerimento del sig. Gaspare Siino, vedrà la partecipazione degli istituti scolastici carinesi “Falcone” – “Calderone” e “Mursia”, della Chiesa, delle associazioni locali e della società civile. 
Il corteo muoverà alle 9:30 da Piazza San Francesco, davanti l’ex Ospedale, per raggiungere Piazza Duomo.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=321</link></item><item><title>Bando per l'inserimento gratuito nel portale www.carinicentro.it</title><description>	C I T T A’   D I   C A R I N I 
PROVINCIA DI PALERMO

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
INFORMA

Considerato l’intendimento dell’Amministrazione Comunale di stimolare e promuovere  ogni possibile iniziativa volta a dare la possibilità alle imprese, del territorio in generale e del Centro Storico in particolare, di incrementare la propria visibilità, dando, al tempo stesso, l’opportunità di entrare a far parte di realtà economiche aggregate, con il beneficio che queste forme collaborate possono offrire ai consociati;
Visto l’incarico conferito, con determina n. 85 del 08 ottobre 2008, alla ditta ICARO, per la realizzazione di un portale WEB per il costituendo “Centro Commerciale Naturale Carini Centro”, nel quale vengono inserite, on-line, le attività commerciali ricadenti all’interno del perimetro del Centro stesso;
Visto che in data 03 settembre 2009 si è costituita l’Associazione “Centro Commerciale Naturale Carini Centro”; 
Visto che la ditta ICARO, all’interno della manifestazione denominata “Gran Galà dell’Imprenditoria 2009”, svoltasi presso il castello La Grua – Talamanca in data 25 ottobre 2009, ha presentato il proprio progetto del portale WEB, illustrando le modalità di inserimento nello stesso ed i relativi elementi positivi, di visibilità e pubblicità, che il portale garantirebbe alle ditte ricadenti nel perimetro del Centro Commerciale Naturale Carini Centro, come fattore incentivante e propulsivo dell’attività economica delle ditte in particolare e del territorio in generale;
Per quanto sopra descritto:
Le ditte interessate all’inserimento nel portale WEB, ricadenti nel perimetro che delimita l’area del Centro Commerciale Naturale Carini Centro,  possono presentare richiesta, presso il Protocollo Generale del Comune di Carini, entro giorni 15 dalla pubblicazione della presente specificando nella richiesta: 
•	l’indirizzo dell’attività, 
•	l’eventuale LOGO di riconoscimento dell’attività, 
•	foto dell’attività commerciale,
•	documento di riconoscimento,
•	il recapito telefonico ed ogni altra notizia utile all’inserimento nel portale WEB.

Per ulteriori informazioni e per ritirare l’apposita modulistica rivolgersi alla Ripartizione XI – Attività Produttive, con sede in via Umbria N. 1 Carini tel. 091.8611417 – 091.8611420.

CARINI, lì  01 marzo 2010

									IL CAPO RIPARTIZIONE XI
									       (Gaspare Passalacqua)




Al Signor Sindaco del Comune di Carini
Ripartizione XI – Attività Produttive





Il sottoscritto/a _______________________________, nato/a ____________, il ______________, 

residente in _____________, in via ________________ n. ___, in qualità di titolare/ rappresentante 

legale della ditta individuale/ società denominata___________________________, sita in Carini in 

via ________________________ n. _______, tel. __________________,

CHIEDE

l’inserimento dei dati identificativi della propria ditta/società all’interno del portale WEB, 

predisposto dalla ditta ICARO, su incarico del Comune di Carini.

DICHIARA

-	che la propria attività ricade all’interno dell’area che delimita il Centro Commerciale Naturale di Carini.


Allega alla presente la seguente documentazione:
&#61606; Copia di un documento di riconoscimento valido del dichiarante 
&#61606; Foto dell’attività commerciale
&#61606; Logo di riconoscimento dell’attività commerciale


Informativa ai sensi del D.lgs n. 196/2003: i dati personali raccolti saranno trattati , con strumenti cartacei e con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

										LA DITTA

Carini,_____________                                                              _____________________________ 




</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=320</link></item><item><title>Qualificazione campionati italiani seniores Caltanissetta 20/02/2010.</title><description>Successo della FITNESS CLUB DI CARINI alla prima uscita stagionale di pesistica valevole per la qualificazione dei campionati italiani in programma il 13 e 14 Marzo a Roma. Presenti nel settore femminile con due atlete la Fitness Carini ha conquistato il primo posto con Romina Mannino nella categorie Kg 63 che ha sollevato un totale di Kg 100, ed un secondo posto con Antonia Purpura nella categoria Kg 58 che ha sollevato un totale di Kg 90. Le due atlete con queste alzate hanno sicuramente ipotecato la presenza alla finale nazionale. Molto soddisfatto il presidente della nascente società Natale Parisi che alla prima uscita ha anche ottenuto il primo posto come società. Durante la manifestazione alla presenza del presidente federale Dott. Antonio Urso, del Vicepresidente Dott. Flavio Di Mitri e del direttore tecnico della nazionale prof. Aldo Radicello sono stati premiati gli atleti siciliani dell'anno per il 2009. Anche Carini ha avuto premiato il suo atleta dell'anno nella persona di Daniele Salvaggio della VIGOR CLUB Carini, campione italiano di distensione su panca, titolo conquistato ai campionati nazionali di Milano con un record personale di Kg 180. Ancora una volta gli atleti carinesi hanno dato mostra della vitalità della pesistica nel nostro territorio. Grande assente alla manifestazione l'altra società di pesistica carinese VLASSOF 200.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=319</link></item><item><title>Ambiente e politica ad Isola delle Femmine</title><description>Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello dopo essere riuscito Lei ad autoconvincersi e dopo il grande sforzo che ha dovuto fare per convincere anche i “SUOI” , che a Isola delle Femmine non esiste la mafia, perché non prova a convincere anche i Cittadini di Isola delle Femmine che l'hanno votata che le strade di Isola delle Femmine non sono invase dalla immondizia, provi Lei a convincere   i cittadini che Isola delle Femmine paese “turistico” con le tante e voluminose discariche a cielo aperto sparse in ogni angolo del paese vuole dare una rappresentazione di ciò che in genere usa definirsi: mostruoso, brutto, impresentabile, orribile, il contrario di BELLEZZA, OSPITALITA' GRADEVOLEZZA ACCOGLIENZA. 
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello dopo  le dichiarazioni rese in questi giorni in Consiglio Comunale in nome e per conto della maggioranza, dal Suo “Assessore” geologo dr. Marcello Cutino (si quello che ce l'aveva tanto con la Italcementi a cui deve le sue "fortune" elettorali) che il Comune di Isola delle Femmine RIESCE a incassare circa il 50% dei tributi TARSU dei ruoli, dopo questa dichiarazione di resa e di incapacità gestionale oltre che organizzativa, dica Lei ai Cittadini di Isola delle Femmine chi sono i cittadini che non pagano la tassa rifiuti. Ne conosce forse qualcuno? No, non sto parlando di quei cittadini da anni morosi nei versamenti del consumo dell'acqua (è materia di mercimonio  durante le elezioni amministrative ).
Lei Signor "Sindaco" con il Suo "Assessore" geologo dr. Marcello Cutino con tutta la Sua maggioranza, pur di non ammettere con onestà intellettuale il fallimento politico amministrativo dell' Amministrazione nella gestione della raccolta rifiuti oltre che dell'azione inquinante della Italcementi  e da ultimo della scandalosa vicenda dell'antenna della morte, avete cercato di scaricare su altri la vostra incapacità, inefficienza ed inconcludenza della Vostra azione.

Mi viene da chiederLe Signor "Sindaco"  dove sono i temi di cui parlava nel programma elettorale? E la tanto sbandierata crociata ambientalista dell'"Assessore" dr. Cutino Marcello geologo? Tutto finito? Ora ci sono pizzerie chioschi e licenze edilizie di cui occuparsi.
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, per favore la smetta di dire ogniqualvolta vi è un disservizio (QUASI SEMPRE) nella raccolta dei rifiuti nel nostro paese: “…non è colpa nostra è l'ATO che non funziona…….” E sempre con lo stesso ritornello……  
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, probabilmente non ha capito che Lei (in qualità di “Sindaco”) è uno degli amministratori dell'”azienda” A.T.O. QUINDI Lei è corresponsabile moralmente civilmente e giuridicamente della gestione e del servizio prestato dalla “azienda” ATO. Le ricordo Signor “Sindaco” Professore Portobello Gaspare che nel non tanto lontano  2007 del mese di novembre del giorno 20, in Partinico presso il Palazzo dei Carmelitani ha partecipato all'assemblea straordinaria della R.S.U. S.p.a. in qualità di AZIONISTA per una quota parte del 4,726%. Lei da quel momento diventa CONTITOLARE dell'azienda. O no?
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, probabilmente non ha capito che Lei (in qualità di “Sindaco”) è uno degli amministratori dell'”azienda” A.T.O. QUINDI Lei è corresponsabile moralmente civilmente e giuridicamente della gestione e del servizio prestato dalla “azienda” ATO.
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, probabilmente Lei dimentica facilmente anche le cose positive che ha prodotto nella Sua lunghissima carriera di “amministratore”. Lei in un'intervista concessa ai mezzi televisivi dichiara: "... non abbiamo le risorse... non abbiamo investimenti... non abbiamo mezzi.. non abbiamo raccolta differenziata.. non abbiamo isole ecologiche.. bla bla bla". Scusi tanto Signor "Sindaco" Lei ci sta dicendo che NULLA ha prodotto la Sua Azione? Se ho capito bene Lei vuole dirci che  LEI HA FALLITO? Complimenti per la sua franchezza, ma torniamo alla mancanza delle isola ecologiche.  Lei ha dimenticato di aver ricoperto la carica di “assessore” all'ambiente e di aver con i contributi della Comunità Europea, (si ricorda…Si? ) promosso la realizzazione di una ISOLA ECOLOGICA sa dove? A Isola delle Femmine! Dica la verità l'aveva dimenticato? Non può senz'altro averlo dimenticato se non altro per il costo esorbitante dell'opera ma soprattutto perché non è MAI stata COLLAUDATA. Anche noi a Isola delle Femmine possiamo dire di avere delle opere incompiute così come la struttura ormai fatiscente adiacente al campo sportivo. Si ricorda chi era il responsabile Ambiente del Comune di Isola? Dall'intervista rilasciata sembra che Lei non viva a Isola delle Femmine! Pazienza ormai siamo abituati a queste Sue improvvise perdite di memoria (l'altra sera in Consiglio Comunale non ricordava se aveva fatto delle osservazioni al decreto ingiuntivo sul debito nei confronti dell'ATO, come ha pensato bene di "Celare" la verità al Consiglio Comunale: il nostro Comune è tra i Comuni che in proporzione deve di più all'A.T.O., ad oggi, Lei azionista ha versato nelle casse della "Sua" azienda poco più di un milione e mezzo di euro, all'incirca il  37% del debito che LEI è stato capace di accumulare. Sperava forse in uno sconto con l'idea Sua e del Suo adepto Geologo delle Ronde Gioiose?).
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, quando trova un attimo di tempo può rendere edotti i Cittadini di Isola delle Femmine come è riuscito ad accumulare un debito così enorme con la Sua “azienda” ATO? Mi chiedo i SOLDI  che noi Cittadini ONESTI e PUNTUALI abbiamo pagato per la raccolta rifiuti, DOVE SONO FINITI? Per favore non glielo chieda al Suo “Assessore” geologo Cutino dr. Marcello a Lui non frega niente di niente, per Lui l'importante essere stato eletto e tutto finisce qui per lui, Lui si distrae soltanto per delle pizzerie all'interno di chioschi.

Come è stato possibile, Signor "Sindaco"  Signori "Assessori" e Consiglieri di maggioranza tutti, TRADIRE così la FIDUCIA dei Cittadini e degli Elettori?

La realtà socio economica è sicuramente fosca ma la speranza, è che fortunatamente, a Isola delle Femmine  ci sono ancora persone capaci di opporsi a questa politica dell'improvvisazione e dell'incapacità nell'amministrazione del Bene Comune.

L'idea di una proposta politica associativa a Isola delle Femmine deve necessariamente mettere al centro  della sua azione la questione della Legalità e della moralità nella rappresentanza politica amministrativa, ed una strenua battaglia a difesa del nostro territorio insieme ai tanti  cittadini uomini e donne isolani che credono ancora possibile la crescita di un'Isola delle Femmine migliore.
Avere il coraggio e la forza di capire e credere nelle proprie idee e nei propri valori. Isola delle Femmine ha bisogno di un'amministrazione che amministri, in grado di condividere e realizzare, con la partecipazione di tutti senza egoismi difese corporative e familistiche. La comunità di Isola necessità di un serio,   fattibile e praticabile progetto di sviluppo del nostro paese.
Un progetto capace di vedere un futuro di ridare una prospettiva a Isola delle Femmine, con l'esigenza primaria di valorizzare e rendere ancora più gradevole ed accogliente un turismo in grado di offrire ai cittadini lavoro, benessere e una migliore vivibilità del nostra amata Isola delle Femmine.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=318</link></item><item><title>Che fine il Carnevale di Cinisi</title><description>Le inedite dichiarazioni “rò Nannu”: “Cari compaesani vi presento il carnevale della memoria! Vi dico che tutto si è svolto nel migliore dei modi e nulla di migliore si poteva realizzare! Questo ve lo dico perché penso a tutti i protagonisti organizzatori! Questi molto hanno pensato e poco hanno realizzato! Le mie ultime volontà le sentirete, ma non le ascolterete e questo mi rattrista tanto! 
Vi lassu nà li manu di sta megghiu Diriziuni, ca sapi sicuramenti unni cundurri! Na cosa, prima ca minni vaiu, a vogghiu riri! Stù Carnevali di li cinisara è lu megghiu di tutta la Sicilia occidentali! Sulu sulu ca nuddu ni parra, è na cosa cà rresta nà storia! La fiura ca megghiu mi piaciu è chidda rò “Principi caca”!”

E sì, sembra proprio che il nostro carissimo Nannu abbia azzeccato nel descrivere il carnevale di Cinisi. Ma andiamo per ordine!
Certo non si può dire che recentemente il tempo sia stato dei migliori, in quanto pioggia, vento e neve hanno molto insidiato, come d'altronde ogni anno, i carristi. 
Ciò che dispiace è che non si riesce ad essere onesti e ammettere che tanto e meglio si poteva fare. I sei giorni di febbraio scorso hanno visto infatti i vari attori del carnevale scendere in piazza e rappresentare un film di altri tempi. 
Infatti la tanto auspicata crescita di fatto non c'è stata! Ma questo non successo di certo non può essere attribuito al maltempo.
Un bilancio è necessario, se si vuole che gli eventi vengano migliorati! Quando tutto finisce sembra che non sia successo!
Ma chi sono questi protagonisti cui si riferisce il nostro compianto “Nannu”?
I carristi, rappresentati dall'Ass. La Maschera; le scolaresche; il Comune di Cinisi; la Pro-Loco e le Ass. Tam Club, il Gabbiano e Attori per caso!
Hanno anche contribuito, nell'animare artisticamente il Corso Umberto I, artisti come la sig.ra Maria Musso in Gaglio, con l'allestimento di una delicatissima e singolare galleria di quadri realizzati con petali di fiori, che sicuramente meritava la sua giusta collocazione all'interno della “rivista ufficiale del carnevale di Cinisi 2010”, a cura dell'Ass. Culturale La Maschera e sponsorizzata dalle varie attività commerciali locali. 
Il fatto è che ci accontentiamo!
Non mi stancherò di dirlo, il carnevale è dei carristi i quali molto si sacrificano ed in poco tempo. A questi non è garantita alcuna sicurezza e non hanno neanche alcuna gratitudine!
Se non ci fossero questi ragazzi non ci sarebbe neanche il carnevale a Cinisi e le attività commerciali non potrebbero neanche beneficiarne!
Non offriamo di fatto, ai visitatori, un carnevale di qualità di cui tanto ci fregiamo. Vorremmo essere il carnevale più bello ma non sappiamo neanche imparare dagli errori e dagli insuccessi passati!
Ai carristi ormai da tempo è stato promesso un luogo sicuro dove potere operare ed invece si continua ad offendere l'operato di chi investe gratuitamente! Non esiste nulla di così umiliante!
Si continuano a realizzare carri che nella loro forma esprimono la voglia di crescere! Di fatto denunciano l'assenza di una attenzione artistica di qualità che guidi lo slancio di una crescita!
Negli anni sono stati anche premiati carri accompagnati da una valida coreografia che via via andava migliorando in prestazioni e costumi! Oggi si assiste invece ad un impoverimento coreografico qualitativo che mira sempre più all'ubriachezza, che non rende lucidi e declassifica l'allegoria stessa!
Non si comprende neanche a quali principi qualitativi si sia basata la giuria di valutazione! Ammesso che c'è ne sia una! Certo, interessante sarebbe potere conoscere il ruolo della giuria, anche mediante il Depliant “rivista ufficiale del carnevale di Cinisi 2010”, in cui si dia lustro e pubblicità al ruolo ed al regolamento di valutazione!
C'è da dirlo: ma dove è finito il ruolo principe che rivestiva la Pro-Loco di Cinisi, in quanto ente turistico di promozione? Sono ormai lontani i tempi in cui la nostra Pro-Loco si dedicava anima e corpo al carnevale! In quel caso vi era un grande spirito di affiatamento associativo che rendeva tutta l'Associazione Turistica una squadra!
I gruppi in maschera riescono sempre ad essere il fiore all'occhiello di un carnevale spontaneo, che delinea la voglia di evadere per tuffarsi in una sana allegria carnevalesca!
Negli anni ai carristi sono state date ottime prospettive di crescita! Oggi si riesce a parlare con più disinvoltura di possibili collaborazioni esterne (magari anche di Sciacca!), che renderebbero certamente più interessante la competizione e darebbero un tocco artistico, più di qualità, a tutta la manifestazione! Oggi si realizzano carri sempre più alti, grazie all'abbattimento di alcune barriere aeree (fili telefonici!).  In carnevali di altri tempi bisognava dotarsi di bastoni per superare gli ostacoli volanti!
Un'icona che questo Carnevale 2010 di Cinisi sembra aver perso è proprio l'enorme portale raffigurante l'allegoria del Carnevale cinisense! Quei due pali, posti oggi all'ingresso del paese certamente non reggono il confronto con l'icona carnevalesca di un tempo! Che peccato, chissà quanto costò la sua realizzazione! Sarebbe bastato semplicemente qualche ritocco! Chissà che fine ha fatto!
Alle scolaresche dell'istituto comprensivo di Cinisi va un grande plauso in quanto hanno animato la giornata dell'arrivo “ro Nannu”, contribuendo a dare allegria e accoglienza in una giornata carnevalesca che sempre poco si è contraddistinta!
Infine, grande allegria e innovazione si riesce sempre più a dare alle giornate che chiudono il carnevale! In particolare la veglia funebre, organizzata nei locali comunali ristrutturati, ha tanto coinvolto anziani e giovani, con danze, proiezioni e sberleffi vari. Ed ancora, tante erano le aspettative di coloro che, non avendo ricevuto un invito esplicito, avrebbero voluto partecipare a così tanta abbondanza!
Quindi cari lettori, arrivederci al prossimo carnevale della memoria!</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=317</link></item><item><title>Bonus Casa: la solita storia!!!</title><description>La richiesta per l'integrazione dell'affitto meglio conosciuta come bonus casa, fa parte di una serie di interventi garantiti dalla Regione Sicilia a sostegno delle famiglie a basso reddito. Anno per anno vengono presentate nel nostro comune più di 946 istanze; qualora l'istanza sia accolta e venga di conseguenza riconosciuto il bonus casa, cari concittadini armatevi di tanta pazienza (ma del resto i veterani del bonus sanno ciò) perché i tempi dell'incasso della quota riconosciutavi non sono mai celeri, passano da minimo di un anno  ad un massimo di due, ma non c'è di che stupirsi, è la normalità.  Presentata l'istanza al comune, dopo un paio di mesi dovrebbe, in realtà, essere pronto un elenco con i nominativi dei beneficiari, ma di tale elenco, ahimè,  nulla si sa mai, poiché non viene mai reso pubblico. Ognuno sa di essere il beneficiario solo se il Comune lo informa con una sua missiva di essersi collocato, così come recita il messaggio, in “posizione utile alla fruizione del bonus”. Gli esclusi mai sapranno di esserlo! Staranno ad attendere, con “pazienza”, conoscendo bene i tempi che occorrono per far qualcosa nei nostri uffici, che qualcosa prima o poi si smuova. Ma ci saranno pure coloro che stanchi dell'attesa si recheranno al Comune e lì scopriranno a malincuore l'amara verità, che il bonus è stato già percepito, e che non erano fra i fortunati estratti! Chi li tutela? Direi proprio nessuno!!! Penso che sia diritto di tutti poter conoscere se la propria istanza sia stata accolta o meno; è diritto di tutti poter ricevere spiegazioni e chiarimenti del diniego della propria richiesta, un diritto violato e calpestato dalla mancanza di trasparenza, che dovrebbe essere, e non lo è,  alla base di una sana amministrazione. Ovviamente non può lamentarsi il povero cittadino, non può perché nessuno lo mette in condizioni di poterlo fare. E c'è di più ….. Se qualcuno ancora oggi si chiede che fine abbia fatto il bonus casa 2007 (Bando pubblicato nell'anno 2008), vi comunico che è stato già percepito! Attenzione non da tutti però! Perché la nostra amministrazione ben si è riguardata dall'avvisare i beneficiari della fruizione del bonus; chi lo sapeva si è recato presso la tesoreria del Comune a riscuotere. Un'altra fascia di utenti ne sono venuti a conoscenza per il passaparola in città e hanno fatto in tempo a percepire la quota a loro gentilmente destinata. E per chi non ne fosse a conoscenza e lo scoprirà leggendo queste righe, ha due alternative, o si reca in banca a chiedere se c'è qualcosa, ma è tempo sprecato perché non è più in pagamento, o attende fiducioso ancora qualche annetto, che arrivi  a casa l'assegno con la magra somma, sempre nell'ipotesi che fosse nell'elenco top secret . O suggerisco altra alternativa, assai carina!!! Recatevi al comune, o se impossibilitati mandate qualcuno per voi, e chiedete se si è fruitori del bonus, almeno non attendete invano. Tranquilli, vi diranno tutto, proprio tutto!!! Nome, Cognome, Indirizzo, ….. e l'importo forfettario a voi dolcemente concesso!!! Si forfettario perché non si capisce mai il sistema di determinazione!!! E così capita che un anno potreste percepire una somma discreta e un altro anno una somma decisamente vergognosa ….   </description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=316</link></item><item><title>Centro Commerciale “I Saraceni”. Rinviata l’apertura. Intanto il Comune approva l’apertura di Mc Donald’s</title><description>C.V.D. ovvero Come Volevasi Dimostrare. E' stata rinviata a fine aprile, sempre in via ufficiosa, la data di apertura del nuovo centro commerciale “I Saraceni” in costrizione in contrata Ciachea, ovvero in prossimità dell'uscita autostradale di Carini. La precedente data ufficiosa era sabato 27 marzo, mentre la nuova parrebbe essere intorno alla metà di aprile, ma anche questa sembra non verrà rispettata, stando alla lentezza con la quale vanno avanti i lavori.
Il nuovo svincolo sta pian piano nascendo all'interno del perimetro del centro commerciale, ma in ogni caso sarà necessaria la chiusura dell'uscita autostradale di Carini per circa 1 mese e ci sembra improbabile che ciò avvenga in prossimità della Pasqua (4-5 aprile), con il conseguente spostamento della data di apertura al mese di maggio. Ma anche per allora non sembra si arrivi a realizzare la strada di collegamento con Capaci, che dovrebbe correre parallela all'autostrada, e dalla quale si accederà al centro commerciale. E poi a fine maggio si vota per le elezioni comunali a Carini e sembra poco delicato che si apra un centro commerciale in piena campagna elettorale, svanirebbero tante sorprese…
A quanto pare la proprietà ha fatto già sapere che non ha alcuna intenzione di aprire nel corso dell'estate e quindi si rafforza sempre più l'ipotesi di ottobre come data certa.
Intanto proseguono i colloqui per le assunzioni nell'ipermercato Auchan. Su vari blog è possibile leggere i commenti di quanti hanno finora partecipato alle selezioni e molti segnalano una certa inutilità del colloquio, evidenziando l'impressione che già si sappiano i nomi di chi sarà assunto e della presa in giro. Tra le altre cose ancora non si è capito quante saranno le assunzioni, di certo il gruppo Auchan ha più volte lamentato in questi mesi un esubero di personale alle proprie dipendenze (si parla di circa 70 lavoratori) e quindi è certo lo spostamento di molte unità di personale dal punto vendita di Palermo.
Dal fronte negozi interni le novità arrivano dal web, visto che agli uffici comunali ancora non è stato presentato nulla. Questo l'aggiornamento al momento in cui scriviamo dei punti vendita: <b>Auchan, Expert Pistone, Douglas, Burger King, Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Camaieu, Zuiki, Original Marines, Benetton, Stefanel, Nara Camicie, Tata Italia, Kiko,  Ashua bijoux, Donnapiù, Segue…, Kasanova, Re Sole casa, Rossosapore, Fratelli La Bufala, Burger King e New Miramare.</b> 
Siamo ancora ben lontani dagli 82 negozi previsti.
Intanto una novità, che vi avevamo preannunciato addirittura ad ottobre, in data 2 marzo si è riunita la conferenza di servizi indetta dallo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Carini che ha approvato il progetto per l'apertura di un ristorante <b>McDonald's</b>  con annesso McDrive e area giochi, ed entro la fine del mese avranno inizio i lavori. Il luogo prescelto è l'area dell'ex ristornate Frank e Joe, proprio di fronte al nuovo centro commerciale, in un locale indipendente e ad alta visibilità (l'insegna su un alto palo sarà visibile dall'autostrada già da Capaci). Pare che il vero affare lo abbia fatto proprio McDonald's, più che gli altri ristoratori legati al centro commerciale ed ai suoi orari di apertura e chiusura (oltre agli onerosi costi di gestione).
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=315</link></item><item><title>Carini: Presepe Vivente o Arca di Noè? Acquistati dalla Pro Loco di Carini 570 kg di olive, 430 kg di olio di oliva, 215 kg di pane, 35.000 bicchieri di plastica, 150 broccoli…</title><description>Con la determina n° 67 del 28/01/2010 della Ripartizione Terza del Comune di Carini, pubblicata all’albo pretorio del Comune di Carini dal 28/02/2010, è stato liquidato il contributo di 30.000 euro alla Pro Loco di Carini per l’organizzazione delle festività natalizie, che rispetto a quanto proposto si sono limitate al Presepe Vivente ed al noleggio della illuminazione natalizia.
Avevamo più volte espresso forti perplessità sull’operazione natalizia e, come sempre purtroppo, le carte ci hanno dato ragione, a parte quanto evidenziato già durante il Natale: scarsa campagna informativa, manifestazioni scollegate l’una dall’altra, scarsa affluenza di visitatori. A questo aggiungiamo pure che 2 delle 4 serate del presepe vivente non sono state messe in scena causa mal tempo, nonostante qualche avventuroso turista locale si aggirasse tra le buie e fredde viuzze attorno al Castello La Grua Talamanca, convinto del rispetto del programma, visto che in nessuno dei vari opuscoli realizzati era scritto che in caso di pioggia il programma sarebbe stato soppresso.
Vita a parte hanno avuto i presepi realizzati da vari gruppi carinesi, dagli Scout del “Carini Due”, ai ragazzi dei “Cappuccini” al gruppo di San Giuseppe; non pubblicizzati da nessuno, senza alcun contributo da parte del Comune di Carini e nemmeno inseriti nel fantomatico programma di “Carini Città dei Presepi” che si limita a promuovere quelli realizzati dentro il Castello. Tra i presepi “del popolo” c’era vita propria, indipendente dal resto del Natale.
Tornando all’evento principe, il Presepe Vivente: “alla stalla di Gesù, mangiatoia di vita eterna” o, come già preannunciava qualcuno durante i giorni di Natale, “alla stalla di Gesù, mangiatoia eterna…”, alla luce di quanto presentato e pagato dal Comune, sembrerebbe il titolo più corretto. Ma andiamo ai fatti.
La determina di cui sopra recita: “Liquidazione contributo alla Associazione Turistica Sportiva (?) Pro Loco per la realizzazione delle manifestazioni “Natale a Carini 2010”. Non si capisce il plurale “manifestazioni” visto che alla fine era solo il presepe vivente, gli zampognari ed il noleggio dell’illuminazione. Letta la richiesta preventiva presentata a suo tempo, la liquidazione effettuata non rispetta quanto previsto in progetto. La previsione era ripartita in 3 parti: 10.000 euro presepe vivente, 10.000 illuminazione e 10.000 manifestazioni varie. Alla liquidazione il solo presepe, andato in scena solo 2 volte sulle 4 previste, incide per oltre 15.000 euro, mentre a conti fatti doveva costarne circa 5.000.
La cosa che più salta agli occhi, ora che finalmente alle determine sono compresi gli allegati mentre prima nonostante la legge non sia mai cambiata li omettevano, sono i giustificativi presentati.
Per il Presepe Vivente, ripetiamo per l’ennesima volta andato in scena solo 2 volte, la Pro Loco ha acquistato varie cose, quelle più curiose sono:
140 kg di pomodoro ciliegino,
165 kg di pomodoro a grappolo (in totale 305 kg di pomodoro),
350 kg di OLIVE VERDI,
220 kg di OLIVE NERE (in totale 570 kg di olive, oltre mezza tonnellata…),
165,5 kg di CACIOCAVALLO,
430 kg di OLIO D’OLIVA (circa 470 litri),
65 kg di ACCIUGHE,
150 BROCCOLI,
150 pacchi di bicchieri di plastica (per un totale di 15.000 bicchieri),
200 forme di PANE a ½ kg (quindi 100 kg di pane),
162 pacchi di BRUSCHETTE (da 16 a 18 pezzi ciascuno),
200 pacchi di bicchieri di plastica (altra fornitura per un totale di altri 20.000 bicchieri),
230 filoni da 1/2 kg di pane (per un totale di 215 kg di pane),
38 pizze (a 8 euro l’una),
450 litri di vino (bianco e rosso).
Prima di passare ai commenti una precisazione sui costi: le OLIVE sono costate 2.583 euro, l’OLIO 1.935 euro, il CACIOCAVALLO 1.406,75 euro. Tre soli prodotti per quasi 6.000 euro più IVA. Ma si sa, siamo in tempo di crisi ed il Comune non ha soldi…
Mettiamo caso che tutto questo materiale sia servito per preparare le degustazioni da offrire ai numerosi (sic) turisti che hanno visitato il presepe vivente, siamo sicuri che i turisti non erano sciami di locuste? Perché trangugiare mezza tonnellata di olive, 900 litri tra olio e vino e tutto il resto non è impresa da poco. Se a questo aggiungiamo i 150 BROCCOLI ????
Poi sarà stata realizzata sicuramente una scultura (magari un castello?) con i bicchieri di plastica, ben 35.000, 1 bicchiere per ogni carinese residente. Io però il mio non l’ho avuto.
Viene il sospetto che si stia preparando una difesa del Castello in stile medievale per il prossimo festival, o magari per il giorno dopo le elezioni di maggio. Solo questo spiegherebbe l’acquisto di 430 chili di olio; magari si vuole portarlo ad ebollizione per poi buttarlo sui nemici? Nella stanza stanza sopra l’ingresso del Castello, da un paio di anni trasformata in ufficio dell’Assessore Agrusa, si trovano 2 botole che danno proprio sull'ingresso. Che siano uno strenuo tentativo di difesa, magari consigliato da qualche consulente?
Anche perché sono stati acquistati solo 215 kg di pane, magari si è fatto in casa qualche “muffuletto” (con 147 kg di farina) ma l’olio era veramente in eccesso, superava di molto la quantità di pane. E le olive? Mezza tonnellata. Magari le lanceranno con la fionda dalle mura del Castello, come un tempo facevano i frombolieri romani con i proiettili di piombo. Se le olive sono belle stagionate hanno qualche speranza.
Sulla regolarità dei documenti presentati qualche dubbio permane, anche perché sarebbe ora di raccontare le cose come stanno. L’area della Terravecchia, dove si svolge ogni anno il Presepe Vivente, ha una superficie di molto inferiore ai 500 metri quadri e le favolette delle migliaia di visitatori che ogni anno la affollano non sono credibili nemmeno dai bambini (considerato che su 1 metroquadro al massimo possiamo stipare strette strette 4 persone il conto è presto fatto). Se qualche centinaio di persone che prende d’assalto il punto dove si effettua la degustazione serve a giustificare decine di migliaia di euro di fondi pubblici, diciamolo chiaramente. Così come è incomprensibile che negli ultimi 5 anni siano stati spesi per il noleggio delle luminarie (festa del Crocifisso e Natale) oltre 100.000 euro sempre dalla stessa ditta. Non era meglio acquistarle e farle montare di volta in volta a qualche elettricista carinese? Almeno i soldi sarebbero rimasti all’interno dell’economia carinese.
Ma forse ci siamo sbagliati, i soldi spesi non erano per il Presepe Vivente, ma per la messa in scena di un altro evento biblico: l’Arca di Noè e tutte le cibarie acquistate servivano per la sopravvivenza delle specie.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=314</link></item><item><title>Convegno a Terrasini sulla costituzione di parte civile nei processi di mafia da parte di Enti, Associazioni e Società.</title><description>Si terrà il prossimo 19 marzo a Terrasini un convegno organizzato dall’Assessore alla Comunicazione Roberto Conigliaro sul tema della costituzione di parte civile nei processi di mafia da parte di enti, associazioni e società. 
Il convegno prende spunto dalla recente sentenza del Tribunale di Palermo nel processo Addio Pizzo, che ha riconosciuto al comune di Terrasini, che si era costituito parte civile, il danno all’immagine derivato dalla presenza nel proprio territorio di Salvatore e Sandro Lo Piccolo, i due capimafia che pare abbiano trascorso li gli ultimi 2 anni di latitanza. 
La costituzione di parte di civile nei processi di mafia è per gli enti locali siciliani un obbligo di legge sancito da una norma regionale, soltanto che in seguito ai recenti interventi legislativi da parte del Governo Nazionale, inseriti nel cosiddetto “pacchetto sicurezza”, è stato vietato agli enti, alle associazioni ed alle società che si costituiscono parte civile nei processi di mafia di attingere al fondo per le vittime della mafia, riconoscendo a questi ultimi soltanto il sostegno per le spese legali, trasformando un efficace strumento in puro esercizio teorico.
Il risarcimento accordato dal Tribunale di Palermo al Comune di Terrasini ammonta a 200.000 euro ma tali somme non saranno mai riscuotibili dall’amministrazione comunale, se non una piccola quota relativa al pagamento delle spese legali. A questo punto come dare torto al Comune di Giardinello, territorio nel quale sono stati catturati i due Lo Piccolo insieme al carinese Gaspare Pulizzi ed al boss Andrea Adamo, che non si è costituito nel processo.
Al convegno del 19 marzo parteciperanno i rappresentanti delle associazioni LiberoFuturo e AddioPizzo, l’avvocato Riccardo Rotigliano che ha patrocinato la difesa del Comune di Terrasini nel processo Addio Pizzo, ed i sindaci di Borgetto, Carini e Cinisi.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=313</link></item><item><title>Centro Commerciale di Carini, Si chiamerà "I Saraceni"</title><description><b>Sarà questo il nome del centro commerciale di Contrada Ciachea che dovrebbe aprire, stando agli annunci fatti dalla proprietà, tra la fine di marzo (si dice sabato 27) e la metà di aprile.</b>
In questi giorni si sono succedute le notizie dell’inizio dei lavori della modifica dello svincolo autostradale, anche se nessuno passando da lì ha visto novità. In effetti i lavori sono iniziati nella parte in proprietà alla ditta costruttrice ed in seguito interesseranno lo svincolo esistente, che per forza di cose dovrà rimanere chiuso per alcune settimane (tra i 30 ed i 45 giorni) visti i notevoli cambiamenti previsti. Abbiamo richiesto al Comune di Carini di vedere gli atti e possiamo quindi mostrarvi in anteprima come sarà il nuovo svincolo dopo l’approvazione nello scorso novembre della variante. 

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I nostri dubbi circa la funzionalità dell’opera rimangono e pensiamo che sarebbe stato meglio dotare il centro commerciale di un proprio svincolo autonomo rispetto a quello di Carini, che già soffre per la doppia funzione di uscita per Carini e per l’affollata Zona Industriale, sempre più area deposito e smistamento merci che viaggiano su gomma. Ogni mattina la coda di auto per uscire a Carini inizia subito dopo l’uscita di Capaci ed in estate la situazione peggiora ulteriormente. Cosa accadrà le prime settimane di apertura del centro commerciale e poi tutti i fine settimana?
Ma andiamo ad approfondire le notizie sul centro commerciale. Ancora oggi al Comune di Carini non è stato presentato l’elenco delle aziende che ne faranno parte. A meno di 2 mesi dalla presunta apertura ancora non si sa nulla di ufficiale. Si sa che saranno 82 le attività commerciali presenti e tra queste la certezza la abbiamo solo per <b>Auchan</b> (ipermercato di circa 8.000 mq); <b>Expert Pistone</b> (elettrodomestici ed elettronica per 2.800 mq) che chiuderà il punto vendita della S.S. 113; <b>Fratelli La Bufala</b> (pizzeria in franchising da quasi 300 mq); <b>Douglas</b> (profumeria), <b>Burger King</b> (fast food), <b>Rossosapore</b>, <b>Benetton</b>, <b>Stefanel</b>, <b>Original Marines</b>, <b>Segue…</b>, un negozio di prodotti per animali non ancora specificato, il <b>New Miramare</b> di Carini, e probabilmente quasi tutti i negozi in franchising che si trovano al momento all’interno del centro commerciale Ferdico.
A partire dal 18 gennaio è iniziata la consegna dei locali agli affittuari, che dovranno ora ammattonare e rifinire i locali consegnati. Solo al termine dei lavori, compreso il completamento dello svincolo, il Comune di Carini rilascerà il nulla osta definitivo per l’apertura.

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Noi abbiamo sempre avuto perplessità su questo centro commerciale, già a partire dal febbraio 2006 quando pubblicammo per primi la notizia che sarebbe stato costruito. Oggi, alla luce di quanto accaduto in questi 4 anni, le nostre perplessità sono aumentate. Da quando ha aperto il Forum Palermo, anche se dall’altro capo della città, ne hanno risentito tutte le aziende commerciali di Palermo e dintorni, ed in particolare Auchan che spesso ha ridotto il numero delle casse aperte stante la ridotta presenza di clienti. Ma non sta a noi entrare nel merito dei fatturati. Se tutto va come previsto ad Aprile dovrebbe aprire “I Saraceni”, entro la fine dell’anno dovrebbe essere completato il centro commerciale di Torre Ingastone (viale Michelangelo a Palermo) con Ipercoop ed una settantina di negozi (è grande più o meno come questo di Carini), mentre a Natale 2012 dovrebbe aprire i battenti il mostro da 100.000 mq di superficie vendita (questo di Carini è circa 28.000 mq) di Zamparini allo ZEN. 

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La novità più eclatante riguarda proprio il centro di Zamparini: avrà Auchan come insegna di ipermercato (13.000 mq) ed Expert come elettronica ed elettrodomestici (gruppo Papino), più un centinaio di negozi in franchising praticamente uguali a quelli presenti a Carini. 
Ed “I Saraceni”?
Fonti non confermate ci hanno detto che Auchan andrà via da Carini, quantomeno come insegna, così come si appresta a fare ora da Palermo. Non appena sarà aperto il centro commerciale di Carini il punto vendita di Palermo in via Ugo La Malfa dovrebbe infatti diventare IperSimply (sempre gruppo Auchan-SMA), per non togliere clienti fidelizzati Auchan a Carini. 
Cosa accadrà a Carini quando Auchan aprirà l’ipermercato, grande il doppio, da Zamparini a soli 11 km di distanza e sul principale bacino di utenza del centro commerciale “I Saraceni”?
La nostra impressione e che “I Saraceni”, mai nome è stato più azzeccato, si comporteranno come facevano nel medioevo: razzieranno ancora una volta la piana di Carini per poi fuggire sulle loro navi (in effetti la grande volta in legno del centro commerciale in costruzione ricorda una barca rovesciata) e questa volta nulla potrà la Torre Ciachea costruita per proteggere i carinesi, visto che sono stati i suoi abitanti ad accordarsi con i conquistatori.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=312</link></item><item><title>C’era una volta un povero Capodoglio.   La triste storia di un cucciolo di balena e la cronaca di una occasione sprecata.</title><description>Tutto ha inizio la mattina di sabato 23 gennaio, quando il cadavere di una balena si arena tra gli scogli di una piccola caletta in Contrada Ciachea. I resti dello sventurato mammifero, della lunghezza a vista fuori acqua di circa 5 metri, attirano subito l’attenzione di numerosi curiosi, che iniziano un pellegrinaggio che durerà fino alla sua rimozione. 

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In mattinata ci rechiamo sul posto per vedere anche noi, con i nostri occhi, cosa era accaduto. Troviamo la caletta affollata di gente, tutti lì a vedere la balena, a curiosare attorno. A prima vista si capisce che la balena è arrivata lì già morta e presenta varie escoriazioni sul corpo. Contattiamo il dott. Bruno Zava, del Centro Studi Cetacei, per segnalargli l’esemplare, sicuri di un suo interessamento a fini scientifici, per appurare di che tipo di balena si tratti e quali fossero state le cause della morte. Ci dice di essere già stato avvisato da una veterinaria palermitana, a sua volta contattata dal dott. Paolo Arena veterinario che ha lo studio al Bivio Foresta, e successivamente dalla delegazione di Isola delle Femmine della Capitaneria di Porto. Era già in viaggio per Carini per effettuare i primi accertamenti.
Scattiamo alcune foto e andiamo via, intanto continuano ad arrivare curiosi. Nessuna traccia di qualunque genere di forza dell’ordine deputata ad un minimo di controllo del territorio (Capitaneria di Porto, Guardia Forestale, Polizia Municipale), vista l’eccezionalità dell’evento ed i primi disagi al traffico sulla via C. Colombo, senza contare che la balena si è arenata a qualche metro dalla spiaggia su un banco non molto consistente di posidonia in decomposizione, camminando sulla quale è facile sprofondare per qualche decina di centimetri in acqua.
Domenica mattina siamo di nuovo sul posto. La folla di curiosi è aumentata, attirata anche dalla notizia pubblicata dal Giornale di Sicilia e da alcuni Blog su internet. Ancora nessuna traccia di forze dell’ordine, neppure di un minimo tentativo di delimitare l’area accessibile ai curiosi. C’è pure Bruno Zava con alcuni colleghi che stanno approntando i primi studi sul cetaceo. A prima vista la balena viene classificata come un adulto di Zifio, una particolare balena che vive anche nel Mediterrano, viste le dimensioni e quel che si riesce a vedere emerso dall’acqua. Così viene descritta anche nell’articolo sul Giornale di Sicilia ed in quello che mettiamo on line sul sito de Il Vespro la stessa domenica. Solo dopo un esame più attento, ed entrando in acqua, si scopre che la balena è molto più grande ma, soprattutto, che non si tratta di uno Zifio bensì di un giovane di Capodoglio di sesso femminile, della lunghezza di circa 9 metri, un’età approssimativa di 3 anni e dal peso stimato di 5 tonnellate. 

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Il Centro Studi Cetacei pensa di recuperarlo per musealizzarlo. Bisognerà trainarlo via mare in una spiaggia più comoda e lì “lavorarlo” per il recupero. Non capita tutti i giorni di imbattersi nei resti di una balena di queste dimensioni e può essere una interessante attrattiva per un museo naturalistico. A conferma di quanto scritto le centinaia, se non migliaia, di persone accorse in 3 giorni per vedere la balena arenata. Spesa prevista per tutto il procedimento di musealizzazione circa 15.000 euro, che il Centro Studi Cetacei sta cercando di recuperare in tutta fretta, coinvolgendo enti pubblici ed eventuali sponsor.

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Lunedì mattina la svolta: la Capitaneria di Porto di Isola delle Femmine, per bocca del suo Comandante, sostiene di non poter procedere all’eventuale traino via mare del cetaceo; intanto il Comune di Carini (sempre miope quando si tratta di recuperare qualcosa, preferendo la distruzione) ha provveduto ad incaricare una ditta del luogo, la UGRI specializzata nello smaltimento di rifiuti speciali, al recupero ed allo smaltimento della balena. Quando gli esperti del Centro Studi Cetacei arrivano a Carini il lunedì la balena è già stata caricata in un cassone e si trova presso l’azienda incaricata della sua distruzione. Dal video che ci hanno fatto avere in Redazione, e che potete visionare sul sito del giornale www.ilvespro.it, si vedono le operazioni di rimozione della balena, mentre dalla foto seguente 2 operai staccare alcuni denti al capodoglio. 

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Pensavamo inizialmente che l’operazione fosse stata richiesta dal dott. Zava per motivi di studio, ma questi ci ha confermato di non saperne assolutamente nulla, anzi di segnalare quanto accaduto perché punibile dalla legge. 
Se qualcuno volesse chiarire il fatto noi siamo a disposizione, così come siamo a disposizione delle autorità competenti se volessero il video ad alta risoluzione e le immagini nel caso in cui l’asportazione dei denti fosse servita solo quale “trofeo”. 
Prossimamente, non appena sarà pubblicata la determina comunale, vi faremo sapere quanto è costato alle tasche dei carinesi mandare a distruzione una balena che altri avrebbero portato via senza alcun costo per il Comune di Carini. In ogni caso Carini ha perso l’ennesima occasione. Si è preferito distruggere piuttosto che conservare e studiare. Non pensiamo siano molti i comuni in Italia ad avere uno spazio museale con uno scheletro di balena ed a Carini in 3 anni ne abbiamo mandate a distruzione ben 2.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=311</link></item><item><title>Balena morta in spiaggia a Carini</title><description>Ieri mattina, 23 gennaio, è stata rinvenuta morta una balena lungo la costa di Carini. Probabilmente piaggiata nottetempo dalla mareggiata, la balena, uno Zifio o “Balena dal becco d’oca” o “Balena di Cuvier”, ha destato la curiosità di molte persone, che si sono recate a vedere il cetaceo da vicino.
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Si tratta di una balena comune ma di difficile osservazione. Nel Mediterraneo è diffusa principalmente nel Mar Ligure e nel Mar Tirreno, in quanto si tratta di una specie pelagica che preferisce le grandi profondità, lo Zifio infatti riesce ad immergersi fino a 2000 metri. 
L’esemplare spiaggiato a Carini è lungo circa 5 metri e dovrebbe pesare all’incirca 3 tonnellate; si tratta di un esemplare adulto (i piccoli alla nascita sono circa 2,5 metri) ed è arrivato in spiaggia già morto.
Il dott. Bruno Zava del Centro Studi Cetacei ha predisposto il recupero dei resti dello Zifio per appurare le cause della morte del cetaceo ed approfondire gli studi su questo raro mammifero.
<img src="public/zifioweb3.jpg"></description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=304</link></item><item><title>Italtel Carini : da polo tecnologico a polo commerciale? </title><description>Con la crisi finanziaria annunciata da parte dell’ amministratore delegato di Italtel ,che potrebbe comportare la chiusura dell’omonimo stabilimento di Carini dopo la Fiat di Termini Imerese, si assiste ormai al progressivo smantellamento di due importanti poli industriali della Sicilia .
E’ triste vedere come un polo d’eccellenza come l’Italtel , uno stabilimento di 230 maestranze con il fior fiore di ingegneri ,parecchi carinesi, che con la loro ricerca e sviluppo di software per le&#8232;telecomunicazioni hanno fornito servizi in tutto il mondo fino alla rampante Cina , avviarsi verso il declino e la chiusura.
Dalla pubblicità assillante che le maggiori aziende delle telefonia e delle comunicazioni fanno , invadendo quasi tutti gli spazi pubblicitari televisivi di abbondanti veline e osannati calciatori , non si direbbe che sono in crisi : eppure gli amministratori dell’Italtel, fra i cui soci annovera la Telecom, hanno comunicato tagli al personale per colmare il deficit accumulato per il fortissimo calo del fatturato.
Quindi ancora una volta pagano i lavoratori per un mancanza di una politica industriale del governo in settori strategici come le telecomunicazioni che non riesce a spendere ben 800 milioni di investimenti per la banda larga e della stessa Telecom che non investe e non ricapitalizza soccombendo alle concorrenti Vodafone e Fastweb che invece viaggiano a gonfie vele.
Le istituzioni locali non si possono soltanto limitare alla solidarietà di circostanza. Carini che negli anni 70 ha sacrificato parte del proprio territorio perchè si insediasse un polo industriale che offrisse una prospettiva di occupazione non può adesso rassegnarsi a questo ulteriore grave perdita. L’italtel con il suo personale, i suoi ingegneri rappresenta il fior all’occhiello del nostro territorio e con la sua presenza ha limitato la fuga verso il nord di professionisti e intelligenze che qui hanno trovato lavoro e hanno impiantato le loro famiglie. Non è accettabile che uno stabilimento tecnologico del genere si trasformi ,come si paventa, in un altro grande centro commerciale , per soddisfare la bulimia spendacciona di clienti findomesticodipendenti ; non si può offrire come unica prospettiva di lavoro per i giovani di Carini l’attività di commessi al servizio dei negrieri di turno.
Ho redatto pertanto un ordine del giorno perchè Il Consiglio comunale e l’amministrazione siano partecipi al dramma e all’ansia che attanaglia I lavoratori dell’Italtel e compartecipi ai tavoli delle trattative con al Regione e il Governo nazionale per battersi perchè L’Italtel di Carini rimanga quella grande realtà che dà prestigio alla zona industriale di Carini.

Carini 12 Gennaio 2009 Il capogruppo consiliare dell' Unione di centro-sinistra al Comune di Carini
G. Monteleone





Al signor Presidente del Consiglio Comunale di Carini 

IL sottoscritto consigliere comunale


Premesso che 


L'Amministratore Delegato dell’ITALTEL, causa fortissimo calo del fatturato del socio TELECOM ha dichiarato ulteriori 400 esuberi strutturali, 

questi tagli potrebbero comportare la chiusura dello stabilimento di Carini e il licenziamento dei 230 lavoratori ;

l’Italtel di Carini rappresenta il fiore all’occhiello del nostra zona industriale e un polo tecnologico di eccellenza che ha permesso finora a ingegneri e tecnici del nostro territorio di svolgere il proprio lavoro e far nascere e crescere i propri figli nella propria terra ;

la sciagurata ipotesi di chiusura dell’Italtel di Carini aggraverebbe le condizioni di declino e impoverimento del nostro territorio, dell’industria siciliana che sta già pagando un costo con la contemporanea prospettata chiusura della Fiat di Termini imprese e comporterebbe una situazione drammatica per i nostri lavoratori e le loro famiglie;

occorre rivendicare l’attenzione del governo regionale e di quello nazionale per attuare una politica di sviluppo e investimento nel settore delle telecomunicazioni e a una assunzione di responsabilità nei confronti della Sicilia ;


le istituzioni locali locali non si possono soltanto limitare alla solidarietà di circostanza, ma devono essere partecipi alle trattative a livello regionale e nazionale per il rilancio e la piena occupazione dell’ ITALTEL di Carini 


CHIEDE LA CONVOCAZIONE URGENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE 
per la trattazione del seguente Ordine del Giorno:

INIZIATIVE POLITICHE PER IL MANTENIMENTO E IL RILANCIO DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI dell’ ITALTEL DI CARINI 

Chiede altresì che la seduta del consiglio sia aperta alla partecipazione e agli interventi della RSU dei lavoratori e alle organizzazioni sindacali, della dirigenza dell’ ITALTEL e ai rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali



Carini 13 Gennaio 2010 G. Monteleone</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=302</link></item><item><title>A rischio i lavoratori dell'ITALTEL di Carini</title><description><b>Lunedì 18 gennaio alle ore 19 Consiglio Comunale straordinario a Carini con all’ordine del giorno la situazione ITALTEL.</b>

Il titolo corretto dovrebbe essere “C’era una volta… la zona industriale di Carini”, perché questa è ormai la realtà delle cose. Una scelta non della comunità locale, che ha sacrificato la vocazione turistica del proprio territorio nel miraggio dell’industria e dell’edilizia, ma degli asset finanziari italiani che giocano sulla pelle dei lavoratori di aziende un tempo leader mondiali del mercato.
A Carini gli esempi non mancano, tante aziende un tempo leader sono scomparse: Imea (autobus), Tartarica Mediterranea (acido tartarico), ITM diventata poi IPA (pali di acciaio), Mediconf (abbigliamento), Gulì (tessuti), Automotive System (indotto FIAT), Cosavid (lavori per FS), Coral (impianti elettrici), SIST (materie plastiche), e tante altre piccole e medie imprese, per una perdita di circa 500 posti di lavoro. Se a questi sommiamo quelli dell’Italtel in questi ultimi 6 anni, circa 300 lavoratori, e quelli di Imesi dal 1991 ad oggi, circa 350 lavoratori, l’area industriale di Carini ha perso oltre 1.000 posti di lavoro in pochissimi anni, trasformandosi progressivamente da area produttiva ad area deposito e poi commerciale.
Nei fatti in questi ultimi anni abbiamo assistito ad una mutazione di un’area da produttiva a commerciale, che cambia pelle, perdendo le professionalità dei suoi lavoratori, che in molti settori erano l’eccellenza della nostra isola, per trasformarli in commessi e manovalanza senza professionalità specifica.
L’area industriale di Carini è ormai ridotta da polo produttivo a polo commerciale, scontando l’assenza di aree destinate a tal fine nella vicina città di Palermo.
Ad aprile del 2006, nel corso di una nostra intervista al presidente dell’ASI Alessandro Albanese, a chiarimento di alcune opere di urbanizzazione che si stavano realizzando all’interno dell’area ASI di Carini, accennammo al cambio di destinazione d’uso che stava subendo pian piano l’area di Carini, sempre più commerciale e sempre meno produttiva. Ad un certo punto il presidente Albanese ci disse che era stata offerta l’area occupata dall’ITALTEL di Carini, 120.000 metri quadri, ad IKEA, la nota azienda di arredamento svedese, che in quel periodo cercava aree per realizzare il proprio centro commerciale di Palermo, ma che questi avevano rifiutato, non ritenendo Carini appetibile dal punto di vista commerciale.
A questo punto ci chiediamo: se il presidente dell’ASI nel 2006 offre l’area di ITALTEL ad IKEA per trasformarla in area commerciale, qual è  la reale situazione di ITALTEL e quali sono le intenzioni del suo management. Qualcuno ci informi ed informi i lavoratori del loro futuro che sembra già scritto da tanto tempo.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=301</link></item><item><title>Isola delle Femmine: "Sindaco Portobello, la bugia è una mezza verità".</title><description><b>Dicevasi che… “Nel paese della bugia, la verità è una malattia”</b>

Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Buongiorno, Buon pomeriggio oppure Buona sera, ciò dipende da quando Lei mi concede il piacere di leggermi. Comunque un consiglio per Lei, la lettura  mai a ridosso dei pasti. 
Prima di entrare in argomento Signor “Sindaco” mi permetta di congratularmi con Lei per la capacità a dimenticare alcune scomode VERITA' che  Lei garbatamente tende spesso e volentieri ad “omettere”, ma soprattutto le mie congratulazioni per la  Sua capacità di cambiare posizione repentinamente e senza nemmeno avvertire il Suo Assessore all'Ambiente dr. Marcello Cutino. Mi creda Signor “Sindaco” mi vedevo  già Lei sotto i riflettori delle telecamere e assediato dai flash dei fotografi  mentre, Lei, con cazzuola e cemento posava la prima pietra della  costruzione, a Isola delle Femmine,  del traliccio per l'installazione dell'antenna  Radar atta a rilevare  il  Wind Shear, così come leggiamo da una Sua missiva, che Lei responsabilmente ha  FIRMATO,  alla Società Marisicilia protocollo 1423 del 27 gennaio 2006. 
Per carità Signor “Sindaco” mi creda non voglio certamente  tornare di nuovo sulla Sua affidabilità o sulla Sua coerenza  e neanche  sulla Sua credibilità, mi preme invece attirare la Sua attenzione sui rischi politici, giuridici ed istituzionali che Le possono derivare e le conseguenze di un sicuro e lento  disfacimento della Sua maggioranza. L'esperienza Le dice che l'attuale Assessore  geologo Marcello Cutino nella scorsa legislatura aveva rassegnato le sue dimissioni per contrasti con la sua maggiorana  sulla diversa visione delle tematiche ambientali e su atti e decisioni concordate  a sua insaputa. 
Si ricorda Signor “Sindaco” Gaspare Portobello?  Stiamo parlando dell'ASSESSORE Cutino Marcello anche in riferimento alla richiesta di dimissioni avanzate dal gruppo Rinascita Isolana perché risulta essere parente acquisito di un nostro Concittadino che Lei in una seduta di Consiglio ha definito essere mafioso.
Scusi la digressione Signor “Sindaco” e andiamo avanti dunque…. 
Veda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Lei ha un grosso problema, come ho avuto il modo di dirLe in diverse occasioni in cui ho avuto il piacere di intrattenerLa: Lei si preoccupa TROPPO in chi io SIGNOR Pino Ciampolillo ripongo la mia fiducia, la mia credibilità, la mia disponibilità, la mia INTELLIGENZA, il mio estro, la mia fantasia. Io penso che questo non frega niente a nessuno, ma soprattutto, cosa non da poco mi creda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, non incide minimamente sulla tenuta della legalità, della democrazia e della Trasparenza dell'Istituzione Comune che Lei dovrebbe rappresentare. 
I Cittadini sono invece molto interessati al fatto che sulle elezioni amministrative di Isola, anche a seguito di quanto da Lei dichiarato in Consiglio Comunale, è aperta un'indagine della magistratura sul possibile intervento della mafia nelle ultime elezioni, sulla mercificazione delle elezioni amministrative,  sulle consulenze, sulle concessioni edilizie rilasciate in prossimità delle elezioni e subito dopo, sull'operato dell'Ufficio Tecnico Comunale e sull'affidabilità di un pubblico dipendente, insomma su tutti gli atti che ha prodotto la Sua amministrazione.  La Cittadinanza è invece preoccupata sulla richiesta fatta alle Autorità competenti di istituire una Commissione di Accesso per verificare l'eventuale e non auspicabile scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. La caserma dei Carabinieri di Isola è ormai un continuo viavai di persone che denunciano, fanno mettere a verbale quanto dichiarano di aver vissuto e subito in termini  di legalità,  malaffare e di poca trasparenza nell'operato della Pubblica Amministrazione di Isola. Purtroppo le ultime notizie di stampa sono un ulteriore conferma di questo stato di degrado. I  Cittadini di Isola delle Femmine sono preoccupati delle indagini che la magistratura ha aperto sui fatti e misfatti di Isola delle Femmine. Grazie a Lei, al  Suo gruppo politico, alla sua maggioranza,  la Sua definizione di Isola delle Femmine come  “Isola felice” sta diventando disgraziatamente “l'isola dei famosi”, e quelle che venivano considerate “beghe di paese” si stanno rivelando delle lacerazioni del tessuto socio-economico-istituzionale di Isola delle Femmine. 
Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello la smetta di preoccuparsi della MIA PERSONA e valuti attentamente cosa io e i CITTADINI sani di questo PAESE abbiamo da dirLe. Spalanchi le orecchie, la mente ma soprattutto il cuore, si renda disponibile al confronto civile democratico e RISPETTOSO dell'interlocutore
Inizi per esempio a non autoincensarsi della Sua educazione rispetto ai Cittadini di Isola delle Femmine, mi segua Signor "Sindaco” Professore Gaspare Portobello, i cittadini hanno la capacità e l'intelligenza per apprezzare la Sua buona educazione. 
Veda l'esempio della Signora che Lei altezzosamente ha redarguito fino a farla star male, oppure il fratello di un consigliere che si sente dire dei rischi in cui può incorrere il fratello se…, oppure gli interventi rabbiosi ed insultanti contro il MIO AMICO e concittadino Nino Rubino. Naturalmente sono solo alcuni esempi. 
Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi tolga una curiosità, come vive le accuse (ad onor del vero sono tutte accuse che andrebbero provate, e non bastano certamente le schede elettorali segnalate, oppure la facile licenza edilizia, o alcuni professionisti amministratori che firmano progetti costruttivi o dei sequestri di beni a parenti di dipendenti comunali, come non basta citare il caso denunciato da alcuni elettori cittadini che oltre alla promessa del solito posto di lavoro, hanno ricevuto un contributo economico per aver sponsorizzato la lista Progetto Isola del “Sindaco” Portobello e tutti gli altri casi denunciati alle Autorità Giudiziarie, come non bastano certamente le delazioni di alcuni mezzi di comunicazione, Stampa, Riviste, Giornali e Televisioni, fatte circolare in paese di probabili beneficenze della Calliope s.r.l. ad alcuni figli di amministratori consistenti in appartamenti) accuse di “mafiosità” che continuamente rivolgono a Lei oltre che a componenti della Sua giunta sino a coinvolgere alcuni componenti del suo gruppo politico. E' pur vero che a queste “fastidiose” ed imbarazzanti  presenze si contrappongono i baluardi della legalità rappresentati dal Presidente della Commissione bilancio, il Consigliere Guttadauro, il baluardo della legalità rappresentato dal Vicepresidente del Consiglio geom. Dionisi Vincenzo. SI! lo stesso consigliere che negli anni passati, CONTRO la sua parte politica, ha promosso alcune interrogazioni parlamentari contro la presenza mafiosa nell'amministrazione di cui già allora aveva in Lei la massima rappresentanza. La vedo sorridere, le persone messe sotto accusa allora, continuano OGGI a presidiare il Comune. A fronte di questa situazione Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi creda, non Le conviene stare più con due piedi in una scarpa anche perchè comunque le scarpe si vendono sempre a paia.  Si è lo stesso geometra Dionisi che va dicendo in giro “ …. fussi pi mia scurerei questo  sito di isola pulita…” non rendendosi probabilmente conto, il Signor  geometra Dionisi Vincenzo, che oscurare  un sito, chiudere un giornale, impedire di parlare,  significa togliere spazi di democrazia, di dibattito,  di discussione e di crescita umana sociale e spirituale di una comunità. Lungi da me  strumentalizzare il pensiero  dell'onorevole Gianfranco Fini, sulla libertà di espressione, probabilmente il geometra Dionisi Vincenzo ha fatto abiura del suo trascorso politico, rinnegando  così   le sue provenienze politiche, le sue battaglie contro il malaffare, contro  la corruzione, le sue battaglie contro l'inquinamento mafioso della cosa pubblica. Il nostro comune amico geometra Dionisi Vincenzo, forse il paese  che lui voleva servire (prima di essere eletto) si è numericamente rimpicciolito. 
n.b. Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello l'onorevole promotore della interrogazione parlamentare (di allora) è lo stesso onorevole OGGI relatore di maggioranza sul caso della richiesta di arresto dell'onorevole Cosentino. Pensi! Signor “Sindaco” che Lei, nei giorni scorsi, ha avuto il piacere di un convivio culinario in un ristorante del nostro paese. Immagino, sia stato bello, riparlare degli stessi problemi dopo tanti anni. Si è pur vero che ha dovuto faticare con l'interlocutore per fargli comprendere che quelli che ieri erano suoi avversari o quantomeno tali li considerava, OGGI sono i suoi più fidati SPONSOR. Grande il dilemma rimasto all'onorevole: “Ma a Isola delle Femmine cosa cambia il tempo o le persone?” L'onorevole ancora oggi è alla ricerca di uno straccio di risposta.
Complimenti Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello è riuscito a spiegare bene al Suo interlocutore questo doppiopesismo o come dicono gli esperti cerchiobottismo. 
Infine Signor “Sindaco” in prossimità delle feste natalizie, il mio augurio che Babbo Natale Le porti in dono la Riscoperta del  Suo senso dell' UDITO per ASCOLTARE la ricchezza delle Idee, Proposte Suggerimenti dei Suoi interlocutori. Un altro dono vorrei Le fosse recapitato: la Riscoperta del  Suo senso della VISTA per avere Lei la grande opportunità di ammirare l'immenso Amore, la grande Umanità che sta oltre  il Suo “giardinetto” e che con  i Suoi “paraocchi”oggi  non riesce  a vedere.
Con Stima e simpatia anche se non ricambiata il nano malefico, per gli AMICI Pino Ciampolillo
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=300</link></item><item><title>Capolinea AST. La replica degli autisti</title><description>Lo scorso mese abbiamo pubblicato un comunicato stampa del Sindaco di Torretta che annunciava il ripristino del capolinea dell'AST nella Piazza Vittorio Emanuele, dopo che gli autisti avevano, a suo dire, inspiegabilmente cambiato l'abituale percorso e spostato il capolinea a Largo degli Oleandri. 
Stavamo ancora distribuendo Il Vespro quando abbiamo ricevuto una telefonata da parte di un autista, che lamentava le inesattezze riportate dal comunicato stampa.
Il Sindaco accusava gli autisti di aver cambiato arbitrariamente il capolinea, creando disagi agli utenti, e che solo grazie al suo intervento tutto era tornato alla normalità.
La storia, quella raccontata dalle carte, dai documenti, è però alquanto diversa. 
Tutto ha inizio quando l'amministrazione del Comune di Torretta viene sciolta per mafia ed arrivano i Commissari Prefettizi, i quali, accogliendo le lamentele per il continuo rischio corso per raggiungere la piazza principale del paese, spostarono il capolinea Largo degli Oleandri. Le motivazioni edotte dagli autisti sono legate al fatto che l'autobus, per raggiungere la piazza, deve percorrere gran parte della strada di accesso praticamente contromano, a grave rischio per l'incolumità dei passeggeri, degli autisti e delle auto che dalla piazza scendono a valle. Arrivando poi in Piazza Vittorio Emanuele, che non è molto larga, gli autisti devono compiere tutta una serie di manovre per poter fare inversione con l'autobus, manovre che necessitano della collaborazione di un manovratore di supporto che però non è previsto dall'azienda.
Tutto è filato liscio, fino a quando nella foga della campagna elettorale non è stato promesso il ripristino del capolinea in Piazza Vittorio Emanuele, cosa che poi è avvenuta una volta eletto il nuovo Sindaco.
Il 10/09/2009 gli autisti dell'AST impegnati sulla linea Palermo-Carini, che transitano per Torretta, inviano al Direttore della Struttura Territoriale Occidentale una nota corredata da 24 firme, che segnalano la pericolosità del sito Piazza Vittorio Emanuele quale capolinea, comunicando che “visto le ripetute lamentele esposte ai nostri dirigenti e visto la totale assenza di sicurezza”, a far data dal 21 settembre avrebbero spostato il capolinea in Piazza Macello.
Con Ordine di Servizio n° 32 del 17/09/2009 l'AST disponeva, su richiesta del Sindaco di Torretta prof. Guastella del 16/09/2009, il ripristino del capolinea a Piazza Vittorio Emanuele, invitando gli autisti a segnalare eventuali problematiche che “devono essere segnalate ai competenti uffici di questa struttura”.
Ecco allora una nuova nota degli autisti, con medesime firme della precedente, con data 5/10/2009 , dove si lamenta nello specifico la pericolosità del tratto via Savoia - via De Gasperi. In mancanza di risposte da parte dell'Azienda (AST) “saremo costretti a spostare il capolinea al macello ed inoltre chiederemo verifica del percorso alle autorità competenti”. Altra nota il 29/10/2009. Tutte senza risposta da parte dell'AST.
Si arriva allora alla nota del 11/11/2009 (protocollo di ingresso AST n° 696), con la quale gli autisti segnalano per l'ennesima volta la pericolosità del percorso ed informano i vertici dell'AST che a far data dal 18/11/2009 effettueranno il capolinea presso Largo degli Oleandri. Dell'iniziativa vengono informati tutti coloro che regolarmente utilizzano l'autobus per gli spostamenti.
Per tale motivo gli autisti con capiscono quanto scritto nel comunicato stampa del Sindaco. Tutti sapevano, e da mesi, del problema. Praticamente quasi tutti erano stati informati dello spostamento del capolinea, nessuna iniziativa improvvisa.
Il risultato di tutto ciò è tipicamente siciliano. Con Ordine di Servizio n° 51 del 23/11/2009 il Direttore della STO dell'AST ripristina il capolinea in Piazza Vittorio Emanuele rifacendosi alla nota del Sindaco del 16/09/2009: “…stante quanto sopra, al fine di dare soluzione a detta problematica, questa Direzione ha provveduto a richiedere apposito sopralluogo tecnico all'Assessorato Regionale ai Trasporti per accertare la sussistenza dei requisiti di sicurezza dell'esercizio. Pertanto, nelle more che venga effettuato il suddetto sopralluogo da parte degli Organi competenti, si dispone, che venga assicurata la regolarità del servizio attraverso il transito dalla suddetta piazza”.
Ponzio Pilato non avrebbe saputo fare di meglio.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=299</link></item><item><title>Cinisi e ATO Idrico. Polemiche, prese di posizione, ripensamenti.</title><description><b>Lo scorso mese sono state recapitate le prime bollette dell’acqua in regime di gestione Acque Potabili Siciliane (APS) a Cinisi e, com’era stato ampiamente previsto e più volte scritto sul nostro giornale da Liberacqua, è successo un mezzo finimondo: canoni raddoppiati, bollette stratosferiche, conteggi sballati, e chi più ne ha più ne metta. Immediata la sollevazione politica bipartisan, anche da coloro che l’ATO Idrico l’hanno voluto e magari difeso. Di seguito l’elenco cronologico di quanto accaduto nelle ultime settimane, tra dichiarazioni, manifestazioni ed iniziative.</b>


<b>15 dicembre 2009</b>
L'Aps anche a Cinisi sta cominciando a far pervenire le bollette della fornitura dell'acqua ed insieme a quelle arrivano anche gli aumenti che si temevano. 
Due anni fa, quando si cominciò a parlare di affidare il servizio di fornitura idrica ai privati, avevo manifestato forti dubbi circa la possibilità che il prezzo della fornitura restasse invariato.
Oggi l'APS è andata oltre le peggiori previsioni, non solo ha aumentato le bollette ma non esegue i controlli dei contatori dell'acqua calcolando consumi forfettari e non reali.
I consumi forfettari colpiscono maggiormente quelle abitazioni che pur avendo il contatore dell'acqua non fanno consumo perché non sono abitate.
Cinisi si aspetta interventi celeri nella rete idrica e fognaria, specie nella via Caruso, ormai da troppo tempo con la rete idrica esposta a pericoli di ogni sorta.
L'Aps non può battere cassa a danno dei cittadini e chiedo che vengano ritirate le bollete emesse, che sia accertato, con la lettura del contatore, il reale consumo di acqua delle singole utenze e che l'amministrazione vigili sull'operato dell'Aps.
(Giuseppe Manzella - Vice-Presidente del Cons. Comunale di Cinisi)

<b>17 dicembre 2009</b>
ACQUA: PD CINISI, NO A RINCARO BOLLETTE LE PAGHI SINDACO
(ANSA) - CINISI (PALERMO) - Il Partito democratico di Cinisi (Palermo) sabato mattina sarà in piazza Vittorio Emanuele Orlando per raccogliere le bollette dell'acqua dei cittadini per poi portarle al sindaco. Ieri, circa duecento persone, si sono recati allo sportello di Acque Potabili Siciliane dopo che si sono visti addebitare dalla società privata, degli importi anche dieci volte superiori a quelli precedentemente pagati.
"Metteremo queste bollette vergognose sotto l'albero di Natale al sindaco e lo inviteremo a pagarle lui - spiega Giuseppe Biundo, responsabile provinciale Enti locali del Pd. - Quaranta Comuni della provincia di Palermo si sono rifiutati di entrare nell'Ato idrico e di cedere le proprie sorgenti ad Acque Potabili Siciliane".
(Giuseppe Biundo - responsabile provinciale Enti Locali del PD)

<b>17 dicembre 2009</b>
Leggo dell'iniziativa promossa dal Pd sull'APS di Cinisi e ritengo che sia una cosa priva di serietà e utilità.
Portare le bollette sotto l'albero di Natale o al Sindaco, com'è scritto nel comunicato, non rende la situazione migliore o peggiore rispetto a com'è adesso, serve solo ad esasperare gli animi.
Come al solito alcuni componenti del Pd si lasciano trasportare dalle iniziative goliardiche magari simpatiche ma che non risolvono nulla.
Invece di coordinarsi con le altre forze politiche per affrontare una situazione che mostra ambiguità e zone oscure che dipendono dal modo di fatturazione dell'APS, dalle voci della bolletta, dai mancati controlli da parte degli organi preposti alla Provincia, fanno una gita sotto l'albero ecologico di Cinisi lasciando tutto come si trova e non risolvendo nessuno dei problemi dei cittadini.
(Giuseppe Manzella – Vice Presidente del Consiglio Comunale di Cinisi)

<b>18 dicembre 2009</b>
Speculazioni Politiche...
La vicenda delle fatture d'acconto APS SpA non agganciate ai consumi è un fatto grave ed evidenzia  negligenze da parte del gestore del servizio idrico integrato.
A Cinisi la consegna delle reti idriche di proprietà comunale è frutto di valutazioni non adeguatamente ponderate incentivate dalla promessa di modesti aumenti tariffari e di forti investimenti sulla rete che avrebbero nettamente migliorato il servizio e completato la rete idrica.
La cessione delle reti ad APS e l'appoggio alle posizioni pro privatizzazione della Giunta Provinciale Musotto e da parte della Giunta Palazzolo sono state, da sempre, contestate da Rifondazione Comunista.
Contestazione solitaria perché in Consiglio Comunale, negli ultimi cinque anni, l'opposizione su tale argomento è stata blanda o assente. Margherita e DS prima e PD poi non hanno mai mostrato i "muscoli" partecipando alle decine di manifestazioni locali per perorare e sostenere la difesa dell'acqua bene comune o per raccogliere le firme per la legge d'iniziativa popolare. 
Il fantomatico comitato NO ATO NO SPRECO in campagna elettorale comunale prima e le dichiarazioni di queste ore non hanno  senso di proposta politica e dimostrano l'inconsistenza politica su tale tema del PD locale che non ha preso parte ad alcuna azione comune con i movimenti, le associazioni o gli altri partiti politici. Pertanto le dichiarazioni, di Giuseppe Manzella prima e di Giuseppe Biundo poi, sono solo  pura speculazione politica che non offre ne fine ne sostegno alla lotta per la gestione dell'acqua pubblica. Rifondazione Comunista appoggia la proposta di modifica dello statuto comunale presentata alla Giunta Palazzolo, settimane fa, dal Comitato Civico Liberacqua che sarà discussa in Giunta nei prossimi giorni. Un passo importante che segue l'approvazione della medesima proposta dalla Giunta Consiglio nel Comune di Terrasini per dichiarare l'acqua bene comune privo di rilevanza economica.
 L'Amministrazione Palazzolo deve sollecitare APS SpA al miglioramento del servizio con l'erogazione dell'acqua per tutte le ventiquattro ore del giorno, con adeguata potenza e con controlli della qualità dell'acqua che certifichino la salubrità della stessa nonché un miglior servizio commerciale che assista i Cittadini e che non ne crei disagi. Inoltre è opportuno che la Giunta Palazzolo solleciti APS SPA a fare tempestivamente gli investimenti promessi che certamente migliorerebbero il servizio idrico e fognario nel territorio comunale. Dopotutto le richieste sono state promosse e propagandate dall'allora assessore provinciale Loddo in Consiglio Comunale a Cinisi lo scorso anno. Quel Consiglio Comunale abbandonato dai Consiglieri Comunali d'opposizione tra cui, e bene ricordare, Giuseppe Manzella e Mimmo Lo Duca padre dell'attuale consigliere comunale Salvatore Lo Duca.
(Salvatore La Spisa - Segretario Politico Circolo Energia Giuseppe Gargano Federazione della Sinistra - Partito della Rifondazione Comunista)

<b>23 dicembre 2009</b>
Acque potabili siciliane, la società privata che da circa un anno gestisce il servizio idrico pubblico nell'isola, ha comunicato agli ufficiali comunali d Cinisi che ha annullato le bollette dell'acqua dei cittadini ed effettuerà una nuova lettura dei contatori. 
Ricordiamo che Il 14 dicembre scorso sono state recapitate ai cittadini di Cinisi le prime bollette di APS e gli importi erano anche dieci volte superiori a quelli precedenti. Il giorno dopo lo sportello di APS è stato preso d'assalto dagli utenti. La protesta è poi culminata nella manifestazione di sabato scorso in piazza Vittorio Emanuele Orlando, organizzata dalla sezione locale del Pd. ''Aps ha dovuto rendersi conto - dice Giuseppe Biundo, responsabile provinciale Enti locali del Pd - che gli importi che voleva far pagare ai cinisensi erano assurdi. Con la nostra manifestazione, nel corso della quale abbiamo raccolto più di 200 bollette, abbiamo dato un importante e chiaro segnale ad Aps: non siamo disposti a far pagare ai cittadini l'errore che ha commesso l'amministrazione comunale aderendo all'Ato idrico''.
(Giuseppe Biundo – responsabile provinciale Enti Locali del PD)

<b>24 dicembre 2009</b>
SPECULAZIONE ED ACCATTONAGGIO POLITICO!
Certo fa un po' rabbia vedere le speculazioni e l'accattonaggio politico di alcuni uomini politici. Persone che nella prima repubblica non avrebbero avuto spazi e sarebbero stati emarginati ai confini delle attività di elaborazione e di azione politica nonché di rappresentanza.
Aveva certamente ragione Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo quando afferma che dopo il tempo dei leoni arriva il tempo degli sciacalli. Assistiamo al degrado della politica: cavalcare qualsiasi problema che interessi i Cittadini anche se si è parte del problema e si responsabili dello stesso. Il tema dell'acqua è un tema delicato, delicatissimo, in quanto è un diritto fondamentale dell'uomo come la libertà. Non c'è umanità senza acqua non c'è uomo che non aspiri ad essere libero. Ed è appunto su tale argomento, leggendo la speculazione che alcuni politici locali di destra e di centro sinistra fanno della battaglia sull'acqua, che monta l'amarezza. Perché sia PD che PDL hanno contribuito a creare il problema delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni sia a livello nazionale che regionale. Un esempio per tutti: la sentenza della Corte Costituzionale del 2008 che riconosceva il diritto al rimborso ai Cittadini del canone di depurazione per tutti i comuni sprovvisti di depuratore o con depuratori non in esercizio. Con sapiente armonia in commissione in Senato è passato un disegno di legge che prevedeva  l'annullamento di fatto della sentenza e il mancato rimborso ai Cittadini. Complici PDL, PD ed IDV. Complimenti! Per non parlare della proposta di legge d'iniziativa popolare che ha raccolto oltre 450.000 firme in Italia senza alcun contributo da parte del PD e del PDL e che è rimasta impantanata in Commissione ormai da ben due anni. Ora assistiamo ai nostri prodi politici locali di destra e di centro sinistra che diventano paladini dell'acqua pubblica quando per anni non hanno partecipato ad alcuna iniziativa locale ed hanno contrastato le lotte dei movimenti e delle associazioni. Come chiamare il rigurgito su tale tema del PD e del PDL locale? Accattonaggio e speculazione politica. Non dovrebbero poter parlare su tali temi per la lunga assenza nelle lotte dei movimenti e per essere parte del problema. La Federazione della Sinistra - Rifondazione Comunista si compiace della decisione di APS di sospendere le fatture e sostiene i comitati di lotta, le associazioni ed i Cittadini nella lotta per la gestione pubblica dell'acqua. La Federazione della Sinistra - Rifondazione Comunista Circolo Energia Giuseppe Gargano propone al PD ed al PDL locale di Cinisi un confronto in pubblica piazza per dibattere e fare chiarezza su tale tema. Siamo pronti a confrontarci quando e dove ritenete opportuno ma siamo sicuri che essendo, come partiti, parte del problema non vi confronterete mai su un tema che ha visto Movimenti, Associazione, Cittadini, Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi e Partito dei Comunisti Italiani in prima linea per la difesa di un bene comune quale l'acqua.
BASTA SPECULAZIONI ED ACCAT-TONAGGIO POLITICO SOSTENIAMO I CITTADINI I MOVIMENTI E LE ASSO-CIAZIONI  NELLA LOTTA PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO IN PROVINCIA DI PALERMO.
Federazione della Sinistra - Partito della Rifondazione Comunista - Circolo Energia Giuseppe Gargano

<b>30 dicembre 2009</b>
La maggioranza del Consiglio comunale di Cinisi ha bocciato ieri sera la nostra proposta di  rendere nuovamente pubblica la gestione del servizio idrico, attualmente nelle mani della società privata Acque potabili siciliane, soltanto per portare avanti interessi di bottega, senza badare al bene della cittadinanza. Non ci fidiamo di Aps e attendiamo con preoccupazione le prossime bollette.
(Giuseppe Biundo - responsabile provinciale Enti Locali del PD)

<b>31 dicembre 2009</b>
"Sull'acqua basta speculazioni e contrapposizioni politiche. Se posizioni di PD e PDL locali sono sincere lavorino per un fronte comune con la Maggioranza, le forze politiche extraparlamentari, i Movimenti ed le Associazioni in difesa dell'acqua bene comune e dei diritti dei Cittadini"
"La bocciatura sonora in Consiglio comunale a Cinisi della proposta in difesa dell'acqua bene comune presentata dal gruppo PD è il risultato della politica di isolamento e non dialogo con le altre forze di opposizioni, con la maggioranza, con le forze politiche extra parlamentari ed i movimenti e le associazioni.
Se si voleva far approvare un testo che poteva essere condiviso e bipartisan bastava che la stessa fosse discussa in Conferenza dei Capi Gruppo è non presentata forzatamente in seduta di Consiglio Comunale. Una forzatura che non serviva al dialogo ne a condividere una posizione di compromesso ma comune. Ciò dimostra l'immaturità politica del Gruppo consiliare PD.
Invece che continuare a speculare politicamente su tale tema il Gruppo PD dia la propria disponibilità a raccogliere le firme per il referendum abrogativo del decreto Ronchi che sarà presentato nei prossimi giorni da una frangia ampia di forze politiche ed associazionistiche con a capo il Forum Nazionale per la gestione pubblica dell'acqua. Inoltre come Federazione della Sinistra invitiamo PD e PDL locali ad un confronto pubblico su tale tema. Siamo certi che non si vorranno confrontare."
(Salvatore La Spisa - Segretario Politico Circolo Energia Giuseppe Gargano Federazione della Sinistra - Partito della Rifondazione Comunista)
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=298</link></item><item><title>Carini: variazioni di Bilancio 2009. Approvato con il parere negativo dei Revisori dei Conti</title><description>Nel comunicato stampa del  presidente del consiglio comunale, trasmesso da Teleoccidente,  a commento della variazione al bilancio 2009 approvata l'altra sera, viene  omesso che la manovra finanziaria ha avuto il parere negativo dei revisori dei conti perché l' incremento di spesa è ritenuto incompatibile con le esigenze indifferibili ed urgenti di massimo contenimento della spese facoltative dovute alle difficoltà finanziarie in cui versa l'ente" 
Questo parere è stato ribadito in aula da uno dei revisori il quale ha apertamente e chiaramente dichiarato che l'ente si avvia al dissesto finanziario: prova che ne sia che proprio in questi giorni è pervenuta al Comune un atto di pignoramento di 634 milioni di euro da un azienda privata per il pagamento del quale il Comune ha dovuto contrarre  un prestito bancario.
Il presidente omette di dire che il Comune ha dovuto chiedere un anticipazione di cassa di ben 6 milioni di euro che mancheranno per soddisfare le esigenze finanziarie del prossimo anno . Non si dice che alcune somme  contratte  attraverso un mutuo della Cassa depositi e prestiti per realizzare alcuni rami fognari sono stati dirottate per coprire parzialmente l'enorme deficit accumulato vedi il conto presentato dall'ATO rifiuti di circa 10 milioni di euro. 
Nonostante questo dissesto, tra l'altro annunciato già da noi consiglieri dell'opposizione in precedenti sedute dedicate al bilancio, l'amministrazione,ormai prossima alla scadenza del mandato, si comporta come quei passeggeri del Titanic che continuano a suonare e ballare mentre la nave affonda: basta recarsi all'albo pretorio comunale per leggere le delibere e le determine ove si può ben notare come si continua a spendere e spandere per manifestazioni, sedicenti culturali, ove associazioni di collezionisti di macchine banchettano  a sbafo con i soldi dei contribuenti per un improbabile promozione turistica del nostro paese e si  distribuiscono centinaia e migliaia di euro per spettacolini che altro scopo non hanno che procurarsi clientes che dimostreranno la loro riconoscenza alla ormai prossima tornata elettorale




Carini 2 dicembre 2009 Giovì Monteleone


          capogruppo consiliare L'Unione di centro sinistra  Carini</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=297</link></item><item><title>Carini El Dorado dello sport</title><description><b>I pochi documenti che abbiamo consultato non sono chiari, qualcuno non racconta la verità</b>

Lo avevamo scritto il mese scorso, come preavviso per interrompere la telenovela di botta e risposta tra la Ripartizione 3 del Comune di Carini ed il sig. Conigliaro Pietro. E visto che dobbiamo riformulare la nostra richiesta di accesso agli atti rischiando di scrivere il pezzo sui contributi alle associazioni sportive tra qualche mese, intanto procediamo con quello che abbiamo; che sembra poco ma intanto evidenzia una gestione un po' strana dei contributi.
Intanto vorremmo precisare una cosa ovvia e semplice: la nostra richiesta di accesso agli atti, che la nota del Comune definisce “… nella fattispecie una richiesta così voluminosa …” per prendere tempo e farci riformulare la richiesta, sono soltanto 5 (specifichiamo CINQUE) determine comunali, dove per legge devono essere allegati tutti i documenti idonei a consentire la concessione del contributo.
Procediamo con ordine con quello che abbiamo.
In una nota a firma congiunta dei signori Ruffino Giovanni (presidente Ass. Mistral Club) e Conigliaro Pietro (componente della Consulta dello Sport) dello scorso 9 febbraio 2009, gli stessi lamentavano al Comune di Carini (Sindaco, Segretario Generale e Capo Rip. 3) alcune anomalie riscontrate nella concessione dei contributi ad alcune associazioni sportive per l'anno 2008, secondo loro non conformi a quanto previsto dal regolamento comunale, che avrebbero usufruito di circa 20.000 euro di contributi in totale senza averne i requisiti. 
Le istanze non conformi erano quelle di: Ass. Basket Carini, Ass. Judo Club Carini, Ass. Vlassof 200, Ass. Team Carini, ENAL Caccia, ASC Villagrazia di Carini, Ass. Body Time. Tra queste poi non sono stati liquidati i contributi soltanto alla ENAL Caccia e ASC Villagrazia di Carini e ci piacerebbe conoscerne il motivo, visto che se non erano in regola non dovevano essere nemmeno inserite nella determina di impegno delle somme.
Così come ci piacerebbe vedere il documento che attesta che il sig. Conigliaro non era fiduciario del CONI nel momento in cui scriveva con questo titolo al Comune di Carini. Noi abbiamo visto il documento di nomina, che come scrive il dott. Migliore nella nota pubblicata lo scorso mese, ha la durata del quadrienni olimpico. Non capiamo come mai, nel momento in cui c’è un fiduciario già nominato e nel pieno delle sue funzioni, in prossimità della scadenza del mandato il CONI nomini, senza alcuna comunicazione per iscritto all’interessato, un nuovo fiduciario che è contemporaneamente  Assessore nello stesso comune dove deve esercitare le sue funzioni di controllo.
Anche qui aspettiamo che il Comune ci faccia vedere le carte e non si limiti a comunicati, anche perché il sig. Conigliaro a chiesto più volte questo documento di revoca sia al Comune che al CONI, ma nessuno ha mai risposto.
Nelle more di avere finalmente accesso agli atti vediamo cosa dice il regolamento comunale. 
All'art. 5 è scritto: “destinatari degli interventi di cui all'art. 4 possono essere: Enti pubblici, Associazioni culturali, sportive, ricreative, religiose e del tempo libero, società sportive, Associazioni legalmente riconosciute e Comitati, aventi sede nel territorio del Comune e che svolgono attività nei settori di cui all'art. 4. 
Al successivo art. 6: “… devono fare pervenire entro il 31 gennaio di ogni anno le richieste di contributo. Le richieste di concessione di contributi non corredate della documentazione prevista dal presente Regolamento verranno archiviate…”.Omissis. “…Si considereranno prodotte in tempo utile anche le domande pervenute o spedite a mezzo raccomandata postale, entro il termine sopra indicato, in quest'ultimo caso farà fede il timbro e data dell'Ufficio postale”.
Al successivo art. 9 si specificano i documenti da presentare per le istanze di contributo per l'attività annuale: 
1.	copia autenticata dell'atto pubblico costitutivo con allegato statuto…;
2.	bilancio di previsione per l'attività annuale delle entrate e delle uscite approvato dagli organi statutari…;
3.	certificato di affiliazione alla Federazione Sportiva di appartenenza … con l'indicazione del Consiglio direttivo dell'Associazione;
4.	codice fiscale o partita IVA;
5.	dettagliata relazione sull'attività da svolgere per la stagione a cui si riferisce il contributo sottoscritta dal Presidente;
6.	dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà…;
7.	certificazione prefettizia o dichiarazione sostitutiva….
La Determina 881 della Rip. 3 del 22/12/2008 quando è stata affissa all'albo pretorio del Comune era priva di tutti gli allegati, quindi è stato impossibile consultarli. 
Inoltreremo nuovamente richiesta al Comune, specificando questa volta le 5 determine di impegno di concessione contributi e, questa volta, anche tutte le determine di liquidazione dei contributi, per verificare se effettivamente viene rispettato quanto previsto dal regolamento o se Carini è veramente l'El Dorado dello “Sport”…</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=296</link></item><item><title>Ritorna a Carini il grande Karate</title><description>Gradito ritorno al Centro Fitness dell'Hotel Azzolini del Maestro Mario Panci, oggi 6° DAN federale, che può essere definito il “padre fondatore” del Karate a Carini. Nel 1978 con la Vigor Club Carini portava nel nostro paese per la prima volta un'accademia di Karate, che nell'arco di pochi anni divenne una fucina di campioni. Da quella scuola sono nati campioni come Roberto Grigoli, Gianfranco Frisella, Salvatore Sciarrino, Antonella Grigoli ed un grande campione che oggi è diventato un grande Maestro: Battista Lo Monaco.
Oggi il Maestro Panci, sotto l'egida della Ass. Carini 2000, presso il Centro Fitness dell'Hotel Azzolini, riapre quell'accademia che tanti giovani ha valorizzato nella nobile arte marziale del Karate.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=295</link></item><item><title>Metti una sera a cena... all'alberghiero. Lo Chef Pollari suggerisce il menù di Natale</title><description>Tutto ha inizio con un invito della mia amica Giacoma: “lo sai frequento il corso serale all'alberghiero, ti andrebbe di fare un articolo sul nostro corso?”. Rispondo di si, d'altronde in quella fredda e piovosa sera di dicembre del 2007, quando fu presentato il corso serale nel Salone delle Feste del Castello La Grua Talamanca fortemente voluto dal Preside del tempo prof. Guido Gambino, eravamo l'unico organo di stampa presente ed avevamo realizzato un bel servizio pubblicato sul numero di gennaio 2008 de Il Vespro. Il corso serale dell’alberghiero è l’unico in tutta la Sicilia Occidentale e in Sicilia in totale sono soltanto 2 i corsi attivi.
Giacoma lavora fino alle 16:00 e, come quasi tutti coloro che frequentano il corso serale dell'alberghiero, terminata la giornata lavorativa frequenta le lezioni fino alle 21:00 inoltrate (alcuni giorni fino alle 21:45). Una vera missione-passione quella di questi studenti-lavoratori, che fino a tarda serata studiano e faticano dopo una giornata di lavoro.
L'appuntamento è per il tardo pomeriggio di un mercoledì dalla temperatura quasi primaverile nonostante siamo a metà novembre. Arrivo all'Istituto “Ugo Mursia”, entro e mi dirigo presso la sala dove si svolgono le attività dell'alberghiero. L’appuntamento è con gli alunni del 3° anno, ma il corso è completato dagli alunni anche del 1° e 2°. Il coordinamento e la responsabilità del serale è della prof.ssa Gisella Santoro.
Vengo accolto calorosamente, gli alunni sembrano tante formiche laboriose, chi prepara i tavoli, chi è impegnato in cucina, chi sistema. Il professore di Sala-Bar, Gioacchino Conoscenti, è un dinamico giovanotto di Polizzi Generosa che ogni giorno si sciroppa 230 km, tra andata e ritorno, per venire ad insegnare i trucchi del mestiere a questi volenterosi alunni. Mi prepara un aperitivo ed iniziamo una piacevole conversazione. E' Presidente di una associazione, la APPAS (Associazione Promozione Prodotti Agroalimentari Sicilia) di Polizzi Generosa ed è Responsabile Enogastronomico dell'Ass. Regionale “Gattopardi Sicilia” di Castelbuono. E' anche il Responsabile Enogastronomico del Comune di Polizzi Generosa per le sue famose sagre: delle Nocciole (la terza settimana di agosto), dello Sfoglio (ultima settimana di agosto) e quella del Fagiolo Badda (a fine novembre). 
Mentre chiacchieriamo della scuola e degli sbocchi occupazionali che l'Istituto Alberghiero da ai suoi alunni, che alla fine del percorso formativo sono dei veri professionisti, si avvicina il professore di Cucina, lo Chef Alfonso Pollari, anche lui giovanissimo. Ha 24 anni, pensate insegna da 4 anni, è viene da Burgio, famoso paesino dell'agrigentino conosciuto in tutto il mondo per le sue pregevoli ceramiche. Anche lui fa il pendolare, 220 km per venire a Carini ad insegnare e tornare a casa. Al suo paese aiuta il padre nella gestione del ristorante di famiglia “Garella”, mentre quando non è impegnato con la scuola, è anche lui un precario, va in giro per l'Italia per perfezionarsi.
Intanto i preparativi fervono. Si apparecchiano i tavoli, si preparano gli antipasti. I professori sono prodighi di consigli e suggerimenti e gli alunni eseguono. E' tutto un fermento tra la cucina e la sala, ci sono ospiti e quindi si cerca di sbagliare il meno possibile. Raccolgo qua è la qualche informazione tra gli alunni: oltre a Giacoma, che studia per “operatore servizi di sala e bar”, in cucina trovo “il migliore del corso”, ovvero Nino Migliore, storico massaggiatore del Carini, che ogni sera, finito il suo turno di lavoro al Comune, frequenta il corso per “operatore servizi di cucina”. Da “grande” vuole fare il cuoco? E' un ritorno alle origini, da ragazzo aveva lavorato per tanti anni in un bar. Gli studenti sembrano molto affiatati tra loro, sono due gruppi (cucina e sala) molto eterogenei: ci sono coppie sposate, studenti pendolari che vengono da Termini Imerese ogni sera, molti gli studenti di Torretta e Capaci, un veterinario che ogni giorno finisce di lavorare alle 19 e corre subito a scuola. Di uno degli allievi ci ha particolarmente colpito la storia della sua frequentazione del corso serale: viene ogni giorno da Palermo con il treno e fino a qualche tempo fa ogni sera si faceva a piedi il tratto dalla stazione a scuola (visto che non esiste un bus navetta che coincide con gli orari del treno), fino a quando una sera non è stato aggredito da quattro sciagurati che lo hanno rapinato di tutto quello che aveva. Da allora ogni sera le colleghe lo accompagnano in macchina alla stazione.
Mentre discutiamo arriva il Preside, il prof. Giovanni Lo Cascio, è pronta la cena. Ci accomodiamo nel tavolo presidenziale, apparecchiato al top. La cena è una rivisitazione di piatti siciliani: antipasto rustico, pasta n'casciata (con broccoli e salsiccia, il tutto infornato), lonza di maiale all'arancia con patate al forno, torta all'arancia e dolcetti freschi di mandorla, il tutto accompagnato da un buon nero d'Avola siciliano. Servizio impeccabile, piatti buonissimi. 
Veramente una bella sorpresa. Bravi ragazzi!!!


Elenco alunni SALA:
Altadonna Giacomina, Amato Croce, Roberta Randazzo, Coniglio Giovanni, Buglisi Eura, Gallina Filippo, Sacco Rosi, Cuccia Francesco (Palermo), Marciante Valentina, Amato Mariella, Sansone Filippo, Mangiafridda Girolamo (Termini Imerese), Badalamenti Santa Rita (Torretta).

Alunni CUCINA:
Oliveri Vita, Giostra Giovanni (Montelepre), Caruso Giuseppe (Torretta), Randazzo Stefania, Garofalo Rosario (Capaci), Pane Clementina, Accursio Teresa (Capaci), Guttilla Loretta (Palermo), Mannino Giuseppe (Montelepre), Lavenia Mario (Capaci), Maenza Giovanni, Machado Luiz Augusto (Torretta), Mannino Antonella (Torretta), Rosselli Milo (Palermo), Migliore Nino, Ferranti Vita, Gambino Giovanni (Torretta), Tranchina Atan, Ingargiola Loredana, Frisella Antonella, Gatto Daniela (Termini Imerese).

<b>Il Menù di Natale</b>

Chef: Alfonso Pollari

ANTIPASTO 
Cialda alla paprika con insalata di gamberoni all'aceto balsamico 

PRIMO PIATTO 
Risotto agli affumicati con zucca gialla, limoncello e pistacchio di Bronte 

SECONDO PIATTO 
Cornucopia di spigola profumata alle erbette in guazzetto di mare
 
DESSERT 
Pandoro farcito con crema allo zabaione in salsa di cioccolato 


Vino abbinato: 
Pianeta "La Cometa" 


<b>CIALDA ALLA PAPRIKA CON INSALATA DI GAMBERONI ALL'ACETO BALSAMICO</b>

INGREDIENTI X 4 PERSONE 

Pasta per crepes (Burro 40 gr, Farina 250 gr, Latte 1/2 litro, Sale un pizzico, Uova 3, un pizzico 
di paprika dolce)
800 g di gamberoni rossi di Mazara del Vallo 
Qualche foglia di lattuga 
Qualche foglia di radicchio 
Aceto balsamico q.b. 
Timo limonato q.b. 
Menta,qualche foglia 
Sale e pepe q.b. 
olio di oliva extravergine q.b. 

PROCEDIMENTO 

Preparare la pasta per le crepes con l’aggiunta della paprika, appena pronti prendere i fogli singoli, disporli su dei pirottini di alluminio, metterli in teglia e farli essiccare al forno finché non prendono forma di una cialda, in cui andremo a mettere poi l'insalata di gamberoni all’interno ... 
Pulire i gamberoni, lasciandone qualcuno con la testa per la decorazione finale, sbollentarli e poi saltarli leggermente in padella con olio, timo e menta, aggiustare di sale e pepe e lasciar raffreddare. 

Per la riduzione di aceto balsamico: 
Nel pentolino versatene pochi cucchiai, secondo le necessità, aggiungete l'aroma scelto, fate 
riscaldare a temperatura moderatissima per una decina di minuti (quanto basta per farlo sobbollire), riducendo il volume sino a quando il liquido non è denso sino al punto che vi serve. 

DRESSAGGIO DEL PIATTO 

Disporre nel piatto la cialda, mettere un po' di insalatina all'interno (radicchio e lattuga tagliati a julienne), aggiungere i gamberoni, un filo d'olio e la riduzione di aceto balsamico, decorare con il gamberone con la testa, foglie di menta, timo. 


<b>RISOTTO AGLI AFFUMICATI CON ZUCCA GIALLA, LIMONCELLO E PISTACCHIO DI BRONTE</b>

INGREDIENTI X 4 PERSONE 
Brodo di pesce
Riso carnaroli 300 g 
Pesce affumicato (tonno, salmone, pesce spada) 200 g 
Zucca gialla 200 g 
Limoncello 2 bicchieri 
Pistacchio (preferibilmente di Bronte) 
80 g Sale e pepe q. b.
Cipolla 50 g 
1 limone 
Olio di oliva q.b. 
Aromi vari 

PROCEDIMENTO 
Preparare un bel brodo di pesce. 
Mettere a marinare il pesce affumicato, con degli aromi vari e un po' di Iimoncello (preferibilmente il giorno prima). 
Pulire la zucca, tagliarla a dadini (mettere un po' di zucca da parte per friggerla e usarla per decorazione) e saltarla in padella con olio e un trito di cipolla, sfumarla con un po' di Iimoncello, e aggiungere un po' di brodo di pesce, appena cotta scenderla dal fuoco e frullarla per formare una crema. 
In una casseruola mettere l'olio, far riscaldare e aggiungere la cipolla, far dorare il tutto e aggiungere il riso, appena tostato sfumare col limoncello, e aggiungere man mano il brodo di cottura. Successivamente aggiungere la crema di zucca e a metà cottura il pesce affumicato messo a marinare, far cuocere il tutto, e appena pronto aggiungere un po' di pistacchio tritato, aggiustare di sale e pepe. 

DRESSAGGIO DEL PIATTO 

Disporre il riso sul piatto e spolverare la granella di pistacchio, una grattugiata di scorza di limone e dei quadratini di zucca fritta. 


<b>CORNUCOPIA DI SPIGOLA PROFUMATA ALL' ERBETTE IN GUAZZETTO DI MARE</b>

INGREDIENTI x 4 persone 
n. 2 spigole da gr. 500/600 sfilettate e ben spinate 
gr. 400 di cozze aperte sul fuoco con olio e un profumo di aglio 
n. 4 gamberi sgusciati 
gr. 400 di vongole veraci stesso procedimento delle cozze 
gr. 200 di seppie tagliate a julienne 
n. 2 spicchi d'aglio puliti e tritati 
un mazzetto di prezzemolo tritato 
Aromi (Menta, timo, fiocchetto,aneto) 
n. 8 fette di pane raffermo fritto in olio e.v. di oliva 
gr. 100 di olio e.v. di oliva 
sale e pepe q.b. 

PROCEDIMENTO 

Su una carta da forno posta in una teglia, disponete i 4 filetti di spigola chiusi a cornucopia precedentemente salati e pepati, mettete all'interno della cavità creatasi un fascetto di aromi, regolate di sale pepe e olio e cucinate a 200 gradi forno misto un quarto di vapore tre quarti secco, per 13 minuti. 
Per il guazzetto di mare: in un pentolino, lasciate imbiondire l’aglio tritato con un filo di olio, aggiungete una manciata di prezzemolo, le seppie, lasciate insaporire, aggiungete i gamberi, il frutto delle cozze e delle vongole, filtrate il fumetto dei due molluschi aggiungendolo al composto, rimediate di sale e pepe, lasciate sobbollire lentamente, colate i frutti di mare e con un cutter a immersione aggiungendo un filo di olio misto a un cucchiaio di fecola di patate, emulsionate, ricomponete gli elementi della salsina e rifate sobbollire.
 
DRESSAGGIO 

Versate in un piatto tondo, il guazzetto di mare disponete al centro la cornucopia di spigola, decorate con le fettine di pane fritto, svirgolate con olio e.v. di oliva


<b>PANDORO FARCITO CON CREMA ALLO ZABAIONE IN SALSA DI CIOCCOLATO</b> 

Ingredienti X 4 PERSONE 
1 pandoro
30 gr di zucchero a velo

Per lo zabaione 
½ bicchiere di marsala
4 tuorli d’uovo
8 cucchiai di zucchero

Per il cioccolato 
Cioccolarto fondente 200 g 
Mandorle 50 g 
Panna liquida 1/4 di litro 

PREPARAZIONE Per lo zabaione: 
Lavorate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso e soffice ma allo stesso tempo compatto; aggiungete quindi il marsala e continuate a mescolare. Mettete ora il composto che avrete ottenuto a scaldare per qualche minuto a bagnomaria, fino al raggiungimento del bollore e, a questo punto mantenetelo al caldo ma senza farlo bollire. 
Nel frattempo, in un pentolino spezzettate il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria con un po' di burro. Una volta liquefatto, aggiungete anche la panna mescolando il tutto per bene finché la salsa sia amalgamata per bene. 
Quindi, tritate le mandorle grossolanamente o finemente, secondo i vostri gusti, e mettetele da parte. A questo punto, quando sarà pronto tutto, tagliate il pandoro a fette in senso orizzontale in modo da ottenere tante stelle. Mettete ogni stella in un piatto da portata e versateci sopra una parte di zabaione caldo che andrete a decorare con il cioccolato fuso e le mandorle tritate e una spolverata di zucchero a velo ...
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=294</link></item><item><title>L'A.S.T. cambia il capolinea senza preavviso. Disagi per gli utenti.</title><description>Siamo in piazza Vittorio Emanuele a Torretta ed incontriamo il Sindaco Vincenzo Guastella in compagnia di Sergio Cannarozzo, Direttore dell’ A.S.T. (Azienda Siciliana Trasporti).
Il Sindaco Guastella in un comunicato annuncia: “Gli autisti di codesta Azienda hanno inspiegabilmente, cambiato l’abituale percorso del servizio di linea, omettendo di attraversare l’asse principale del paese che dalla via De Gasperi conduce alla Piazza Vittorio Emanuele e spostando, contestualmente, il capolinea presso la zona periferica di largo degli Oleandri”.
Diamo al Sindaco la parola, il quale mostrando la sua piena disponibilità al fine di risolvere il disservizio ci dice: “tale episodio, risulta di una gravità inaudita poiché sembrerebbe mancare di ogni possibile parvenza di legalità, palesandosi piuttosto, per le modalità con cui si è realizzato, come una vera e propria interruzione di pubblico servizio. Io, insieme ai miei Consiglieri, come vedete sono già operativo. Adesso spero di ricevere risposte esaurienti dall’Azienda”.
Studenti e lavoratori che giornalmente viaggiano con i mezzi hanno manifestato stamattina nella zona di Largo degli Oleandri, bloccando per circa un’ora la partenza dei bus di linea. Francesco Caruso e Salvatore Candela  due studenti  che dovevano recarsi a scuola sono rimasti a terra perdendo un giorno di scuola: “non è possibile perdere l’ autobus perché un giorno qualcuno si sveglia e decide di cambiare luogo del capolinea”.
A bloccare la protesta è intervenuta la Polizia Municipale che constatando quanto avvenuto fa presente che “detti ingiustificati e pretestuosi fatti sono perseguibili amministrativamente e penalmente”.
Chiediamo allora al Direttore dell’ A.S.T. ,Ing. Sergio Cannarozzo quali saranno le prossime mosse atte a regolare il ripristino del servizio .
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=293</link></item><item><title>I Consiglieri Manzella e Vitagliani incontrano gli elettori</title><description>I consiglieri comunali di Cinisi, Giuseppe Manzella e Michele Vitagliani, organizzano per mercoledì 11 alle ore 20:00 in corso Umberto n. 172 a Cinisi, un incontro con gli elettori per esporre i risultati dell'attività consiliare svolta fino ad oggi.
 
“Dopo sei mesi dalle elezioni amministrative, ci sembra giusto aprire il confronto con gli elettori e mantenere con loro il nostro impegno rendendoli partecipi di quel che stiamo facendo in consiglio comunale. L'elezione in due liste civiche diverse, ambedue di minoranza, non impedisce di coordinare un'azione politica sinergica per la tutela degli interessi della collettività. Tra le cose più rilevanti, insieme alle altre che esporremo più dettagliatamente nella riunione, preme ricordare la mozione approvata all'unanimità dal consiglio comunale, per la promozione al consumo dei prodotti della bovina cinisara nella mensa dell'asilo nido del comune. Un esempio di atto concreto e, ci sembra, fuori da ogni risvolto demagogico per la tutela degli interessi del nostro territorio.”
 
I consiglieri comunali
 
Giuseppe Manzella
Michele Vitagliani
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=292</link></item><item><title>MOSTRA DEI PRESEPI ARTISTICI</title><description>L’assessorato ai Beni Culturali del Comune di Cinisi, in stretta collaborazione con il personale della Biblioteca comunale di Cinisi, nell’ambito delle attività extra-bibliotecarie promosse dalla Biblioteca per l’anno 2009, propone per la ricorrenza delle feste natalizie, una mostra di presepi di fattura artigianale da esporre nel salone delle conferenze del Comune di Cinisi, sito nel Palazzo dei Benedettini (sede del palazzo municipale) in p.za V.E.Orlando. 

L’invito a realizzare ed esporre presepi artigianali, confezionati con i materiali più disparati, tradizionali come il legno, la pietra, terrecotte, sughero o con quelli più moderni, per l’utilizzo dei quali si lascia ampio margine alla fantasia e immaginazione degli espositori, come la plastica, materiali riciclati, ferro, è rivolto alle scuole, alle associazioni del territorio, agli artigiani ed agli appassionati presepisti che, a vario titolo, siano interessati a partecipare ad una manifestazione finalizzata alla valorizzazione della storia delle nostre tradizioni, dell’identità siciliana ed alla scoperta di talenti locali, che spesso non hanno concrete opportunità per far conoscere le loro creazioni.

Il progetto deve essere fortemente connotato da manufatti che denotano estro artistico, capacità artigianale, rilevante interesse culturale ed espressioni che sottintendano anche forme di comunicazione innovative ed originali.

L’obiettivo della mostra, infatti, oltre ad avere semplici finalità espositive, è anche quello di poter affrontare, con gli spunti di riflessione offerti dalle creazioni degli artisti, tematiche attuali o storiche attraverso l’insolita chiave di lettura offerta dal presepe. Temi come la libertà, la legalità, la promozione della Pace nel mondo, possono trovare rappresentazione nei presepi ricostruiti dagli artisti nell’ottica del tema affrontato. 

Le iscrizioni e le prenotazioni per lo spazio espositivo sono già aperte presso la Biblioteca comunale di Cinisi sita nell’atrio del Palazzo dei Benedettini a Cinisi. 
Per ogni approfondimento, maggiori informazioni e chiarimenti si può contattare il personale della Biblioteca al n. Tel. 0918610235.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=291</link></item><item><title>Il Museo di Palazzo D'Aumale. Intervista alla Direttrice Patrizia Li Vigni</title><description><b>Ho intervistato per Voi il Direttore del Museo Regionale di Storia Naturale e Mostra Permanente del Carretto Siciliano - Palazzo d'Aumale di Terrasini - Valeria Patrizia Li Vigni. Stimolante la professionalità mostrata nell'esposizione delle tematiche scientifiche, culturali e di ricerca, che  la struttura museale offre. 
Il Museo d'Aumale rappresenta un'opportunità di scoperta delle nostre origini, per le odierne e le future generazioni, ricco di segni che stimolano fantasia, curiosità, immaginazione in percorsi non stereotipati ma in movimento.
Possiamo dire che la struttura museale costituirà un elemento portante per il progresso culturale-turistico del territorio Terrasini-Cinisi e dei territori viciniori.</b>


Cosa vuol dire essere direttore del Museo Regionale di Terrasini? 

“Per me ha costituito una missione. La missione di rendere questo territorio appetibile e fruibile attraverso una nuova offerta culturale, che mette in campo la scommessa di realizzare un sistema di musealizzazione valido, intanto in tutta Europa. 
Ormai si tende sempre più a creare i musei del territorio ed i musei che trasmettono i geni istologici di una comunità, cioè ciò che è stato creato da una comunità in un dato luogo, in un dato momento, per determinati motivi sociali e culturali, sviluppato da chi vive quel territorio. Trasferire tutto questo in un museo e trasmetterlo al visitatore rappresenta certamente un elemento di forte connotazione culturale. L'obbiettivo che mi sono sempre posta è come attrarre il cittadino locale, questa è stata la difficoltà più grossa. 
Paradossalmente questo museo è stato ben capito e recepito all'estero e abbiamo avuto anche riconoscimenti prestigiosi. Recentemente siamo stati riconosciuti coordinatori Siciliani per l'Icom Sicilia (International Council of Museums), da parte dell'Icom Italia. Siamo stati riconosciuti come museo che porta avanti la missione di incontro con il territorio.
Di fatto sempre tutte le nostre operazioni erano basate ad un ritorno al territorio. Ad esempio la sezione archeologica si basa proprio su quelli che sono stati i primi ritrovamenti archeologici a Terrasini, le famose Navi Romane. Il nostro allestimento si ispirava proprio nel ricostruire l’immagine della tempesta, la nave che affonda ed il carico disperso, successivamente prelevato e ricollocato all’interno del Museo. 
Il nostro coinvolgimento è stato anche allargato a tutta la costa Nord Occidentale, mediante Master, con giovani allievi museografi, esercitando la possibilità di esporre secondo uno schema caldo. 
Ciò che si è voluto significare è proprio la comunione tra visitatore ed oggetto, cioè accorciare la distanza del messaggio che l'oggetto doveva trasmettere al visitatore. Tutto questo è stato eseguito mediante elementi evocativi, evitando diaframmi e vetrine, richiamando l'idea del fondo del mare, attraverso la ricostruzione delle lampare”.

Quindi una scenografia dinamica? 

“Si, perché se in fondo ci pensiamo, circa 20anni fa c'è stata una crisi della scenografia statica. Proprio perché i visitatori erano stanchi di andare a vedere o a ritrovare le loro origini in un contesto stantio e noioso. 
I nuovi Musei invece in qualche modo evocano ciò che c'è all'esterno e richiamano elementi storici che arricchiscono la fantasia e la conoscenza. Questi sono gli elementi migliori per fare entrare nel vivo del racconto il visitatore. Egli si inserisce così in uno spazio estraneo che lo attrae ed è invogliato a conoscere ed anche ad approfondire. Per esempio anche le postazioni informatiche sono organizzate in maniera tale che se il visitatore vuole può stare anche 2-3ore per saperne sempre di più. Questa allora diventa una visita che può essere fatta per gradi ed in vari momenti, cioè il visitatore è invogliato a ritornare per approfondire. Il visitatore deve capire che il museo è suo e deve essere disponibile in ogni momento.
La parte Naturalistica del Museo è fortemente legata a questo territorio, quindi alle riserve ed alle aree tutelate. Abbiamo cercato di mettere a punto il percorso del nostro Assessorato ai Beni Culturali, che nel Piano Paesaggistico ha creato 18 ambiti del paesaggio. Ogni ambito è rappresentato da elementi importanti che connotano questa Sicilia, che è così diversa da Nord a Sud da Est a Ovest. Per esempio nel caso delle Isole minori è stata raccontata la loro storia ricostruendo dei piccoli diorami che richiamano perfettamente queste isole, con il materiale raccolto dalle isole, la pietra lavica di Pantelleria oppure la pietra tufacea delle Egadi. Siamo riusciti a rappresentare gli ambienti con i reperti che fanno parte delle nostre collezioni, sempre nell'ottica della bio-diversità. Lo stesso sistema rappresentativo è stato adottato per gli ambienti delle riserve marine e delle aree protette.
Altro argomento che si è cercato di riprodurre, per dare proprio questa immersione totale del visitatore, è il Bosco dell'Arciera di Ficuzza. Nel “Nocturama” vengono raccolte delle specie arboree, insieme ai gruppi locali Lega-Ambiente e Wwf, per essere rappresentati all'interno del museo e vi sono state collocate le specie che popolano il bosco di notte”.

Tutto questo cercate di trasmetterlo al visitatore!! 

“I nostri principali interlocutori sono proprio le scuole!! 
I ragazzi, le future generazioni, sono proprio coloro che devono essere coinvolti e devono appassionarsi al museo. Abbiamo preparato per loro dei laboratori didattici e teatrali, dove l'attore si traveste da antico romano e guida il visitatore negli spazi del museo. Oppure l'attore da Geologo impersona la figura di Teodosio De Stefani e guida i bambini durante la visita. 
Questo è un modo per fare conoscere e fare amare il Museo, tanto è vero che in quelle occasioni i bambini non volevano più andare via. Ormai era diventato un gioco!! Si innescava allora l'apprendimento attraverso il gioco.
Riguardo agli adulti abbiamo cercato di abbracciare le tematiche relative alla pesca, al fermo biologico, creando tavole rotonde invitando specialisti del settore come Silvano Riggio e Franco Andaloro. In questo caso siamo riusciti per tratti, credo, perché ancora i cittadini di Terrasini e di Cinisi forse non credono che questo è uno spazio per loro, dove possono dibattere.
Terrasini rappresenta il secondo Polo Turistico dopo Taormina, credo che vanti più posti letto rispetto a Cefalù. Non vediamo turisti mandati dagli alberghi locali!! Il motivo è che gli alberghi vogliono fare degli accordi particolari”. 

Cioè? Tipo!!? 

“Quello che noi proponiamo è la visita con anche proiezioni. Per loro non è possibile!! Rappresenta di fatto un problema. 
Cercheremo di proporre anche un biglietto ridotto, per invogliare i gruppi di turisti a venire al Museo e organizzare il personale di accoglienza. 
Altra cosa che cercherò di proporre è il biglietto ad 1,00 € per il visitatore che proviene dalla città di Cinisi e di Terrasini. La proposta verrà presentata al nostro Assessore ai BB. CC. Del resto, già l'Assessore Leanza aveva attivato questa possibilità, in cui inserì l’ingresso ad 1,00 € per i cittadini residenti. Questo è per me un altro obbiettivo che invoglia a vivere sempre più questo luogo”.

Quali sono i rapporti con le amministrazioni di Cinisi e di Terrasini? 

“Devo dire che questi rapporti sono migliori con Cinisi, perché ho trovato un Sindaco che ha abbracciato tutte le nostre iniziative!! 
Con Terrasini purtroppo non riusciamo ad avere questo feeling che invece dovrebbe esserci, per procedere in maniera dinamica. Magari non dipenderà dal Sindaco ma da un entourage che paralizza tutto!!”

Quindi il Museo rimane in attesa di proposte da parte delle nostre Amministrazioni? 

“Le amministrazioni dovrebbero trovare un collaboratore! Il Museo è visto come qualcosa da bypassare. Qui si assiste ad un atteggiamento in cui, invece di dire “...bene questo museo sta andando avanti .... cerchiamo di collaborare”, si cerca di ostacolare il nostro operato.”

Da quanto tempo riveste la carica di Direttore del nostro Museo? 

“Il mio primo ingresso in questo palazzo come Direttore è stato nel 2001. Ho trovato la struttura completamente vuota!
Il palazzo, prima di tutto, è stato messo a norma e consegnato. Successivamente si è pensato al trasferimento dei beni museali, provenienti dai vari Musei Civici e all'organizzazione delle mostre. Queste hanno preso inizio come mostre temporanee, non privando quindi la collettività delle collezioni. Via via sono stati anche presentati tre progetti Europei, poi tutti finanziati. Di questi: un progetto è stato finalizzato all'allestimento del Museo d'Aumale, per come lo vediamo; un altro progetto è stato impegnato per la realizzazione delle Vie del Mare, progetto che ci ha permesso di far conoscere il nome del Museo d'Aumale in ambito Europeo e di conoscere partner Europei che ci ritroviamo per le nuove progettazioni 2007-2013; ed in fine il progetto della catalogazione scientifica, che abbiamo avviato e si è concluso con una fase di informatizzazione dei dati, aspettiamo per questo ulteriori direttive dall'Assessorato.”

Quali sono i rapporti del Museo d'Aumale con l'Unesco? 

“Essendo l'Icom (International Council of Museums), avente sede a Parigi, una costola dell'Unesco ed essendo noi coordinatori Regionali dell'Icom Sicilia vi sono buoni rapporti di collaborazione. Attualmente stiamo portando avanti numerosi progetti, sottoposti all'esame del nostro Assessore Regionale, legati alla salvaguardia del patrimonio immateriale, cioè tutte le attività artigianali anche le attività artistiche e le feste tradizionali.”

Questo ancor più dovrebbe implementare i vostri rapporti con le amministrazioni? 

“Assolutamente si. Con le amministrazioni, con gli artigiani, con le pro-loco, con gli organizzatori delle feste religiose, con le associazioni cattoliche e con tutti coloro che operano sul territorio. Noi ci auguriamo di avere questa collaborazione!”

Cosa rappresenta allora il Palazzo d'Aumale per il comprensorio Cinisi-Terrasini e ambito circostante? 

“Rappresenta la memoria, il Genius loci, di questo territorio. Questa memoria è conservata per essere fruita anche dai territori circostanti. Allora il Museo non rappresenta soltanto un contenitore di tradizioni e ricordi ma anche un luogo in cui far vivere questi, per creare anche un Turismo sostenibile.
Rimango fermamente convinta che il patrimonio Culturale rappresenta una crescita e uno sviluppo per il territorio non di immediato riscontro, mediante la vendita del biglietto, ma uno sviluppo, un arricchimento, che abbisogna di tutto l'indotto cittadino!
Quindi tutta la collettività si arricchisce attraverso la fruizione di questa struttura emblematica.”
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=290</link></item><item><title>Un Sogno per Carini per le comunali 2010</title><description>Cari invitati, domani decideremo insieme se scendere in campo alle prossime elezioni comunali con una lista civica solidale!
é importante che ci siamo tutti, e che possiamo decidere insieme!
In questo momento le pressioni sono fortissime.
Il mio telefono squilla costantemente... sono i tanti sognatori che credono nell'andare avanti in vari e molteplici modi, ma anche persone, non prorpio sognatrici, che credono solo al pragmatismo più esasperato, che tentano di bloccare il vento del cambiamento.
Abbiamo tanto sognato, tanto discusso e tanto progettato.Abbiamo anche realizzato una serie di importantissime iniziative solidali, culturali sempre democratiche.
é giunto il momento di progettare e realizzare i cambiamenti attraverso il governo della nostra città? o vogliamo mettere su altre iniziative per essere noi di pressione su altri?
Vogliamo scendere in campo?
Crediamo davvero che il nostro modo etico ed estetico di intendere la politica vada portato avanti in vari modi?
Ci vediamo domenica all'Azzolini per discutere e decidere insieme.
Chi ha davvero voglia di impegnarsi in prima persona per il cambiamento a Carini, venga! 
Non è importante l'appartenenza politica o l'ideologia o la residenza o la nazionalità... ciò che conta è essere cittadini di Carini! Il territorio è di chi lo vive, di chi lo abita, di chi ha spostato lì, i suoi interessi o i suoi affari. 
Allora... ogni persona, libera, forte e solidale, che ha interessi di cittadinanza attiva sul territorio di Carini, si reputi caldamente invitato a prender parte alla riunione e si senta coinvolto anche nell'estendere l'invito ad altri che possano condividere insieme a noi questa voglia di cambiamento!
Rivoluzioniamo il modo di far politica!
Iniziamo da Carini!
Per una Carini libera forte e solidale!
Giuseppe Mannino
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=289</link></item><item><title>La risposta del Sindaco La Fata sul dissesto idrogeologico a Carini</title><description>Risposta del Sindaco Gaetano La Fata all’interrogazione del Consigliere Monteleone sui rischi idrogeologici nel territorio di Carini – Per saperne di più ed avere più rispetto del nostro territorio -

Non era necessario il disastro di Messina per sensibilizzare la mia amministrazione al problema dei rischi idrogeologici che sono presenti nel nostro territorio, ne l’articolo su Repubblica aggiunge nulla di più a ciò che alcuni studi geologici antichi e recenti hanno sempre evidenziato in alcune zone del territorio di Carini.
Già lo studio geologico del Piano Regolatore Generale del 1983 ne parla, cosi come ne parla lo studio redatto e consegnato al Comune nel giugno1995 dal Dr. Lo Monaco a corredo del nuovo PRG.
 D’altronde, già nel 1931 Carini fu teatro di una frana a monte dell’abitato e in particolare dalla zona Acqua Canale fino a ridosso dell’abitato di allora che andava dalla zona Bulotta fino a c.da Sofia.
Infatti il Piano Particolareggiato n.10 del vecchio Piano Regolatore del 1983  che si occupava del riassetto edilizio di quella zona non fu mai approvato dal Genio Civile di Palermo ne tantomeno dall’Assessorato Territorio Ambiente Regionale.
Consci di tutto ciò e di diverse altre emergenze idrogeologiche presenti nel nostro territorio comunale, tra le quali alcune zone di rischio per caduta massi lungo Monte Colubrino e Montagna Longa, nonché altre zone di rischio di esondazione lungo alcuni torrenti che scorrono dalla montagna fino al mare, fin dall’inizio del mio mandato abbiamo lavorato per dotare il Comune di Carini di strumenti idonei ad affrontare realmente e concretamente i tanti rischi presenti. 
Ciò perché i semplici studi geologici che corredano  normalmente i Piani Regolatori, se da un lato forniscono indicazioni sulle diverse zone geologiche del territorio e sui vincoli urbanistici che ne derivano, dall’altro necessitano di un ulteriore studio sui gradi di rischio cui sono esposte le varie zone individuate con lo studio geologico generale. D’altronde, dal 2000 in poi alcune leggi nazionali e regionali hanno reso obbligatorio per i Comuni la redazione di una Carta o Piano dei Rischi Idrogeologici da integrare strettamente nei Piani Regolatori Generali . Fin dal 2003, anche su sollecitazione del competente Genio Civile di Palermo, l’Amministrazione che mi onoro di presiedere ha avviato la redazione di tale studio geologico ovvero la Carta dei Rischi Idrogeologici per il territorio di Carini, successivamente approvata con apposito decreto dall’Assessorato Territorio Ambiente della Regione Siciliana  pubblicato  nella GURS nel mese di Giugno  2007. 
Senza questo importante e indispensabile studio geologico nessun intervento di mitigazione del rischio idrogeologico ( frane, caduta massi, esondazioni,….) può essere progettato e proposto per il finanziamento da parte degli enti preposti ( Regione, Protezione Civile, ecc…)  e la successiva realizzazione. Anche perché, nella maggior parte dei casi si tratta di interventi molto costosi che nessuna amministrazione locale può riuscire a finanziare con fondi del proprio bilancio.
Infatti, dopo l’approvazione del suddetto studio geologico da parte della Regione, abbiamo fatto predisporre dal competente e attivo Ufficio Tecnico Comunale alcuni progetti preliminari per realizzare interventi di attenuazione del rischio idrogeologico presente in alcune zone del nostro territorio comunale.
Qualche mese fa, ed esattamente il 3 settembre 2009 ( prima dei fatti di Messina ), a seguito di apposito bando da parte della Regione Siciliana, abbiamo presentato 2 richieste di finanziamento per realizzare altrettante opere di mitigazione del rischio idrogeologico, in particolare per le zone di Montagna Longa e Monte Colubrino ( zone a rischio per caduta massi). 
Ma non c’è solo questo, perché dopo avere già redatto,approvato e trasmesso in Prefettura il Piano di Protezione Civile per il rischio incendi, nel frattempo ci siamo attivati anche per far redigere il Piano di Protezione Civile per il rischio idrogeologico. Quest’ultimo ed importante piano è già pronto per essere approvato e tra qualche giorno anch’esso verrà trasmesso alla competente e attiva Prefettura di Palermo.
Come si evince dalla mia relazione, l’attività che la mia amministrazione ha posto in essere in questi anni sull’argomento, trattato da Repubblica e ripreso dal Consigliere Monteleone con questa interrogazione, è stata improntata alla massima sensibilità e al massimo impegno, consapevoli come siamo dei diversi rischi di natura idrogeologica presenti nel nostro territorio. L’Amministrazione Comunale che presiedo ha operato e programmato tutto quanto è possibile e previsto nelle attuali norme per prevenire e mitigare gli eventuali danni che possono derivare dal rischio idrogeologico presente nel territorio comunale. Evidentemente, per realizzare quanto sensibilmente e correttamente programmato occorre il concorso, soprattutto finanziario degli organi superiori preposti, affinchè realmente e concretamente si possano realizzare le opere di  salvaguardia previste e proposte nell’interesse della collettività amministrata. 
Per quanto riguarda l’attività edificatoria nel territorio comunale, non mi risulta che essa sia stata autorizzata dagli uffici competenti in zone di divieto dopo che la Carta dei Rischi Idrogeologici è diventata legge della Regione Siciliana. E’ possibile che essa sia stata autorizzata e posta in essere in zone a rischio prima dell’emanazione della legge. Alcuni articoli di quest’ultima sono dedicati proprio a questi casi.
La procedure per l’approvazione del Piano Regolatore Generale sono state da tempo attivate dalla mia amministrazione, che ha sempre operato correttamente e con solerzia nel predisporre quanto richiesto e ritenuto necessario e indispensabile dai competenti organi regionali per l’iter di approvazione dello stesso.
Già nel mese di febbraio 2009 il Piano Regolatore Generale, completo di tutti i documenti richiesti è stato trasmesso al competente Ufficio del Genio Civile di Palermo per il prescritto e indispensabile parere di tale ufficio. Qualche settimana fa ho inviato anche una nota di sollecito. Non appena l’Ufficio del Genio Civile trasmetterà il PRG con il relativo parere ( mi auguro stavolta favorevole ), sarà mia cura inviarlo celermente al competente Consiglio Comunale.
Infine, per quanto riguarda la trasmissione in Consiglio Comunale delle relazioni dell’esperto in materia di geologia Dr. Caccetta, faccio presente che esse si trovano già agli atti del Consiglio Comunale, avendole consegnate tutte, brevi mano, al Presidente del Consiglio Comunale, nel corso di una precedente seduta di consiglio in cui si è parlato dell’argomento sia durante le mie comunicazioni e subito dopo nel corso di una interrogazione sull’argomento presentata dal Consigliere Monteleone.           
  IL SINDACO
(Gaetano La Fata)
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=288</link></item><item><title>XIX edizione Premio Nazionale di Poesia "Baronessa di Carini</title><description>Art.1
L’Associazione Folkloristica Carinese, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Carini, organizza la XIX^ edizione del Premio nazionale di poesia: ”Baronessa di Carini”
 
Art.2
Il premio si suddivide in tre sezioni:
a) poesia in lingua nazionale
b) poesia in dialetto siciliano
c) poesia edita (raccolta,volume…) negli ultimi tre anni
 
Art.3
Ogni autore può partecipare alle sezioni a) e b) con un massimo di tre poesie che devono essere presentate in sei copie di cui solo una firmata e con l’indicazione del recapito completo e del numero telefonico.
 
Art.4
Il tema delle poesie  è libero.
Art.5
Alla sezione c) possono partecipare sia gli autori che le case editrici inviando n.6 copie del testo.
Art.6
I lavori dovranno pervenire entro e non oltre il 10 Dicembre  2009:
1) in allegato in formato doc o in formato pdf  al seguente indirizzo e-mail: rosolino.randazzo2@tin.it
2) In forma cartacea  per posta o a mano al seguente indirizzo:
Rosaria Mangalaviti Via Renda,47- 90044 Carini  (PA)
Art.7
I partecipanti alle sezioni a) e b) devono versare una quota di partecipazione di €.15,00 per ogni singola sezione:
• o sul conto corrente bancario intestato a:
Associazione Folkloristica Carinese
IBAN: IT31 N 05164 43212 000000217577
Conto: 217577
ABI 05164
CAB 43212
presso Banca Popolare di Lodi, agenzia 2 di Carini (PA).
Causale:Concorso di poesia;
• -o con  vaglia postale da intestare a:
Rosolino Randazzo Via Garibaldi 35 90044 Carini (PA)
• - o con assegno circolare intestato a Rosolino Randazzo.
Art.8
La partecipazione alla sezione c) è gratuita.
 
Art.9
Sarà pubblicato un opuscolo con le migliori poesie partecipanti alle sezioni a) e b) e comunque almeno una di ogni autore, ed una selezione di poesie della sezione c).
Art.10
• Al primo classificato della sezione c) sarà assegnato un premio di €.500,00 (come rimborso spese se proveniente da fuori la Sicilia) ed un medaglione celebrativo in bronzo.
• Ai primi classificati delle sezioni a) e b) saranno assegnati  medaglioni celebrativi in bronzo.
• Ai secondi e terzi classificati di ogni sezione saranno assegnate targhe di riconoscimento.
Art.11
Secondo le disponibilità, saranno assegnati ulteriori premi
Art.12
I vincitori ,primi classificati di ogni sezione,devono personalmente ritirare il Premio il giorno indicato per la premiazione, pena la non assegnazione dello stesso.
Art.13
La giuria sceglierà a suo insindacabile giudizio, senza sapere le generalità dei partecipanti, i poeti  finalisti .
Art.14
I lavori  in concorso non saranno restituiti
Art.15
La Giuria è composta da 5 membri e da un segretario.
Art.16
La partecipazione al concorso sottintende l’autorizzazione alla pubblicazione delle opere nell’opuscolo di cui all’art.9
 
Art.17
I vincitori del Premio saranno informati ,in tempo congruo,dalla  segreteria del Premio per iscritto e /o telefonicamente
 
Art.18
La premiazione,salvo imprevisti, è fissata per il giorno 23 Gennaio 2010 alle ore 17.30 presso l’auditorium “Totuccio Aiello” di Carini, o presso il salone delle feste del castello di Carini
Art.19
Durante la cerimonia di premiazione, di concerto con l’Amministrazione Comunale di Carini, sarà assegnato  un riconoscimento speciale ad un personaggio del mondo dell’arte, della cultura e/o dello spettacolo. </description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=287</link></item><item><title>Promozione Mostra di presepi.</title><description>In occasione delle ormai prossime festività Natalizie, in collaborazione con la Biblioteca, proponiamo una mostra di presepi di fattura artigianale da esporre nei locali del Palazzo Comunale. L’intento  principale è quello di coinvolgere la scuola, associazioni, artigiani nonché i presepisti. Ovviamente le opere realizzate devono essere connotati dai manufatti che denotano una certa capacità artistica e un modesto interesse culturale. A mio avviso lo scopo di questa iniziativa  a parte il valore religioso è quello di stimolare la creatività, l’espressione costituendo momenti di aggregazione sociale  è spunti di riflessione su tematiche molto importanti, utilizzando chiavi di lettura diverse. Successivamente saranno definiti i dettagli dell’iniziativa.
Chiunque abbia intenzione di partecipare a questa iniziativa si può rivolgere presso la sede della Biblioteca Comunale di Cinisi 
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=286</link></item><item><title>Capaci come Baaria...</title><description><b>Peppino Torrenuova, protagonista del film di tornatore, in Consiglio Comunale gridava l’esigenza di dotare la Bagheria dell’immediato dopoguerra di un piano regolatore. A Capaci, nel 2009 i consiglieri di La Prospettiva continuano a chiedere lo strumento urbanistico…   intanto, come dentro un film, i soliti furbi continuano a fare quello che vogliono.</b>

L'ennesima tragedia accaduta nel messinese dovrebbe farci riflettere sullo sfruttamento delle risorse ambientali della nostra terra. Dovrebbe farci riflettere anche su una classe politica criminale che, invece di utilizzare queste risorse per creare sviluppo e lavoro, ha permesso agli speculatori di turno, con la benedizione della mafia, di creare danni irreparabili. 
Non vi è dubbio che i cittadini abbiano responsabilità, nessuno con un po' di buon senso costruisce su un territorio che già per conformazione è pericoloso. E’ pur vero, però, che anche i governi regionali e nazionali, hanno fomentato l'abusivismo con i condoni e le sanatorie, con una legislazione urbanistica confusionaria e pareri sconclusionati. 
Non è esagerato tracciare un quadretto inquietante: alte cariche di governo, presidenti di regione che tutto fanno, anche desinare con persone sospette, tranne che pensare allo sviluppo sostenibile della nostra Sicilia. E i Sindaci dei comuni che tutto concedono nel rispetto dell'insana regola: accontentare tutti per non perdere voti; quindi non dare regole al territorio approvando i Piani Regolatori.
A Capaci, tutti diciamo di amare il nostro paese, ma poi nei fatti lo sfruttamento del territorio ha raggiunto livelli non più accettabili, proprio per l’assenza della pianificazione urbanistica. Il Prg ormai è stato più volte redatto, ma mai approvato; nessuno lo vuole; il PdF utilizzato nei peggiori dei modi per costruire a destra e a manca senza la benché minima certezza per i cittadini ma con molti privilegi per gli speculatori; senza pianificazione di opere pubbliche che mirino allo sviluppo di un cittadina con più di diecimila abitanti, senza parcheggi, senza verde. Verde che sta scomparendo per gli incendi che hanno devastato le nostre montagne. E il disboscamento in questi giorni ha causato la caduta di alcuni massi dopo le intense precipitazioni. 
E la classe politica Capaciota? Inadeguata, poco preparata che vota lottizzazioni anche in zone a rischio idrogeologico.                                                                                                                               
Tecnici che rilasciano concessioni irregolari, che redigono prg ma non rispettano le esigenze del nostro territorio della nostra collettività, ed in barba a tutte le norme di legge.
La classe politica che ha governato questo Comune nell'ultimo decennio ha definitivamente devastato il territorio, superando i disastri causati dai signori che hanno amministrato nella Prima Repubblica. 
Avevamo dato fiducia a Benedetto Salvino ed a questa amministrazione nella speranza di poter voltare pagina. Invece non e' cambiato nulla! Anzi il Sindaco presta il fianco a chi nell'ultimo decennio ha ricoperto ruoli istituzionali di rilievo e che ha fattivamente contribuito allo sfacelo del territorio e delle casse comunali, però oggi impunemente attraverso mezzi di comunicazione periodica sputa sentenze su tutto e tutti ...senza bisogno di misteri sveliamo l’arcano: MICHELE GUASTELLA.    
Uno dei punti che La Prospettiva ha dettato al sindaco al momento dell'apparentamento, è stato la non conferma dell'architetto Messina all’Ufficio Urbanistica, impegno disatteso, che ha causato l'attuale confusione all'interno dell'Ufficio Tecnico. 
Sedici mesi di inattività sulla questione prg sono una grossissima responsabilità che si devono assumere  Sindaco, Amministrazione e questa maggioranza.
In questo momento l'unico giudizio che La Prospettiva può dare a questa componente politica è lo stesso dato ai governanti della prima repubblica e dell'ultimo decennio. 
Vogliamo concludere cercando come sempre di essere propositivi esigendo dal Sig. Sindaco il “colpo di reni” tanto sperato. E’ necessario recuperare il tempo perduto!

1)Priorità assoluta alla pianificazione del territorio.
2)Riassetto organico dell'ufficio urbanistica
3)Individuare una personalità di alto profilo tecnico per la carica di assessore all'urbanistica.

                   Il Movimento Politico “LA PROSPETTIVA”
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=285</link></item><item><title>Il paese dei balocchi</title><description>Chiedo scusa a tutti i membri di questa associazione Carini I.O.D, se o mancato di rispetto nei vostri confronti, avendomi denunciato il sistema comunale davanti al Sindaco e Tele Occidente, in occasione della cena avuta alla Piazza Ristorant.
Mi sono preso la propria responsabilità senza che chiunque fosse coinvolto, ma ci tengo a dire, che se come cittadino in un paese Democratico non posso dire la mia idea sul sistema della gestione comunale, solo per non mancare rispetto alle persone presenti in sala, non posso che essere amareggiato, perché ripeto essere ipocriti, e non avere il coraggio di dire la propria, come dice " EZRA POUND "  Se un uomo non e` disposto a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.
Allego a questa E-Mail  per chi non era presente, la lettera letta al Sig. Sindaco Gaetano la Fata
 
Cordiali saluti Vito Badalamenti
 
 
 
Il paese dei balocchi
Tutti i bambini del mondo credono nel paese dei balocchi, noi adulti crediamo in un paese dove tutto funzioni nel dovuto  rispetto delle leggi.   Mia figlia mi chiede: perché quando andiamo a Carini nelle strade si vede l’immondizia? Perché le spiagge non sono pulite? Perché non ci sono parcheggi? Perché, perché, tanti perché,sempre perché!  Cosa dovrei rispondergli? Come faccio a fargli capire che tutto ciò fa parte della nostra cultura? Come faccio a spiegarle che per noi non è cosi importante mantenere un paese pulito dove tutto funzioni come dovrebbe essere? Come faccio a fargli capire, che chi viene eletto, purtroppo, è cosi impegnato  nei propri scopi, da dimenticare che ci sono bambini che vorrebbero quantomeno una spiaggia pulita? Come fargli capire che chi entra in quelle quattro mura del Comune dimentica i problemi reali del proprio Paese? Come mai  chi viene eletto,critica, chiede  spiegazioni  sulla gestione precedente? Tutti hanno infierito su chi gestiva prima di loro! Allora mi chiedo: è cosi difficile capire quali sono i problemi reali, cosa realmente non funziona o di cosa si ha di bisogno?  Oggi vorrei poter  dire a mia figlia che alle prossime elezioni chi verrà eletto ad amministrare, si farà un esame di coscienza, per capire cosa realmente necessità al proprio paese , impegnandosi per dimostrare, primo a se stesso e poi ai propri concittadini, che si può, se solo si vuole, cambiare, dimostrando a tutti ,che il Paese dei balocchi è solo una favola, e che Carini è una cittadina da amare e rispettare, e soprattutto da vivere in tutta la sua bellezza, cosa che forse nessuna amministrazione locale  ha mai valorizzato ed apprezzato. Come cittadino vorrei dire la mia: sentire dire che noi emigrati siamo la forza del nostro paese non mi và bene! Noi non contiamo nulla, siamo solamente un numero che serve alle prossime elezioni comunali. Dico basta a questa ipocrisia, a queste finte facciate da mostrare in tv, siamo onesti nel dire  al Sig. Sindaco che dopo due mandati tutto è rimasto come prima, e forse anche peggio.  Sia sincero e umile di dire che anche lui non è stato capace. Spero che in futuro non dovrei ripetermi, dicendo che il bene dei nostri figli dipende solo  da noi. Come segretario di questa associazione Carini I.O.D. vorrei dire: che predichiamo bene, spendiamo tante parole, abbiamo come membro anche  un ex Onorevole dello Stato Italiano (che pensa solamente a come farsi rieleggere), vogliamo insegnare ai nostri figli le nostre tradizione, la nostra storia, la nostra cultura, ma poi mi chiedo: quale cultura, quale tradizione, quale storia? Fino ad oggi tutto ci fa vedere che Carini è una barca che va sempre più alla deriva.  Se vogliamo veramente cambiare, denunciamo ogni sopruso di violenza morale e materiale che il nostro paese subisce da chi ci governa e non. In futuro mi auguro di  mostrare ai miei figli un paese di cui potersi vantare.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=284</link></item><item><title>INTERVISTA AL SINDACO DI TORRETTA</title><description><b>Che sta succedendo a Torretta? In questi giorni la stampa locale riporta di intimidazioni a Consiglieri Comunali, di minacce al Sindaco, lettere…</b>
Non lo so. C’è una situazione direi di imbarazzo, poco piacevole, che il Sindaco, qualche Consigliere subiscono queste minacce. Però è il clima che si è un po’ appesantito nell’ultimo periodo, non è tanto le minacce che fanno paura, la famiglia si spaventa, mia moglie ed i miei figli stanno vivendo una situazione che non avevamo mai vissuto. Giustamente la situazione è un po’ incresciosa poi  gli ultimi eventi, non lo so, c’è un qualcosa che non quadra, non mi sembra un attacco di gang o persone.

<b>Non avete in programma il nuovo Piano Regolatore o importanti opere pubbliche che possano giustificare le eventuali pressioni.</b>
Ecco perché ripeto che è strano. Il Piano Regolatore è all’Assessorato Territorio e Ambiente che segue il suo iter burocratico e quando sarà finito tutto dovremo ringraziare i Commissari che lo hanno approvato. Lo aspettiamo da un momento all’altro e non sappiamo nemmeno se potremo eventualmente fare qualche modifica. Io però dico una cosa: se noi ci mettiamo mano siamo nuovamente consumati; rischiamo di rimanere senza PRG per altri 50 anni: tra Consiglieri che non lo potranno votare perché incompatibili, tra quelli che parteggeranno per una o per l’altra fazione. La mia idea è quella di approvarlo così come tornerà dalla Regione, per avere finalmente uno strumento urbanistico, che regolamenterà un territorio particolare, vasto, con zone montane, zone collinari, pianura ed anche mare, anche se molti non lo sanno. Abbiamo in progetto diverse situazioni, abbiamo messo in sicurezza alcune strade, ma non abbiamo grandi opere.

<b>Anche perché acquedotto e rete fognaria sono ormai dell’ATO Idrico.</b>
Questi un tempo erano gli appalti più onerosi ma sono stati  ceduti all’ATO idrico, per cui grandi situazioni non ne abbiamo avute in questi 15 mesi di governo della città.  Però c’è qualcosa che non quadra, secondo me. Minacciare una amministrazione che non ha in programma alcuna opera, che interesse potrebbe aver il mafioso di turno se poi non ha riscontro? Se ci fosse da discutere il PRG, oppure la grande opera pubblica da 3-4 milioni di euro varrebbe la regola: “aspetta che mi faccio sentire”.

<b>Non si capisce allora perché arrivano queste minacce.</b>
Appunto. C’è qualcosa che non quadra, anche secondo gli inquirenti, ai quali ho riferito i fatti. Certo fa male vedersi recapitare presso la propria abitazione un messaggio del genere, fa male, fa molto male. Approfitto di questa intervista per dare la mia solidarietà a tutti coloro che hanno ricevuto queste minacce. Da non dimenticare che il Sindaco è una istituzione e rappresenta il paese intero. Il Sindaco ha ricevuto le minacce in prima persona.

<b>La minaccia al Sindaco è la minaccia al paese intero.</b>
Un Sindaco eletto democraticamente. La minaccia ad un sindaco, come sosteneva anche la mia segretaria la dottoressa Spataro, dal momento in cui il sindaco comunica una situazione del genere dobbiamo allertarci, moderatamente ma dobbiamo farlo.

<b>Non è in ogni caso una minaccia da prendere sotto gamba.</b>
Non si capisce perché, io da questo punto di vista sono molto amareggiato, come ho detto anche agli altri organi di stampa, anche per la situazione familiare, per mia moglie ed i miei figli, però non sono scoraggiato. Io non mi scoraggio, queste cose mi fortificano in questo caso. Ho fatto per otto anni il ministro straordinario dell’Eucaristia, e penso che tutto questo è volontà di Dio, che quando ci manda qualcosa ci fortifica. Una cosa strana che noto in questo paese è che per qualsiasi cosa c’è disunione. C’è una disanima dei fatti e delle cose che non ci aiuta ad essere particolarmente uniti, ognuno analizza le cose a proprio piacimento e si fanno congetture, si discute nei salotti, dal barbiere o al circolo. In un piccolo paese è normale. Però ci tengo a precisare una cosa: volevo ribadire che il Sindaco, che in questo momento sono io ma poteva benissimo essere un altro, rappresenta l’istituzione, rappresenta il paese, e quando viene minacciato di conseguenza viene minacciato tutto il paese. Mi ripeterò: esprimo solidarietà a tutti coloro che sono stati minacciati, ma il Sindaco è il Sindaco. E’ questo il concetto principale. Viene minacciato il paese. E qualcuno ha forse travisato il fatto.

<b>In questi giorni un episodio simile, anche se con altra forma, è successo pure al Sindaco di Cinisi Palazzolo. Qualcuno gli ha rigato tutta la macchina.</b>
Per noi che facciamo questo mestiere le macchine sono segnate, c’è sempre qualcuno che esprime il suo dissenso in questo modo. Certo Palazzolo avrà avuto i suoi motivi per denunciare il fatto. A volte possono essere pure ragazzate o similari.

<b>Tutto tranquillo quindi a Torretta?</b>
Che dire, come ho accennato nella mia relazione presentata al Consiglio Comunale, pensiamo di aver operato nel giusto. Sembrano parole fatte: legalità, trasparenza, sarò il Sindaco di tutti, ma penso di aver amministrato quest’anno di concerto con tutta la cittadinanza.

<b>Considerando il fatto che si è trattato di un anno di rodaggio, essendo lei alla prima esperienza.</b>
Un rodaggio positivo, la macchina è andata bene, pensiamo di non aver avuto tentennamenti. Certo qualche discussione va fatta sul discorso che magari non c’è più tanta sintonia con il Presidente del Consiglio, qualche situazione va verificata. Ma siamo all’interno della normale dialettica politica, le critiche sono sempre costruttive e vanno accettate. Quando mi si dice che in questo primo anno di amministrazione Guastella non abbiamo realizzato niente, la critica ci può stare. Ma quando le cose vengono dette in altre forme la critica non può essere accettata. Democraticamente l’opposizione dice che l’Amministrazione guidata da Guastella non ha fatto quello che si era prefissata, accetto la critica, anche perché in un anno, specialmente il primo, è impensabile fare tutto, ma io penso di aver portato avanti determinate situazioni, magari lasciate da precedenti amministrazioni. Non si venga a dire, ed io l’ho pure scritto nella relazione, che l’Amministrazione Guastella ha fatto tutto. Abbiamo portato avanti determinate cose. Io ci tengo a dirlo, che una buona amministrazione si vede anche da questo: mettere mano a determinate cose. Sembrano piccole cose, ma hanno la loro importanza. Abbiamo fatto collocare i pali per l’illuminazione stradale all’interno dei muri e non nella sede stradale; i lavori al campo sportivo ad esempio, dove abbiamo fatto sistemare sia il terreno di gioco che l’entrata all’impianto che era molto pericolosa, pensiamo di dare in gestione la struttura e fare avviare una scuola calcio per i ragazzi. Sono piccole cose, ma ci abbiamo pensato noi. Certo per il prossimo futuro c’è un opera importante che stiamo caldeggiando e l’abbiamo nel nostro cuore: il parco giochi per ragazzi, per la quale c’è l’indagine geologica in corso è ci stiamo portando avanti con tutto l’iter burocratico. 

<b>Per essere un’Amministrazione alla prima esperienza sembrate operativi.</b>
Lo stesso fatto che per un anno qualcuno ci ha marciato sopra. Noi per un anno abbiamo rinunciato alla nostra indennità, abbiamo donato una piccola ludoteca all’asilo ed i bambini erano entusiasti quando hanno visto tutti quei giochi. Presto consegneremo un bene confiscato alla mafia, abbiamo un’area confiscata di 20.000 metri nella quale pensiamo di fare un centro polifunzionale, dotato anche di pista per l’elisoccorso, per la Protezione Civile ed i Vigili del Fuoco. 
Abbiamo tante situazioni. Fra non molto partirà la messa in sicurezza della Statale 3 bis. Abbiamo inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche della Provincia un Liceo Classico, che sarà sede distaccata del “Mursia” di Carini, che sarà realizzato su un bene confiscato alla mafia.

<b>Mi pare di capire che a Torretta i beni confiscati alla mafia vengono utilizzati direttamente dal Comune per i bisogni primari del paese e non assegnati alle associazioni che ne fanno richiesta per i loro scopi, seppur di utilità sociale.</b>
Anche il parco giochi per i ragazzi che stiamo per realizzare è su un bene confiscato alla mafia e la progettazione ci è stata regalata da un ingegnere. Noi pensiamo che la priorità va data ai cittadini di Torretta ed ai servizi per migliorare la qualità della vita. Noi stiamo pensando pure di avviare un progetto con Edison Energia, che permetterà un risparmio di circa il 30% del costo dell’energia elettrica. Abbiamo aperto uno sportello dei Servizi Sociali; abbiamo attivato il servizio FARMATAXI che prevede la consegna a domicilio dei farmaci agli anziani e portatori di handicap con personale comunale; abbiamo aderito allo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune di Carini.

<b>Scusi ma non vi accusavano di non aver fatto niente?</b>
Infatti questa è l’accusa. Ma quelli che ho elencato sono fatti. Hanno fatto delle osservazioni, com’è giusto, alla mia relazione. Osservazioni alle quali sto rispondendo. La critica, come ho detto prima, è bene accetta quando è costruttiva, ma quando si limitano a dire: “tu non hai fatto niente” senza supportare le parole con i fatti… Per mettere i pali della luce in sicurezza mi sono pure preso una denuncia da un cittadino che non eravamo riusciti a contattare per comunicargli che gli avremmo preso qualche centimetro di muro.
Abbiamo fatto un bel cartellone di manifestazioni estive, che abbiamo chiamato “Torretta in festa”, e che è stato sotto gli occhi di tutti e che è durato due mesi e mezzo. Siamo stati l’unico comune del comprensorio ad avere manifestazioni tutta l’estate e solo con fondi nostri, spendendo pochi soldi. Ma per questo ci hanno accusato di fare karaoke e piano bar. Solo che karaoke non ne abbiamo fatto.

<b>Be nei paesi vicini non hanno fatto nemmeno questo.</b>
Abbiamo fatto “I Malavoglia” in piazza, con Mario Pupella, con un pubblico attento. Una rappresentante dell’opposizione non si è persa una manifestazione. Nella relazione presentata al Consiglio tutto quanto abbiamo fatto è specificato nel dettaglio.
Grazie ad un attento uso della L. 328 siamo riusciti ad ottenere il trasporto gratuito per i disabili che devono eseguire le visite mediche, e questo servizio prima non c’era.
Con questo gruppo di ragazzi, di cui io mi sento il papà, non abbiamo promesso niente: ne asini che volano ne opere faraoniche. Voglio dire una cosa sola. Oggi pomeriggio porteremo gli anziani di Torretta al cinema a vedere Baarìa, io l’ho già visto alla prima a Bagheria dove sono stato invitato, per far rivivere ai miei concittadini i tempi passati, gli anni della loro gioventù, anche se magari non erano tempi bellissimi. Ho fatto un accordo con il proprietario del cinema di Cinisi, il sig. Leone, per portare al cinema gli anziani di Torretta. Non è una grande cosa, ma è una semplice iniziativa. Io penso di avere operato bene.

<b>Per essere in carica da 15 mesi, ed alla prima esperienza, avete fatto anche troppo. Di solito il primo anno passa solo per capire come funziona la macchina burocratica.</b>
Abbiamo portato avanti una serie progetti, stiamo portando avanti otto cantieri scuola, io mi auguro che almeno 4 o 5 ci vengano finanziati. Poi mi si dice che non abbiamo fatto niente se non karaoke e piano bar. Non mi si venga a dire che l’Amministrazione Guastella non ha programmato o non ha fatto niente. La cosa che mi preme di più è che saranno i cittadini a giudicare alla fine del mio mandato. A loro l’ardua sentenza. A Torretta c’è tanta brava gente, laboriosa. Ci sono pure le mele marce, come in tutti i paesi, ma abbiamo un’alta percentuale di laureati, forse superiore ai paesi limitrofi. Stiamo lavorando per il futuro.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=283</link></item><item><title>ASD TEAM CARINI – MOLINO DI SICILIA 3-0</title><description>Quarta vittoria consecutiva per l'ASD Team Carini contro il Molino di Sicilia di mister Bonaccorso.
Dunque confermato il primato in classifica per i Carinesi ed ennesima vittoria per 3-0 arrivata contro una diretta concorrente in una gara combattuta a viso aperto da entrambe le squadre, ma che ha visto prevalere forse il Team con più motivazioni (da vendicare lo 0-3 interno subito in coppa Italia) e con maggior esperienza. 

TABELLINO

ASD TEAM CARINI – MOLINO DI SICILIA 3-0
(25-17 | 25-18 | 26-24)

ASD TEAM CARINI:
Balsamo, Orefice, D'Andrea, Cuti, Lo Bello Giorlando, Arena, Tutone, Trifirò, Teresi, La Malfa, Palazzolo (L). All. D'Accardi

MOLINO DI SICILIA:
Antonucci, Bocchieri, Calò, Chillemi, Di Pasquale, Pappalardo, Porcello, Raffa, Salonia, Spadaro, Pochini (L). All. Bonaccorso

Arbitri: Santangelo e Micali di Catania

Note: 150 spettatori circa, 110 contatti in web TV</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=282</link></item><item><title>Carini: frana annunciata</title><description>AL  SIGNOR   PRESIDENTE DEL CONSIGLIO  COMUNALE
	 
Il sottoscritto Consigliere Comunale chiede alla S. V. di inserire nell' O. d. G. del prossimo Consiglio Comunale  e di trasmettere al signor Sindaco la seguente interrogazione:
  
            	       
							
AL  SIGNOR  SINDACO  DEL COMUNE  DI CARINI 

Il  sottoscritto  Consigliere  Comunale 

PREMESSO  CHE

l’alluvione di Messina con le sue tragiche conseguenze ripropone alla nostra attenzione la precaria situazione idrogeologica in cui versano alcune parti del nostro territorio come confermato dal dipartimento Territorio Ambiente della Regione che ha inserito  Carini nella lista delle 12 zone della Sicilia  ad alto rischio dissesti nell´annuale rapporto sulla stato idrogeologico della Sicilia e come riportato su un servizio del giornale LA REPUBBLICA di circa una settimana fa dal titolo Frane annunciate, le dodici Giampilieri di Sicilia ove si scrive che  “a Carini attualmente una frana di scivolamento interessa la periferia occidentale in contrada Fiume di Falco”

nell’estratto della  scheda di rilevamento dell’Assessorato regionale territorio e ambiente relativamente alla descrizione del fenomeno si legge che la zona pedemontana compresa tra la Costa Perrere e il centro abitato è interessata da una frana (di scivolamento rotazionale-colamento, caratterizzata da  zone in contropendenza e da scarpate secondarie. Il movimento, oggi quiescente, ebbe inizio nel febbraio del 1931, nella depressione della sorgente Acqua Canale per poi spingersi verso nord ed arrestarsi alla periferia dell’abitato per la presenza dell’affioramento calcareo di Croce Sofia. Il fattore innescante è legato alle abbondanti precipitazioni verificatesi dal 30 novembre del 1930 al febbraio del 1931, che determinarono una  rapida ricarica della falda idrica contenuta nell’acquifero calcareo, quindi un aumento di portata delle acque sorgentizie e la conseguente attivazione del dissesto.

come molti carinesi ricordano la frana coinvolse alcuni fabbricati rurali,  provocò  gravi danni, per circa 1 Km, alla strada provinciale Carini Montelepre, in località Stazzone, e alla mulattiera che conduce alla sorgente Acqua Canale;

nella relazione del geologo dottor Lo Monaco allegata allo studio geologico di supporto al Piano Regolatore  si  evidenzia che il movimento della suddetta frana non è affatto quiescente ma “un attenta analisi condotta su questo pianoro ha mostrato la presenza di profonde crepe e di crolli lungo il bordo della scarpata che vanno ad alimentare la sottostante frana (…..) che mostra evidenti segni di rimobilizzazione nella parte occidentale mentre piccole riprese sono state notate al piede in vicinanza dell’abitato” ;

altre zone ad alto rischio geologico risultano essere le falde del monte Colombrina o Colubrino e che secondo il geologo dottor lo Monaco “tutto il versante settentrionale del Monte Colombrina è da inibire qualsiasi intervento edificatorio considerato che il processo di crollo è da classificarsi attivo e non quiescente come riportato nello studio del Piano di Assetto Idrogeologico” (a conferma di ciò basta la caduta di grossi massi avvenuta nel marzo 2006) e le falde del Monte Pecoraro- Montagna Longa  il cui rischio geologico su questo versante e reale attivo e molto elevato per tutto il versante orientale senza soluzione di continuità” (come conferma una caduta massi del 27 novembre 1987) 
 nonostante queste allarmanti studi e fatti si è continuato e si continua a edificare sulla frana e in queste zone ad alto rischio in maniera irregolare e anche su autorizzazioni e concessioni edilizie;

questa situazione è stata è stata posta tante volte alla sua attenzione dallo scrivente  e ultimamente in data 27 maggio 2009 richiedendo alla SV, tra l’altro, la relazione annuale sull’attività  del geologo Caccetta da lei nominato in qualità di esperto in materia geologica;

la SV in consiglio comunale alla mia sollecitazione ha risposto che avrebbe trasmesso in breve tempo la relazione al consiglio comunale e che da allora sono trascorsi  4 mesi e ancora la SV si ostina a non relazione al Consiglio, violando ripetutamente e sistematicamente la legge regionale 7/92 art. 14, poiché la SV da quando ha rivestito il mandato di sindaco non ha mai presentato l’obbligatoria  relazione prevista dalla legge sugli esperti da lei nominati e che sono pagati dai contribuenti carinesi;

il progetto di revisione del Piano regolatore che metterebbe ordine in materia urbanistica al nostro territorio si trova dal febbraio 2009 al Genio Civile per il previsto parere e che sono trascorsi i termini per l’approvazione del parere per silenzio-assenso senza che l’amministrazione comunale abbia attivato le procedure confermando quindi la volontà di questa amministrazione di non volere un piano regolatore; 



 INTERROGA   LA  SIGNORIA  VOSTRA  PER  SAPERE:

quali adempimenti in ottemperanza al Piano di Assetto Idrogeologico e allo studio del geologo dottor Lo Monaco  L’Amministrazione comunale ha posto in essere al fine di reperire i fondi necessari per la messa in sicurezza delle aree ad alto rischio geologico del territorio di Carini;

se esiste un piano di evacuazione redatto dalla Protezione Civile;

perché si continua ancora ad edificare nelle aree soggette a rischio idrogeologico;

se intende attivare al procedura per l’approvazione del progetto di revisione del Piano regolatore Generale essendo trascorsi i termini del silenzio assenso per il parere del Genio Civile di Palermo

quando è prevista la trasmissione  del “nuovo” progetto di PRG al Consiglio Comunale per l’esame di competenza;

se intende relazionare al Consiglio comunale sull’attività del dottor Caccetta esperto da lei incaricato in materia geologica, considerato che la SV, nonostante siano trascorsi 5  anni, non ha mai trasmesso al Consiglio comunale alcuna relazione sull’attività dello stesso né di altri esperti da lei incaricati, violando sistematicamente l’applicazione del comma 4 della legge regionale 7/92; 

Carini  14 ottobre 2009
                                       G. Monteleone

</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=281</link></item><item><title>Consegnate al Sindaco di Carini 2674 firme contro l’aumento della TARSU</title><description>Sono state consegnate questa mattina, 9 ottobre 2009, al Sindaco di Carini a cura dell’Associazione <b>“Un sogno per Carini”</b>, le firme per la protesta-petizione popolare contro l’aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani, sottoscritta da 2674 Cittadini.

Con la detta petizione i 2674 Carinesi sottoscrittori chiedono, ai sensi dell’art. 9 dello Statuto Comunale sul diritto di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa e i seguenti artt. 12 (strumenti di partecipazione), 15 (diritto d’udienza), 16 (istanze e petizioni) e 17 (iniziativa popolare), che nella prima seduta utile del Consiglio Comunale, anche riunito in seduta straordinaria, lo stesso Consiglio discuta e deliberi in merito ai seguenti punti:
a)	Riduzione della tariffa TARSU 2009 per la carente e discontinua attività del servizio di raccolta dei rifiuti (tariffa da ultimo aumentata con delibera della Giunta comunale il 12 maggio 2009 n° 63);
b)	Sospensione di ogni ulteriore qualsivoglia pagamento a favore della Società Servizi Comunali Integrati ATO PA 1;
c)	Stipula di un nuovo più stringente contratto con la predetta Società che assicuri maggiori e più efficienti livelli di servizio;
d)	Sospensione delle procedure di fermo amministrativo e di irrogazione di sanzioni per gli anni 2007 e 2008 a causa del carente e discontinuo servizio inerente la raccolta dei rifiuti;
e)	Previsione di maggiori ed ulteriori rateizzazioni per il pagamento della TARSU per favorire le famiglie con maggiori difficoltà economiche.

L’iniziativa promossa dall’Associazione <b>“Un sogno per Carini”</b> contestualmente sarà portata a conoscenza del Sig. Prefetto di Palermo, perché nell’ambito dei suoi poteri di vigilanza, garantisca che la richiesta popolare di adunanza del Consiglio Comunale venga rispettata.
La protesta-petizione sarà resa nota, inoltre, al Sig. Presidente della Regione, quale ennesima prova che l’attuale organizzazione degli ATO Rifiuti in Sicilia non potrà funzionare fino a quando la raccolta differenziata, con i ricavi conseguenti alla vendita dei materiali riciclabili, non assicuri agli ATO la necessaria autonomia finanziaria, e fino a quando la gestione degli stessi ATO venga affidata a politici e/o tecnici senza significativa e comprovata esperienza di positiva gestione di azienda.
L’Associazione <b>“Un sogno per Carini”</b>  auspica fortemente che il Consiglio Comunale tenga in debito conto la protesta sottoscritta dai Carinesi esasperati per il protrarsi delle condizioni di scarsa igiene del territorio e, per paradosso, per l’aumento costante, negli anni, della tassa sui rifiuti.
                                   Giuseppe Mannino
                                  Un Sogno per Carini
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=280</link></item><item><title>Vietato bere l'acqua nel centro storico</title><description>Abbiamo ricevuto una ordinanza sindacale che vieta il consumo di acqua nel centro storico di Carini a seguito di analisi effettuate dal NOPI, che in data 30 settembre ha riscontrato la presenza di liquami nella rete idrica.

Di seguito l'ordinanza:

CITTÀ  DI   CARINI
     PROVINCIA  DI  PALERMO
           RIPARTIZIONE V – SERVIZI A RETE


ORDINANZA N.° 203 del 06¬/10/2009

                       
IL CAPO RIPARTIZIONE V


PREMESSO

Che con nota n.° 271/U/SIAN/V.G. del 05/10/2009 pervenuta al protocollo generale in data 06/10/2009 prot. n. 37854 con la quale il Dipartimento di Prevenzione Medico – Area Dipartimen-tale Igiene e Sanità Pubblica, Servizio Dipartimentale Igiene degli Alimenti, Sorveglianza  e Pre-venzione Nutrizionale – A.S.P. n.° 6, a seguito della nota fax n. 5882 del  02/10/09 della Società Acque Potabili Siciliane si è riscontrata da campioni di acqua prelevati lungo la rete idrica del Co-mune di Carini nei punti di Via Roma, Corso Garibaldi presenza di indici microbiologici e fenomeni di torpidità nelle utenze di Via Murrino, Via Giannella e Via Torretta;
Che  da una campagna di prelievi  effettuati da personale TPALL NOPI 3 con verbale n. 75 del 30/09/2009 si è riscontrata, la presenza di indici microbiologici di inquinamento presso i punti di rete del Serbatoio Vecchio di Via Passodacqua, Fontanella di Piazza Duomo e Fontanella Cortile Trentatrè ;
TENUTO CONTO
che l’acqua distribuita nelle zone sopracitate,  presenta  caratteristiche  non idonee al consumo u-mano per il superamento dei parametri microbiologici previsti dal D. Lgs n.° 31/2001;


CONSIDERATO 
Che il superamento dei valori dei parametri fissati dal D. lgs 31/2001 possa costituire pericolo per la salute pubblica sotto il profilo igienico sanitario.

Che il perdurare di tale situazione possa creare pericolo di carattere igienico/sanitario per la salute pubblica. 

Opportuno  informare l’utenza interessata con apposita ordinanza  che l’acqua distribuita non è ido-nea al consumo umano; 

VISTO il DPR 236/88 sull’uso delle acque destinato al consumo umano;

VISTO  il D.Lgs. n. 31/2001 e il D.L. n. 27/2002 

VISTO  il T.U. LL. SS. ;
           
PER TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO
                                              

O R D I N A

Che l’acqua distribuita nella zona compresa tra Via Roma, Corso Garibaldi, Via Gurrino, Via Gian-nella, Via Torretta, Via Passodacqua,  Piazza Duomo, Cortile Trentatrè, strade limitrofe e le zone adiacenti, venga utilizzata  esclusivamente per scopi igienici ad esclusione di quelli alimentari fintantoché non verrà accertato dai controlli effettuati l’idoneità al consumo umano dell’acqua di-stribuita nella zona suddetta.
Alla Società Acque Potabili Siciliane con sede a Palermo in Via Ugo la Malfa n. 28/A di effettuare una campagna di analisi al fine di monitorare con continuità i parametri chimico/microbiologico  e batteriologico fintantoché non verrà accertato dai controlli effettuati l’idoneità al consumo umano dell’acqua distribuita nella zona suddetta e l’eliminazione del succitato inquinamento. 


                                                            DISPONE 

Che copia della presente venga trasmessa  al Comando dei Vigili Urbani, alla Società Acque Potabili Siciliane, al Signor Sindaco e per conoscenza al signor Segretario Generale.
Che copia della presente venga trasmessa   all’ Azienda A.S.P. n.° 6 - Dipartimento di Prevenzione Medico – Area Dipartimentale Igiene e Sanità Pubblica, Servizio Dipartimentale Igiene degli Ali-menti, Sorveglianza  e Prevenzione Nutrizionale con sede a Palermo in Via C. Onorato n. 6.

Carini lì 06/10/2009

					
IL CAPO RIAPARTIZIONE V  Arch. Marcianò Giuseppe    

IL SINDACO
    
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=278</link></item><item><title>Prova test</title><description>prova test</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=277</link></item><item><title>MAFIA: IMPRENDITORE ANTIRACKET, IPERMERCATI IN MANO A BOSS</title><description>"Vi siete chiesti come sia possibile che non solo sorgano tanti centri commerciali, ma soprattutto che siano in grado di praticare prezzi tanto bassi? La risposta è semplice: possono farlo perché coprono le perdite con i soldi sporchi del pizzo dell'usura". E' la denuncia dell'imprenditore palermitano Rodolfo Guajana salito sul palco del Festival della legalità a Palermo.

Guajana è il titolare di una azienda di ferramenta distrutta, due anni fa, da un attentato del racket delle estorsioni. Ha incontrato gli studenti di alcune scuole del capoluogo insieme ad altri due imprenditori che, come lui, si sono ribellati al racket delle estorsioni: Vincenzo Conticello e Ignazio Cutrò. "Le imprese mafiose - ha aggiunto Guajana - possono fare concorrenza ad altri con facilità, potendo contare sui soldi dei boss. C'é da chiedersi: come mai, ad esempio, a Carini la Coop chiude ed altri no? Bisognerebbe indagare meglio su tutto questo".
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=276</link></item><item><title>Intervista all'Ass. Passalacqua: "I ragazzi,,, il nostro futuro!"</title><description><b>Recentemente è stato intervistato l'assessore ai Beni Culturali, Pubblica Istruzione e ATO Idrico del comune di Cinisi, Gaspare Passalacqua. Una delega importante che il sindaco avv. Salvatore Palazzolo ha riconfermato, dopo le ultime elezioni amministrative di giugno '09.
Per motivi di spazio pubblichiamo una parte dell'intervista. La completeremo prossimamente!! 
L'assessore entusiasta della carica e del ruolo sociale svolto risponde prontamente agli interrogativi relativi alla Pubblica Istruzione e sulla tutela dei nostri Beni Culturali.</b>

<b>Cosa è cambiato rispetto alla precedente delega?</b> 
“Sono stato riconfermato assessore del Comune di Cinisi con qualche differenza rispetto alla prima delega, si è aggiunta la delega all'ATO Idrico. Il motivo è ovvio, con la nuova normativa il numero degli assessori è sceso da sei a quattro. Il mio scorso incarico è durato circa cinque mesi”.

<b>La tua esperienza a Cinisi come assessore?</b>
“Non avevo mai fatto una esperienza da assessore. È stata per me molto impegnativa. Certo rappresenta un vantaggio il fatto di lavorare al Museo d'Aumale di Terrasini, in quanto posso tempestivamente essere presente nell'affrontare le varie questioni amministrative. Le problematiche degli studenti rappresentano per me un argomento importante, in quanto i ragazzi sono il nostro futuro”.

<b>Ma in che condizione sono le nostre strutture scolastiche?</b>
“Necessitano sicuramente di interventi, sopratutto la nostra scuola elementare. Strutturalmente questa da quando è stata costruita ha subito qualche adeguamento e qualche piccola ristrutturazione. Da quando sono assessore mi sono dedicato a risolvere qualche piccolo problema, come quello delle aperture delle serrande. 
Alla scuola media sono state cambiate le serrande a piano terra mentre alla scuola elementare, con le poche risorse disponibili, sono state sostituite molte serrande. Altro problema dell'istituto elementare è quello dei bagni, ai quali occorre eseguire una buona ristrutturazione. Abbiamo per questi un progetto già esecutivo. Si aspetta che l'assessorato Regionale di Pubblica Istruzione indica i bandi, per parteciparvi presentandone il progetto di recupero e ottenere un finanziamento. 
Per quanto riguarda la scuola materna, essendo questa una nuova struttura, sembra che non vi siano problematiche aperte. In passato per motivi politici sono state rilevate questioni ormai superate. Questo edificio vanta di avere una cucina che consente alle operatrici di lavorare in armonia, ottenendo ottimi risultati.
La scuola media, in ultimo, necessiterebbe qualche ristrutturazione delle facciate. Problemi più urgenti sono stati fin ora risolti con i fondi Comunali”.

<b>Quale beneficio Cinisi può trarre dalla riforma Gelmini?</b>
“Certamente si ritornerà al maestro unico. Io come anche i nostri padri proveniamo dal sistema che prevedeva il maestro unico, ci siamo trovati bene. Non mi sento di dire se è una buona o una cattiva riforma. Sentiremo presto i primi effetti e risultati educativi-formativi!!”

<b>Quali obbiettivi pensa di fare raggiungere al nostro complesso scolastico?</b>
“Posso dire intanto che con il Dirigente scolastico, la Prof.ssa Maria Laura Brugnano, esiste un ottimo rapporto di collaborazione. Lei mi chiama ad ogni minimo problema!!. Personalmente, sin dal mio primo insediamento come assessore alla Pubblica Istruzione ho cercato di fare interagire i ragazzi con i territori limitrofi. 
Continuerò a lavorare affinché i nostri ragazzi fruiscano e conoscano il più possibile della struttura del Museo d'Aumale di Terrasini, facendoli partecipare alle varie manifestazioni culturali!!
L'anno scolastico scorso ho cercato di coinvolgere i ragazzi organizzando per loro una rassegna cinematografica, con i temi dell'Ambiente e della Legalità. Sono stati portati infatti al cinema ed in particolare i più grandi, sul tema della legalità, hanno visto lo spettacolo “la Siciliana ribelle”.
Altro elemento formativo su cui ho puntato è proprio il Carnevale di Cinisi. La nostra tradizione carnevalesca non va assolutamente persa anzi va rivalorizzata. I nostri ragazzi, a partire dalla I° elementare, vanno stimolati a partecipare!! I ragazzi delle nostre scuole hanno sfilato al Carnevale di Cinisi edizione 2009, li rivedremo all'appuntamento carnevalesco prossimo credo con maggiore efficienza”.

<b>Si sta pensando a destinare equi fondi per sostenere la preparazione e partecipazione delle nostre scolaresche al carnevale di Cinisi, così come auspicava il Prof. Friscia?</b>
“La tradizione di far partecipare i nostri ragazzi al carnevale di Cinisi è da attribuire alla memoria del Prof. Friscia, il quale ha lavorato tanto per questo fine!! La partecipazione al Carnevale, da parte dei nostri ragazzi, era quasi scomparsa dopo la morte del Prof. Friscia. Ho infatti trovato, l'anno scorso, una situazione di scoraggiamento da parte degli stessi insegnanti. 
Ho insistito allora affinché si trovassero giusti stimoli, nel ritornare a preparare i ragazzi per l'evento carnevalesco. Sono riuscito anche a ristabilire dei rapporti, forse un po' logorati, tra Comune e Istituto Comprensivo facendo ottenere un contributo. Ma come al solito si pensa troppo tardi a fare partire questa macchina organizzativa del Carnevale!! 
Quest'anno pare che tutto possa andare per il verso giusto!! Si aspetta l'inizio della scuola per cominciare a programmare anche con il supporto dell'Associazione la Maschera!!”
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=275</link></item><item><title>Dopo le proteste i provvedimenti per la scuola</title><description>Dopo le proteste dei genitori degli alunni della materna ed elementare Alcide De Gasperi arrivano i primi provvedimenti dell'amministrazione comunale. Nella sede centrale del plesso di corso Isola sono stati ricavati i locali che ospiteranno in via temporanea le sei classi che mancano nella sede di via Kennedy, a causa del crollo avvenuto nel luglio scorso. Una soluzione che allevia i disagi per numerose famiglie della zona, i cui figli dall'inizio del nuovo anno scolastico sono stati costretti ai doppi turni. Altri hanno disertato le lezioni per paura di nuovi crolli. La novità è emersa venerdì sera durante un incontro tra il sindaco, Benedetto Salvino, il dirigente scolastico dell'istituto comprensivo e alcuni rappresentanti degli insegnanti e dei genitori. Mercoledì scorso una decina di genitori non avevano mandato i propri figli a scuola, preoccupati per la loro incolumità. “Abbiamo chiesto al sindaco – dice Elita Sperandeo – l'agibilità della scuola, anche perché al pianterreno sono stati fatti dei lavori e si vedono. Il piano superiore, invece, non è ancora agibile”. “Con la prossima variazione di bilancio – assicura il sindaco – destineremo 150 mila euro alla ristrutturazione del plesso, mentre altri 100 mila euro dovrebbero arrivare dalla Protezione civile. Così, metteremo definitivamente in sicurezza l'istituto.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=273</link></item><item><title>Chi lo avrebbe mai detto?</title><description> Ennesimo rimpasto della Giunta Consiglio.
Da indiscrezioni sembrerebbe che la signora Angela Viviano, attualmente consigliere comunale de L'Unione, è in predicato per essere nominata assessore al posto dell'uscente Sergio Misuraca.
La delega assegnatagli sarebbe quella ai Servizi Sociali. 
La nomina di Angela Viviano apre le porte del consiglio Comunale a Salvatore Pizzo, presentatosi anch'egli nella lista de L'Unione, ma oggi rappresentante della Sinistra Terrasinese.
Una new entry che porterà all'attenzione del consiglio comunale temi di sinistra essendo questa, ad oggi, non rappresentata in Consiglio Comunale. Chi l'avrebbe mai detto....</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=272</link></item><item><title>Carini "El Dorado" dello Sport - parte terza -</title><description><b>La vicenda avrà mai fine? Noi ormai da 76 giorni aspettiamo la risposta del Comune di Carini per avere l’accesso agli atti dei contributi erogati negli ultimi 5 anni alle associazioni sportive. Abbiamo il Regolamento Comunale, abbiamo lo statuto della Consulta dello Sport, il Regolamento per l’affidamento degli impianti sportivi, ma ancora non siamo riusciti a vedere, fisicamente, se questi regolamenti vengono applicati alla lettera (come scrive il Capo Ripartizione III dott. Migliore) oppure disattesi (come più volte denunciato tramite il nostro giornale da alcuni rappresentanti di associazioni sportive). In attesa della risposta del Comune eccovi la terza puntata. La quarta preferibilmente vorremmo scriverla noi.</b>

Premesso che lo scrivente ha esposto querela per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del Dott. Pietro Migliore, Capo Ripartizione 3a del Comune di Carini, comunico dei chiarimenti in merito alla lettera dello stesso pubblicata sul Vs. periodico nel mese di settembre scorso. 
Nessuno ha mai messo in dubbio il modus operandi del Suo ufficio, ma tengo a riconfermare quanto da me esposto nell'articolo “Carini El Dorado dello Sport”, e precisamente che lo scrivente ha chiesto verifiche su delle documentazioni esclusivamente su richiesta scritta da parte del Presidente del Mistral Meeting Club Carini e come richiesto dal suo ufficio con lettera prot. n° 4228/c.d.c. a firma del responsabile del procedimento Salvatore Monterosso e del Capo Ripartizione Dott. Migliore. Mi stranizza pertanto come mai il dott. Migliore, sapendo che lo scrivente dal gennaio 2008 non ricopriva più la carica di Fiduciario del CONI, non ne abbia contestato l'abuso avendo usato tale titolo anche in precedenti comunicazioni sia alla S.V. che per conoscenza al CONI Provinciale e Regionale, vedi lettere del 27/10/08, 08/01/09, 30/01/09, 09/02/09 unitamente al Presidente del Mistral Meeting Club, dove vengono elencate le Associazioni che non avevano presentato, come da Lei richiesto, i requisiti previsti dall'art. 6 del Regolamento Comunale sulle richieste di contributi, e pertanto archiviate come prevede lo stesso articolo.
La cosa che più mi stranizza nella lettera del Dott. Migliore è quella in cui cita la parola FRODE nei confronti del Comune e procedure in cui si ravvisano reati di TRUFFA a danno di un ente pubblico. Non mi risulta che tali affermazioni facciano parte della mia comunicazione, perché tali procedure non fanno parte del modus vivendi della mia famiglia che da più di 40 anni ha rivestito cariche pubbliche e private dando sempre esempio di onestà e correttezza.
In merito all'essermi fregiato del titolo di Fiduciario del CONI per il Comune di Carini, vorrei ricordare che tale nomina, puramente onorifica e senza alcun compenso, non è stata richiesta dallo scrivente, ma conferita il 18 luglio 2006 per il ruolo rivestito quale Arbitro Internazionale di Prima Categoria della Federazione Italiana Pesistica, quale già Presidente del Comitato Regionale della stessa Federazione, quale già Assessore allo Sport del Comune di Carini e quale destinatario del Certificato di Merito della Federazione Europea di Pesistica per aver portato per la prima volta in 105 anni di esistenza della stessa Federazione un Campionato Europeo in Sicilia, non svoltosi a Carini per l'inspiegabile rifiuto (mai comunicato ufficialmente) da parte del Comune di Carini di patrocinare l'evento.
Come vede caro Dott. Migliore, sicuramente quanto sopra ha contribuito alla nomina di cui Ella mi accusa di essermi pregiato indebitamente. Alla presente allego la comunicazione di Nomina e la invito a far pubblicare il documento di revoca e le sollecitazioni a non far uso di tale nomina, a Suo dire a me comunicate, ma mai ricevute.
				                                                      Pietro Conigliaro
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=271</link></item><item><title>Richieste disperate dal Centro Storico di Carini</title><description><b>Sono arrivate in Redazione due lettere di due cittadine carinesi, delle quali non pubblicheremo il nome per ragioni di sicurezza, con il medesimo oggetto. 
Ormai da troppi mesi segnaliamo attraverso le pagine de Il Vespro il degrado progressivo del centro storico di Carini, ma nessuno sembra prendere provvedimenti. In questi ultimi due mesi non si contano più i furti che si susseguono quotidianamente tra le vie cittadine, che hanno raggiunto il livello di picco nelle serate estive, dove in taluni casi vi sono stati quasi in contemporanea più furti. L’abilità dei ladri, che spesso hanno operato in presenza dei proprietari delle abitazioni “visitate”,  ha portato persino a lasciare messaggi agli stessi derubati.
Nelle tre serate della festa patronale non sono mancati decine di “borseggi”, tipologia di furto quasi sconosciuta a Carini, opera certamente di qualche banda specializzata in trasferta.
Ma non avevano realizzato un sistema di videosorveglianza che avrebbe migliorato il controllo del territorio? Il sistema non era stato scelto perché integrato con il pronto intervento di una squadra di vigilantes?
A questo punto sembra improrogabile una richiesta: che l’Amministrazione Comunale si faccia promotrice dell’istituzione a Carini di un Commissariato di Polizia, ormai improcrastinabile. Magari ricordandosi di potenziare anche la Polizia Municipale, oltre che nei numeri anche nei fatti, visto che il Sindaco in un recente Consiglio Comunale ha giustificato il parcheggio selvaggio causa mancanza di posteggi!!!
Come intermezzo, tra i due articoli, una civile segnalazione di un nostro lettore.</b>


<b>LETTERA DI UNA CITTADINA INDIGNATA</b>

A Carini c'è la mafia, a Carini c'è l'immondizia, a Carini c'è la crisi, ma almeno a Carini i cittadini dormono sogni tranquilli sapendo che le forze dell'ordine sono sempre pronte a correre in soccorso… o così forse era. Infatti strano ed assurdo è ciò che è accaduto ad un'anziana signora la notte tra il 21 e il 22 settembre. Da giorni si era resa conto che, presso la sua abitazione di via san Lorenzo (sito ideale, peraltro, trovandosi vicino l'efficientissimo e modernissimo “ospedale”) qualcosa di pauroso accadeva la notte, cioè strani rumori provenienti puntualmente dalla porta d'ingresso che non erano di certo frutto della sua immaginazione; né tanto meno potevano trattarsi di strane coincidenze quegli indizi che confermavano, invece, i suoi sospetti ogni mattino quando, dirigendosi poi a controllare, la signora scopriva all' ingresso il cavalletto della porta spostato, le persiane aperte e così via. Ma andiamo alla suddetta sera… Erano circa le tre del mattino quando l'anziana signora viene svegliata da fortissimi rumori, anche questa volta provenienti dall'ingresso. Immaginate dunque una donna, sola, di una certa età, priva certamente dell'agilità di un tempo, svegliarsi nel cuore della notte da frastuoni che non lasciano intendere nulla di buono, ma che, anzi, sono facilmente interpretabili, riuscire coraggiosamente a mantenere la calma e nel giro di pochi minuti, con il cuore in gola e i rumori che si fanno sempre più minacciosi, raggiungere miracolosamente il telefono, chiamare fiduciosa il 112 e sentire finalmente dall'altro capo del telefono una voce confortante dire “certo, organizziamo una squadra e arriviamo subito”. Udite queste parole, chiunque si sarebbe subito tranquillizzato, aspettando di sentire da un momento all'altro le pattuglie giungere a sirene spiegate e arrestare quei malviventi. Passano cinque, dieci minuti, un quarto d'ora… i boati all'ingresso continuano indisturbati e c'è da chiedersi dove la donna abbia trovato il fegato di resistere per tutto questo tempo con un simile pericolo alle porte. Personalmente, nonostante la mia giovane età, credo che sarei decisamente morta di paura come penso anche molti di noi. È solo dopo tre quarti d'ora, quindi alle quattro del mattino circa, che la banda di ladri decide di arrendersi.
Ora una domanda sorge spontanea: che fine ha fatto la famosa “squadra-che-stiamo-organizzando”??? Si è forse persa per i meandri delle misteriose e tortuose vie della città di carini??? Una cosa è certa: l'unico eroe di questa storia resta il falegname che fabbricò quel solidissimo portone...! Queste poche parole non vogliono essere una messa in  discussione del lavoro svolto in tutti questi anni dalle forze dell'ordine a Carini o della loro efficienza. Resta però un dato di fatto, che ultimamente il livello delle rapine in casa è cresciuto notevolmente e ci sono altre testimonianze simili che tra l'altro non hanno avuto un lieto fine come questa e molte delle esigue pensioni sono già nelle tasche di malviventi senza scrupoli, che non hanno alcun timore di introdursi negli appartamenti abitati.
Ci auguriamo che storie del genere non accadano più perché è semplicemente vergognoso per non parlare della estrema pericolosità. Perché, cosa sarebbe successo se quei ladri avessero sfondato la porta d'ingresso dell'anziana signora? È una risposta che non voglio neanche immaginare.
									              Una cittadina Indignata

<b>SEGNALAZIONE DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA</b>

Salve. Resto veramente basito e disgustato dall'indifferenza delle autorità competenti (sindaco in primis e a seguire le forze dell'ordine) in merito al vero caos generato da roboanti e smarmittate moto nonché dai ripetuti suoni di clacson e dalla musica ad altissimo volume (soprattutto nelle ore notturne) provocata dalle auto di proprietari balordi e pecorecci. Ciò accade soprattutto nel corso principale del paese (Corso Italia) divenuto ormai un porto di mare, una sorta di far-west. Una vera vergogna !!! Nessun posto di blocco, nessun provvedimento in merito da parte dell'amministrazione comunale. Eppure il sindaco avrebbe l' obbligo di tutelare la salute pubblica dall'inquinamento acustico.... Lo dice espressamente la legge. Fatevi sentire, dite pure al nostro primo cittadino che ciò che accade non rientra, di certo, nei normali canoni della civiltà e del quieto vivere. Ciao.


<b>LETTERA DI UNA CARINESE DISPERATA</b>

Ciao, dopo tanto pensare ho deciso di scrivervi questa lettera. Vado subito al dunque: io di notte lavoro e siccome dove abito in meno di centro metri di strada hanno scassato quattro case, io la notte ho paura ed allora non faccio altro che pensare a casa mia. Senza volere mi sono ritrovata a vedere certe cose, in una strada vicina ci abita una “escort” (prostituta) da quattro soldi che spesso ospita anche “amiche”. Qua ho visto di tutto: dalla prostituzione fatta sulle scale di casa, al maltrattamento fatto ai propri bambini tenuti svegli e strattonati tutta la notte e costretti a salire e scendere dalla macchina con le loro oneste madri; dall'adescamento a minori allo spaccio della droga. Figuratevi che qualcuno posava la droga vicino ad un ingresso privato e subito qualcuno la ritrovava. Quindi potete capire in quale angoscia vivo, la mia paura più grande è quella che qualcuno possa affacciarsi in un momento sbagliato, vedendo cose che non devono essere viste.
Adesso voglio raccontarvi un'altra cosa che mi è capitata. Alcuni anni fa un “galantuomo” aveva aperto nel quartiere un “luogo di ritrovo”, dove la droga scorreva a fiumi e le prostitute entravano la sera e uscivano la mattina. Allora ho chiesto aiuto ad alcuni vicini se potevamo fare qualcosa per levare tutto questo e mi è stato risposto di arrangiarmi, anche se il problema era comune a tutto il quartiere e a chiunque può capitare di rientrare la notte e fare brutti incontri.
Diceva “zicchinetta” nel film “Il giorno della civetta”:  a questo mondo ci sono gli uomini, gli ominicchi e i quaquaraqua, e aveva ragione.
Io ho fatto quello che ho potuto, in modo anonimo ho segnalato tutto quello che stava succedendo ai Carabinieri e mi hanno risposto che per ora sono a corto di personale e sono impegnati a Cinisi e a Terrasini ad arrestare spacciatori, quindi i miei me li posso tenere tranquillamente sotto casa. Bastava poco, credetemi, sarebbe bastata una sola notte di appostamenti e si sarebbe risolto il problema, e invece no!
Io non ho studiato, non ho neanche la quinta elementare e si capisce, si capisce dalla calligrafia e dagli errori che faccio, però ho una fortissima e sviscerata passione per la penna e la uso meglio di una spada e la userò a tempo e a debito contro chi mi ha lasciato sola in mezzo alle puttane, ai drogati, agli spacciatori, ai magnacci e ai sorci, lasciandoli liberi di mozzicarmi i piedi e saltarmi addosso e di entrarmi in casa.
Voglio dire a Sindaco e Carabinieri che fa più danno una lettera aperta che una scossa di terremoto. E quando il Sindaco dice di andare fuori Carini a fare la spesa perché i prezzi dei commercianti di Carini sono cari, lasciatelo stare, non fate rumore, non richiamatelo, lasciatelo camminare. Può darsi che camminando camminando si allontana da Carini, può darsi che camminando camminando finisca in Cina e ci resta. Lasciatelo perdere e sempre meglio perderlo che trovarlo.
Vi ringrazio infinitamente per avermi ascoltato, potete anche strappare questa lettera, il mio era solo uno sfogo, nient'altro che uno sfogo.
Vi chiederete perché ho scelto voi? Non lo so! Non saprei rispondere, forse perché sono ormai tanti anni che abito a Carini, o forse perché quando la sera i negozi chiudono e vanno via i commercianti tutte le strade rimangono buie e deserte ed io rimango da sola con le mie paure.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=270</link></item><item><title>Replica alle violente e spropositate accuse del Sindaco La Fata</title><description>Ancora non riusciamo a capire il livore e la violenza delle parole del Sindaco di Carini, Gaetano La Fata, nei confronti dei Commercianti del Centro Storico di Carini (accusati di non saper fare il loro mestiere), nei confronti del Comitato Centro Storico di Carini (definito “sedicente”, sperando che almeno ne conosca il significato), del Signor Vito Monterosso (che ha negato addirittura di conoscere mentre nel 2004 lo chiamava per “segnalare” qualche amico…) e ancor di più del Signor Conigliaro Ambrogio, socio fondatore di questo Comitato che è una associazione legalmente costituita, accusato di non si sa più quali nefandezze (falsità, bugie, strumentalizzazioni, ecc.).
E' inutile che il Sindaco continui a sventolare i due fogli di carta con le richieste del Comitato, a questo punto dovrebbe conoscere bene i fatti e la cronologia degli avvenimenti, solo che ci sembra “incartato” in una difesa estrema del suo successore e cugino, nonché assessore al Turismo, Pino Agrusa, fonte primaria e conclusiva di tutta la vicenda. Quest'ultima iniziata intorno al 20 di luglio, quando il Signor Vito Monterosso, a seguito della mancata disponibilità da parte dell'assessore al Turismo ad organizzare, a costo zero, un cartellone di manifestazioni che coinvolgevano tutto il Centro Storico di Carini, per il quale lo stesso assessore aveva già pianificato tutto senza informare o socializzare l'evento ad alcuno, chiedeva un incontro con i rappresentanti di questo Comitato, per verificare la nostra disponibilità a collaborare per la realizzazione di un cartellone di eventi che si sarebbero svolti dal 21 agosto al 13 settembre.
Dall'incontro si determinava la disponibilità di questo Comitato e si affidava, a titolo gratuito, l'incarico al Sig. Monterosso di Direttore Artistico della manifestazione. Si avviavano così una serie di incontri esplorativi con Commercianti del Centro Storico, Funzionari comunali ed Assessori, Associazioni, Artisiti, Gruppi, per verificare disponibilità e costi.
Il Sig. Conigliaro contattava personalmente l'Ass. Alamia qualche giorno prima che morisse il di lui zio e, appresa la notizia delle gravi condizioni del congiunto, rinviava l'incontro a data successiva. Intanto il Sig. Monterosso, insieme a vari rappresentanti di questo Comitato, si prodigava nell'organizzazione degli eventi. Alcuni giorni dopo la morte dello zio dell'Ass. Alamia, il Sig. Conigliaro incontrava l'assessore presso la Rip. XI alla presenza del Capo Rip. Dott. Passalacqua. Nell'occasione, esposto il programma di massima, l'assessore si lamentava della scarsità dei fondi a disposizione a suo dire limitati a poco più di 35.000 euro per tutta la Ripartizione, e rimandava gli organizzatori a presentare un programma dettagliato per vedere come poter agevolare la riuscita delle manifestazioni, dando la disponibilità a fornire l'uso di alcuni gazebo (quale avanzo di una manifestazione non andata a buon fine nel Natale precedente) e qualcosa per la pubblicità. Per il resto consigliava gli organizzatori a rivolgersi direttamente all'assessore Agrusa ed al Sindaco, perché lui altro non poteva fare.
A seguito di questo incontro, si consegnava il giorno successivo al Capo Rip. XI una bozza quasi definitiva del programma, e nell'occasione ci veniva comunicato che erano disponibili circa 1.000 euro per realizzare degli spot TV per la pubblicità. Si raccordavano con il Capo Rip. XI le varie modalità per ottenere tutti i permessi necessari (vendita birra, gazebo, suolo pubblico, ecc.) e si rimandava al Sindaco la disponibilità alla chiusura al traffico del Centro Storico, atteso che ci era stato preannunciato che non c'erano fondi disponibili a pagare gli straordinari alla Polizia Municipale. 
Come Comitato Centro Storico ci siamo incontrati in riunioni almeno 3 volte in due settimane (di cui una il 13 agosto pomeriggio) per fare il punto della situazione. Solo dopo l'ennesimo rinvio al Sindaco per ogni decisione, ed a questo punto eravamo arrivati al 13 agosto dopo oltre 15 giorni di incontri con gli assessori Agrusa ed Alamia e Capo Rip. XI, decidiamo di andare dal Sindaco, cosa che facciamo in maniera improvvisata il 14 agosto intorno alle ore 12:40. 
Al Sindaco, al quale lasciamo una copia informale del programma ma questa non l'ha mostrata alle telecamere, chiediamo soltanto di consentire la chiusura al traffico del Centro Storico nelle serate dal 21 agosto al 14 settembre, o meglio l'integrazione dei giorni di chiusura. Immediatamente viene chiamato al telefono il Vice Comandante della Polizia Municipale al quale si preannuncia, per il lunedì successivo, la visita da parte del Sig. Conigliaro per verificare la possibilità del progetto. Il Sindaco ci preannuncia che la settimana successiva sarebbe stato in vacanza e l'eventuale disponibilità del “patrocinio gratuito” della manifestazione visto che chiediamo, oltre alla chiusura del centro storico, anche l'uso del Castello di Carini per alcune iniziative. Ci salutiamo cordialmente. In quel momento il “sedicente Comitato”, come lui lo definisce, non pare essere tale.
Il lunedì 17 di mattina avviene l'incontro con il Vice Comandante Badalamenti, con il quale si concordano la localizzazione dei gazebo, le vie da chiudere al traffico, ed i costi delle eventuali serate, visto che è in vigore un regolamento che prevede il pagamento della Polizia Municipale per questo genere di eventi. Ricordiamo che il Sindaco ci ha garantito il “patrocinio gratuito”, che dovrebbe includere anche l'eventuale costo della Polizia Municipale. Rimandiamo ad un successivo incontro il discorso, ci farà sapere lui.
Giorno 20 agosto, giovedì, definiamo la richiesta di patrocinio alla quale alleghiamo una piantina del Centro Storico con la localizzazione dei gazebo. Definiamo il programma con la partecipazione a titolo gratuito della Protezione Civile (Vigili del Fuoco in Congedo sezione di Carini) per le serate, ed eliminiamo le prime 3 serate (21-22-23). Il Sig. Vito Monterosso ne lascia una copia al Comando della Polizia Municipale, per il Vice Comandante, noi ci impegniamo l'indomani mattina a protocollare l'originale all'ufficio protocollo del Comune, cosa che puntualmente facciamo.
Il giorno 21 agosto, intorno alle 9:30, il Sig. Conigliaro riceve la telefonata del Vice Comandante della Polizia Municipale, al quale preannuncia che si recherà da lui il Sig. Monterosso, quale responsabile per conto del Comitato Centro Storico per la manifestazione. All'incontro avvenuto poco dopo, viene chiesto oralmente al Sig. Monterosso, di integrare la richiesta con il nome ed il numero di telefono di un referente del Comitato per eventuali comunicazioni, le vie dove saranno collocati i gazebo (non basta la localizzazione in pianta) e viene comunicato che il costo per la chiusura del Centro Storico per 12 giorni è di 3.500 euro (noi in base a quanto previsto dal regolamento avevamo azzardato circa 3.000 euro). Ricordiamo che il Sindaco ci aveva promesso il “patrocinio gratuito”, il che ci esentava dal pagamento e ci garantiva l'uso dei beni culturali comunali quale location per le manifestazioni.
Segue un ulteriore incontro con il Capo Ripartizione XI, il quale ci avvisa che abbiamo a disposizione ulteriori gazebo e visto che dobbiamo fare una nota di integrazione di aggiungerli.
Sabato facciamo una nuova riunione operativa e prepariamo la nuova richiesta da protocollare il lunedì 24, per iniziare la stessa sera o il giorno successivo.
Intanto il Sig. Monterosso aveva stretto gli ultimi accordi con gli sponsor, con la società per le proiezioni cinematografiche “sotto le stelle”, i compensi per il personale che avrebbe tenuto aperto il Castello nelle serate “fuori cartellone del Comune”. Comunichiamo a tutti coloro che dovevano partecipare ai vari eventi lo spostamento per “motivi tecnici e burocratici” al lunedì successivo.
Il lunedì mattina protocolliamo l'integrazione richiestaci oralmente dai vari funzionari comunali (in questo caso le richieste orali valgono? perché allora non credere a tutte le richieste?). Su richiesta di questo Comitato, chiediamo al sig. Monterosso la conferma dell'uso del Castello per le proiezioni da parte del Comune. A questo punto lo stesso si reca, insieme alla Presidente di Confesercenti di Carini Valeria Gambino, dall'Ass. Agrusa il quale ribadisce la propria indisponibilità a concedere l'uso del Castello, accampando varie scuse: dalla mancanza di fondi per il personale all'impossibilità di usare il Castello quale location per proiettare films, tutte scuse risibili. A  quel punto, re intervengono vari funzionari comunali per cercare di trovare una soluzione. Ci sarebbe la disponibilità del Castello dal 1 settembre. A quel punto Vito Monterosso rinuncia, ed a catena tutti gli altri.
La sera della protesta, nelle interviste rilasciate qualcuno degli amministratori ha detto qualche parola di troppo, mentre ai nostri esponenti ne sono state tagliate alcune importanti; in particolare la parte in cui si spiegava che ci era stato chiesto di pagare lo straordinario alla Polizia Municipale ma che poi grazie al patrocinio del Sindaco tutto era gratuito e che il cartellone delle manifestazioni era saltato per colpa dell'Assessore Agrusa che non voleva concedere il Castello. Riguardando le interviste si vede chiaramente il taglio. Purtroppo, nonostante la abbiamo richiesta almeno una decina di volte, la versione integrale dell'intervista non siamo riusciti ad ottenerla.
Le accuse mosse nei giorni successivi dal Sindaco sono state gravi e pesanti, da querela. Vorremo soltanto ricordare tutti gli inviti ufficiali mandati dal Sindaco e dai vari assessori al “sedicente” Comitato, i verbali firmati sempre dai rappresentanti del sedicente Comitato per il regolamento del mercatino degli ambulanti o la relazione inoltrata alla Regione per ottenere i finanziamenti per i parcheggi e la scala mobile, e via dicendo…
Noi siamo sempre disponibili a discutere, ma vorremmo vedere i fatti, prima o poi.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=269</link></item><item><title>Centro Commerciale di Ciachea, Le ultime news</title><description>Le ultime dal fronte Ciachea, dove imperterriti vanno avanti i lavori per completare il centro commerciale che decreterà quasi certamente la morte commerciale di numerosi piccoli e medi commercianti tra Carini, Capaci, Isola delle Femmine e Torretta; con una ricaduta non indifferente sull'economia locale.
Come avevamo già scritto nello scorso numero, è ormai certo lo slittamento dell'apertura a dopo Pasqua, in prossimità delle elezioni comunali a Carini, e non vorremmo che quest'ultimo evento condizionasse ulteriormente l'avvio delle attività, penalizzando chi ha deciso di investire all'interno della grande struttura e vede spostarsi la data in tempi poco felici per il commercio.
E' definitivamente confermata la presenza di <b>Auchan</b> per l'ipermercato, al seguente indirizzo internet è possibile inviare la propria richiesta di colloquio per l'assunzione con l'incarico di cassiere o addetto alle vendite:  <b>http://web5.cvwebasp.com/auchan/cv/DetailJP.asp?LanguageId=0&GUID={383656EE-391F-41DB-9F46-59221FEB323D}</b>
La catena francese conferma lo spostamento di circa 100 dipendenti dal punto vendita di Palermo, che rimane aperto in attesa della costruzione del nuovo centro di Zamparini di Fondo Raffo (che dovrebbe iniziare a gennaio prossimo) dove però sembra volersi insediare anche Ipercoop, non accora appagata delle prossime aperture nel Forum Palermo a Brancaccio (prevista intorno al 10 novembre prossimo) e Torre Ingastone tra Borgo Nuovo e CEP.
Confermata, sempre a Ciachea, anche la presenza di <b>Expert Pistone</b>, e dei punti vendita in franchising della catena di profumerie <b>Douglas</b> (per inviare il curriculum www.douglas.it); <b>Fratellilabufala</b> (probabilmente con Bufala Cafè); <b>Rossosapore</b>; <b>Benetton</b>; un negozio per animali; <b>Original Marines</b>. Voci non confermate prevedono anche lo spostamento dal Centro Commerciale “Ferdico” di  Oviesse e Bata, ma ancora non si sa nulla di certo.
Una delle voci più insistenti riguarda invece l'apertura di un ristorante <b>Mc Donald's</b>, che però non si collocherebbe all'interno del Centro Commerciale di Ciachea ma al suo esterno. Secondo i bene informati la catena di fast food avrebbe raggiunto un accordo con i proprietari del ristorante “Frank & Joe”, al posto del quale nascerà probabilmente un Mc Drive.
In questi giorni si terrà al Comune di Carini la conferenza di servizi per l'approvazione della variante dello svincolo autostradale di Carini, propedeutico al rilascio delle ultime autorizzazioni per il completamento del centro commerciale. Sarà realizzata inoltre una strada parallela all'autostrada (lato monte) che collegherà il centro commerciale con Capaci e Isola delle Femmine senza pesare sull'autostrada e la S.S. 113.
Resta ancora un mistero cosa ne faranno delle montagne di terra accumulate davanti alla struttura in costruzione, e di come sarà mitigata la costruzione realizzata in un area di alto valore ambientale, così c'è scritto nel decreto di vincolo che provocò un aggravio di costi di circa 10 miliardi nella realizzazione del Depuratore Consortile costruito a poche centinaia di metri di distanza dal centro commerciale ed un rallentamento nei lavori di alcuni anni. Allora la Soprintendenza pretese l'interramento, perché la struttura usciva fuori terra di circa 7 metri. Oggi, che stanno realizzando una brutta struttura prefabbricata, enorme e che sarà colorata di rosa e giallo, si sono accontentati di qualche alberello pensile. Certo per il depuratore i soldi erano pubblici, di noi cittadini. Qui l'investimento è privato e quindi va incoraggiato.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=268</link></item><item><title>RINVIATA LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELL'ASD TEAM VOLLEY CARINI</title><description>L'A.S.D. Team Volley Carini comunica che la presentazione ufficiale della squadra prevista per questa sera alle ore 18:00 presso il salone delle feste del Castello di Carini, è stata rinviata a data da destinarsi. Motivo del rinvio, il forte nubifragio che ha investito questa mattina la città di Carini, causando allagamenti all'interno del Castello La Grua-Talamanca.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=267</link></item><item><title>Città di Carini: iniziativa "Cartolerie Amiche" e rifacimento marciapiedi zona Agliastrelli</title><description>Iniziativa <b>"CARTOLERIA AMICA"</b>

L’Amministrazione Comunale di Carini  guidata dal Sindaco dott. Gaetano La Fata rende noto  di avere avviato una  iniziativa denominata “Cartolerie amiche”.
 Si tratta di una iniziativa tendente a favorire le famiglie nell’acquisto di prodotti di cartoleria e cancelleria per la scuola, al fine di garantire meglio il diritto allo studio e aiutare le famiglie nella spesa che devono sostenere per l’istruzione dei loro figli .
Sono 7 le cartolibrerie che hanno aderito all’iniziativa tutte ubicate a Carini e a Villagrazia di Carini .

<b>Non solo scuola</b>
di  Mannino Giuseppe              Via Nazionale  n. 8

<b>Picone Maria Rosalia</b>
di Picone Maria                       Via Nazionale n. 246

<b>Liberia Rossini</b>
di Moneteleone Anna                Corso Italia n. 89

<b>Genova Bazar</b>
di Genova Susanna                    Corso Umberto n. 66 

<b>Mister carta</b>
di Pasquale Mannino               Via San Giuseppe n. 12

<b>Conigliaro</b>
di Conigliaro Rosa                Corso Italia  n. 48

<b>“Yellostone”</b>
di  Fagà Vincenzo                 Via Santa Caterina n. 16

 Le ditte, che hanno stipulato una apposita convenzione con il Comune, omaggeranno ai propri clienti, per ogni spesa minima di 50 Euro anche effettuata a più riprese con un massimo di 3 scontrini,  un ulteriore buono sconto di 10 Euro da spendere sempre all’interno della stessa Cartolibreria .
L’Amministrazione Comunale per favorire l’iniziativa curerà la divulgazione  alla cittadinanza dell’offerta promozionale delle Ditte aderenti attraverso una serie di messaggi  pubblicitari . 
Il Sindaco dott. Gaetano La Fata ringrazia le cartolibrerie locali che hanno aderito all’iniziativa, dimostrando in una alta sensibilità nei confronti di  tutte le famiglie che in questo periodo di avvio del nuovo anno scolastico si trovano a dovere affrontare le spese relative al materiale scolastico.    
                                        IL SINDACO
                                  (Dott. Gaetano La Fata)


<b>Rifacimento marciapiedi zona Agliastrelli</b>

L’Amministrazione Comunale   ha  consegnato   i lavori  per il  ripristino dei marciapiedi  e delle orlature  di alcune vie e piazze  ubicate nella zona di Piano Agliastrelli .Tra le vie interessate la via Liguria, via Veneto , via Adige, piazza  Europa  ed altre vie limitrofe.
I lavori  sono stati appaltati alla ditta Pellerito Antonio con sede a Borgetto che ha offerto un ribasso del 7,3152% sull’importo a base di gara di  65.307,64 euro.
Questi lavori di manutenzione erano  necessari ed indispensabili per ripristinare  i marciapiedi dell’intera zona  da anni ormai ammollati e pericolosi per la pubblica incolumità.
Un impegno mantenuto  ai cittadini residenti della zona che da tempo  chiedevano questo intervento per migliorare la  vivibilità e il decoro urbano   di tutta l’area  interessata da edifici di edilizia economica e popolare.


                                                                                                        IL SINDACO
                                                                                                 (Dott. Gaetano La Fata)


</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=266</link></item><item><title>Assolti per non aver commesso il fatto l'arch. Randazzo ed il dipendente Grigoli</title><description>La prima sezione penale del tribunale di Palermo ha assolto per non avere commesso il fatto il capo ripartizione Edilizia del comune di Carini, l'architetto Salvatore Randazzo e il dipendente Vincenzo Grigoli, addetto al rilascio dei certificati urbanistici del Comune, difesi dall'avvocato Giuseppe Giambanco. Entrambi, assieme ad una terza persona, erano stati rinviati a giudizio per abuso d'ufficio. Secondo l'accusa il funzionario aveva rilasciato una concessione edilizia per la costruzione di un'abitazione in contrada “Grotte”, in un sito, quello di “Grotta dei Puntali”, sottoposto a vincolo di protezione ambientale, che impedisce la realizzazione di nuovi fabbricati. L'iter burocratico risale al luglio del 2002 e si era concluso nel gennaio dell'anno successivo. Nel rilasciare il certificato di destinazione urbanistica l'impiegato responsabile, Vincenzo Grigoli, non aveva menzionato l'esistenza del vincolo paesaggistico. Per l'accusa i due avevano procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale al privato che aveva chiesto la concessione edilizia. L'esistenza della riserva naturale, infatti, era stata resa nota con la pubblicazione del relativo decreto nella gazzetta ufficiale della Regione del febbraio 2002. La difesa ha potuto dimostrare che la planimetria allegata al decreto non consentiva all'ufficio tecnico comunale di individuare con precisione le particelle che rientrano nella riserva. Inoltre, gli uffici del comune di Carini, prima del 2005 rilasciavano a tutti dei certificati di destinazione urbanistica riportanti solo le prescrizioni inserite nel piano regolatore generale, senza fare menzione dei vincoli sorti successivamente, se non richiesti appositamente. La tesi difensiva è stata accolta dal presidente Licata, che ieri ha assolto con formula piena i due impiegati comunali.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=265</link></item><item><title>Presentazione squadra del Volley Team Carini</title><description>Un evento storico va festeggiato come si deve, per questo l'ASD Team Volley Carini abbandona per un attimo calzoncini e maglie biancoazzurre per mettersi in tiro. Il debutto in Coppa Italia di sabato 19 settembre in casa contro l'Universal Tremestieri verrà preceduto mercoledì 16 settembre dal tradizionale vernissage di inizio stagione, dove la squadra verrà presentata a tifosi e stampa. Cornice, come già successo in passato, sarà  il salone delle feste del Castello di Carini, dove la compagine carinese festeggerà l’esordio nel campionato nazionale di B2 di maschile. 
L’appuntamento è fissato per Mercoledì 16 alle ore 18.00, dove il presidente Salvo Russo, l'amministratore Rosolino Palazzolo, l’allenatore Enzo D'Accardi e tutta la società biancoazzurra festeggeranno il debutto nella pallavolo che conta con i propri sostenitori. 
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=264</link></item><item><title>Protesta dei commercianti del Centro Storico di Carini</title><description>Questa sera, 29 agosto 2009, in coincidenza con la prima serata del Festival “Fra Medioevo e Rinascenza” organizzato dal Comune di Carini, tutti i commercianti del Centro Storico di Carini, per protestare contro l’abbandono ed il degrado del paese, ed in particolare della parte storica della cittadina, terranno chiusi i propri esercizi commerciali e spente tutte le insegne.
Davanti ad ogni attività commerciale sarà esposto un pannello 70x100 cm, listato a lutto con tanto di lumino funerario, che annuncia la MORTE DEL CENTRO STORICO DI CARINI.
Una conferenza stampa è stata indetta alle 19:30 in Piazza Duomo dai rappresentanti dei Commercianti, poco prima della presentazione ufficiale della manifestazione del Comune alla quale presenzierà il Presidente della Provincia Regionale di Palermo Giovanni Avanti.

  L’addetto stampa
Ambrogio Conigliaro
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=263</link></item><item><title>Un passaggio per TEO</title><description>Cari Amici, 

è con grande gioia che vi comunichiamo che il piccolo Teo (che vedete nella foto), un cagnetto di razza shitzu abbandonato senza pietà,  cieco e malato, presso il nostro Rifugio,  ha finalmente trovato casa a Verona. 

L’ultimo favore che vi chiediamo affinché Teo viva finalmente sereno in una casa piena di amore, è aiutarci a trasporlo in quella che sarà la sua nuova città.  

L’aiuto che vi chiediamo vi toglierà non più di 5 minuti della vostra vita.

Quindi, se partire venerdì, sabato o domenica (28/29/30 agosto) per Verona con Windjet, vi preghiamo di chiamarci o scriverci una mail in modo da contattare il call center della Windjet e capire se c’è ancora posto per Teo. 

Il cane dovrà viaggiare con voi dentro il trasportino  in cabina e ve lo affideremo al memento del ceck in aeroporto, con i documenti in regola ed il biglietto pagato. All’arrivo dovrete consegnare il trasportino alla famiglia  adottante che vi attenderà all’uscita dell’aeroporto. 

Questo piccolo favore ci darà la possibilità di risparmiare i soldi per il biglietto del volontario e che invece useremo per l’acquisto di croccantini  e medicine per i 250 cani ospitati presso il Rifugio del Cane Abbandonato della Favorita. 

Un caro saluto dai volontari , da Teo e dai canuzzi del

Rifugio del Cane Abbandonato della Favorita

Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Palermo

ww.legadelcane-pa.org

3405512698

</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=262</link></item><item><title>Carini "Eldorado" dello Sport</title><description><b>Riceviamo e pubblichiamo una nota da parte del sig. Conigliaro Pietro, indirizzata al Sindaco di Carini, al Presidente del Consiglio Comunale, ai Consiglieri  Comunali, al Capo Ripartizione 3 , ai Periodici “Carini Oggi” ed “Il Vespro”; su uno strano caso di assegnazione contributi alle Associazioni Sportive Carinesi. Dopo aver verificato i documenti in possesso del sig. Conigliaro, abbiamo ufficialmente richiesto come Redazione al Sindaco di Carini l'accesso agli atti in possesso del Comune sull'assegnazione dei contributi alle Associazioni negli ultimi 5 anni, per poter realizzare un servizio-inchiesta.
In attesa della risposta dell'Amministrazione Comunale, di seguito la nota del sig. Conigliaro.</b>

In data 08/01/09 lo scrivente, nella qualità di fiduciario del CONI per il Comune di Carini, a seguito lamentele verbali e scritte da parte di alcune associazioni sportive locali ed in particolare del presidente del Mistral Club con articoli, comunicati alla stampa, sulla ripartizione dei contributi per attività sportiva 2008 dopo attenta verifica della documentazione presentata dalle associazioni e l'inosservanza di alcuni articoli del regolamento comunale che disciplina la materia sia d richieste che nell'assegnazione dei contributi, chiedeva alla S/V volere rivedere il piano di riparto e convocare la consulta dello sport per eventuali chiarimenti.
Nel mese di febbraio 2009 dal periodico Carini Oggi leggevo una sua risposta datata 16/01/09 su quanto da
me richiesto con sei indirizzi diversi ad eccezione dello scrivente, nella quale Ella affermava la regolarità delle ripartizioni fatte secondo il regolamento comunale. In data 30/01/09 lo scrivente ancora una volta con lettera indirizzata alla S/V e per conoscenza alla 3 Ripartizione nella persona del Dott. Migliore ed al  Presidente del CONI Provinciale, comunicava le motivazioni della non regolarità delle richieste di contributi da parte di alcune società in contrasto con l'articolo 6 del regolamento comunale che recita: “LE RICHIESTE DI CONTRIBUTO NON CORREDATE DALLA DOCUMENTAZIONE PREVISTA DAL PRESENTE REGOLAMENTO VERRANNO ARCHIVIATE".
Per maggiore chiarezza precisavo che 5 società non avevano presentato la documentazione richiesta segnalando le anomalie sulla documentazione, omettendo, perché non di mia competenza, i nomi della società.
In data 06/02/09 tempestivamente (caso strano) mi perveniva una lettera dal capo della 3 Ripartizione Dott.
Migliore in risposta alla mia del 30/01/08 (dopo appena 6 giorni dalla comunicazione) e non a quella del 08/01/09.
Nella missiva il Dott. Migliore nel ribadire l'attento esame delle pratiche mi invitava “A VOLERE ESSERE PIU' CIRCONSTANZIATO SULLE PRAT CHE INDICANDO POSSIBILMENTE PER UNA MAGGIORE COLLABORAZIONE PER NOME LE ASSOCIAZIONI NON MERITEVOLI DEL CONTRIBUTO." Tanto per la precisione, visto che il Capo Ripartizione sfugge l'oggetto della richiesta, lo scrivente si è limitato esclusivamente per competenza all'esame delle richieste precisa altresì che nessun componente della Consulta può dare giudizi di merito sui contributi, essendo la materia di competenza del Sindaco o di un suo delegato, ma entrare esclusivamente sulla verifica cartacea della documentazione presentata e sulla reale esistenza delle società.
E' STATA MAI FATTA QUESTA VERIFICA DA PARTE DEI ORGANI DI CONTROLLO?
A me pare che Carini sia diventata la EL DORADO dello sport dove chiunque arriva basta spostare la sede legale di una associazione, usufruire non so a quale titolo, degli impianti comunali che per altro sono disciplinati da un regolamento regolarmente inosservato, usufruire di tutti gli annessi e connessi (luce, gas, pulizia, custode etc.) e percepire altresì contributi con disparità evidenti nella assegnazione. Ma il colmo di quanto esposto viene a chiudersi nella ultima riunione della Consulta dello Sport del 26/05/09 dove lo veniva accusato sia da parte di qualche componente della Consulta, sia da del Capo della 3 Ripartizione Dott. Migliore, non so a quale titolo presente alla riunione, di avere mandato degli atti alla PROCURA DELLA REPPUBBLICA che avrebbero inficiato la concessione dei contributi ad alcune società, cosa che non risulta a vero perché se cosi fosse sarebbe nettamente in contrasto con l'affermazione del Dott. Migliore che nella lettera del 6/02/09 "RIBADISCE L'ATTENTO ESAME DELLE PRATICHE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE SULLE RICHIESTE DI CONTRIBUTO" e quindi non in contrasto con l'assegnazione.
Non entro nel merito dei toni usati in quella riunione, dove qualcuno si è permesso di fare anche delle minacce esclusivamente contro lo scrivente colpevole solo di avere espletato a richiesta scritta del Presidente del Mistral Club il proprio dovere di competenza come Fiduciario del CONI avendo a pieno titolo avvallato quanto scritto. Appare al quanto strano che siano state divulgate falsamente notizie che si identificano come segreti d'ufficio.
Il Consiglio Comunale, a cui e diretta la presente essendo l'organo estensore del regolamento comunale, potrebbe istituire una commissione di verifica sullo sport carinese, sulle società realmente esistenti e sul piano di riparto dei contributi, onde verificare se sia fatto secondo il regolamento o da sistemi, come spesso accade, prettamente clientelari ed in contrasto con l'etica sportiva, trasformando la nostra comunità in una “EL DORADO DELLO SPORT."
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=261</link></item><item><title>Antonino Vitale, il giovane Presidente dei Cinisensi</title><description>Antonino Vitale, detto Nino, giovane 35enne eletto il primo Consigliere Comunale con 219 voti nella lista “Cinisi Risorgente”, nelle elezioni di Cinisi del 6-7 giugno 2009 che hanno riconfermato a primo turno il candidato Sindaco avv. Salvatore Palazzolo, è stato eletto nella prima seduta consiliare del 23 giugno scorso a rivestire la carica di Presidente del Consiglio Comunale.
Certo è che nella lunga storia dei presidenti del Consiglio Comunale di Cinisi, Antonino Vitale rappresenta il primo giovane a rivestire tale carica sociale. Ciò allora costituisce quello che chiamammo “L'ARIA DEL CAMBIAMENTO” per Cinisi!!
Egli è stato recentemente da noi intervistato e con grande entusiamo ha dichiarato che sin da subito ha avviato un attento e propositivo dialogo con tutti. Si dichiara fiducioso che un proficuo lavoro, nell'interesse di tutta la cittadinanza, può essere avviato.

<b>Presidente, cosa vuole dire ai suoi elettori?</b>
“Siamo riusciti a cambiare modo di fare politica a Cinisi!! 
Noi oggi siamo la politica dei giovani, del sociale, di tutti coloro che soffrono per piccoli probblemi e siamo anche la politicha che sin d'ora si comincia a spendere per il turismo estivo. Abbiamo infatti già nominato il nuovo consulente artistico Vincenzo Cusumano che afiancha il nuovo Assessore al Turismo, Giuseppe Rappa. Le associazioni esterne, a partire dalla Pro-Loco, collabboreranno con loro e questo fa ben sperare. Ci si sta muovendo anche a livello degli Assessorati Regionali e Provinciali!! 
Tutto ciò deve rispondere a quanto da noi inserito nel programma elettorale!!”


<b>Quale sarà il suo impegno come Presidente del Consiglio?</b>
“Sarà un impegno esclusivamente dedicato alle esigenze del popolo!! 
Il fururo di Cinisi sono i giovani. Essi saranno sostenuti nelle loro varie iniziative di crescita del paese. Il mio impegno sarà anche per il sociale, a Cinisi esistono casi di condizioni economiche davvero disperate, gente che non arriva a fine mese e non riesce a pagare le bollette del telefono e della luce”.

<b>Nella sua candidatura ha parlato di Opere Pubbliche!!</b>
“Il mio impegno, dichiarato in campagna elettorale, a livello di opere strutturali pubbliche sarà quello di seguire l'iter di realizzazzione della passeggiata, lungo la nostra costa, che porta alla Torre del Molinazzo e di ottenere un grosso finanziamento per il Parco Letterario Giovanni Meli. 
Riguardo alle opere Idriche-Fognarie ho detto in campagna elettorale che prime, ad essere realizzate, saranno le opere previste per la Via Degli Agrumi, sul progetto completamente finanziato dall'ATO Idrico. Il Comune di Cinisi ha ottenuto un finanziameto per la realizzazione di quest'opera!!. 
Successivamente si comincerà a lavorare per la C/da Presti Camarrone. Occorrerà portare questo progetto in Consiglio Comunale.
Seguirò personalmente i lavori di sistemazione della Rete Idrica nelle vie colabrodo: Via Roma, Via Caruso e Via Imbriani. Attualmente gli utenti usufruiscono di una rete idrica esterna con tubi abbastanza visibili. Questo anche grazie al finanziamento che abbiamo avuto dall'ATO Idrico per 11.500.000,00 €.
Dicono che ci siamo venduti l'acqua, ma la verità è che a Cinisi l'acqua non aumenterà nell'arco dei prossimi 6-7 anni”.

<b>Ha parlato di Politica Giovanile e di Turismo. Quale sarà il futuro del Carnevale di Cinisi?</b>
Da quest'anno del Carnevale di Cinisi, se ne comincerà a parlare subbito dopo l'estate, a partire da settembre. Si riuniranno tutte le Associazioni locali, come la Pro-Loco e la Maschera, per definire l'elaborazione del Carro Carnevalesco!!
Il Carro dovrà avere un certo livello di qualità!!
Il carnevale di Cinisi ha le potenzialità per essere inserito tra i carnevali storici di Sicilia e per ciò beneficiare di finanziamenti Regionali”.

<b>Seguirà personalmente questa vicenda?</b>
Questo Presidente del Consiglio intende seguire qualsiasi vicenda del Comune di Cinisi. Mi sento di collaborare d'intesa con l'amministrazione qualunque siano le tematiche da affrontare. Pertanto il mio impegno sarà totale!!

<b>Cosa intende comunicare al Consiglio Comunale?</b>
Sarò un Presidente sopra le parti e tutelerò i principi di legalità. Questo paese ha bisogno di proposte costruttive, che potranno venire sia dall'opposizione che dalla maggioranza, allora questo presidente sarà ben disponibbile all'ascolto. 
La nostra deve essere una politica di fatti costruttivi!!
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=260</link></item><item><title>Centro Commerciale di Ciachea - le ultime novità</title><description>Da tanto tempo non ci occupiamo del Centro Commerciale in costruzione in contrada Ciachea a Carini, e moltissimi nostri lettori ci chiedono continuamente se ci sono novità, dove presentare i curriculum per essere assunti, quali attività commerciali saranno presenti.
Purtroppo rispetto al nostro ultimo articolo di alcuni mesi fa non abbiamo alcuna notizia ufficiale in più, anche perché da parte dell’azienda costruttrice non trapela alcuna informazione. Non esiste nessun sito internet informativo, non ci sono conferenze stampa di presentazione, non c’è praticamente nulla. L’ultima ed unica uscita ufficiale da parte delle proprietà sul Centro Commerciale è datata settembre 2008, quando l’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Carini, Enzo Alamia, ha invitato l’azienda costruttrice e la società che si occupa della commercializzazione degli spazi all’interno del Centro Commerciale a presenziare alla manifestazione “Dedalo d’Oro”.
Da allora il silenzio più totale, anche se di cose ne sono accadute, e parecchie anche.
Ma andiamo con ordine.
Intanto l’apertura non sarà più a novembre-dicembre 2009, come annunciato, ma è stata posticipata tra aprile e maggio 2010. Ovvero in piena campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative di Carini.
Motivo? Anche qui mancano le notizie ufficiali. Di sicuro sappiamo che il Comune di Carini non ha ancora approvato alla ditta proprietaria del Centro Commerciale la variante presentata per il nuovo svincolo autostradale di Ciachea. Pare che lo studio sui flussi veicolari non convinca. Di certo l’autostrada in corrispondenza dell’uscita di Carini è perennemente intasata, figuratevi non appena aprirà il Centro Commerciale. Il progetto del nuovo svincolo non convince molto, sembra un po’ come quello di Capaci-Isola delle Femmine, dove la confusione regna sovrana e chiunque lo ha affrontato per la prima volta si è perso tra le sue uscite super ravvicinate. Fin quando non verrà realizzato il nuovo svincolo di Carini non sarà aperto il Centro Commerciale, ma per realizzarlo ancora pare non siano stati avviati nemmeno i preliminari. Dovrà essere chiuso per alcuni mesi lo svincolo attuale, ma in quale periodo visto che è perennemente intasato? E quale sarà la viabilità alternativa per il periodo di chiusura? Si uscirà a Capaci (restando poi bloccati al passaggio a livello della S.S. 113) oppure 10 km dopo a Villagrazia di Carini? Speriamo che qualcuno si degni di informare i cittadini.
Altra novità importante, anzi fondamentale, è il cambio della marca dell’ipermercato. Non c’è più Iperstanda, che noi abbiamo sempre criticato come marchio troppo scadente per fare da traino ad un centro commerciale. Pare che al suo posto arrivi Auchan, l’accordo dovrebbe essersi concluso in questi giorni dopo oltre 3 mesi di trattative. Ma a quanto pare non sarà un nuovo punto vendita della catena francese, si tratterà di un trasloco del punto vendita di via Ugo La Malfa a Palermo. La scelta sembra essere stata dettata da alcuni fattori: uno, pare, sia stata l’imposizione di alcuni grossi nomi del franchising della sostituzione del marchio Iperstanda perché poco trainante; il secondo fattore pare riguardi esclusivamente la convenienza di Auchan a venire a Carini, in attesa della realizzazione del mega centro commerciale di Zamparini allo ZEN (dove Auchan sarà presente con un ipermercato da 13.500 mq, quasi il triplo di quello attuale) per non finire stritolati dai due Ipercoop che apriranno entro fine anno in città (Torre Ingastone- Borgonuovo e quello nel Forum Palermo a Brancaccio) hanno scelto una localizzazione già pronta, più grande e molto vicina ai depositi della società, che si trovano a poche centinaia di metri sulla Provinciale per Torretta.
Lo spostamento dell’ipermercato dalla città comporterà lo spostamento anche del personale già dipendente Auchan, quindi sfumano magicamente alcune centinaia di posti di lavoro, promessi e ripromessi più volte.
A tal proposito molti nostri lettori continuano a chiederci dove mandare i curriculum. Al momento non esiste alcuna raccolta curriculum, come sta invece facendo da quasi un anno Ipecoop per i suoi punti vendita. Abbiamo saputo che molte richieste di lavoro giungono continuamente al cantiere di Ciachea, e settimanalmente vengono buttate tra i rifiuti. Una volta che l’ipermercato avrà già il suo personale, da integrare con qualche altra unità, e tutto il resto sono negozi in franchising indipendenti, a parte un centinaio di commessi e qualche puliziere, non capiamo quali grandi occasioni di lavoro potrà offrire la struttura. Non restano che i parcheggiatori abusivi.
Quello che ancora non riusciamo a capire è perché tutti gli altri centri commerciali che stanno realizzando a Palermo continuamente aggiornano i loro siti internet, con rendering sempre più accattivanti, che già invogliano ad andare a vedere persino il cantiere. Il grande centro commerciale di Brancaccio, chiamato Forum Palermo, ha un sito internet molto accattivante che si pubblicizza da solo: www.forum-palermo.it, per non parlare dello studio architettonico della struttura. Quello di Carini è un grande capannone, con una scopiazzata per l’ingresso di quello realizzato dalla Boldrin a Comacchio (per dovere di cronaca è quello che hanno fatto vedere ai carinesi pellegrini per illuderli).
Resta ancora un mistero come la Soprintendenza ai Beni Culturali abbia permesso la costruzione di questo mostro prefabbricato, che già da Capaci fa scomparire il Castello di Carini dalla visibilità dell’autostrada. Per il depuratore consortile di Ciachea pretesero nel 1995 l’interramento di almeno 10 metri, perché era di forte impatto ambientale. Costo in più per le tasche dei cittadini di circa 10 miliardi (in numero 10.000.000.000)  di lire. Ora che è il privato a nascondere un intero paese dietro un enorme muro di cemento (che coloreranno rosella e giallo), basta qualche alberello sopra il tetto: il roof garden, ovvero un “giardino pensile” modello Babilonia. Ci mancano solo una Ziqqurat e Nabucodonosor, che invece di distruggere Gerusalemme affosserà una volta e per sempre i piccoli commercianti di Carini, Capaci, Isola delle Femmine e Torretta.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=259</link></item><item><title>SELVAGGIA AGGRESSIONE AL CANDIDATO SINDACO RUBINO ANTONINO</title><description>Borsellino parlando della necessità di parlare di mafia ebbe a dire:
<b>"si deve parlare ai giovani di mafia, soprattutto per insegnar loro a diventare cittadini, dall'altro meritorie sono quelle iniziative, e anche a Palermo ve ne sono, dove bisogna insegnare ai politici a fare politica. Che significa soprattutto agire nell'interesse di tutti e non l'interesse né dei singoli né delle fazioni".</b>
Servirebbe a molto non solo diffondere la legalità e il rispetto  delle regole, ma anche l'etica, la morale e soprattutto la buona educazione, per quanto non risulti per nulla facile insegnare le buone maniere nella nostra comunità di Isola delle Femmine, in cui prevalgono la volgarità e
l’arroganza.
Mai avremmo voluto parlare di ciò, che culturalmente si è dimostrato essere degradante violento e vile nei comportamenti. Fra noi Cittadini di Isola delle Femmine era scontato che il rispetto della persona, il libero e civile confronto, la lealtà, la coerenza, la democrazia, la trasparenza, la lotta
alla mafia era e sono VALORI in grado di andare oltre l’appartenenza politica-partitica, oltre la politica “familistica-affaristica-mafiosa”.
Ciò che di grave è avvenuto oggi a Isola delle Femmine ed in un luogo considerato la storia e le radici storiche di Isola, il porto, ha riportato il nostro paese indietro di anni luce, vanificando così lo sforzo la lotta ed il testardo impegno profuso in difesa della legalità da migliaia di
Cittadini, dei tanti magistrati, poliziotti, giornalisti sindacalisti... diventati loro malgrado degli “EROI" nella lotta alla mafia.
Noi cittadini di Isola delle Femmine pensavamo, che questi Signori del “Progetto Isola” dopo aver determinato il risultato elettorale amministrativo, dopo aver “sistemato” come forma di ringraziamento tutti quelli che hanno “costretto” a sostenerli, pronti a pianificare debiti e “riconoscimenti dovuti”, almeno questi Signori dei “…400 voti in più…” fossero pronti ad ammettere che a Isola delle Femmine vi sono Cittadini che non hanno nessuna intenzione di farsi mettere in testa la “coppola” come simbolo di rassegnazione di sopraffazione di accettazione di una cultura mafiosa.
Siamo cittadini onesti pronti a difendere la nostra libertà e la nostra democrazia e come primo impegno di lotta a Isola delle Femmine, chiediamo a voce ALTA così come giurisprudenza recita: “allontanare dalla Pubblica Amministrazione presenze mafiose dirette e indirette ”.
E’ di questa mattina l’ennesima volgare e violenta aggressione verbale nei confronti del Cittadino Antonino Rubino da parte della “Ronda” capitanata dal Sindaco Professore Gaspare Portobello.
Il Cittadino Rubino, candidato a Sindaco nelle elezioni Amministrative del giugno scorso, reduce da un’aggressione oltre che di minacce alla sua persona ( …quando vuoi ce la vediamo da soli io e te…) da parte del geometra Impastato Giovanni sentitosi diffamato da un articolo pubblicato dal mensile il Notiziario a firma della Redazione.
L’autorevole e provvidenziale intervento del vigile urbano Signor Costanzo Michelangelo ha evitato che la violenza verbale della “Ronda” non si trasformasse in una violenza fisica nei confronti del Cittadino Antonino Rubino.
Cittadini di Isola delle Femmine lo scenario che abbiamo davanti alla nostra Comunità non è sicuramente esemplare.
I Cittadini di Isola delle Femmine non possono fare a meno di manifestare la propria preoccupazione per quello che in realtà appare come un’intimidazione e una minaccia a chiunque voglia mettere in discussione l’illegalità, l’arroganza e i rischi di inquinamento di tipo affaristico-mafioso che possono perpetrarsi nella Pubblica Amministrazione isolana.
Respingiamo con fermezza questi atteggiamenti volgari e di tipo squadristico-mafioso, volti solo a soffocare la libera espressione civile e democratica nel nostro Paese.
Così come abbiamo fatto durante la campagna elettorale amministrativa ancora una volta sollecitiamo le Autorità competenti, in materia di "Prevenzione e Tutela dei Cittadini" nonché di "Libertà di Espressione e di Organizzazione" e "Sicurezza ed Ordine Pubblico" ad attivarsi a tutela dei Cittadini e delle Istituzioni rappresentative del Bene Comune.

Pino Ciampolillo
Comitato Cittadino Isola Pulita
http://www.isolapulita.it
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=258</link></item><item><title>Intervista al Consigliere Comunale Gianfranco Puccio</title><description><b>Gianfranco Puccio, Consigliere Comunale di Terrasini, come vede queste diatribe continue con il Sindaco Consiglio con una maggioranza fluttuante che cambia in continuazione e che in questi giorni ha nuovamente azzerato la Giunta ed ha nominato i nuovi Assessori. Lei ed il suo gruppo, come vi ponete nei riguardi del Sindaco.</b>

Hai detto bene parlando di diatribe vecchio. E’ opportuno, per chiarezza, cominciare dall’inizio, da quello che è successo durante l’ultima campagna elettorale ed in particolar modo durante il ballottaggio. Noi avevamo un nostro candidato a sindaco, Giuseppe Camilleri, che l’elettorato non ha voluto arrivasse al ballottaggio, preferendo il dott. Anselmo ed il dott. Consiglio, il primo sostenuto da 7 liste tra cui PDL, MPA, UDC e liste civiche; il secondo sostenuto da una lista civica ed una di centro sinistra. Noi di Democrazia Terrasinese, che ricordo ai lettori era una lista civica derivata dalla fuoriuscita mia e di Giosuè Maniaci dall’UDC, e ci tengo a dirlo noi siamo “purosangue” UDC, perché non condividevamo alcune scelte fatte dal partito ed abbiamo voluto schierarci con Giuseppe Camilleri. Il progetto di Democrazia Terrasinese ha espresso un buon risultato e, anche se il suo candidato a sindaco non è andato al ballottaggio, ha totalizzato circa 600 voti e portato in Consiglio Comunale due Consiglieri. Lasciati liberi di decidere quale candidato a sindaco appoggiare al ballottaggio ed io, insieme a Giuseppe Camilleri, a Salvatore Brunetti (del Partito Socialista), con Mimmo Infantolino e Salvatore Viviano abbiamo fatto la scelta di appoggiare Mimmo Consiglio. Una scelta che non è stata fatta così tanto per farla, ma perché c’è stata una specifica richiesta non ufficiale ma ufficiosa da parte di Mimmo Consiglio, che ci invitò a casa sua in campagna a Cala Rossa, e noi prendemmo l’impegno affinché vincesse quella competizione. Allora il risultato per Mimmo Consiglio fu positivo, anche se di poco avendo vinto con soli 87 voti di scarto. Questo significa che il supporto dato dalla coalizione Camilleri è stato necessario per raggiungere l’obiettivo.
Da lì in poi Mimmo Consiglio non ha rispettato l’impegno preso con noi, non capisco il perché, ce lo domandiamo tutti. Io potevo benissimo scegliere Giuseppe Anselmo, un candidato di centro destra, ma, come detto prima, non avendo condiviso alcune scelte del mio partito non l’ho fatto. Ci siamo schierato con Mimmo Consiglio su sua espressa richiesta, un accordo fatto con una stretta di mano fra persone rispettose, non ci fu niente di scritto perché lui allora non volle, perché ci disse che potevano inasprirsi gli animi dei sui collaboratori e del suo partito; una serie di cose che noi abbiamo condiviso ed accettato. Delle cose dette da una persona per bene qual è il dottore Consiglio erano per noi sinonimo di correttezza, di lealtà e di rispetto per l’impegno preso per il prossimo futuro.
Da lì in poi la coalizione Camilleri, nonostante avesse appoggiato il dott. Consiglio, da quest’ultimo non è stata assolutamente tenuta in considerazione, anzi. Tra l’altro io per quasi un anno mi sono comportato come un Consigliere di maggioranza, supportando le necessità del Sindaco Consiglio che non aveva una maggioranza in Consiglio Comunale. Quando vinse le elezioni riuscì a portare in Consiglio solo 3 Consiglieri, due dei quali si sono dimessi per andare a fare gli Assessori.
Con tutto questo cosa voglio spiegare ai lettori de Il Vespro, perché tutto questo preambolo: è venuto meno un impegno di una persona seria,  come Mimmo Consiglio, che non ha rispettato gli impegni presi. Impegni che secondo me in politica vanno rispettati, senza bisogno di scrivere contratti o compromessi, come quelli che ormai il Sindaco Consiglio è abituato a scrivere, come quelli venuti fuori al momento della sfiducia presentata in Consiglio Comunale, dove è stata evitata grazie alla possibilità che la normativa dà al Sindaco di poter usufruire delle cariche amministrative a proprio piacimento. Ha così evitato la sfiducia prendendo nuovi impegni che però a distanza di soli 3 mesi sono andati in frantumi. Il tutto è andato in frantumi perché, ed è opinione diffusa non un mio pensiero, sono emerse le problematiche personalistiche che i Consiglieri Comunali che hanno aderito al progetto hanno fatto emergere.

<b>Alla fine il Comune di Terrasini si ritrova con una amministrazione che non riesce a stare stabilmente al suo posto, ha azzerato la Giunta due volte…</b>
Allusivamente Mimmo Consiglio modifica la sua amministrazione. Andando indietro di una quindicina di giorni, il Sindaco Consiglio ha azzerato la Giunta senza motivo, senza che nessuno glielo chiedesse. Noi in tempi passati lo abbiamo fatto, affinché si convincesse che la politica deve emergere, perché non si può amministrare una comunità solo per fini personali ed è quello che sta facendo in questo momento e questo ci deve fare preoccupare. Se Mimmo Consiglio avesse un po’ di rispetto per quello che è il risultato della sua amministrazione, lui oggi dovrebbe fare della valutazioni molto ma molto diverse. Ha azzerato una giunta sostituendo semplicemente solo 3 assessori, questi 3 assessori che hanno dato una nuova linfa, perché sono dei professionisti, nulla contro di loro, me ne guarderei bene.

<b>Non c’è una linea politica coerente. La Giunta cambia di volta in volta secondo le esigenze del Sindaco.</b>
Assolutamente. I tre assessori che sono stati nominati, mi riferisco al commercialista Nicola Garamella, all’imprenditore Renzo Lo Grasso ed Antonio Catalfio, queste 3 persone sono state nominate senza alcun riferimento politico. E’ stato rinominato un quarto assessore, Renda, che era stato precedentemente estromesso e mortificato, perché devo dire che l’Assessore Renda aveva espresso positivamente il suo impegno e la sua professionalità al servizio di questo Comune. E tre mesi fa Mimmo Consiglio, senza alcun motivo, lo aveva allontanato dall’amministrazione per dare spazio ad una nuova esperienza che è servita ad evitargli la sfiducia.

<b>Non c’è mai stato un buon rapporto da Sindaco e Consiglio Comunale.</b>
Assolutamente no. Ci sono stati consigli comunali pesantissimi, dove sono emersi problemi gravissimi.

<b>Ricordo anche il ricorso al TAR da parte del Sindaco contro il Consiglio Comunale.</b>
Lo scorso anno contro un emendamento presentato in Consiglio Comunale, emendamento che io nemmeno votai, ma non perché voglio personalizzare e strumentalizzare la cosa. Ripeto che Mimmo Consiglio come Sindaco ha sbagliato a portare gli atti in un aula di Tribunale per il bilancio del Comune di Terrasini, perché il Consiglio Comunale nella sua interezza ha l’obbligo, se vuole, di modificare il bilancio secondo quelle che sono le esigenze del paese attraverso gli emendamenti.

<b>La programmazione è affidata congiuntamente all’Amministrazione ed al Consiglio. Se non c’è dialogo tra questi due organi difficilmente si riesce ad amministrare bene in paese.</b>
Un Consigliere Comunale, come tu ben sai, viene eletto dal popolo e perciò ha un collegamento diretto con i cittadini e viene eletto quale strumento di indirizzo e di proposizione, non ha potere esecutivo ed amministrativo, perché quello è riservato alla Giunta ed al Sindaco. Oggi la legge permette ad un Sindaco di amministrare anche senza il giudizio del Consiglio Comunale, ed è quello che è successo a Terrasini. Mimmo Consiglio ha portato avanti atti, secondo me ai limiti della legittimità, senza tenere conto del Consiglio Comunale, senza tenere conto del giudizio che può esprimere una maggioranza consiliare. Se io potessi elencare qua gli atti, tra questi quelli relativi all’ATO Rifiuti, al quale sono particolarmente legato, perché io ritengo questo un ente uno di quelli che sta massacrando un po’ tutti i comuni.

<b>A tal proposito, ricordo che a Terrasini avevate la “Terrasini Servizi SpA”, una municipalizzata che gestiva vari servizi e che potenzialmente potevate vendere anche ai comuni limitrofi, facendo anche concorrenza diretta all’ATO Rifiuti.</b>
Allora Terrasini aveva di suo una società di servizi dove il Comune di Terrasini ha la maggioranza del capitale sociale. Questa società è ancora esistente ed efficiente, anche se in maniera ridotta in quanto non gestisce più la raccolta dei rifiuti. La società mista nacque allora allo scopo di gestire l’igiene ambientale e, devo dire, lo faceva abbastanza bene, riusciva a soddisfare le esigenze dei cittadini e con un costo inferiore a quelle che erano le problematiche di allora e, a maggior ragione, di adesso. Ricordo ai lettori, che il Comune di Terrasini con la società mista spendeva un qualcosa come 1,5 milioni di euro l’anno compresa la discarica, che incideva allora per circa 750 mila euro.

<b>Una piccola parentesi va fatta: Terrasini veniva additata come uno dei comuni più puliti del comprensorio e con un servizio di qualità.</b>
Certamente, riuscivamo a dare un’immagine ben diversa, con un buon impatto visivo per chi viveva a Terrasini o vi veniva da turista occasionale. Terrasini Servizi riusciva a garantire un servizio efficientissimo, di qulità, ed un servizio che riusciva a coprire le necessità del paese quasi per 24 ore al giorno. Quando in un paese manca un servizio principale come l’erogazione dell’acqua, la raccolta dei rifiuti, la qualità di un impianto di illuminazione pubblica; quando in un paese ti mancano queste cose, che sono piccole cose, di ordinaria amministrazione, non parliamo di opere megagalattiche, parliamo di piccole cose. Quando un Sindaco, ed è quello che sta succedendo a Terrasini, non riesce a garantire ai propri cittadini un servizio efficiente di igiene ambientale, un servizio di erogazione dell’acqua sicura e corretta, che sia consona alle esigenze del paese e che sia economica, cosa che non è quella dell’ATO Idrico, altro ente nato per volontà politica, i cui costi non sono consoni alla capacità contributiva dei cittadini. Perché se io dovessi fare un semplicissimo paragone, quando per un contratto dell’acqua a Terrasini, a Cinisi e sicuramente anche a Carini, non si spendeva più di 100 euro compreso le marche da bollo e tasse, oggi per un nuovo contratto con l’ATO Idrico occorrono circa 800 euro, e non dobbiamo parlare di allacci dove la distanza tra il contatore e la rete idrica sia di alcuni metri; lì i costi lievitano ulteriormente, cosa che prima non succedeva.

<b>La cosa principale da dire è che quasi tutti i sindaci si giustificano sulla “obbligatorietà” nell’adesione agli ATO. Anche se alcuni sindaci ancora resistono e danno battaglia per non entrare a far parte degli ATO. La premura dei nostri sindaci ad entrare immediatamente negli ATO a cosa è legata.</b>
Io non voglio dare responsabilità a chi ha aderito immediatamente agli ATO, lungi da me pensare cose che non siano nel rispetto e nella norma che un sindaco deve fare. Però secondo me un sindaco deve valutare attentamente quelle che sono le necessità del proprio paese e per queste capacità non intendo solo la qualità del servizio in se stesso ma anche le necessità economiche del cittadino, voglio solo semplicemente fare emergere uno dei tanti problemi: oggi la situazione economica italiana è abbastanza disastrosa e questo deve far riflettere un sindaco, se affida un servizio, tipo quello dei rifiuti, ad una società e deve aumentare le tasse facendo lievitare enormemente i costi peggiorando addirittura il servizio, un sindaco deve manifestare contro tutto questo, deve ribellarsi. Io sono convinto di una cosa, che il sindaco in prima persona può manifestare in tutte le maniere legali, potrebbe ribellarsi a non aderire ad un servizio imposto; io sfiderei chiunque, e penso che la benevolenza di ogni Prefetto, di ogni Giudice o di ogni organo superiore al Comune, debba valutare attentamente le proposte di un Sindaco, perché se io dovessi valutare  la scelta di Mimmo Consiglio di aver dato alcuni servizi di questo comune agli ATO Idrico e Rifiuti, il Sindaco Consiglio poteva evitare la cessione perché aveva a suo vantaggio una società di servizi che gli altri comuni non hanno. Mimmo Consiglio aveva una società comunale che poteva anche far crescere estendendo la partecipazione agli altri comuni limitrofi, dando un servizio meno costoso. Oggi si discute che gli ATO Rifiuti nella sola Sicilia hanno accumulato qualcosa come un miliardo di euro di debiti, solo il Palermo 1, quello dove ricadiamo pure noi, ha oltre 30 milioni di euro di debiti. Sicuramente vantano pure dei crediti nei confronti dei comuni, ma un cittadino non può vedersi attaccate le proprie tasche da un sindaco che non ha saputo scegliere. Mimmo Consiglio poteva scegliere, e manifestare le esigenze dei Terrasinesi davanti a chiunque.

<b>Un esempio di saccheggio delle tasche dei cittadini lo abbiamo da noi a Carini, dove nonostante abbiamo avuto, a detta del Sindaco La Fata, i minori aumenti rispetto agli altri comuni, la tassa dell’immondizia in 5 anni è aumentata del 100%. Ed a Terrasini?</b>
Da settembre in poi i Terrasinesi si vedranno aumentare la tassa sui rifiuti del 49%. Ma vorrei ricordare qualcosa in più, per informare meglio i cittadini. Vorrei ricordare che in Consiglio Comunale ci stava arrivando la proposta di un aumento del 75%, e allora ricordo, e ci sono varie interviste che lo provano, mi sono messo contro tutto questo, non era possibile consentire un aumento così oneroso. Allora dopo le proteste, con una rivisitazione della pesatura hanno ridimensionato il tutto, portandolo al 49%, una sorta di uovo di colombo per qualcuno. Ma sicuramente ci sarà un ulteriore aumento tra qualche mese, perché i rifiuti ci sono ed aumentano. Ciò vuol dire che le presenze a Terrasini ci sono, vuol dire che ancora c’è chi viene a vivere in questo territorio, anche se i servizi ai cittadini sono sempre inferiori, a cominciare dall’estate terracinese, che quest’anno sta subendo una vera mortificazione. Terrasini si è spogliata delle presenze turistiche che aveva negli anni passati, è diventata una discarica ovunque, ovunque ci sono cumuli di immondizia, le strade sono piene di erbacce, dove ci sono i cassonetti che puzza perché le aree non vengono pulite. Tutto questo dovrebbe fare preoccupare il Sindaco Consiglio.

<b>Per un paese a vocazione turistica questo non va bene, Terrasini è pur sempre tra i comuni della Sicilia con maggiori posti letto-turistici.</b>
Terrasini è sempre stato uno dei paesi trainanti dell’economia turistica della Sicilia Occidentale, oggi forse non più. Possiamo ancora vantarci di essere al 3° polo turistico siciliano per numero posti letto, ma dobbiamo ringraziare chi nel passato ha investito e creduto sul nostro territorio, è giusto ricordare Città del Mare, l’Hotel Cala Rossa, la Perla del Golfo, ma anche i tanti privati che hanno portato avanti il progetto di paese albergo, tutti imprenditori che ammiro e ringrazio per l’impegno, ma che oggi sono mortificati.

<b>Anche loro avranno ora un aumento dei costi nella gestione, con la nuova TARSU.</b>
Oltre all’aumento dei costi e ad un servizio più scadente hanno pure avuto una presenza inferiore di turisti, che scelgono altri luoghi, perché un amministrazione non è stata capace di pubblicizzare il nome per proprio paese, portandolo ad alti livelli come si faceva negli anni passati. Oggi voglio solo ricordare come i paesi vicini a noi, vedi Trappeto, Balestrate, Alcamo o San Vito Lo Capo, viaggiano ormai ad alto livello e non per ultimo anche Cinisi che sta dando un buon risultato, anche per l’impegno del Sindaco Avv. Palazzolo, che veramente si sta impegnando affinché Cinisi possa emergere e possa diventare anch’esso uno dei paesi più belli della Sicilia Occidentale.
Questi sono le cose che devono far preoccupare un sindaco. Terrasini in questi ultimi anni mi sta deludendo, non per il territorio che è sempre lo stesso ed è grazie a quello che noi sopravviviamo, vivendo di luce riflessa. Altre cose che fanno preoccupare sono la viabilità, la vivibilità. Terrasini non è più sicura come una volta, ci sono stati di anarchia da fare paura. La gente la sera dopo le 20 fa quello che vuole, non si rispetta il centro storico, non si rispettano i centri pedonali. Questo deve far preoccupare un sindaco. Un sindaco non può tenere conto che la propria città venga abbandonata e lasciata al dominio di chi viene e fa quello che vuole. Questo ci deve fare riflettere e potrei dilungarmi ancora, perché i problemi sono tanti.

<b>Abbiamo chiaro il quadro dei problemi che l’amministrazione Consiglio non ha affrontato con le dovute energie. Di contro c’è un Consiglio Comunale preparato ed attento ai problemi del paese e che evidenzia all’amministrazione le istanze dei cittadini. Molti pensano che i Consiglieri Comunali siano direttamente impregnati nell’amministrazione del paese, mentre il loro compito è quello di portare all’amministrazione la voce del popolo. Ma se il sindaco è impegnato a fare l’equilibrista per non cadere…</b>
Il Sindaco ancora oggi, dopo 2 anni di amministrazione, non è riuscito a crearsi una maggioranza consiliare ed ora forse ancor di più, visto quello che è accaduto dopo l’ultimo azzeramento della Giunta e la disponibilità dimostrata da alcuni Consiglieri Comunali a supportarlo, assolutamente inascoltati ed ignorati.
Li ha liquidati senza una parola, politicamente ci sono modi e modi per colloquiare con un gruppo politico, con un consigliere comunale o con un assessore e chiedere di allontanarsi o dimettersi da quella amministrazione. Perché chi ha dato la propria disponibilità credeva in un progetto e nella possibilità che Mimmo Consiglio rappresentava un cambiamento. Vorrei ricordare anche i tre consiglieri comunali che dopo aver accettato la mozione di sfiducia al Sindaco Consiglio si sono ritirati per garantire lo stesso Sindaco o forse per interessi personali. Però c’è stata la possibilità che questi Consiglieri avevano dato, era il gruppo del PDL con Viviano, Pizzo e Coponetti, il gruppo di Henri D’Aumale con Cascio, Gallina e Militello; ed il gruppo storico di Mimmo Consiglio con Nunzio Maniaci e la dottoressa Cuccia. Questi Consiglieri Comunali, in una logica costruttiva hanno la loro scelta, hanno dato una mano a Mimmo Consiglio e lo hanno sostenuto, perché credevano in un progetto ed erano garantiti da un Sindaco che ha firmato un contratto insieme a loro, lo stesso Sindaco che ha creduto in queste persone, poi li ha traditi, nei sentimenti, nel progetto, nella loro dignità. Perché un Consigliere Comunale che si candida e che si propone, viene eletto in rispetto alle esigenze dei propri lettori e del proprio paese. E se questi Consiglieri Comunali lo hanno fatto, lo hanno fatto proprio per quel senso di responsabilità, non per il senso di sopravvivenza che Mimmo Consiglio vuole. Quello che il Sindaco fa credere alla gente è proprio questo, va facendo delle nuove aggregazioni che però non gli permetteranno di sopravvivere a lungo politicamente, perché anche questi Consiglieri Comunali oggi prenderanno le distanze da Mimmo Consiglio.
Ha messo su questa pseudo amministrazione, pseudo Giunta non tenendo conto che a Terrasini una delle cose principali che bisognerebbe risolvere è la burocrazia degli uffici. Uno degli uffici più importanti, quello dell’urbanistica, riceve solo una volta alla settimana. E’ vergognoso. L’ufficio che al momento tratta dell’economia trainante del paese, riceve il pubblico una sola volta la settimana e spesso e volentieri rimane chiuso perché il Capo Ufficio è impegnato in riunioni con il Sindaco.
Si dovrebbe rifare il Piano Regolatore, sistemare il Porto, abbiamo un porto turistico che è fatiscente, dove godiamo dell’iniziativa di alcuni privati che hanno realizzato dei pontili galleggianti che permettono l’attracco di 300-400 imbarcazioni che arrivano a Terrasini, anche se si tratta di imbarcazioni di piccolo cabotaggio perché il porto solo questo permette. Abbiamo una situazione disastrosa per quanto riguarda i pescatori, non c’è un mercato del pesce e l’unico punto vendita esistente è stato chiuso perché non a norma. Tantissimi problemi irrisolti, persino il campo sportivo, che da 2 anni tentiamo di fare riaprire non ci si riesce. Anche il cimitero ha subito disagi, per circa 2 mesi non abbiamo avuto la disponibilità di loculi dove tumulare i cittadini defunti. E c’è un progetto per l’ampliamento del cimitero che non si sa dov’è finito. Il canile municipale fatto alla buona, si dovrebbe parlare di depuratore, del liceo linguistico.
Ed invece si parla solo di come far sopravvivere il Sindaco Mimmo Consiglio nella sua carica, con scelte scellerate non per le persone, che sono molto valide e serie, ma per il metodo di gestire la politica, con continue mortificazioni.
Voglio lanciare un appello a tutte le forze politiche: confrontiamoci e troviamo soluzioni diverse, non continuiamo a permettere al Sindaco Consiglio di massacrare Terrasini.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=257</link></item><item><title>"Parentopoli" ad Isola delle Femmine?</title><description>Assunzioni all’Ato idrico, nomine in commissione edilizia e l’incarico ad un consulente, già assessore comunale. Tutto normale e legale per il sindaco del paese, Gaspare Portobello, ma non per il gruppo consiliare di opposizione “Rinascita Isolana”, che in una nota grida allo scandalo e ipotizza una “parentopoli” isolana. Si arroventa il clima politico locale, per la verità mai sereno dal tempo della campagna elettorale. L’opposizione parla di “mancanza di trasparenza”, di una sensazione di “illegalità diffusa”, di “triste violazione delle regole democratiche”. Sarà solo un acconto ? Si chiede “Rinascita Isolana”. Ad essere stati assunti sarebbero il nipote di un assessore e un ex consigliere comunale. Mentre la consulenza è stata affidata all’ex assessore Giovanni Impastato, veterano dell’esecutivo locale. In commissione edilizia, invece, figurano l’ex comandante della polizia municipale Giucastro, padre dell’attuale presidente del consiglio, Alessandro, il fratello del vice presidente dell’assemblea municipale e un parente dello stesso sindaco. Per il primo cittadino si tratta di accuse false e liquida la questione come uno sfogo post elettorale dell’opposizione, che ha sostenuto la candidatura dell’ex sindaco Stefano Bologna. “E’ la reazione scomposta – dice Gaspare Portobello – di un gruppo sonoramente e democraticamente sconfitto alle ultime elezioni amministrative. Sono delle accuse infondate. Non ci sono assunzioni. I nominati in commissione edilizia o il consulente a tutolo gratuito sono parenti o amici dei consiglieri dell’opposizione. Queste sono le conseguenze di una comunità piccola che ha tante parentele allargate. Il fatto non è stato denunciato nelle sede opportune perché non c’è alcuna parentopoli”. “Il gruppo di maggioranza “Progetto Isola” risponderà con i fatti, perché abbiamo ricevuto un grande mandato elettorale e fra cinque anni ci confronteremo”. </description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=256</link></item><item><title>La disfida del radar</title><description>“Nessuna autorizzazione per il radar”. Irrompe così, in piena campagna elettorale, l’annuncio dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Pippo Sorbello, a rassicurare gli abitanti di Isola delle Femmine, da mesi sulle barricate contro la decisione di piazzare sulle loro teste un’antenna radar. Non un’antenna qualsiasi, evidentemente, ma il potente radar meteorologico Tdwr, parte integrante del Palermo Wind Shear Detection System, sistema per il monitoraggio del “wind shear”, una variazione improvvisa di vento in intensità e direzione che risulta insidiosa per gli aerei in fase di decollo e di atterraggio. Un fenomeno atmosferico particolarmente presente a Punta Raisi.
Fu proprio uno schiaffo improvviso del vento a sbattere sulla pista un Md80 dell’Alitalia in fase di decollo, per fortuna senza gravi conseguenze. Era il settembre 1989 e da allora il fenomeno si è ripetuto. Solo nel 2007 al “Falcone-Borsellino” l’Enav ha registrato ben 209 eventi (nel 2006 erano stati 160), a fronte dei 41 riporti di Milano Malpensa e su un totale complessivo di 470 riporti di wind shear segnalati in tutto il territorio nazionale. Dati che fanno dello scalo panormita “il più critico in termini di frequenza e di intensità del fenomeno in questione”. Da qui il progetto dell’Ente Nazionale di Assistenza al Volo di fare dell’aeroporto palermitano il “banco prova” per la successiva implementazione del sistema anche negli altri scali dove il fenomeno si manifesta. Luogo individuato, l’ex-base della Marina Militare Italiana, un’area di circa 400 mq, già sotto il controllo Nato dal 1955 al 1999.  “L’unico sito idoneo” secondo l’Ente che, dopo averne ottenuto la concessione dal Demanio ha, prima dichiarato l’installazione presso il sito prescelto “di pubblico interesse ai sensi e per gli effetti dell’articolo 696 del Codice della Navigazione”, e poi spinto la Regione Siciliana ad approvare, il 6 agosto 2008, un disegno di legge che ha scavalcato l’amministrazione comunale di Isola, derogando al divieto di edificare nella fascia entro i 150 metri dalla battigia. Troppo vicino alla popolazione, invece, secondo il fronte de “no”, quell’antenna di cui non si conoscono ancona gli effetti e quindi recalcitrante all’idea di fare da “cavia” alla sperimentazione. “Siamo disponibili a discutere dell’installazione del radar, ma non nel sito individuato, visto che dall’ex base militare il suo raggio attraverserebbe tutto il centro abitato. Qui non si installa niente fino a quando non ci verrà garantito con assoluta certezza che l’antenna non avrà ricadute sulla salute della popolazione” ribadisce il sindaco di Isola, Gaspare Portobello. Preoccupazioni, quelle della cittadinanza, che il Comitato “No Radar” ha esposto in una lettera inviata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e, in ultimo, accolte da Sorbello: “Nessuna sperimentazione nel territorio siciliano potrà arrecare danno alla salute delle popolazioni – ha precisato l’assessore al termine di un incontro con i rappresentanti del comitato –. Stiano tranquilli gli abitanti che verranno messi in atto tutti gli strumenti, in raccordo con l’amministrazione comunale e la cittadinanza, necessari per garantire il diritto alla salute e la tutela dell’ambiente”. 
A destare preoccupazione, infatti, non sono solo i possibili effetti nocivi sulla salute, ma anche le ripercussioni sulla natura. Il territorio di Isola, oltre a essere sottoposto a vincolo paesaggistico, è interessato dalla presenza di aree sottoposte a tutela ambientale appartenenti alla rete europea di zone di conservazione “Natura 2000”.  “Nessuno è contrario all’antenna, abbiamo piuttosto delle perplessità sulla sua posizione. - spiega il direttore della Riserva Naturale Orientata Isola delle Femmine, Vincenzo Di Dio - È stata la stessa società che ha individuato il sito per conto dell’Enav a contraddirsi, affermando in una relazione che da quella distanza solo una parte della pista sarebbe coperta e che le onde elettromagnetiche emesse sarebbero superiori a quelle consentite dalla legge, per poi affermare il contrario in altri documenti. Chiediamo quindi chiarezza all’Enav”. 
E l’Enav? “Sul piano strettamente tecnico, il progetto presentato per l’installazione del sistema radar è conforme alle norme nazionali ed europee – osserva Fabio Milioni, responsabile Funzione Meteorologia dell’Ente –. Si tratta, peraltro, di una tipologia progettuale identica a quella di numerosi altri sensori radar installati e da anni funzionanti sul territorio nazionale (Bric della Croce, Monte Rasu, Monte Settepani, Teolo, Trento, San Pietro Capofiume, Gattatico), senza che ciò abbia arrecato il benché minimo problema alla salute della popolazione. Per quanto concerne la compatibilità elettromagnetica delle aree interessate non risultano norme ostative al progetto e, da indagini effettuate sul territorio del Comune nonché dai risultati ricavati da modelli matematici consolidati, è dimostrato che le emissioni elettromagnetiche prodotte dal nuovo sensore a tecnologia radar presso il sito di Punta della Catena concorreranno ad una intensità di campo che si manterrà ben al di sotto dei limiti di tollerabilità per la salute della popolazione previsti dalla normativa vigente (fissati dal DM 381/98 per aree residenziali in 6 V/m)”. 
“Per quel che riguarda il pregio paesaggistico dell’area della Marina Militare Italiana in cui ricade l’installazione del radar – aggiunge Milioni – il progetto in questione ha già superato la fase di screening della valutazione di incidenza, come risulta dal parere dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, ed il sito individuato ricade in una zona industriale dove insistono già alcune infrastrutture: ferrovia, gallerie autostradali, distributore di benzina, antenne Tlc…”.
“Al momento esiste soltanto una variante urbanistica (che non significa parere di conformità urbanistica) che rappresenta un atto secondario rispetto al procedimento principale di competenza delle autorità sanitarie – ribatte Sorbello –. Infatti, come abbiamo sempre fatto, teniamo in primo piano la salute dei cittadini e le nostre azioni saranno sempre improntate ad evitare qualsiasi nocumento ai danni della popolazione e dell’ambiente connessi a problematiche inerenti l’elettromagnetismo”.
Passa dunque il principio di precauzione. Lo scontro elettorale rende tuttavia infuocato il dibattito e nella vicenda si inserisce il deputato nazionale del Partito democratico, Alessandra Siragusa, già prima firmataria di un’interrogazione parlamentare in cui aveva chiesto un intervento al Ministro dell’Ambiente affinché, prima dell'installazione del radar, fosse effettuata la valutazione di impatto elettromagnetico e la valutazione dell'incidenza del radar su Sic, Zps, Amp. “Se davvero Sorbello tenesse, come dice, alla salute dei cittadini di Isola – critica ora la Siragusa – avrebbe subordinato la concessione della variante ai dovuti accertamenti sull’impatto ambientale e sui danni che le emissioni di onde elettromagnetiche potrebbero provocare, mettendo in condizione i cittadini di Isola, fortemente preoccupati per la salute della popolazione residente, di poter valutare gli effetti dell’installazione dell’antenna radar”.
Un intervento non isolato alla Camera dei Deputati. Nel luglio dello scorso anno era stato il deputato di Forza Italia, Pippo Fallica, a sollevare il caso al ministro dei Trasporti, ma in quel caso per sollecitare l’installazione dell’antenna.  In ballo, infatti, ci sono i fondi Por destinati a un progetto che avrebbe dovuto essere completato già nel 2008. Otto milioni di ragioni che spingono Enav a confermare ora la propria disponibilità “a collaborare alla realizzazione di tutti i controlli ritenuti necessari, opportuni ed anche solo cautelativi, purché questi avvengano quanto prima, per poter garantire la sicurezza dei voli e fruire tempestivamente dei preziosi fondi comunitari”. “Enav – conclude Fabio Milioni – a garanzia dei più elevati livelli di sicurezza della navigazione aerea, non può che auspicare il più rapido esito positivo della vicenda nel pieno rispetto dei diritti della collettività locale. Ciò in quanto, ad oggi, le motivazioni con le quali si fanno dilatare oltremodo i tempi dell’intervento appaiono prive di pregio e, soprattutto, non corrispondenti alla realtà”.
Campagna elettorale o meno, Regione e Comune si dichiarano intenzionati ad andare a fondo alla vicenda. “Per quanto attiene agli aspetti di carattere sanitario – dichiara Sorbello - che sono di competenza di altri soggetti istituzionali, qualora dovessero emergere rischi per la salute umana, è mio fermo impegno di procedere tempestivamente alla rivisitazione delle autorizzazioni rilasciate. L’Ars, nella seduta del 30 aprile 2009, ha approvato un ordine del giorno che impegna il Presidente dell’Assemblea ad istituire una commissione d'inchiesta per stabilire se il luogo dove sarà posto il sistema radar sia da considerarsi area sensibile e che eventualmente possa essere riconsiderato il sito per l’installazione del radar. A ciò si aggiunga la necessità di acquisire il parere dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente in merito alla compatibilità del progetto con i limiti di esposizione all'inquinamento elettromagnetico. Infine, se fosse necessario, revocheremo il parere del Consiglio Regionale Urbanistica”. 
Dettaglio non di poco conto, il sito prescelto per l’installazione del radar è lo stesso individuato appena due anni fa per la realizzazione di una delle più grandi “città della scienza” d’Europa per lo studio e la tutela della flora e della fauna del Mediterraneo, con annessi acquario marino, percorso ambientalistico, stazione di biologia marina e ostello della gioventù. 
“Un innovativo modello di sviluppo da esportare in tutto il Sud Italia” secondo Ettore Artioli, vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno, firmatario del protocollo d’intesa assieme alla Provincia regionale di Palermo, agli assessorati regionale al Turismo ed al Territorio e Ambiente, al Comune di Isola delle Femmine, all’Università di Palermo, ad Arpa Sicilia ed ai due organismi chiamati sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento: Tecla e Unimed Servizi, un’associazione che riunisce 83 Atenei di paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. Un progetto il cui studio preliminare fu inserito nel Piano delle opere triennali 2007-2009 della Provincia regionale di Palermo con finanziamento di 80 milioni di euro, fondi comunitari, e per il quale furono anche conferiti gli incarichi professionali per redigere il piano di fattibilità. 
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=255</link></item><item><title>Intervista all'avv. Palazzolo, rieletto Sindaco di Cinisi</title><description><b>Avv. Palazzolo, intanto complimenti per la sua rielezione a Sindaco del Comune di Cinisi. Nei paesi del comprensorio molti invidiano la sua capacità di aver saputo coinvolgere per la sua elezione liste di candidati assolutamente eterogenei. Una tra tutte, ad esempio, la lista che ha raccolto la maggior parte dei voti ottenendo 6 Consiglieri comunali, “Cinisi Libera”, dove erano presenti candidati riconducibili a partiti nazionali che vanno da Forza Italia a Rifondazione Comunista.</b>
Non è stato facile, ma siamo riusciti ad ottenere delle liste composte da ottime persone e non pecco di presunzione affermando ciò; con varie anime e varie intelligenze: persone che vengono dal PD, ho preso molti voti che vengono da Rifondazione Comunista, ho avuto circa 150 schede dove è stato votato soltanto il Sindaco, senza alcuna preferenza per il Consiglio Comunale, ho candidati provenienti dalla ex Margherita, da Forza Italia, dall’UDC. Per fortuna non ho avuto candidati da AN, provenienti dalla vecchia guardia. Sono riuscito a tenerli fuori, così come la maggior parte della vecchia politica. Posso vantare di aver avuto nelle che mi hanno appoggiato la maggior parte di persone nuove, e sono contento di questo. Cinisi è ormai proiettata verso una classe politica completamente nuova. Sono riuscito ad escludere i vecchi politici di tutti gli schieramenti, che hanno caratterizzato le vecchie amministrazioni di Cinisi degli anni passati. Devo dire che sono stato pure fortunato, perché mettere insieme tutte queste persone non è stato facile.

<b>E’ riuscito a fare coesistere un gruppo molto eterogeneo.</b>
Molti dei paesi vicini invidiano quanto siamo riusciti a fare a Cinisi. Non possono dire, come qualcuno ha fatto, che la mia è un’amministrazione di Centro Destra. Se si votasse di nuovo e dividessi in due parti il movimento che mi ha rieletto Sindaco sarebbero in perfetto equilibrio. 

<b>Penso che le maggiori invidie arrivino da Terrasini, dove il Sindaco Consiglio non si capisce più da chi è appoggiato, costretto com’è a cambiare quasi ogni mese le alleanze per governare. La riconferma di un Sindaco parte da un progetto politico proiettato su due legislature, pertanto era scontata da parte sua la richiesta di una riconferma alla carica di primo cittadino.</b>
La conferma era nell’aria, lo avevamo capito tutti. Io sinceramente non mi aspettavo questo plebiscito, 4.200 voti e la rielezione al primo turno. Io pensavo di arrivare al massimo a 3.800. Sicuramente ha inciso al 70% la buona amministrazione di questi ultimi 5 anni, ha influito il fatto che sono “cinisaro di scarpi e cosetti” (ovvero cinisaro doc), ha influito che faccio l’avvocato e nei miei 20 anni di attività ho difeso moltissime persone gratuitamente.

<b>E’ un valore aggiunto suo personale…</b>
C’è pure ce la gente ha scelto, piuttosto che stare con la vecchia politica sempre a macinare, a fare, a dire, ha preferito il nuovo, un modo nuovo di fare politica. C’è gente che di andare in consiglio con il vecchio modo di fare politica se lo poteva sognare; oggi sono qui perché abbiamo rinnovato tutto. Ora vedrete cosa faremo nei prossimi anni, perché dobbiamo pensare al futuro.

<b>Un esempio di amministrazione nella continuità è quello di Alcamo, dove l’ex sindaco Ferrara nella seconda legislatura ha costruito il suo successore, l’attuale sindaco Giacomo Scala, che ha amministrato nella continuità progettuale ed è arrivato anche lui alla seconda legislatura, nonostante i consigli comunali in mano all’opposizione.</b>
Sono riusciti a portare avanti la città, facendole fare un salto notevole. Questo grazie alla continuità amministrativa.

<b>Lei nei 5 anni precedenti ha seminato tanto. Ora è giunto il momento di raccogliere.</b>
Ci sono una sacco di giovani di donne, di nuove intelligenze impegnate in politica. Io sono convinto che il movimento si metterà in mano il Comune di Cinisi e lo farà progredire, la mia scelta di escludere il vecchio mi ha ripagato. Quando preparavamo le liste ho lasciato fuori vecchi candidati grandi portatori di voti, in due da soli rappresentavano 520 voti: Abbate e Di Maggio. Ma questa mossa mi ha rafforzato invece che indebolirmi. Per ogni cosa erano pronti alla polemica, polemica, polemica… contro il mondo, contro tutto e tutti.

<b>Di polemici ogni comune ne ha almeno uno. Rileggendo l’intervista rilasciata insieme agli altri candidati a sindaco un paio di mesi fa, lei ci ha detto di puntare molto sul turismo e sul riavvicinamento dei cinisari al mare. Cinisi in effetti è un paese costiero ma non ha il mare: tra autostrada, ferrovia, aeroporto e porto, è come se avesse una muraglia cinese che sbarra il passaggio.</b>
Ad avvicinare il paese al mare in un certo senso ci stiamo riuscendo: con la Via del Mare e con il rifacimento ed il miglioramento delle arterie di collegamento con l’aeroporto. Il mio obiettivo è quello di riavvicinare Cinisi al mare e all’aeroporto. Ci stiamo pian piano riuscendo, spostando lo sviluppo urbanistico del paese nell’area verso il mare e verso l’aeroporto, creando le aree di servizi aeroportuali tra lo stesso ed il paese, realizzando la viabilità di accesso non attraverso l’autostrada ma collegando Cinisi direttamente all’aeroporto.  Se a questo aggiungiamo la nuova area artigianale nei pressi dello svincolo autostradale, che vedrà la partecipazione di 40 attività artigianali, siamo riusciti a modificare ed a far crescere un’intera comunità.

<b>Cinisi torna così a mare.</b>
Credo che ne risentirà anche la mentalità . La montagna ha influito sullo sviluppo culturale di questo paese. Noi siamo stati mafiosi omertosi per questo tipo di mentalità montana, legata alla pastorizia. Noi veniamo da una cultura basata sulla mucca, da una società imperniata sull’allevamento. Tutti i mafiosi storici di Cinisi erano allevatori.
Mentre Terrasini ha una mentalità più aperta, solo che non ha la classe politica adatta.

<b>Su Terrasini ha sicuramente molto influito nel tempo la presenza di Città del Mare, che già circa 30 anni fa ha dato delle direttive di sviluppo a tutta la cittadina. Mentre qui a Cinisi la costruzione dell’aeroporto 40 anni fa ha privato il paese di una importante risorsa non solo di sviluppo economico.</b>
Solo che Terrasini non riesce a fare crescere una classe politica che abbia futuro e che abbia la sua identità; sembra un continuo cortile.

<b>Da questo punto di vista Terrasini è rimasta ferma a decenni fa. Per quasi 20 anni non è riuscita ad esprimere un Sindaco locale: Mele, Carrara e Randazzo pur avendo legami con il territorio non erano terrasinesi che vivevano la realtà locale.</b>
Terrasini negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo urbanistico incredibile, senza però avere una eguale crescita nei servizi e nella politica.

<b>Andiamo a quelli che si sono ormai consolidati come i problemi contemporanei delle amministrazioni locali. La questione dei 2 ATO: rifiuti ed idrico.  A Carini abbiamo liti giornaliere tra il Comune e l’ATO Rifiuti PA1.</b>
Innanzi tutto il Presidente dell’ATO PA1, Palazzolo, è stato voluto con forza dal Sindaco di Carini La Fata, ora fa la guerra per non pagare quanto dovuto all’ATO.  Così com’è strutturato l’ATO è un fallimento, io, come molti sindaci del comprensorio, subisco. Se potessi uscirne lo farei subito. Aspettiamo con ansia la nuova normativa che regolamenterà il servizio, perché se così non fosse sarebbe opportuno che ogni comune tornasse a gestire il proprio, così com’è oggi è un vero mangiasoldi. Tutto i risparmi che avevo fatto in questi anni di amministrazione, che potevo investire nel paese, li ho dovuti dirottare sull’ATO. 
Proprio ieri ci è arrivata una bella notizia. Il Governo nazionale ci ha fatto il rimborso per interso sull’ICI, che io avevo aumentato il giorno prima che il nuovo governo Berlusconi la eliminasse per la prima casa. Tutti ci hanno deriso all’ora, dicendo che era una pagliacciata, che non sarebbe cambiato nulla e che la nostra delibera non sarebbe stata accettata. Siamo l’unico comune d’Italia che ha fregato il governo Berlusconi.
Sono arrivati 360.000 euro di rimborso al Comune.

<b>Che per un comune piccolo come Cinisi sono importanti. Visto che l’ATO Rifiuti si è dimostrato un fallimento, visto che è partito un paio di anni fa ed oggi si tirano le prime somme negative, c’è la paura che l’ATO Idrico faccia la stessa fine.</b>
E’ una cosa diversa, anche se qualche dubbio rimane. Anche qui se non interviene lo stato o la regione rischiamo una brutta fine. La verità è che le leggi che istituiscono gli ATO sono fatte male. Vero è che in alcune regioni italiane funzionano bene, ma è pur vero che in moltissime non funzionano proprio. Ci vogliono degli accorgimenti, ci vuole il controllo diretto dello stato o delle regioni. Io so che, comunque vada a finire la crisi alla regione, la prima riforma in calendario è quella degli ATO. Si pensa di modificare la norma, che prevederà la partecipazione diretta dell’ente locale (il comune) all’ATO, facendo valere la presenza dei comuni all’interno per il 50%. La riforma non può partire da un comune, deve partire dalla regione. La passata campagna elettorale a Cinisi l’hanno impostata sull’ATO Rifiuti ed Idrico, come se io fossi responsabile dei disservizi. 
Carini deve all’ATO 2 milioni di euro, Partinico 10 milioni, io ho pagato fino all’ultima lira, anche se ho dovuto utilizzare i risparmi che avevamo fatto in questi anni. Se non fosse stato per l’ATO io avrei sistemato almeno un paio di strade.

<b>Rispetto a Carini non si vedono cumuli di immondizia per le strade.</b>
No Cinisi è un paese più pulito. Devo raccontarvi un fatto curioso: lo sapete che la scorsa settimana abbiamo raccolto tra i rifiuti più di 700 materassi? 

<b>A Carini invece in questi giorni ci sono frigoriferi e lavabiancherie.</b>
E’ l’effetto dell’arrivo dei primi vacanzieri stagionali. Io comunque qualche provvedimento preventivo l’ho preso. Ho dato in affidamento la pulizia agricola gratuita e messo il controllo su più parti del territorio, perché voglio vedere chi è che butta inerti e rifiuti e sono convinto che appena becchiamo i primi e li multiamo imparano la lezione.

<b>Una delle cose che Cinisi aspetta è il “Parco Urbano”,  che è stato uno dei punti del suo programma politico. Quando ci sarà la presentazione del progetto?</b>
Presenterò il progetto definitivo tra circa 1 mese. Definitivo significa in tutti i suoi particolari, perché per aver accesso ai finanziamenti il progetto deve essere esecutivo e completo in tutti i suoi aspetti. E se i tempi vengono rispettati ho già fissato l’appuntamento con il Ministro dell’Ambiente, l’on. Prestigiacomo, perché pare ci sia la possibilità di ottenere un finanziamento. Io ho già visto i lavori preparatori e devo dire che è un capolavoro, anche dal punto di vista avveniristico dell’opera. L’area interessata sarà quella a monte del Palazzo Comunale e spero di portarla a finanziamento entro l’anno. E’ uno dei progetti più belli di questi anni, una grande area verde con spazi per i bambini, aree di conversazione per gli anziani, lontani dallo smog e dal traffico. E’ veramente bello. Alla realizzazione del progetto hanno collaborato gratuitamente anche 4 professori universitari, che si sono ispirati a vari parchi delle principali città europee.

<b>La Via del Mare è invece è ormai una realtà. Si cominciano ad intravedere quella che sarà l’opera una volta completata. Cinisi spesso viene ricordata dalla stampa per la mafia, ma anche per l’antimafia. Lei in questi anni ha fatto tanti atti antimafia, non solo legati alla partecipazione alle manifestazioni. C’è ancora aperta la vicenda legata al terreno ed al casolare dove venne ucciso Peppino Impastato, un’area che nel PRG è vincolata. La sua amministrazione è intenzionata ad acquisirli al patrimonio comunale?</b>
Io ti rispondo in maniera categorica: poiché l’area è già vincolata e poiché rappresenta un momento di cultura antimafia, noi acquisiremo il casolare con il terreno adiacente con un prossimo esproprio, per trasformarlo in un centro di cultura, alla memoria storica legata a Peppino Impastato. Lo faremo in maniera molto democratica, pagheremo il valore dell’area la proprietario e li accanto faremo nascere degli uffici. E’ un intervento che va fatto perché ritengo sia un momento di crescita sociale e culturale per Cinisi. Ne ho già parlato con il proprietario al quale ho detto che esproprieremo, pagandolo, il terreno perché non possiamo cambiarne la destinazione d’uso, è un’area che rappresenta molto per Cinisi.

<b>Visto che siamo in tema. Qualche mese fa lei ha dato disponibilità al Comando Regionale dei Carabinieri per un’area dove realizzare la nuova Compagnia, che al momento si trova a Carini.
È stato fatto pure un Consiglio Comunale straordinario a Carini, per discutere della questione. Poi non se n’è parlato più. A che punto siamo?</b>
L’Arma dei Carabinieri mi ha chiesto di trasferire la Compagnia qua a Cinisi ed io ho dato la mia disponibilità. Ho offerto loro un’area nei pressi dell’aeroporto, in prossimità del raccordo autostradale ed ha loro il posto è piaciuto quando abbiamo l’incontro per visionare l’area. Avrò a breve un nuovo incontro con il Comandante della Comagnia. 
A questo punto è scoppiata una guerra, sono diventato il capo espiatorio di inefficienze di altri. Io mi sono limitato a rispondere ad una richiesta. Cosa dovevo rispondere al Comando Regionale dei Carabinieri, che non ero d’accordo per fare una cortesia a Carini? Io non voglio andare in contrasto con Carini, dove so che c’è già un progetto pronto, ma se la mia iniziativa è servita ad accelerare la costruzione della nuova Compagnia sono contento. Se mi richiedono disponibilità io ho già l’area pronta, dove insisteva il vecchio mercato ortofrutticolo, che al momento viene utilizzata soltanto nel periodo del carnevale a febbraio per i carri. Sta andando tutto in rovina. Se mi chiedono nuovamente io sono pronto a cambiare la destinazione ed avviare l’iter per la realizzazione della Compagnia.
Terrasini e Carini sembrano soffrire la mia presenza. A Terrasini mi accusano che gli sto rubando il Porto, a Carini che gli sto rubando la Compagnia dei Carabinieri.

<b>L’immobilità dei sindaci del paesi confinanti è messa in pericolo dalle sue iniziative del fare, invece che dell’annunciare. Il porto è una delle cose più importanti che si è riuscita a realizzare.</b>
Io il progetto del porto turistico vorrei portarlo avanti, ma non da solo. Voglio che si sia questo consorzio tra i due enti perché solo così possiamo avere i finanziamenti e trasformarlo in una risorsa per il futuro per i due comuni, anche perché gli assi viari a servizio del porto possono essere realizzati solo in territorio di Cinisi. Io voglio farlo insieme a Terrasini però mi manca un interlocutore con il quale programmare, il comune arranca.
Prima, rispetto a Terrasini, eravamo considerati figli di un dio minore. Ora sembra si siano ribaltate le posizioni. Loro sono rimasti fermi, noi siamo andati avanti.

<b>E la questione dei confini?</b>
Io non la proporrei. E’ antistorica. Io partirei dal consorzio del porto, che può essere il volano di tante altre iniziative. Gli scambi di parti del territorio mi sanno di medioevo. Deve invece esserci una regolamentazione di zone, dove tutte e due i comuni adottano misure uguali.

<b>Anche perché la maggior parte dei finanziamenti, specialmente quelli europei, ti obbligano a consorziarti con i paesi confinanti.</b>
Esattamente.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=254</link></item><item><title>Appello a Napolitano dalla Sicilia</title><description>I cittadini di Isola delle Femmine, assieme ai cittadini di Capaci, Cinisi e Carini vivono in una situazione di preoccupazione, di allarme e di ansia. Ecco le problematiche ambientali che attanagliano Isola delle Femmine.

Onorevole Signor Presidente della Repubblica, 
oltre seimila abitanti di Isola delle Femmine (Palermo) e buona parte degli abitanti del nostro comprensorio temono di essere privati di uno dei principali diritti sanciti dalla Costituzione: il Diritto alla Salute? E’ quello che sta accadendo purtroppo a noi tutti ed è per questo che ci rivolgiamo ad Ella per essere aiutati, per avere giustizia. I cittadini di Isola delle Femmine, assieme ai cittadini di Capaci, Cinisi e Carini vivono in una situazione di preoccupazione, di allarme e di ansia. Essi si sentono inascoltati e privati di un sacrosanto diritto, quello della loro Salute, ma attendono fiduciosi una Sua risposta ed un Suo autorevole intervento che possa garantire a tutti loro il rispetto della dignità umana e del diritto a vivere. 
Signor Presidente sicuramente Ella sarà informato sulla grave situazione ambientale e sanitaria con cui sono costretti a convivere i cittadini della nostra zona e delle zone di Melilli, Augusta, Priolo, Gela, della Valle del Simeto. 
Sicuramente sarà informato dei tanti, dei troppi morti per tumori e per patologie gravi, dei nati malformati e di bambini soppressi prima della loro nascita per non incrementare il numero di questi ultimi. 
Certamente e fortunatamente non tutta la Sicilia soffre questo scempio ambientale, vi sono anche aree di alto valore archeologico e paesaggistico che rappresentano delle isole felici, e fra queste c’era anche Isola delle Femmine, uno splendido paesino che Ella, nelle Sue visite a Palermo, avrà avuto sicuramente l’opportunità di osservare, visto che è situato sulla strada che collega l’aeroporto Falcone - Borsellino a Palermo. 
Il territorio di Isola delle Femmine è situato all’interno della perimetrazione del Vincolo Paesaggistico ai sensi della l. 431/85. 
Per la rilevanza delle numerose comunità viventi presenti nella zona, per la varietà paesaggistica e per l’importanza delle emergenze geomorfologiche, intorno all’area di Capo Gallo è stata istituita la Riserva naturale orientata Isola delle Femmine che, con decreto del 21/6/2001 dell’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia, fa parte dei siti di interesse comunitario (SIC) e delle zone a protezione speciale (ZPS) individuati a i sensi della Direttiva CEE ‘Habitat’ (92/43/CEE) e della Direttiva CEE ‘Uccelli’ (74/409/CEE) recepiti con DPR 3357 dell’8/9/97. Inoltre dal 24/7/2002 è stata istituita l’Area naturale marina protetta Capo Gallo - Isola delle Femmine, a seguito di Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (G.U. n. 285 del 5 dicembre 2002), ed infine aree di notevole pregio naturalistico sono le zone Raffo Rosso, M. Cuccio, Vallone Sagana, Rocche di Ciminna, Fondali di Isola delle Femmine e Capo Gallo. 
In questo angolo di natura incontaminata purtroppo, con l’arrivo degli stabilimenti della Italcementi la situazione ambientale è peggiorata e la natura risulta fortemente contaminata. E questa situazione è destinata a peggiorare con il progetto della ENAV (Ente Nazionale per l'Assistenza al Volo) che intende realizzare, in un sito di proprietà della Marina militare italiana ricadente nel territorio di Isola delle Femmine, l'installazione di un radar meteo per la rilevazione del fenomeno meteorologico Wind Shear. 
Detto progetto prevede la costruzione di un traliccio di oltre 30 metri di altezza per un radar che emette onde elettromagnetiche ad altissima frequenza a 360 gradi, e che investe tutto il territorio di Isola delle Femmine per un'altezza di 25 metri e per un raggio di oltre 2km. 
Scienza medica, Enti internazionali ed Organizzazione Mondiale della Sanità concordano ed in maniera esplicita sui pericoli derivanti dalle azioni nefaste delle onde elettromagnetiche sull’organismo umano. Pericoli di leucemie, variazioni del livello di anticorpi, tachicardia, dolori agli occhi, mancanza di capacità di apprendimento, aumento degli aborti ed abbassamento della fertilità. 
Le preoccupazioni e l’allarme, in cui versa la popolazione di Isola delle Femmine, non sono frutto di superficiale ed approssimativa informazione, ma sono suffragate dalla vastissima e documentata casistica circa i danni alla salute prima elencati. 
Signor Presidente, la nostra Costituzione afferma che uno dei principali diritti del cittadino è il diritto alla salute, ma evidentemente per certi politici, funzionari ed imprenditori di pochi scrupoli e privi di senso civico, la Costituzione conta ben poco. 
Non sarebbe il caso che Ella, Signor Presidente intervenisse in nostro aiuto? 
La presente nota è il grido di dolore, l’accorato appello dei cittadini di Isola delle Femmine che ad Ella rivolgono al fine di sentirsi garantiti dalla Costituzione e dalle Leggi. 
Chiediamo il Suo intervento, Signor Presidente, affinché le Autorità preposte riesaminino la procedura di autorizzazione all’installazione del radar, alla luce delle eventuali omissioni operate nell’iter autorizzativo e controllino se sono stati messi in atto i principi stabiliti e legiferati in sede di Comunità Europea, fra cui quello di precauzione, in considerazione anche delle interazioni degli impatti indotti dall’opera sull’ambiente. 

Isola delle Femmine 23 Aprile 2009 
Comitato Cittadino Isola Pulita 
“No Radar a Isola delle Femmine” 
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=253</link></item><item><title>NUOVA SEZIONE</title><description>Aggiornata a breve questa nuova sezione.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=252</link></item><item><title>NUOVA SEZIONE </title><description>A breve aggiornata questa nuova sezione</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=251</link></item><item><title>NUOVA SEZIONE </title><description>A breve aggiornata questa nuova sezione. </description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=250</link></item><item><title>NUOVA SEZIONE</title><description>A breve aggiornata questa nuova sezione.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=249</link></item><item><title>Raccolta differenziata a Carini</title><description>Lunedì 2 marzo scorso è iniziata la raccolta differenziata dei rifiuti a Carini, ed i Carinesi se ne sono accorti subito. Annunciata oltre un mese prima con un convegno al Castello di Carini alla presenza degli Amministratori dell'ATO PA1, “abbanniata” a mezzo megafono per le strade di Carini per ricordare a tutti i cittadini l'inizio della raccolta, quest'ultima è partita subito con il piede sbagliato. 
Da almeno un decennio le strade di Carini non si presentavano con un degrado tale: cumuli di immondizia ad ogni angolo di strada, rifiuti sparsi qua e là dai cani randagi, sacchetti trasportati in giro per le strade dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi.
Di chi la colpa? Dei cittadini indisciplinati? Degli operatori addetti alla raccolta? Dell'ATO PA1? Dell'Amministrazione Comunale di Carini? Oppure siamo tutti colpevoli?
Una cosa è certa: quando il Comune di Carini faceva da sé il territorio era molto più pulito, i costi di gestione erano nettamente inferiori e la raccolta differenziata, anche se fatta male e disorganizzata, raggiungeva l'8%. Oggi il territorio è un'immensa discarica a cielo aperto, i costi di gestione per la raccolta dei rifiuti hanno superato i 600.000 euro al mese (oltre 7 milioni di euro l'anno) e la raccolta differenziata orbita intorno al 3%. Contestualmente la tassa a carico dei cittadini è aumentata del 50% e si prevedono nuovi aumenti per fare fronte all'aumento dei costi di gestione (principalmente stipendi di personale assunto in maniera non proprio trasparente, ma di questo si sta occupando la magistratura).
Intanto l'ATO PA1 ha speso centinaia di migliaia di euro in pubblicità tv, in megaposter 6x3 metri, manifesti, pieghevoli, miss in maglietta e short in giro per fiere e spiagge a promuovere la raccolta differenziata. Dalla nota integrativa al bilancio 2007 apprendiamo che gli Amministratori dell'ATO PA1 nel 2007 hanno ricevuto compensi lordi per 120.000 euro, mentre i componenti il Collegio Sindacale hanno percepito in totale 35.839 euro. Sarebbe interessante sapere quanti sono e chi sono gli Amministratori, quanto percepiscono singolarmente di stipendio annuo e quante ore dedicano al funzionamento dell'ATO PA1, visto che lo stesso ATO non ha poi fondi a sufficienza per acquistare i sacchetti colorati per fare la raccolta differenziata.
Ma torniamo a Carini ed all'immondizia.
Da giorno 2 marzo Carini è invasa dai rifiuti. 
Non si capisce perché non sono state coinvolte le scuole nella promozione della raccolta differenziata, nonostante le scuole abbiano dato la propria disponibilità già nello scorso mese di ottobre ad attivare progetti concordati (interlocutore il Sindaco in persona).
Da giorno 2 marzo è stato attivato il sistema di raccolta porta a porta, che i Carinesi hanno subito trasformato in “cantoniera a cantoniera”, accumulando sacchetti su sacchetti agli angoli delle strade. Tanto nessuno si sogna di far rispettare l'ordinanza del Sindaco ne tantomeno si preoccupa di multare chi non rispetta delle semplici regole civiche: il sacchetto va posto davanti la porta della propria abitazione. Invece si assiste ogni giorno alla gara di “deposizione del sacchetto davanti la porta del vicino” oppure nel punto più lontano possibile dalla propria abitazione. Di contro molti cittadini non hanno proprio idea di come si fa la raccolta differenziata e, principalmente, non si spiegano perché devono farla.
In effetti che vantaggio ha il cittadino a fare la raccolta differenziata rispetto a chi non la fa? Perché uno deve tenersi in casa vari sacchi e sacchetti? Preoccuparsi di mettere fuori dalla porta un giorno un tipo di rifiuto ed un altro giorno un tipo differente, entro le 8:30 del mattino?
E poi non si capisce perché entro le 8:30 se poi a prendere i sacchetti passano dopo le 15:00.
Ogni mattina le strade di Carini sono piene di sacchi e sacchetti, la maggior parte di rifiuti non differenziati, che rimangono in balia della “natura” fino al sabato mattina. Sacchetti di ogni tipo, non riconoscibili per colore perché l'ATO non ha distribuito i sacchetti colorati, costringendo gli operatori a sbirciare dentro ogni sacco per scoprire cosa contiene. Abbiamo assistito alla scena folle di operatori che aprivano i sacchetti depositati per sistemare le tipologie di rifiuto nel modo corretto. A dimostrazione che gli operatori a che il servizio funzioni ci tengono.
Nel Centro Storico molti residenti sono costretti a tenere per una settimana dentro casa rifiuti non proprio “profumati”. Tra le tante segnalazioni arrivate in Redazione abbiamo scelto quella di una lettrice che ha in casa un parente anziano disabile che utilizza i pannoloni (vedi foto sotto). Questi ultimi, come anche i pannolini per bambini, vengono ritirati soltanto una volta la settimana (vedi opuscolo ATO). Come fai a tenerti in casa, un piano terra senza balconi né spazi esterni, almeno una ventina di pannoloni o pannolini per una settimana?
Molti cassonetti sono stati tolti e progressivamente ne verrà ridotta ulteriormente la presenza e questo porterà ad una maggiore quantità di rifiuti abbandonati per strada. Le campane per la raccolta differenziata sono assolutamente insufficienti ed inadeguate all'uso. Tra queste spiccano quelle della plastica, chiaramente acquistate da incompetenti nel settore ai quali paghiamo pure lo stipendio. Le campane sono dotate di un unico foro circolare del diametro di una bottiglia per l'acqua, mentre il grosso dei contenitori in plastica che gli utenti medi devono smaltire sono i flaconi dei detersivi, molto più grandi e non “schiacciabili”, che così vengono abbandonati nei pressi delle campane o buttati tra i rifiuti comuni. Così come molti non sanno che piatti e bicchieri di plastica, così come gli stessi sacchetti, non sono riciclabili, ma vengono regolarmente smaltiti come tali, rendendo il resto del materiale scadente.
Il cittadino che ha investito nei contenitori casalinghi per la raccolta differenziata ha serie difficoltà ha smaltire il materiale raccolto. Non sono state previste infatti le isole ecologiche dove poter conferire i materiali senza servirsi delle campane, liberi dai vincoli del giorno prestabilito per il ritiro porta a porta.
L'incapacità organizzativa di chi ha pensato il sistema per Carini raggiunge l'apice nella Zona PEEP. Per chi non sapesse cos'è la Zona PEEP lo spieghiamo subito: è l'unico quartiere pubblico di Carini urbanizzato correttamente, con strade a norma di legge, spazi verdi, scuole, impianti sportivi con circa 400 famiglie residenti ed una scuola con 1500 utenti tra alunni, docenti e personale. Tra le altre cose è il quartiere dove ogni martedì si svolge il mercatino settimanale.
Ebbene la Zona PEEP non usufruisce della raccolta differenziata porta a porta e, a detta degli operatori ecologici, non ne beneficerà nemmeno nel prossimo futuro. Motivo? La colpa è dei residenti, educati a conferire i rifiuti nei cassonetti e nelle campane distanti centinaia di metri dalle proprie abitazioni, mentre nel resto del territorio (comprese moltissime strade private) era già attiva la raccolta dei rifiuti tradizionali con il sistema porta a porta. 
Quindi un quartiere che sarebbe stato perfetto come “area pilota” dove sperimentare il sistema porta a porta della raccolta differenziata, con gli spazi per realizzare un'isola ecologica e la scuola più grande di Carini, viene completamente ignorato dai geni che hanno organizzato la raccolta differenziata nel nostro paese.
Ma se il cittadino non ha alcun vantaggio nel fare la raccolta differenziata, perché dovrebbe farla?
Perché non si è pensato a degli incentivi (tipo uno sgravio sulla tassa annuale) per chi la fa?
Noi un sospetto sul perché le cose non funzionano lo abbiamo ma è talmente palese che ci vergogniamo pure a scriverlo, ma se i cittadini non lo leggono non ci pensano e magari non ci credono. Se la raccolta differenziata prende campo (ed a farla bene basta solo la volontà “politica” di farla) non servirà costruire alcun inceneritore, mentre in Sicilia ne hanno previsto addirittura 4 per smaltire l'85% dei rifiuti bruciandoli, che immettono nell'atmosfera poca CO2 (anidride carbonica) come va raccontando il Presidente del Consiglio, ma tra i fumi anche enormi quantità di nano particelle (pm2,5) di metalli pesanti ed inquinanti altamente cancerogeni e mortali. E sulla pericolosità delle nano particelle ci sono migliaia di pubblicazioni scientifiche come altrettante migliaia di morti!!!</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=248</link></item><item><title>Comunicati stampa dal Sindaco di Carini</title><description>Il  Comune di Carini parte civile in un processo a presunti mafiosi di Carini

Sul quotidiano “Il giornale di Sicilia” di data odierna (pag. 27) (ndr: 12/03/09) nell’articolo dal titolo “mafia a Carini, un rinvio a giudizio – rito abbreviato per altri cinque indagati” non viene riportato che il Comune di Carini si e’ costituito parte civile. 

Infatti, per correttezza di  informazioni  si  precisa  che il Comune di Carini, così come avvenuto in passato e come preannunciato, non appena appresa la notizia del processo, si è costituito parte civile, con il patrocinio del legale  dell’ente avv. Marina Fonti, all’udienza tenutasi ieri 11 marzo, nei confronti degli imputati.

E’, inoltre, intendimento dell’Amministrazione costituirsi parte civile anche nelle altre fasi del processo sia abbreviato che ordinario.

     Carini, lì  12 marzo 2009



Manutenzione Straordinaria Chiesa Madonna delle Grazie

L’Amministrazione Comunale di Carini guidata dal Sindaco Gaetano La Fata ha approvato il  progetto per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della Parrocchia e Chiesa Madonna delle Grazie in Villagrazia di Carini .

Il progetto è stato ammesso al finanziamento dalla Presidenza della Regione Siciliana  e con decreto dell’Assessorato Regionale al Bilancio del mese di Novembre 2008  è stata destinata la somma complessiva di   678.300,00 .

Tra i lavori previsti rientrano : 
•	la dismissione del manto di tegole e della copertura di legno a falde e la realizzazione di una struttura in acciaio collegata e fissata alla muratura in modo da eliminare le eventuali infiltrazioni di acqua piovana e ripartire i carichi dei tetti in modo uniforme 
•	la rimozione di alcune lastre di Eternit posti come copertura di alcuni locali della Parrocchia
•	la dismissione dei controsoffitti ammalurati e la rimozione di quelli crollati 
•	la sostituzione degli architravi in legno posti sopra le aperture ormai fatiscenti con profilati in acciaio 
•	il consolidamento delle murature, la dismissione dell’intonaco ammalurato e la pulizia delle relative superfici , il rifacimento di tutti gli intonaci della muratura 
•	 la dismissione dei pavimenti esistenti in mattoni di cemento di tutti i locali parrocchiali e la sostituzione con altri della stessa tipologia che verrano concordati con La Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali 
•	 la sostituzione degli infissi con altri in legno dello stesso disegno di quelli originali come prescritto dalla Soprintendenza Beni culturali ed Ambvinetali ,
•	l’adeguamnto dei servizi igienici e dell’impianto elettrico in conformità della Legge 46/90
•	la riparazione di alcune lesioni delle murature del Campanile della Chiesa 

I Lavori saranno appaltati nel più breve tempo possibile. 

Il Sindaco dott. Gaetano La Fata  ringrazia la Regione Siciliana per la sensibilità dimostrata nei confronti di un Bene storico Architettonico quale è  l’antica Chiesa di Villagrazia di Carini   che da oltre 100 anni rappresenta il punto di riferimento principale per la crescita culturale e sociale della Comunità di Villagrazia di Carini.

24 marzo 2009



Il Comune si attiva per le agevolazioni tariffarie sull’energia elettrica previste dal Decreto Interministeriale del 28/12/2007.


Con apposito atto di indirizzo del 13 marzo 2009 il Comune di Carini ha dato il via ai benefici previsti dal decreto Interministeriale del 28 dicembre 2007 per le tariffe agevolate  dell’energia elettrica.
A seguito di tale decreto, l’ANCI ( Associazione  Nazionale Comuni Italiani)  ha siglato una convenzione con l’Autorità per l’energia e il gas al fine di realizzare un sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe elettriche , nonché un portale Web che permette ai comuni di accedere ad un sistema informatico per gestire i flussi informatici verso gli Enti nazionali di distribuzione elettrica. 
Il decreto Interministeriale del 28 dicembre 2007 ha previsto che il cittadino possa presentare la richiesta di accesso al beneficio al Comune di residenza. 
Con l’atto di indirizzo su citato , l’Amministrazione Comunale , al fine di gestire la notevole mole di istanze che si prevede saranno presentate dai cittadini (già acquisite circa 600 istanze)  , darà la possibilità a tutte le sedi CAF territoriali , attraverso apposita convenzione, di supportare i cittadini nella gestione delle richieste della tariffa sociale per la fornitura di energia elettrica sostenuta dai clienti domestici disagiati  ai sensi del decreto ministeriale del 28 dicembre 2007. 
In pratica , i cittadini che hanno un ISEE pari o non superiore a 7.500  euro potranno rivolgersi al Comune, o ad uno dei  CAF territoriali convenzionati  per accedere al beneficio della tariffa agevolata prevista dalla legge.  
In tal modo le pratiche potranno essere istruite più celermente a vantaggio di tutti i soggetti interessati.

24 marzo 2009



VISITA DI DON CIOTTI A CARINI   

L’Amministrazione Comunale è lieta di accogliere  Don Luigi Ciotti nella Città di Carini.                                           
A lui, sacerdote di grande spessore religioso e sociale, impegnato da anni a diffondere la parola di Dio nella società civile con particolare riferimento alla conversione di chi ha compiuto atti criminosi di tipo mafioso, va  il nostro appoggio e quello di tutta la cittadinanza carinese che, nella stragrande maggioranza,  condivide i valori della libertà, della giustizia e della solidarietà, che insieme, costituiscono gli elementi fondamentali per una convivenza civile, serena e nella piena legalità.        
A lui, vero campione della legalità, a tutti coloro che fino ad oggi si sono impegnati nella società civile nell’esercizio delle proprie funzioni pubbliche e private, in politica e nel sociale,  con spirito di servizio, lealtà e rispetto della vita umana, rigore morale ed onestà, a volte anche fino al sacrificio della stessa vita, noi, siamo profondamente grati. 
Molti progressi sono stati compiuti nella lotta alla mafia e a tutte le altre forme di criminalità organizzata, soprattutto dopo che uomini coraggiosi come Falcone, Borsellino, Montana, Cassarà, Padre Puglisi, e tante altre, meno note, ma non meno coraggiose, hanno perso la loro vita; ciò semplicemente perché volevano fare il loro dovere di uomini liberi. Grazie ai loro atti eroici e alla reazione forte dell’opinione pubblica stimolata da molte iniziative di sensibilizzazione, tra le quali spiccano per intensità e grande rigore morale, quelle realizzate da Don Luigi Ciotti, oggi la coscienza della società civile e delle istituzioni nei confronti del fenomeno mafioso è molto cresciuta. Non solo, grazie ai successi delle forze dell’ordine, si fa sempre più strada la consapevolezza da parte di tutti che la prepotenza e la violenza per sopraffare e soggiogare un’altra persona o un gruppo di persone o addirittura un’intera comunità è una via senza uscita. Negli ultimi anni, inoltre, grazie all’iniziativa e alla stretta collaborazione del Ministero dell’Interno e delle Prefetture con le amministrazioni pubbliche locali, sono stati messi in atto tutta una serie di protocolli e meccanismi amministrativi mirati a rendere sempre più difficile l’eventuale  infiltrazione mafiosa. A seguito di specifiche leggi  molti beni dei mafiosi sono stati confiscati e assegnati ai Comuni con specifica destinazione istituzionale e sociale . Il Comune di Carini  è stato in questi ultimi anni tra i più attivi in tal senso   e oltre dieci immobili sono stati   già acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune e destinati  a finalità istituzionali e sociali, mentre  per altri dieci è incorso l’iter di acquisizione.
Oggi, si può benissimo affermare, a differenza del passato, che c’è poca speranza per chi intende ancora intraprendere la strada della malavita, in particolare di quella organizzata.  Ciò si sapeva anche prima, ma nessuno osava dirlo o gridarlo forte in una pubblica piazza, mentre oggi , grazie a  Don Luigi Ciotti e alle sue iniziative sempre più incisive e partecipate da migliaia di persone , tutto   avviene con una naturalezza sconvolgente, ma allo stesso tempo cosi’ confortante, che ci fa ben sperare per il futuro.
Buon lavoro, Don Luigi
                                                                                    IL SINDACO                                                                       
                                                                                Gaetano La Fata

Carini, li 26 MARZO 2009




IL COMUNE DI CARINI OTTIENE L’AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE PER L’INSTALLAZIONE E L’ESERCIZIO DI UN RIPETITORE TV CHE CONSENTIRA’ AI CITTADINI DEL COMPRENSORIO DI USUFRUIRE DELLA VISIONE DEL DIGITALE TERRESTRE


Il Comune di Carini, grazie alla richiesta avanzata dal Sindaco Dott. Gaetano La Fata  nel mese di Novembre del 2007, ha ottenuto, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni Sicilia -  l’autorizzazione all’installazione ed all’esercizio di un ripetitore televisivo DTT (Digitale Televisivo Terrestre) da collocarsi presso la postazione di Montagna Longa.

Il progetto tecnico proposto abbraccia un’area di copertura che comprende anche altri Comuni limitrofi e precisamente: Isola delle Femmine, Cinisi e  Terrasini  che hanno avanzato la medesima richiesta nel 2008.   

Tra un paio di mesi, quindi, grazie a tale iniziativa, i cittadini del comprensorio potranno accedere alle sottoindicate emittenti con il relativo canale di diffusione e modalità di ricezione:

-	Canale di diffusione 39 UHF, destinato esclusivamente alla trasmissione via etere simultanea ed integrale dei programmi dell’operatore di rete televisiva nazionale: MEDIASET 1 (Modalità di ricezione tramite satellite);   
-	Canale di diffusione 42 UHF, destinato esclusivamente alla trasmissione via etere simultanea  ed  integrale  dei  programmi   dell’operatore  di rete televisiva   nazionale: 
      D-FREE (Modalità di ricezione tramite satellite).

Nello specifico si riportano i contenuti trasmessi dai mux DTT (Digitale Televisivo Terrestre)  Mediaset 1, Mediaset 2 e Dfree:

MEDIASET 1: Premium Calcio 24 (pay), Diretta Calcio 1-2-3-4-5-6 (pay), Premium Extra 1-2 (pay), Hiro (pay), Playhouse Disney (pay), Cartoon Network (pay), Disney Channel + 1 (pay).

MEDIASET 2: Canale 5 (free), Italia 1 (free), Rete 4 (free), Boing (free), Iris (free), Class New (free), Coming Soon (free), BBC World (free).   

DFREE: Joi (pay), Mya (pay), Steel (pay), Joi+1 (pay), Mya+1 (pay), Steel+1 (pay), Mediashopping (free).

Numerosi sono i benefici derivanti dall’introduzione della DDT tra i quali: un maggior numero di programmi disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali); una maggiore qualità immagine/audio; la possibilità di partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi con semplici azioni sul telecomando; la possibilità di usare il mezzo televisivo per l’utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità; un minore inquinamento elettromagnetico, etc.  

Le Ripartizioni tecniche competenti del Comune di Carini, sono già al lavoro per porre in essere  gli adempimenti tecnico-amministrativi propedeutici all’installazione e alla messa in funzione del ripetitore televisivo.

30 marzo 2009</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=247</link></item><item><title>Terrasini ed il depuratore futuro</title><description>Le modifiche al Piano di Fabbricazione per l’individuazione del nuovo sito del depuratore è un atto indispensabile. L’assessore Ambrogio Orlando ha dichiarato che la giunta municipale ha approvato lo schema per la variazione al PARF, che presumibilmente sarà portato in Consiglio Comunale. “L’atto – dichiara l’assessore Orlando - è propedeutico all’appalto delle opere per il nuovo depuratore e rappresenta un momento importantissimo dell’iter che doterà il nostro paese del sistema di smaltimento dei liquami urbani. Un risultato che si è potuto raggiungere grazie anche alla collaborazione del Consiglio Comunale e  della Commissione consiliare Lavori Pubblici e Urbanistica”. Il nuovo sito del depuratore è stato individuato in una cava dismessa in contrada Ramaria. 
Come potete notare dalle dichiarazioni dell’Assessore Orlando il Comune di Terrasini si doterà del sistema di smaltimento dei liquami urbani con il nuovo depuratore.
L'Assessore utilizza il verbo con un tempo futuro: doterà. 
Tale affermazione accerta che Terrasini è priva di un sistema di tal genere in quanto l’attuale impianto non è un depuratore ma un trattamento dei reflui che non garantisce neanche il pretrattamento.
La posizione della Giunta Consiglio sul tema depuratore, canone di depurazione e richieste dei Cittadini è abbastanza netta in quanto l’Amministrazione, o chi per loro, hanno da sempre dichiarato che Terrasini è in regola in quanto ha un depuratore di primo livello funzionante.
Una dichiarazione non suffragata dai fatti. L’impianto in effetti non tratta alcunché perché non vi è alcuna operazione di dilacerazione o triturazione, disoleatura e sedimentazione primaria ma solo una grigliatura ed una disabbiatura sulla cui funzionalità nutriamo forti dubbi.
Tale impianto NON è conforme alla vigente normativa ed il Comune di Terrasini è fuori legge dal 2006 anno in cui scadeva la deroga prevista dalla vigente normativa per la costruzione di un impianto di depurazione di secondo livello. Almeno di secondo livello.

Pertanto le dichiarazioni dell’Amministrazione Consiglio quando afferma di essere in regola e che Terrasini è in possesso del depuratore non sono corrette.
Tanto non sono corrette che l’Amministrazione Consiglio è stata diffidata dall’ARRA ed informata che in assenza delle azioni amministrative per l’avvio dell’iter della costruzione del depuratore, non più rinviabili, si sarebbe proceduto ad un Commissariamento.
Ma la vera tegola per l’Amministrazione Comunale è la procedura d’infrazione che la Comunità Europea potrebbe erogare all’Italia per il tema dell’assenza di impianti di depuratore  e che riguarderebbe anche Terrasini.
Le sanzioni colpirebbero alla fine anche gli Amministratori che negli anni passati e fino ad oggi non hanno affrontato con la dovuta attenzione il problema del depuratore non rispettando le scadenze ed i disposti previsti dalle leggi nazionali e regionali.
Alla fine questa Amministrazione si caratterizza, su tale tema, per  pochi concetti ma anche confusi.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=246</link></item><item><title>Intervista tripla ai candidati a Sindaco</title><description><i>Recentemente ho voluto incontrare i tre candidati a Sindaco del Comune di Cinisi, per le elezioni del 6 e 7 giugno 2009. Ho posto loro delle ben precise domande, le cui risposte devo dire hanno chiuso il cerchio sulle aspettative dei cinisari sulle questioni.
Precisamente:
- Come sono stati per Cinisi questi ultimi cinque anni?
- Perché si candida?
- Cosa Le dispiace non sia stato fatto ancora per Cinisi?
- Ed infine le questioni di interesse comune: aeroporto; depuratore; cani randagi; confini (Cinisi-Terrasini); porto turistico-peschereccio-diporto; viabilità; approvvigionamento idrico (ATO Idrico); abusivismo edilizio e PRG; ATO Rifiuti; turismo, attività produttive e sport.

Posso dire che ad accomunare i tre candidati sono stati gli argomenti relativi agli odierni rapporti tra Cinisi e Terrasini, turismo ed attività produttive, randagismo.
Singolarmente, motivati nella loro candidatura a futuro primo cittadino, essi mostrano l'entusiasmo politico che arricchisce l'interesse delle generazioni new entries, alla cosa pubblica.
Tema pertanto scottante che caratterizzerà le prossime elezioni sarà proprio quello del lavoro che già, sopratutto nel periodo di recessione economica globale in cui ci troviamo, serpeggia tra la gente e affligge le famiglie. 
Il costo della vita diventa sempre più caro e non si riesce più ad arrivare alla fine del mese per via delle spese che hanno oramai superato le entrate mensili.
Certamente tanti altri argomenti possono essere affrontati, come: pubblica istruzione; attività culturali; anziani; assistenza socio-sanitaria ecc. Ritengo che argomenti come questi ultimi debbano essere insiti e primari da non esplicitare alcun altro chiarimento.
Procedo pertanto a presentarvi ad uno ad uno i tre candidati a Sindaco, che fino a qualche giorno fa questi sembrava fossero quattro, ma evidentemente quest'ultimo è stato abbattuto. Pertanto i candidati ufficiali sono: l'avv. Salvatore Palazzolo, il dott. Giuseppe Raia e l'ing. Salvatore Zerillo.

L'intervista per motivi di spazio è divisa in due parti. Di seguito la prima parte limitata soltanto alle prime tre domande, poste ai candidati, e le conseguenti riposte ricevute.
Nei prossimi giorni la seconda parte.</i>

<b>Avv. SALVATORE PALAZZOLO</b> (Sindaco uscente)

<img src="public/Palazzolo.jpg" align="left">Sono stati anni di maggioranza ferrea in un Consiglio Comunale che ha prodotto un grosso lavoro, con tante delibere. C'è stata stabilità e continuità amministrativa che si è protratta in tutto l'arco dei cinque anni compresi i recenti consigli comunali svolti. Quindi ritengo che Cinisi difficilmente ha avuto un periodo di stabilità e continuità amministrativa come questo quinquennio trascorso, in cui la maggioranza oltre che confermata è stata anche rafforzata con l'adesione di alcuni componenti dell'opposizione al programma della maggioranza.

<b>Perché Lei si ricandida?</b>
Dopo il periodo del commissariamento, nel 2004 l'amministrazione Palazzolo, con il suo programma, ha ricevuto la gestione del paese creando, in questi cinque anni, i presupposti per il suo rilancio. Il programma elettorale già elaborato verrà meglio illustrato in seguito in tutti i suoi punti. Posso dire che la mia candidatura nasce da una situazione di fatto perché sinceramente avrei voluto ritornare alla mia libera professione ma le condizioni politico-amministrative di questo paese ed il rigurgito ancora della vecchia classe politica mi ha indotto e obbligato a ricandidarmi per consentire al paese di traghettare verso una nuova classe politica e verso uno sviluppo economico. 
Cinque anni fa ho sbaraccato la vecchia classe politica, ma questa tende a rigurgitare di questi tempi. 
Cinisi ha bisogno di una nuova classe politica!!


<b>Cosa Le dispiace non aver potuto fare in questi cinque anni per Cinisi?</b>
A questa domanda le potrei rispondere a ritroso. Nella mia candidatura del 2004 dichiarai: “cercherò di avvicinare il paese al mare”. Il mio sogno è realizzare Via del Mare, che rappresenta secondo me l'opera più importante per Cinisi negli ultimi 50-100anni!!
Nel 2004 il primo atto da me compiuto come Sindaco è stato l'allargamento della strada adiacente alla rete aeroportuale, questa è stata arretrata di 2,50 metri, diventando una arteria di collegamento con l'aeroporto. È stata fatta anche la via Falcone-Borsellino che porta pure all'aeroporto. Sostanzialmente Cinisi è stato avvicinato al mare e quindi il paese ormai ha i presupposti per un rilancio e per avere un'anima dal punto di vista urbanistico ed anche dal punto di vista dello sviluppo economico. Ritengo che il paese non possa che svilupparsi attraverso queste due linee una che va verso l'aeroporto e l'altra che va verso il mare e quindi verso il Porto. 
Rivedendo il programma del 2004, sulle grandi opere infrastrutturali, questo programma è stato attuato. Anche se, devo dire, le problematiche di un paese fermo per alcuni anni necessitano di una attività amministrativa ancora da completare in tanti aspetti. Cinisi ha bisogno di un nuovo Piano Regolatore perché quello approvato dai Commissari ritengo non assolva una funzione di rilancio,  ma semplicemente da al paese una condizione di stasi, senza dargli alcuna destinazione e nessuna forma di sviluppo, ne urbanistico ne sociale.
Credo che Cinisi si avvia a diventare “una città di servizi”. Credo che il Turismo è quindi una forma per il rilancio di Cinisi, essendo l'agricoltura ormai una pagina chiusa per il nostro territorio. I servizi turistici compreso l'aeroporto, con il suo allargamento lato monte, rappresentano un rilancio per Cinisi, in quanto il turismo è strategico per lo sviluppo del territorio. 
Credo che sia questo l'aspetto in cui Cinisi è proiettata. La Via del Mare pertanto verrà trasformata in una zona in cui sogno che ci siano tanti alberghi, attività commerciali, ristoranti, bar e varie altre attività tanto da diventare volano per l'economia del paese. Inoltre, essa rappresenta anche un'importante via che nella storia di questo Comune non ha importanza soltanto per Cinisi ma anche per i rapporti con il Comune di Terrasini, perché è la via che conduce al Porto.


Dott. GIUSEPPE RAIA

<b>Come sono stati per Cinisi questi ultimi cinque anni?</b>
<img src="public/Raia.jpg" align="left">Ho partecipato alle precedenti elezioni di cinque anni fa con il dott. Cucinella. 
Il movimento civico dell'attuale amministrazione sembrava che avesse come scopo quello di essere un movimento polare trasparente che dovesse portare aria nuova nel Comune di Cinisi. Questi cinque anni hanno dimostrato tutto il contrario. Questa anziché essere una amministrazione trasparente si è dimostrata essere chiusa, quasi come Carbonari o come Templari in ritiro nel municipio, consentendone un beneficio solo a una parte di cittadini di Cinisi. Tanto è vero che il Sindaco Palazzolo dice sempre “o con me o contro di me”. Per cominciare, questo ha portato a una divisione della comunità di Cinisi ed inoltre ha portato ad un favoritismo e ad un clientelismo di una sola parte della cittadinanza di Cinisi. 
Quindi ci sono cittadini di serie A e di serie B!!
Volendo prescindere da questa analisi semplice, possiamo dire che l'amministrazione uscente non ha programmato niente e non ha lasciato nessuna progettazione. Ciò è abbastanza grave in quanto non si può portare avanti la politica come 100 anni fa affidandosi solo al clientelismo spicciolo. Ciò porta a “u'npustari” precari. Perché l'ATO Rifiuti o l'ATO Idrico, che sembra sia stato subito accettato e portato avanti da questa amministrazione, porta alla formazione di carrozzoni politici che in altri posti sono stati rifiutati. Come in molti Comuni della provincia di Agrigento i cittadini si sono ribellati alla privatizzazione dei servizi, in paesi della provincia di Palermo come: Cefalù, Termini Imerese i cittadini si sono ribellati anche con referendum popolari. 
Questi ATO sono frutto della Normativa Nazionale, recepita dalla Regine Sicilia, che nel caso di Caltavuturo ha scatenato una vera e propria reazione popolare, con l'organizzazione di ronde e con la collaborazione dello stesso Parroco, al fine di impedire l'arrivo del commissario ad Acta per la stipula dell'adesione.
Invece, il nostro Sindaco si è subito sbarazzato dell'acqua di Cinisi, che ha fra l'altro una sua particolare e singolare storia.

<b>Perché Lei si candida?</b>
Mi candido perché fondamentalmente ho capito che bisogna cominciare a fare un'altra politica. 
Io applico, come persona, quello che ho sempre fatto nella mia vita. La vita di un Chirurgo è rivota verso gli altri. Non ritengo sia un danno o una cosa negativa essere un Cristiano e credere, anzi sono orgoglioso di esserlo e di mettermi in linea con tutte quelle persone che hanno combattuto, come: Don Luigi Sturzo; Giuseppe Lazzati; Giorgio La Pira (il Sindaco di Firenze) ed altri che hanno perseguito il pensiero del Cattolicesimo democratico. L'essere Cristiani impone al cristiano di manifestare la sua cristianità nell'oggi. Io intendo il mio impegno come servizio, per cercare di portare a Cinisi una nuova politica. Questa è intesa nel senso alto della parola. 
Aristotele dichiara “l'uomo è un animale politico”. Essere eletto primo cittadino è un potere che deve essere messo a disposizione di tutta la comunità. Essere primo cittadino vuol dire avere il diritto/dovere di prendersi cura di tutti i cittadini indistintamente. Per mettere in pratica ciò bisogna essere trasparenti: gli atti amministrativi devono essere portati all'informazione di tutti, tramite giornali e mezzi di comunicazione in genere e i posti di lavoro pubblici banditi mediante concorsi pubblici in genere.


<b>Cosa Le dispiace non sia stato fatto in questi cinque anni per Cinisi?</b>
Abbiamo un piano regolatore approvato da due anni di cui non si sa nulla. Non è stato preso e portato in Consiglio Comunale e sopratutto cosa grave non se ne è fatta una programmazione politica. Il piano regolatore è uno strumento per progettare e programmare lo sviluppo del territorio. 
Un grande architetto diceva che è meglio avere un brutto PRG che non averne nessuno. La differenza è che il brutto Piano Regolatore con il contributo di tutti si può modificare, con le esigenze, con la mediazione di tutti e con il dialogo. Che senso ha una via del mare, che si poteva fare, ben venga, anche di trenta metri, che finisce  a budello a livello del Ristorante il Pirata e non porta altro che a un migliore accesso dei “totucci”, i quali non portano un euro in più a Cinisi. Siccome il Sindaco ha trovato un progetto della Via del Mare di 12 metri, a scendere, e 14 metri, andando verso mare, ha effettuato una modifica allo strumento urbanistico (al Piano Regolatore). Sarebbe stato idoneo modificare oltre alla Via anche tutta l'area, mediante una rivalorizzazione. Concretamente si sarebbe potuto modificare quell'area da agricola in territorio residenziale Turistico-Alberghiero. In questa maniera i cittadini avrebbero potuto essere incentivati a fare bar, pub e tutte quelle strutture che portano ad aumentare l'economia del paese. 
In questa maniera si creano i posti di lavoro, non dando quattro posti di precari!! 
L'ATO Rifiuti è destinato a fallire prima o poi e questa gente si troverà in mezzo la strada. Non sono altro che dei precari, presi tramite una ditta interinale, quindi con un contratto di precari. Mentre l'ATO è costituita da un Presidente che riceve circa 60.000 €/anno, un Vicepresidente, un Collegio dei Revisori e un bel pugno di Amministratori che stanno a Partinico e sono una cinquantina. 
Questo è il deficit!! Questo è il carrozzone politico!!
L'Onorevole Leanza, che fa parte della maggioranza del Governo Regionale, ha dichiarato che gli ATO sono dei carrozzoni politici che portano ad ulteriore spreco di denaro pubblico. La soluzione è quella di ritornare alle Municipalizzate Consorziate. Ciò è stato fatto in Veneto, Lombardia, ed anche in Emilia Romagna. Ciò vuol dire che due o tre comuni limitrofi si consorziano mettendo assieme mezzi e personale. Così solo si possono assumere persone in pianta stabile. 
Di tutto ciò che è stato fatto da questa Amministrazione non c'è un solo ettogrammo di farina del suo sacco. L'unico grammo di farina del suo sacco è la Via Bellini. Questa è stata fatta perché c'è il Piano Regolatore approvato che la prevede. 
Essa è già crollata due volte!!
Tutto il resto è stato programmato in illo tempore. Per citarne una, il prolungamento della via Imbriani fu progettato ai tempi del Sindaco Gaglio. Per problemi amministrativi, denunzie e per cause varie ne è stata ritardata la realizzazione. Oggi quest'opera è stata realizzata malamente non pensando all'illuminazione, alla fognatura ecc.
Il Sindaco Palazzolo pertanto non lascia alcuna sua progettazione!!


<b>Ing. SALVATORE ZERILLO</b>

<b>Come sono stati per Cinisi questi ultimi cinque anni?</b>
<img src="public/Zerillo.jpg" align="left">Secondo me da un punto di vista economico sono stati un disastro. Non si è pensato ai servizi primari come: il fornire l'acqua alla gente; realizzare fognature e tenere alla salute dei cittadini.

<b>Perché Lei si candida?</b>
Questa è una domanda che mi pongo spesso. I nostri politici hanno creato un vuoto generazionale. È possibile che non c'è una nuova generazione che fa politica e che possa fare qualcosa per il paese? Allora qui nasce la mia iniziativa personale “l'orgoglio cinisaro”. 
Non è possibile che in 12.000 abitanti che siamo, non c'è nessuno che possa fare qualcosa per l'altro!!
Si parla sempre di solidarietà verso il terzo mondo o quarto che sia, ormai sembra una moda!!
Sono un tecnico, mi piace risolvere i problemi ed affrontarli tecnicamente e dare una spiegazione immediata, giusta o sbagliata. L'importante è essere determinati. Se uno fa del bene al proprio vicino di casa è meglio del fare del bene al terzo mondo, dato che non si sa dove vanno a finire le cose donate!!
I sodi per conto corrente postale dove vanno a finire? Non si sa!! Ma forse ci vorranno anche e non sto qui a giudicare!! 
Ma se fai del bene al tuo vicino, che si trova nel bisogno, non pensi che ciò abbia un effetto immediato ?? Tu che lo vivi in prima persona allora hai la soddisfazione di dire “mi sono reso utile per qualcosa”. Così io nella politica!! Ciò, soprattutto in una realtà che conosco e che frequento quotidianamente.
Ho molta gente accanto a me. Ho aiutato a gratis chi è stato meno fortunato di me nella vita!! 
Questi principi li trasporto alla politica. È possibile che non ci sia qualcuno che sia disposto a fare qualcosa per risollevare questo paese che è stato dimenticato? Si pensa soltanto a creare il proprio orticello!! Un sindaco deve essere sindaco di tutti i cittadini, sia di chi lo vota e sia di chi non lo ha votato. Il sindaco deve essere un padre di famiglia!!
Allora il figlio più bisognoso ha la priorità su tutti!!

<b>Cosa Le dispiace non sia stato fatto in questi cinque anni per Cinisi?</b>
Riguardo alle esigenze primarie non è stato fatto neanche un metro di fognatura e neanche un metro di acquedotto. Per me è un grande dispiacere constatare che non sono stati soddisfatti questi bisogni primari. 
I problemi della gente sono cose abbastanza semplici. Prima occorre risolvere le cose terra terra e poi andiamo crescendo. Occorre, per potere amministrare, più trasparenza e legalità. Creare ricchezza sul territorio significa creare occupazione. Non c'è bisogno di parlare di posto di lavoro, questo tabu si deve sfatare. Creando ricchezza sul territorio i posti di lavoro vengono, ma non uno o due ma a decine e centinaia. Soltanto se si ha la lungimiranza di creare questa ricchezza sul territorio, perché il nostro territorio si presta abbastanza a queste condizioni.
Bisogna inoltre creare le condizioni anche mediante una aggiornamento delle tecnologie attualmente in uso. Così facendo si può garantire un maggior monitoraggio del territorio, garantendo più qualità nei servizi. 
L'igiene ambientale è un elemento che denota la qualità sei servizi resi sia ai cittadini che a quei pochi turisti che vengono a Cinisi. Bisogna effettuare una maggiore pulizia delle strade a vantaggio della salute e della sicurezza dei fruitori del servizio viario.
Cinisi detiene un potenziale turistico enorme. Bisogna intanto procedere a rielaborare il Piano Regolatore e consentire di creare tutte le strutture Turistiche-Ricettive-Alberghiere. Sul nostro territorio le attività terziarie sono quelle che vanno sempre più crescendo a scapito delle attività primarie. Bisogna oggi puntare sul turismo e quindi il Piano Regolatore deve andare in questa direzione. 
Oggi il PRG non è adeguato a tutte queste esigenze!</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=245</link></item><item><title>Emergenza aule all’Istituto “Mursia”. Tra le soluzioni l’utilizzo dei locali dell’IPAB “Casa del Fanciullo” di Carini.</title><description>Sembra avviarsi ad una soluzione la cronica mancanza di aule che affligge l’istituto “Ugo Mursia” di Carini che, nonostante la nuova struttura, ha visto in questi anni una crescita esponenziale dei suoi alunni tale da rendere vana la capienza dei locali, costringendo ai doppi turni ed alla modulazione di orari scolastici poco felici per gli alunni.
La soluzione sembra averla trovata da alcuni mesi il neo Consigliere Provinciale del MPA Fabio Ferranti, che aveva avviato il dialogo già con l’ex commissario dell’IPAB Franco Fricano,  per sondare la disponibilità dell’ente ad affittare alla Provincia Regionale di Palermo i locali che si renderanno tra poco disponibili non appena l’IPAB trasferirà le proprie attività nei nuovi locali appena ristrutturati.
Su questa vicenda abbiamo assistito nei giorni scorsi ad una corsa alla primogenitura, a chi nel territorio era stato il primo o l’artefice della soluzione.
Ma andiamo con ordine.
Tutto ha inizio nello scorso settembre quando il Preside dell’Istituto “Mursia” annunciava al Collegio dei Docenti la necessità dei doppi turni per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico. Seguirono giorni di protesta, cortei a Palazzo Comitini (sede della Presidenza della Provincia Regionale di Palermo), incontri e dibattiti. La soluzione tampone trovata fu la concessione in uso dei alcuni locali dell’ex plesso Cappuccini di Carini, un ex convento costruito sul finire del 1500, ed utilizzato come scuola fino ad alcuni anni fa, chiuso a seguito dell’ultimo terremoto che ha lesionato alcune stanze. Una soluzione di emergenza che non è stata alla fine utilizzata.
Intanto l’anno scolastico è iniziato, con tutti i disagi che ancora oggi continuano.
Il neo Consigliere Provinciale Ferranti intanto, come detto prima, avvia dei contatti con il Commissario Straordinario dell’IPAB Fricano, per sondare la disponibilità ad utilizzare i locali in uso all’ente a partire dal prossimo anno scolastico, stante il programmato trasloco dei servizi dalla struttura ai locali dell’ex Pretura, più gestibili per i servizi forniti dalla Casa del Fanciullo.
Un sopralluogo si era tenuto alcuni mesi orsono nei locali dell’ex Pretura: erano presenti il Preside del “Mursia” Prof. Guido Gambino, il Consigliere Provinciale Fabio Ferranti, il dott. Pietro Migliore del Comune e l’ex Commissario Fricano, ma i locali non erano stati ritenuti idonei all’uso scolastico.
Si effettua allora un nuovo sopralluogo, questa volta nei locali in uso all’IPAB “Casa del Fanciullo”, con i tecnici della Provincia Regionale di Palermo e dell’Assessore alla Edilizia Scolastica Giuseppe Di Maggio e l’edificio risulta essere idoneo all’uso scolastico: vi si potrebbero realizzare dalle 12 alle 15 aule abbattendo qualche tramezzo, adeguando i servizi igienici e realizzando una scala antincendio.
Si organizza un nuovo sopralluogo alla presenza del Presidente della Provincia Giovanni Avanti. Intanto cambia il Commissario all’IPAB, viene nominato Giuseppe Di Leo.
Giovedì 12 febbraio è il giorno del sopralluogo all’IPAB Casa del Fanciullo del Presidente Avanti, presenti il Commissario Di Leo, il Sindaco di Carini La Fata, il Consigliere Provinciale Ferranti. Su sollecitazione di quest’ultimo il Presidente si è impegnato ad affittare i locali per il prossimo anno scolastico, a recuperare la limitrofa struttura tensostatica abbandonata da alcuni anni (che sarà così utilizzata come palestra dagli alunni del “Mursia” frequentanti i locali della Casa del Fanciullo) e ad inserire nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche della Provincia il finanziamento per la costruzione di un nuovo plesso scolastico superiore a Carini.
Nel pomeriggio cominciano ad arrivare in Redazione i comunicati stampa: prima quello del Sindaco di Carini, dott. La Fata, che ci invia copia di una lettera raccomandata inviata il 10 febbraio al Presidente della Provincia con la quale propone l’utilizzo dei locali dell’IPAB “Casa del Fanciullo”. Nessun riferimento a quanto avviato da mesi dal Consigliere Ferranti.
La sera arriva una nota del Consigliere Comunale Giovì Monteleone con allegata una interrogazione presentata quello stesso giorno al Consiglio Provinciale dai Consiglieri del Partito Democratico. Qui si fa riferimento a “sopralluoghi alla presenza di esponenti dell’amministrazione provinciale”.
Ambedue le note le potete leggere di seguito a questo articolo.
Quello che non capiamo, o meglio lo capiamo benissimo, è perché non si lavori in sinergia per un problema che riguarda centinaia di studenti. Perché c’è chi lavora in silenzio, espletando il suo ruolo istituzionale a servizio dei cittadini, per migliorare la qualità della vita e dei servizi, e poi non deve vedere riconosciuto il suo ruolo, non venendo nemmeno nominato nella corsa a mettere il cappello all’iniziativa da parte di vecchi e navigati politici.
Forse ha proprio ragione qualcuno quando dicono: “hanno paura del nuovo che avanza”…


<b>Comunicato Stampa del Sindaco di Carini del 12/02/09</b>

Il Sindaco della Città di Carini, facendosi portavoce di quelli che solo le problematiche che interessano la popolazione scolastica, proprio nei giorni scorsi ha inviato una nota al Presidente della Provincia Regionale di Palermo, affinché venga attenzionata la necessità di reperire nel territorio comunale ulteriori strutture scolastiche da destinare soprattutto ad Istituti di Istruzione Secondaria Superiore.

Se ne riporta di seguito il contenuto.  

prot. n. 5597  del 10/02/2008

OGGETTO: LOCALI SCOLASTICI ISTITUTO UGO MURSIA.


RACCOMANDATA A.R.  
AL SIG. PRESIDENTE DELLA PROVINCIA  REGIONALE DI
P A L E R M O 


                                                                          E, p.c.    AL SIG. DIRIGENTE SCOLASTICO
                                                                                                 ISTITUTO “UGO MURSIA”
                                                                                                          C A R I N I 

                                                                               AL SIG. COMMISSARIO STRAORDINARIO
                                                                                            IPAB - CASA DEL FANCIULLO
                                                                                                    VIA SARDEGNA N. 4
                                                                                                          C A R I N I 


     La Città di Carini ha registrato, negli ultimi anni, un notevole incremento della popolazione residente, con conseguenti ripercussioni sui servizi che l’Amministrazione è tenuta a garantire.

Uno di questi settori, che ha risentito pesantemente di tale incremento della popolazione, è sicuramente quello scolastico; infatti la necessità di reperire nel territorio ulteriori strutture scolastiche da destinare soprattutto ad Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, è impellente e non più procrastinabile.

Diverse sono le richieste inoltrate allo scrivente, a tal proposito, da parte del Dirigente Scolastico dell’Istituto Ugo Mursia; istituto che ogni anno, vede aumentare, in maniera esponenziale,  il numero delle richieste di iscrizione anche in considerazione del fatto che presso l’attuale sede trovano allocazione sia il Liceo Scientifico che l’IPSSAR.

Più volte, ma senza esito alcuno,  l’Amministrazione si è fatta portavoce di questa necessità con codesta Provincia al fine della risoluzione della problematica.

Oggi, in considerazione di questa esigenza, nella qualità di primo cittadino che vive quotidianamente, unitamente alla cittadinanza,  questi problemi,  ritengo opportuno proporre a codesta Provincia, una soluzione al problema che penso possa riuscire a fare fronte a quelle che rappresentano le necessità emergenti nel delicato settore.

L’Ipab “Casa del Fanciullo” di Carini, grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale ed ai fondi stanziati dalla Regione Siciliana, ha proceduto, di recente,  alla ristrutturazione e all’adeguamento di tutti i locali di proprietà (tre plessi) siti in Via Sardegna.     

Uno di questi tre plessi, e precisamente quello ove trovavano allocazione gli uffici della Pretura, attualmente risulta sgombero da persone e cose e pertanto libero e potenzialmente utilizzabile dalla stessa Ipab.

In considerazione di quanto sopra, tenuto conto dell’esistenza di questi tre edifici recentemente ristrutturati e pertanto idonei all’utilizzo per scopi vari (uffici, laboratori per attività di riabilitazione, aule per attività formative, etc.)  si chiede a codesta Provincia di valutare l’opportunità di procedere alla locazione di uno dei  tre plessi, possibilmente quello principale che appare essere il più idoneo ad uso scolastico (uso a cui è stato destinato, per diversi anni,  subito dopo la sua costruzione) e che adesso solo in parte viene utilizzato dall’Ipab “Casa del Fanciullo” per le proprie attività istituzionali.

Lo scrivente, fra l’altro, ha già contattato il Commissorio dell’Ipab “Casa del Fanciullo” il quale si è dimostrato ben disposto al trasferimento  degli uffici e dei laboratori, ove si svolgono le attività di riabilitazione, dal plesso principale a quello già adibito a Pretura ed attualmente libero e idoneo a tale uso.

Tale nuova possibile allocazione non sembrerebbe arrecare disservizio alla struttura dell’Ipab.

Per tutto quanto sopraesposto, l’Amministrazione Comunale, attenta e vicina  ai problemi che interessano la collettività, nell’assicurare la massima  collaborazione, resta in attesa di conoscere l’intendimento di codesta Provincia Regionale e porge distinti saluti.
                                                                                                                      IL SINDACO
Dott. Gaetano La Fata)      




<b>Comunicato stampa del Consigliere Comunale Giovì Monteleone</b>

Vi invio copia interrogazione presentata oggi dai consiglieri del Partito Democratico (12 febbraio) al presidente della Provincia  relativa alla situazione della carenza dei locali dell'istituto Mursia di Carini

Con preghiera di darne notizia

Un caro saluto Giovì Monteleone



AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PALERMO


INTERROGAZIONE URGENTE CON RISPOSTA SCRITTA


I sottoscritti Consiglieri Provinciali del Partito Democratico: 


Premesso che 

Il Dirigente Scolastico dell’Istituto Superiore Ugo Mursia di Carini, durante la seduta del Collegio dei docenti del 10 settembre 2008 ha comunicato l’apertura dell’anno scolastico con la distribuzione oraria in doppi turni, causa il mancato rinnovo dell’autorizzazione provvisoria di agibilità dei locali della ex via Caserta oggi rinominata via Trattati di Roma;  

I Dirigenti scolastici che si sono avvicendati nel corso degli anni, con parecchie note , hanno richiesto ai vari Organi Competenti, il rinnovo dell’agibilità parziale;

durante l’anno scolastico 2007/2008 nell’edificio di Via Trattati di Roma, sono state allocate 17 classi di liceo e 12 classi di alberghiero;

attualmente l’accesso alla scuola avviene attraverso una strada angusta con doppio senso di circolazione e il semaforo posto per obbligare il senso alternato di marcia da anni non è più funzionante così che spesso si provoca confusione e caos con pericolo alla incolumità di mezzi e persone;  

il più volte prospettato e annunciato ampliamento della suddetta via non è stato realizzato né sono iniziati i lavori;

alcuni Consiglieri Comunali di Carini, con parecchie interrogazioni, hanno sollevato il problema della carenza di aule dell’Istituto Superiore Ugo Mursia, chiedendo agli Organi Competenti, di attivarsi, con l’urgenza che il caso richiede, per convocare una conferenza di servizio tra l’amministrazione comunale e provinciale alla presenza del Dirigente Scolastico e di una rappresentanza del Consiglio Comunale di Carini, per individuare soluzioni immediate e programmare un adeguato intervento di edilizia scolastica tenendo conto della disponibilità dell’area  individuata dal Consiglio Comunale di Carini; 





Considerato che:

il 17  settembre 2008 una delegazione di studenti, docenti e genitori del Liceo Mursia di Carini è stata ricevuta dal Presidente della Provincia sui gravi problemi dovuti alla carenza di aule. 
La delegazione ha sollecitato la Provincia ad intervenire con urgenza per risolvere tale annoso problema e contemporaneamente a programmare interventi strutturali.
Il Presidente della Provincia ha dato rassicurazioni in merito all’eliminazione immediata dei doppi turni ed ha preso impegni per la costruzione di un nuovo plesso scolastico a Carini, da inserire nel prossimo programma triennale delle opere pubbliche;

Sono stati fatti alcuni sopralluoghi alla presenza di esponenti dell’amministrazione provinciale e di alcuni tecnici per visionare ed eventualmente prendere in locazione dei locali non utilizzati dall'Ipab di Carini da utilizzare come aule per il prossimo anno, per sopperire alla ormai grave carenza di aule, ma non è stata data alcuna risposta;

Tenuto conto che:

per penuria di spazi e precarietà di quelli esistenti, l’Istituto Mursia dovrà rifiutare per il prossimo anno, le nuove iscrizioni, che, fra l’altro, si concluderanno il 28 febbraio p.v.

attualmente nella sede centrale dovrebbero esservi 15 aule, ma in realtà ve ne sono 20 con oltre 500 ragazzi; in succursale vi sono 16 aule con 400 studenti, con la presenza di portatori di handicap ed insegnanti di sostegno;


      INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO E GLI ASSESSORI ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE, AL PATRIMONIO E ALL’EDILIZIA SCOLASTICA

PER SAPERE

Se le SS.LL. hanno emanato  le direttive agli uffici competenti per redigere il progetto per la realizzazione dell'istituto alberghiero nell'area già destinata e messa a disposizione della Provincia dal Comune di Carini e in caso affermativo , se intende inserirlo nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche;

quali provvedimenti urgenti e strutturali intendano le SS.LL. adottare per risolvere l’annoso problema della carenza di aule dell’Istituto Superiore Ugo Mursia, considerato che il problema si va sempre più aggravando per il continuo e incessante aumento della popolazione scolastica dovuto al trasferimento di residenti dalla città di Palermo.

Palermo lì, 12/02/2009

I Consiglieri Provinciali
S. Moncada–T. Zuccaro–G. Lapunzina-F. Carollo–C. Di Pisa–A.Tubiolo–T. Piccione–T. Calamia
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=243</link></item><item><title>Videosorveglianza nel Centro Storico. Botta e risposta tra la Polizia Municipale ed il Comitato Centro Storico</title><description>Di seguito la nota integrale inviata dal Comandante della Polizia Municipale di Carini, dott. Marco Venuti, a seguito della protesta da parte del Comitato Centro Storico di Carini sul progetto di videosorveglianza realizzato dal Comune di Carini.
A seguire la risposta del Comitato Centro Storico di Carini.


<i>Caro direttore,</i>

il giorno della sua intervista rilasciata all’emittente locale “Tele Occidente” sono stato contattato da alcuni collaboratori che mi hanno invitato ad ascoltarla con urgenza, per alcune gravi affermazioni da Ella profferite nella circostanza, nella qualità di rappresentante del “comitato Centro Storico”. Mi sono, pertanto, immediatamente collegato al sito dell’emittente e sentendola semplicemente criticare il progetto di videosorveglianza con delle argomentazioni che non condivido nel merito ma, comunque, rispettabili, ho cominciato a chiedermi il perché di tanta sollecitazione da parte dei miei collaboratori. Soltanto alla fine ( in cauda venenum) ho capito: quando ha fatto riferimento alla “poca trasparenza” della procedura seguita nell’occorso.
Ora, in un Paese in cui persino la più alta carica dello Stato viene tacciata incautamente di “silenzi mafiosi” si figuri se non possa ritenersi criticabile l’operato di un “povero” Corpo di polizia locale di provincia, ma io, soprattutto a nome del personale che con onestà, dignità e solerzia, espleta diuturnamente il proprio compito a servizio della comunità carinese ho l’obbligo morale, prima ancora che giuridico, di difendere il Corpo da attacchi assolutamente ingiustificati nella forma e nella sostanza. Se Lei, nelle molteplici “vesti” di direttore editoriale del “Vespro”, di responsabile del “Comitato del Centro Storico”, di responsabile di “Legambiente” e quant’altro le auguro di divenire, vuole criticare lo faccia pure (d’altronde si figuri se debba essere io ad autorizzarla) ma lasci stare la trasparenza, perché stia certo che i, veri e presunti, errori nell’operato della polizia municipale carinese non sono mai ascrivibili a volontà illecite degli operatori.
Sono, peraltro, certo, stante lo schietto rapporto di collaborazione che in questi anni si è instaurato con la mia persona e dall’antica conoscenza che Lei ha della maggior  parte degli agenti del Corpo, che nella concitazione dell’intervista le parole che ha espresso non volessero minimamente riguardare la indiscussa correttezza professionale del corpo ma fossero da ricollegare alle critiche al merito del programma, espresse precedentemente. Ritengo, tuttavia, necessario e la prego in tal senso, conscio dell’onestà intellettuale che la contraddistingue, al fine di evitare fraintendimenti che possano arrecare nocumento all’immagine del Corpo, ch’Ella chiarisca i termini dell’intervento.
Ciò posto, posso replicare nel merito:  
-	questa Ripartizione, giorno 15/01/2009 ha affidato alla Ditta “VigilanTeam”, con sede legale a Palermo, nella via G. di Maria n. 27 , a seguito di trattativa privata, per anni tre, il  servizio di video- sorveglianza in alcune zone del centro storico e uffici comunali, per un importo complessivo di € 56.383,07 compreso I.V.A, pari al ribasso del 20,024 %, sul prezzo a base d’asta;
-	il progetto “de quo”, prevede  un sistema globale di video-sorveglianza di spazi pubblici e alcuni locali comunali,  per consentire la registrazione di scenari atti a supportare le forze di polizia nell'attività di prevenzione e contrasto delle illegalità, soprattutto per soddisfare l'esigenza dei cittadini di una più diffusa ed  efficace salvaguardia dei beni pubblici e privati e di ripristino delle condizioni di sicurezza.
Detto sistema di videosorveglianza è inteso a contribuire ad integrare le azioni di controllo del territorio condotte dagli organi di polizia.
In particolare, la realizzazione e la gestione del sistema di videosorveglianza serve a potenziare i
sistemi in uso nel territorio  migliorandone la funzionalità e l'integrazione ed è finalizzata a:
•	prevenire fatti criminosi attraverso l'azione deterrente delle telecamere;
•	sorvegliare zone che presentano elementi di criticità o che richiedano attenzione in
occasione di eventi rilevanti per l'ordine e la sicurezza pubblica;
•	reprimere i fatti criminosi qualora avvengano in zone controllate dalle telecamere ricorrendo
alle informazioni che il sistema sarà in grado di fornire;
•	rassicurare i cittadini migliorando la percezione avvertita di sicurezza nell'ambito del
territorio comunale.
L’affidamento del servizio, prevede:
1.	mantenere sotto controllo le aree monitorate  24 ore su 24 ore, con contestuale registrazione degli eventi;  
2.	il pronto intervento dalle ore 20,00 alle ore 06,00 in caso di anomalie riscontrate.
Il numero dei siti previsti è di 11 cosi di seguito elencati:
1)	Piazza Duomo
2)	C.so Umberto ( Palazzo di Città)
3)	Borgo Medioevale
4)	Tribunale Via S. Anna 
5)	Comando Polizia Municipale ( Via Rossini)
6)	N. 6  postazioni   che per l’istallazione  verranno concordati  con questo Comando.  

In riferimento alle “perplessità” evidenziate dal “Comitato centro storico”, secondo il quale l’affidamento del servizio di video-sorveglianza non sarebbe adeguato rispetto ad una precedente proposta inoltrata da altra società, si tiene a precisare che il progetto che la ditta del gruppo “Telecom” ha presentato, introitato al numero 29851 del  protocollo del Comune in data 12/08/2008, è stato attentamente vagliato.
Lo stesso, tuttavia, non è stato ritenuto, da parte dello scrivente comando, adeguato alle esigenze di controllo delle zone a rischio, in quanto prevedeva solamente il monitoraggio e la registrazione dei siti ma, nel caso di anomalie riscontrate, non era previsto alcun tipo d’intervento immediato sui luoghi. La qual cosa è parsa non rispondente alle esigenze di sicurezza della città, atteso che gli strumenti tecnici forniti avrebbero consentito un intervento in chiave meramente repressiva, e non preventiva, nell’accertamento dei reati e degli illeciti amministrativi.
In altri termini, con il sistema proposto, questo Comando e le altre forze di polizia, avrebbero potuto acquisire le registrazioni a richiesta, soltanto dopo la notizia di un reato o di un illecito amministrativo già commesso. Ma c’è di più.
Non risulta, infatti, che le forze di polizia presenti sul territorio, contrariamente a quanto affermato nel corso della sua intervista a “tele occidente”, abbiano preso accordi in merito alla disponibilità a prendere in carico i dati forniti dall’installando sistema. Non sfugga, peraltro, al riguardo, la circostanza che i presunti “accordi” ipotizzati, esulando dalle competenze degli organi decentrati delle forze di polizia (commissariati, compagnie, stazioni e brigate), avrebbero richiesto l’intervento dei responsabili delle strutture provinciali (questure, comandi provinciali dei cc e della g.d.f), cosa che, ovviamente, sarebbe potuta avvenire solo su richiesta formale degli organi istituzionali del comune e non certo da parte di comitati cittadini.
 Per quanto riguarda i costi, nell’evidenziare che, come detto dinanzi, la proposta della ditta del “gruppo Telecom” non atteneva alla vigilanza, bensì alla mera registrazione e, pertanto, non è in alcun modo comparabile con la soluzione poi scelta, è a dire che se è vero che le videocamere, nella proposta in discorso, sarebbero rimaste di proprietà del Comune, è altrettanto vero che ciò sarebbe avvenuto  al costo di circa 99.000,00 euro, ( 30 rate bimestrali di € 3.310,86) e € 20.000,00 annue di canone, e che il corpo, stante la carenza organica, seppur gratificato ed orgoglioso di una simile dotazione, non sarebbe, comunque, stato in grado di gestirle. Ciò avrebbe creato quel fenomeno, tristemente noto nelle pubbliche amministrazioni, di inutilizzo di tecnologie, questo si, degno dell’attenzione della magistratura contabile. 
Gli atti in questione sono, comunque, a disposizione di chiunque ne abbia interesse (anche dei signori appartenenti al comitato del centro storico).
Per dirla col “Poeta”: “e questo fia suggel ch’ogni uomo sganni”.
Resto in attesa del richiesto chiarimento in merito alla “poca trasparenza”
Grato, cordialità.
                                                                         Marco VENUTI
Comandante Corpo della Polizia Municipale di Carini 


<b>Ill.mo Comandante Venuti,</b>

le rispondiamo (perché sia l’intervista a Tele Occidente che l’articolo conseguente oltre che questa risposta non sono opinione personale di chi fisicamente scrive l’articolo ma condivise e discusse dall’intero Comitato Centro Storico di Carini) per punti, a chiarimento del nostro pensiero e delle nostre perplessità, anche alla luce dei recenti eventi che hanno visto coinvolto il Centro Storico di Carini e che ci danno purtroppo ancora ragione e ci preoccupano ulteriormente (vedi demolizione di parte della Fontana della Batìa da parte di ignoti e distruzione di un lampione di Piazza Duomo da parte di un ubriaco).
La “poca trasparenza” enunciata a chiusura dell’intervista non era riferita certamente all’operato della Polizia Municipale, come qualche malpensante le ha allertato; il riferimento era il contesto del progetto di videosorveglianza. Come abbiamo evidenziato più volte, il bando, e quindi il progetto, presenta, a nostro avviso, anomalie: dalla dimenticanza del canone di noleggio delle linee adsl per il collegamento delle telecamere (che incide per oltre 10.000 euro l’anno); alla scelta di collocare solo 4 telecamere per tutto il Centro Storico, tante quante al Comando della Polizia Municipale dove non risulta siano mai stati fatti ne furti ne atti vandalici; la scelta di limitare la partecipazione alla gara ai soli istituti di vigilanza, scegliendo di fatto un sistema che implica dei costi aggiuntivi per istituzioni che devono in ogni caso rivolgersi alle forze dell’ordine (sistema già sperimentato in passato proprio a Carini e fallito dopo un solo anno o forse meno).
Sulle molteplici vesti di chi ha rilasciato l’intervista, in quanto “componente” e non “responsabile” del Comitato ma anche di tante altre parti della “società civile”, significano un vero impegno “gratuito” verso i cittadini, perché potrei “accordarmi” come hanno fatto molti e stare zitto, ma ciò va contro i miei principi morali.
Per rispondere agli altri punti:
-	la ditta che si è aggiudicata l’appalto non ha nemmeno la sede nel territorio di Carini, vedremo come garantirà il “pronto intervento”  con tempi brevi di reazione;
-	una sola telecamera, peraltro ad ottica fissa con obiettivo 50mm, per Piazza Duomo permette di inquadrare ad esempio solo la Fontana. Se scegli un punto fisso della Piazza ne lasci liberi decine di altri. Assolutamente insufficiente. Come per le altre 3 previste nel Centro Storico.
-	Probabilmente non avete letto con attenzione il sistema proposto da Telecom, sul quale noi non insistiamo perché abbiamo un interesse diretto, ma perché era valida, secondo noi, l’idea progettuale. Il sistema prevede oltre la registrazione, la visione in tempo reale di quanto accade su un’area molto vasta, senza lasciare alcun angolo di visuale libero principalmente nelle vie di accesso al Centro Storico di Carini ed ai suoi monumenti principali. Un sistema che privilegia la PREVENZIONE del reato, stante il numero di telecamere presenti. Nessuno di noi ha preso accordi con le forze dell’ordine, affermare ciò è stupido. Abbiamo solo detto di aver accennato del progetto a chi sta tutto il giorno a rischiare la propria vita in strada per proteggere noi, e per un tozzo di pane tra l’altro, e si è dimostrato molto interessato ad un sistema che se fosse messo a loro disposizione ne agevolerebbe di molto il compito. Sta poi alle istituzioni, nel qual caso l’Amministrazione Comunale, intraprendere iniziative volte al coinvolgimento di tutte le forze disponibili sul territorio per la sicurezza dei cittadini. Evidentemente nessuno lo ha mai fatto. Se nessuno li ha mai interpellati non è certo colpa nostra che, da liberi cittadini, preferiremmo i Carabinieri a vigilare sulla nostra sicurezza piuttosto che il privato che ci deve guadagnare sopra (non pensiamo lo faccia per puro spirito di volontariato ed altruismo).
-	La possibilità di dotare tutte le forze di polizia del territorio (le 2 Stazioni e la Compagnia dei Carabinieri, la Brigata della Guardia di Finanza, la Polizia Municipale) di un sistema di controllo in tempo reale 0-24 ci sembrava una buona idea, nell’ottica della sicurezza dei cittadini. Evidentemente non è così. Meglio le ronde dei privati. Distorcere quanto previsto nel progetto e trasformalo in un sistema che prevedeva l’acquisizione delle immagini ad evento avvenuto non è corretto per farsi ragione. Noi abbiamo sempre parlato di video sorveglianza in tempo reale disponibile per tutti coloro che sarebbero stati coinvolti nel progetto. Poi sta al gestore del sistema decidere come farlo funzionare e se farlo funzionare.
-	Per quanto riguarda i costi preferiremmo evitare sterili polemiche. Di sicuro affittare è molto più costoso che acquistare. Per quanto riguarda l’inutilizzo di tecnologie basta guardare le telecamere piazzate a suo tempo dal Comune di Carini con il progetto fallito alcuni anni fa. Trasmettono ancora le immagini di Piazza Duomo, basterebbe collegarle ad un ricevitore per vedere cosa succede in Piazza durante il giorno (vista la carenza di organico dei Vigili Urbani potrebbero essere così presenti in maniera “virtuale”), e ad un videoregistratore per rivedere il giorno dopo le gare notturne di auto che ogni tanto abbattono un lampione o una fontana, o fanno la gimcana con i “pipiritti” di pietra costati qualche decina di migliaia di euro.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=242</link></item><item><title>LA CAMPAGNA POLITICA DEMOCRATICA</title><description>Nulla di più appassionante dell’impegno sociale mostrato da un candidato, coinvolge coloro che vorrebbero esprimere un interesse politico-sociale nell’amministrare la cosa Pubblica.
Concretamente ogni candidato Sindaco, nel continuo stimolo dei propri candidati sostenitori, deve rappresentare l’impegno al rispetto delle leggi e regolamenti per consentire alla collettività tutta di beneficiare di servizi e diritti che spettano ad ogni cittadino.
Per le prossime amministrative comunali di Cinisi, che si terranno il 6 e 7 giugno 2009, vedremo coinvolti parenti, amici-conoscenti, tanto da non sopportare più la retorica politica adottata. Fatto sta che puntualmente si verificherà la così detta polverizzazione dei potenziali candidati, che si andranno ad impegnare nei vari schieramenti politici. Si continuerà di certo ad assistere a liti tra parenti ed amici. Qualcuno l’ha già definita la campagna politica Democratica, poiché già sono usciti i primi nomi dei Candidati a Sindaco. Precisamente, il dott. <b>RAIA Giuseppe</b>; l’ing. <b>ZERILLO Salvatore</b> e l’avv. <b>PALAZZOLO Salvatore</b>. È ben inteso che tutto è assolutamente preliminare e passibile di stravolgimenti. 
Ciò di cui la cittadina cinisense ha bisogno è sicuramente l’urgenza di essere restituita alla collettività, mediante il coinvolgimento di tutte le forze sociali che a diverso titolo rappresentano le varie fasce di appartenenza. 
Un tempo Cinisi viveva prevalentemente di agricoltura, pastorizia e pesca. Oggi Cinisi potrebbe beneficiare degli innumerevoli esercizi commerciali e artigianali che stanno timidamente sorgendo!! Certo bisognerebbe un aggiornamento delle procedure autorizzative e una maggiore promozione delle nostre imprese anche in ambito nazionale. Cosa che non si è mai fatta!!!
Certamente oggi il settore artigianale e commerciale, come un tempo lo erano i settori agricoli e della pastorizia, potrebbero rappresentare il volano di sviluppo per Cinisi. Attualmente ciò non è assolutamente garantito dal Far West concesso ed esercitato nel settore Edile, cui tutto consente senza alcun rispetto dei Vincoli territoriali e del Bene Comune. Cosa che rappresenta l’eterna nota dolente, in cui prevale la capacità individuale, nei rapporti con gli organi Comunali!!!
Altri settori potenzialmente capaci di arrecare sviluppo sono rappresentati dal settore dei servizi Turistici e dell’Associazionismo che contribuiscono al miglioramento dell’offerta locale garantendo sempre più qualità nei servizi resi. È opportuno considerare però che il turista ama vivere la città e pertanto bisogna anche dotare la nostra cittadina di attrattive varie, eventi, manifestazioni e servizi pubblici continuamente attivi ed all’altezza della domanda turistica!!!
Pertanto bisognerebbe risolvere le questioni sempre accese e mai risolte, come quella dei cani randagi che pare abbiano preso in affitto la zona del Campo Sportivo. Gli innumerevoli esercenti sportivi, che frequentano quella già martoriata zona, devono stare attenti al Branco randagio sempre in crescita ed in agguato !!!</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=241</link></item><item><title>A vuoto la mozione di sfiducia al Sindaco Consiglio</title><description>Desolante Consiglio Comunale a Terrasini il 26 febbraio u.s.. L’argomento all’ordine del giorno era la mozione di sfiducia all’Amministrazione Consiglio. Dopo diverse ore di dibattito si passa alla votazione che vede sconfessata e sconfitta la mozione di sfiducia della Maggioranza del Consiglio Comunale.  <b>10 voti a favore 7 contro</b>. Mozione respinta. 
Sono assenti i Consiglieri Comunali  Angela Viviano e Saverio Davì.
<b>Inizialmente la mozione di sfiducia era firmata da 11 Consiglieri Comunali del PDL, UDC, MPA, alcuni Consiglieri della lista Camilleri  e delle  liste civiche anselmiane.</b>
Il quorum per approvare la mozione di sfiducia necessita del voto favorevole  di  13 Consiglieri. Nonostante non ci siano i numeri per far approvare la mozione di sfiducia la Maggioranza del Consiglio Comunale decide di portare fino in fondo l’operazione, forti dell’appoggio di Angela Viviano (assente per motivi personali), andando alla conta  dei voti.
I <b>Consiglieri “dissidenti”</b> sulla fiducia <i>che transitano</i> tra le file del Sindaco sono <b>Giuseppe Caponetti, Fabio Viviano e Salvatore Pizzo</b> (tutti componenti delle liste anselmiane). I tre Consiglieri hanno modificato la loro iniziale posizione critica verso l’Amministrazione  motivandola con argomentazioni di ragionevolezza nonché di opportunità politica. Ma nei fatti l’operazione porta alla nomina di <b>tre nuovi assessori: Alfonso Palazzolo, Salvatore Cirasa e Antonino Giannettino.</b> I presentatori della mozione di fiducia criticano  l’accordo raggiunto  denunciando una nuova parentopoli ed un palese conflitto d’interessi che sembrerebbero soddisfare richieste “personali” con nomine di cugini, capo uffici e soci d’affari. Per ogni approfondimento e per chiarire i termini delle accuse sono efficienti le immagini registrate da <b>Tele Jato</b> che ha ripreso integralmente tutta la seduta consiliare.
<b>Lasciano per far posto ai nuovi assessori il Vicesindaco Zerilli, l’architetto Renda e l’avvocato Ventimiglia.</b>
Auguriamo buona sorte a Terrasini (almeno quella!) nella speranza che la ragionevolezza affondi le radici nella classe politica terrasinese (o almeno in parte...).</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=240</link></item><item><title>Comunicati stampa dal Sindaco di Carini</title><description>Di seguito una serie di COMUNICATI STAMPA inviatici dal Sindaco di Carini, dott. Gaetano La Fata, che interessano il Centro Storico di Carini:

<b>AREE  DESTINATE ALLA SOSTA A PAGAMENTO  CENTRO STORICO</b>

L’Amministrazione Comunale ha deciso di rideterminare  le aree  destinate alla sosta a pagamento  nel centro storico.
<b>Saranno  eliminate alcune  delle aree a pagamento  istituite in precedenza.</b> Tra quelle interessate dal provvedimento ci sono le vie: <i>San Lorenzo, Santa Caterina, San Giovanni Bosco, F.sco Aiello, P. Mazzamuto, G. Verdi, Oliveri, Dante, A. Curreri, G. Badalamenti, C.so Garibaldi ( nel tratto compreso tra la via Mazzola e via Manganelli)  e  una parte del viale  della  Repubblica.</i>
<b>I parcheggi a pagamento vengono, invece , mantenuti  in:</b> <i>Piazza Duomo e nei tratti delle aree immediatamente circostanti la Piazza stessa, in Corso Umberto e in una parte di viale della  Repubblica.</i>
Il provvedimento è stato preso dopo che  la gara per l’affidamento della gestione di tale aree è andata deserta nonostante  la modesta cifra richiesta dall’ Amministrazione comunale per  tale servizio (Euro 15.000,00).  Con questo provvedimento, oltre ad evitare un possibile  mancato introito a causa della difficoltà di controllo di tutte le aree a pagamento in precedenza istituite,  si rende più agevole da parte dei pochi Vigili Urbani in dotazione il suddetto controllo  e, certamente, ciò  potrà determinare  miglioramento della circolazione veicolare degli automezzi , in particolare nelle zone più centrali della parte storica della Città ove è presente, tra l’altro , il  maggior numero di  servizi e   di attività commerciali con maggiore necessità di turnover degli autoveicoli. 

<b>AL VIA I LAVORI PER IL RIFACIMENTO DELLA PAVIMENTAZIONE IN PIETRA  DI ALCUNE VIE E PIAZZE DEL CENTRO STORICO</b>


L’Amministrazione Comunale di Carini ha consegnato i lavori per il rifacimento della pavimentazione in pietra delle vie S.Caterina, S.G. Bosco, Alcide De Gasperi e Piazza Leonardo Da Vinci. Si tratta di alcune strade e piazze che fanno parte del centro storico cittadino, vicinissime al Corso Umberto, al Palazzo Comunale e al Castello. La ripavimentazione in pietra di questa importante porzione del centro storico rappresenta, insieme ad altre opere e azioni già attivate (contributi a fondo perduto per il recupero degli edifici, recupero di alcuni servizi pubblici, video sorveglianza, ecc….), l’avvio concreto e tangibile di quel processo di recupero e valorizzazione dello stesso a cui l’Amministrazione Comunale sta puntando per ridare maggiore vivibilità e condizioni di sicurezza alla cittadinanza che ivi lavora e vi abita.
I lavori, per complessivi 473 mila Euro, sono stati aggiudicati alla ditta COGEDEL SOC. COOP. con sede a Randazzo (CT) per l’importo di 313.950,69 Euro oltre IVA ed avranno una durata di 6 mesi.  Secondo il Sindaco di Carini Gaetano La Fata, si tratta di lavori indispensabili e basilari per ridare maggiore dignità al centro storico cittadino, che creeranno qualche disagio a causa della presenza nei pressi delle suddette vie di scuole, di uffici pubblici e privati, nonché di numerose attività commerciali, ma che certamente, alla fine, ripagheranno il sacrificio in termini di maggiore futura visibilità e decoro per tutti e in particolare per chi in questa zona del centro storico mantiene con grandi sforzi la propria attività economica e produttiva.


<b>PARCHEGGIO  CENTRO STORICO</b>



Ppremetto che la realizzazione del  parcheggio nel centro storico di Carini  nell’attuale  localizzazione  individuata  e cioè dietro la via Piave, è stata possibile avviarla grazie  al decreto regionale che ha  individuato  le aree a rischio idrogeologico del territorio comunale di Carini, in seguito a idoneo progetto redatto dall’amministrazione comunale di Carini.
Tale studio idrogeologico poi approvato dall’Assessorato Regionale Territorio Ambiente  ha reso possibile l’avvio della  procedura  per realizzare un parcheggio  il  più vicino possibile al centro storico di Carini  nel sito di via Piave, per cui una nostra precedente iniziativa per la costruzione di un altro parcheggio in zona Dietro Cappuccini non aveva avuto esito positivo in quanto si era scontrata con  la fascia di rispetto cimiteriale di 200 metri dentro la quale ricadeva l’area precedentemente individuata e tra l’altro, prevista nel nuovo piano regolatore  ancora in itinere.
In data  19 aprile 2008, dopo bando pubblico, è stato dato incarico  all’arch. Francesco Musso per la progettazione preliminare e definitiva dei lavori per la realizzazione di un parcheggio a servizio del centro storico con ingresso dalla via Piave, impegnando circa 12.000,00 euro dal bilancio comunale .
In data  29 aprile 2008, dopo bando pubblico,  è stato conferito  incarico al geologo dott. Giuseppe Spinella  per la redazione della relazione geologica, esecuzione di sondaggi e prelevamento di campioni, effettuazione di analisi e prove di laboratorio, il tutto propedeutico  alla progettazione preliminare e defintiva di un parcheggio nel centro storico con ingresso dalla via Piave impegnando la somma di circa 7.000,00 euro dal bilancio comunale. 
Con le note protocollo 17307 del 22 maggio 2008,n. 21090 e n. 21091 del 26 maggio 2008  è stato comunicato ai proprietari delle aree oggetto dell’intervento che l’ufficio espropriazioni del Comune  stava predisponendo l’autorizzazione ai tecnici incaricati per introdursi nelle stesse aree.
Successivamente a seguito  di idoneo sopralluogo da parte del geologo incaricato e del personale tecnico della ripartizione lavori pubblici è emersa l’esigenza di estendere le indagini ad una maggiore area per una migliore  caratterizzazione del sito  ove realizzare l’importante opera pubblica.
Il 23 luglio 2008 il geologo incaricato  ha trasmesso il preventivo per le ulteriori indagini geoagnostiche e prove di laboratorio necessarie, somme che sono state impegnate nel successivo mese di ottobre 2008 , insieme alle somme necessarie per l’esecuzione dei lavori di demolizione e ricostruzione di un muro in via rosa attualmente unico punto di accesso ai luoghi interessati (circa 4.000,00 euro).
Infine in data 14 gennaio 2009, su proposta della ripartizione lavori pubblici del Comune, ho firmato  apposita ordinanza  con la quale si autorizzano  il gruppo di tecnici e maestranze incaricati per la redazione dello studio geologico e relative indagini geoagnostiche e della progettazione  per introdursi nella proprietà privata al fine di eseguire   le operazioni necessarie alla redazione del progetto   del  parcheggio nel centro storico.
Tali operazioni sono state effettuate nei giorni  09 – 10  e 11 febbraio 2009.
Come appare evidente  non si tratta di  propaganda  come sostiene il consigliere Monteleone  ma di atti amministrativi concreti che  vanno nella direzione giusta  per realizzare finalmente , dopo 40 anni, un’area di sosta adeguata nelle immediate vicinanze della Piazza Duomo.
E’ altrettanto evidente che  non essendosi ancora concluse le operazioni di redazione del progetto  nessun impegno finanziario è stato possibile effettuare fino ad oggi anche se nel bilancio 2008 sono state previste ben 800.000,00 euro per la realizzazione di tale parcheggio.
A fine anno, non essendo ancora pronto il  progetto una parte dei fondi previsti  (circa 250.000,00 euro) sono state destinante ad altre opere  pubbliche altrettanto importanti per la collettività.
Nel prossimo bilancio  2009  sarà prevista   la relativa copertura finanziaria  per la realizzazione del parcheggio il  cui progetto nel frattempo dovrebbe pervenire al Comune.
Dopodiché si procederà all’acquisizione dei necessari pareri tecnici, sanitari, quindi all’approvazione  dello stesso progetto  e all’appalto dei lavori.
Per quanto riguarda il piano generale del traffico urbano esso è  servito per  capire e studiare il traffico veicolare nell’ambito del territorio comunale e grazie ad esso abbiamo posto in essere tutta una serie di accorgimenti utili per la circolazione veicolare.
Altro progetto  fondamentale che l’amministrazione comunale ha avviato è quello della realizzazione di una scala mobile che collega la parte alta e la parte bassa del territorio. Il progetto  è già definitivo  e  certamente sarà uno dei prossimi  progetti che presenteremo agli organi regionali, statali e comunitari  per il relativo  finanziamento.
Insieme al parcheggio di  via Piave costituisce  una opera fondamentale che potrà dare nuova linfa al centro storico. 

                                                                                                   Il  Sindaco
                                 (dott. Gaetano La Fata)
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=238</link></item><item><title>Come ti cancello il diritto al rimborso dei Cittadini</title><description>Il 12 Febbraio 2009  è stato approvato in Senato il testo del <b>disegno di legge n.1306 “Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 30 dicembre 2008, n. 208, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente”</b> che passerà alla Camera dei Deputati per l’ulteriore esame.
Ancora una volta si stracciano i diritti dei Cittadini  “andando  incontro” alle esigenze dei gestori idrici limitando i “danni economici” che scaturiscono dalla sentenza della Corte Costituzionale 335 del 2008.
Come si tutelano i diritti dei gestori idrici?  Semplicemente riformulando “il concetto di servizio di depurazione che ricomprende anche i costi dell’apprestamento delle infrastrutture necessarie a rendere il servizio, quindi la progettualità e gli investimenti relativi agli impianti di depurazione”.  Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministero dell’Ambiente preciserà “con decreto quali sono le voci che incidono su questo punto”.
Il disegno di legge, semplificando, afferma che quanto pagato in fattura in questi anni, indicato come tariffa di depurazione, non si riferiva solo al servizio di depurazione ma includeva anche le somme relative alle voci di progettazione, realizzazione e completamento degli impianti di depurazione oltre al servizio, vero e proprio, di depurazione delle acque reflue. Le Autorità d’Ambito avranno 120 giorni dall’entrata in vigore di questa legge, per comunicarci quanto delle somme versate negli ultimi cinque anni come tariffa del servizio di depurazione sono da attribuire alla progettazione dell’impianto, quanto la sua realizzazione e il suo completamento e quanto, per il servizio di depurazione. La quota di tariffa non dovuta riferita all’esercizio del servizio di depurazione, sarà restituita, anche in forma rateizzata, entro il termine massimo di cinque anni, a decorrere dal 1º ottobre 2009. 
Evidentemente è un espediente: quando la proposta diventerà legge dello Stato basterà che i depuratori esistano sulla carta per giustificare la reintroduzione del balzello della depurazione  cancellata dalla sentenza della Corte Costituzionale. Con grande soddisfazione e lauti guadagni delle società che gestiscono i servizi idrici integrati che   guadagneranno milioni di euro sottratti alle tasche dei Cittadini anche se non forniscono alcun servizio di depurazione. Del resto basta leggere le dichiarazioni del Senatore D'Alì, che riportimo integralmente, nel resoconto della seduta del Senato,  per comprendere che lo stesso è “andato incontro” alle esigenze dei gestori idrici limitando al massimo (i loro....) “danni economici”. E' stato sufficentemente chiaro o no? Il  PDL, con la complicità di PD e IDV, difende un sistema che privilegia interessi (lobbistici) di pochi a danno della Collettività.  
Semplificando ulteriormente : la Maggioranza in Parlamento non ha rappresentato gli interessi di milioni di Cittadini ma solo gli interessi lobbistici di poche decine di gestori  idrici, con il tacito consenso dell’opposizione che si è astenuta ma condivide i principi di fondo di tale provvedimento ed  ha affossato la sentenza della Corte Costituzionale.
Ci aspettavamo qualcosa di simile dal PDL ma che l’opposizione condivide e si astiene ????
In Parlamento è assente la Sinistra ed incomincia a sentirsene il bisogno.
Anche tale nuovo disposto è incostituzionale? Vedremo nei prossimi giorni come si evolverà la discussione.
Per intanto sottoponiamo alla Vs. lettura il testo approvato con l’art. 8-bis. (Disposizioni in materia di servizio idrico integrato):
<b>«Art. 8-bis.  Disposizioni in materia di servizio idrico integrato</b>
<i>1. Gli oneri relativi alle attività di progettazione e di realizzazione o completamento degli impianti di depurazione, nonché quelli relativi ai connessi investimenti, come espressamente individuati e programmati dai piani d’ambito, costituiscono una componente vincolata della tariffa del servizio idrico integrato che concorre alla determinazione del corrispettivo dovuto dall’utente. Detta componente è pertanto dovuta al gestore dall’utenza, nei casi in cui manchino gli impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi, a decorrere dall’avvio dell’inizio delle procedure di affidamento delle prestazioni di progettazione o di completamento delle opere necessarie alla attivazione del servizio di depurazione purché alle stesse si proceda nel rispetto dei tempi programmati.
2. In attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 335 del 2008, i gestori del servizio idrico integrato provvedono anche in forma rateizzata, entro il termine massimo di cinque anni, a decorrere dal 1º ottobre 2009, alla restituzione della quota di tariffa non dovuta riferita all’esercizio del servizio di depurazione. Nei casi di cui al secondo periodo del comma 1, dall’importo da restituire vanno dedotti gli oneri derivati dalle attività di progettazione, di realizzazione o di completamento avviate. L’importo da restituire è individuato, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, dalle rispettive Autorità d’ambito.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche agli enti locali gestori in via diretta dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. In tali casi all’individuazione dell’importo da restituire provvedono i medesimi enti locali.
4. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, su proposta del Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare stabilisce con propri decreti i criteri ed i parametri per l’attuazione, coerentemente con le previsioni dell’allegato al decreto ministeriale 1º agosto 1996, tenute presenti le particolari condizioni dei soggetti non allacciati che provvedono autonomamente alla depurazione dei propri scarichi e l’eventuale impatto ambientale, di quanto previsto dal comma 2, nonché le informazioni minime che debbono essere periodicamente fornite agli utenti dai singoli gestori in ordine al programma per la realizzazione, il completamento, l’adeguamento e la attivazione degli impianti di depurazione previsto dal rispettivo Piano d’ambito, nonché al suo grado di progressiva attuazione, e le relative forme di pubblicità, ivi inclusa l’indicazione all’interno della bolletta.
5. Nell’ambito delle informazioni fornite all’utenza debbono rientrare anche quelle inerenti il consuntivo delle spese già sostenute ed il preventivo delle spese che il gestore deve ancora sostenere, a valere sulla quota di tariffa vincolata a coprire gli oneri derivanti dalle attività di cui al comma 4, nonché l’osservanza dei tempi di realizzazione previsti.
6. Il Comitato provvede al controllo e al monitoraggio periodico del corretto adempimento degli obblighi informativi da parte del gestore, al quale, nell’ipotesi di inadempienze, si applicano, ai fini dell’osservanza delle disposizioni di cui al presente articolo, le disposizioni di cui all’articolo 152, commi 2 e 3 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni».</i>
<b>Per completezza, e per trasparenza, riportiamo la discussione relativa alla votazione dell’emendamento 8.0.24 con cui è stato aggiunto l’art.8 bis al disegno di legge 1306. Un  capolavoro di marmellata politica:
“PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell’emendamento 8.0.24 (testo 2).</b>
D’ALI’, relatore. Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D’ALI’, relatore. Signor Presidente, come avevo annunziato durante la formulazione dei pareri, ritengo opportuno fare qualche brevissima considerazione sull’argomento trattato da questo emendamento, che è molto delicato.	
La Commissione ha ritenuto di intervenire sulla base della previsione - su cui, peraltro, anche altri colleghi avevano presentato proposte emendative delle conseguenze indotte dalla sentenza della Corte costituzionale n. 335 del 2008, il cui principio condividiamo tutti: non si può pretendere la corresponsione di una tariffa per un servizio che non viene reso. È stata questa la sentenza della Corte in ordine ai ricorsi presentati, con riguardo ai servizi di depurazione connessi al più complesso servizio idrico, nei casi in cui i piani d’ambito e i gestori non siano in grado di fornire il servizio.
La Commissione ripeto ha convenuto sul principio e ha formulato una norma interpretativa del concetto di servizio di depurazione che ricomprende anche i costi dell’apprestamento delle infrastrutture necessarie a rendere il servizio, quindi la progettualità e gli investimenti relativi agli impianti di depurazione. Perciò, la legittima attesa dei cittadini al rimborso non verrà assolutamente negata; anzi, sarà confermata, ad eccezione delle quote di tariffa che afferiscono all’intero concetto di servizio di depurazione.	
Tra l’altro, è previsto che il Ministero precisi con decreto quali sono le voci che incidono su questo punto, tenendo presente che, comunque, tutti coloro che non sono allacciati al servizio di depurazione, perché non previsto dal piano (non per un’inefficienza del gestore, ma perché non sono previsti allacciamenti delle loro zone e delle loro utenze al servizio di depurazione), dovranno comunque corrispondere un contributo. Infatti, è chiaro che essi debbono procedere ad affrontare spese dirette, ma è ben rilevabile anche il fatto che, non essendo immessi nelle reti di depurazione, debbano corrispondere un contributo chiamato in gergo «costo ambientale».
Quindi, tengo a sottolineare che il contenuto di questo emendamento è stato il frutto di un lavoro complessivo della Commissione: per cui ringrazio anche i senatori dell’opposizione, oltre che quelli di maggioranza, per essere addivenuti alla necessità di una norma che riteniamo equilibrata che possa essere applicata, senza particolari traumi e impatti sulla finanza pubblica, da parte di tutti gli enti gestori per risolvere un problema che stava mettendo effettivamente in difficoltà numerose aziende di gestione ed enti locali. (Applausi dal Gruppo PdL).
Ringrazio i colleghi per gli applausi e capisco che sono una sollecitazione a concludere il mio intervento, ma ho già soprasseduto ad illustrare molti aspetti importanti di questo argomento. È una materia di tale delicatezza che ritenevo opportuno informarne l’Aula, non solo in merito ai contenuti, ma anche alla genesi del provvedimento proposto.
DELLA SETA (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DELLA SETA (PD). Signor Presidente, sull’emendamento 8.0.24 (testo 2) a firma del relatore D’Alì, preannuncio che il mio Gruppo si asterrà dal voto e cercherò di spiegarne le ragioni.
Condividiamo sostanzialmente i presupposti dell’intervento proposto in questo emendamento, la cui successiva applicazione pratica viene correttamente demandata ad una decisione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio.	
Naturalmente la sentenza della Corte costituzionale, oltre a essere insindacabile, è anche condivisibile nel merito. È ovvio che tutti siamo d’accordo che chi ha pagato in modo improprio per un servizio non reso vada rimborsato. A noi ciò che preme è che nel dispositivo di applicazione di questa sentenza si tenga conto in maniera accurata di due principi che riteniamo irrinunciabili: il primo è che il rimborso non è dovuto nei casi in cui gli impianti di depurazione non siano ancora operativi, ma siano già stati finanziati e in molti casi addirittura in costruzione. Il secondo principio di cui tenere conto, che è stato richiamato dal presidente della Commissione e relatore di questo provvedimento, senatore D’Alì, e che anche nella discussione di questo decreto è risuonato più volte, è quello secondo cui chi inquina paga.	
È ovvio che chi scarica le proprie acque reflue nei corpi ricettori senza che queste vengano depurate ha diritto sicuramente al rimborso di eventuali somme erogate per servizi non resi, ma è altrettanto indubbio che l’impatto ambientale dei suoi scarichi non depurati ha un costo, determina un danno. È chiaro che questo costo e questo danno debbono essere in qualche modo tenuti in considerazione nella definizione dei meccanismi di restituzione delle somme non dovute.
Per questa ragione noi, riconoscendoci nei presupposti iscritti in questo emendamento, ci riserviamo però un giudizio finale nel momento in cui si potrà leggere la decisione concreta del Ministero dell’ambiente che definirà i meccanismi pratici di restituzione delle somme eventualmente non dovute. Questa è la ragione per cui su questo emendamento, di cui pure condividiamo l’impostazione e l’ispirazione, ci asterremo. (Applausi del senatore Monti)
RUSSO (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RUSSO (IdV). Signor Presidente, vorrei annunciare un voto di astensione sull’emendamento in esame, condividendo quanto ha detto il senatore Della Seta e appoggiando il relatore. Molti di questi servizi sono gestiti, tra l’altro, da società miste in cui sono presenti i Comuni: se questi in forza della richiamata sentenza - che comunque va applicata - dovessero restituire delle somme, ne deriverebbe il dissesto per migliaia di piccoli Comuni della nostra Italia. È importante pertanto, come sottolineato dal relatore, che si dia applicazione alla sentenza: noi ci asterremo in attesa di vedere gli effetti che si produrranno nel tempo. 
INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.	
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell’emendamento 8.0.24 (testo 2), presentato dal relatore.
Dichiaro aperta la votazione.	
(Segue la votazione).
Il Senato approva.”

<b>Appunto il Senato approva…</b>
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=237</link></item><item><title>Eliminato il canone di depurazione dalle bollette per i consumi idrici</title><description>Il Sindaco di Cinisi, avv. Palazzolo, ha adeguato la fatturazione sui consumi idrici e <b>determinato la non applicazione del canone di depurazione per il secondo semestre 2008</b>, ad eccezione del periodo di avvio del depuratore in esercizio provvisorio.
Una decisione giusta, in linea con la sentenza della Corte Costituzionale.
Attendiamo un ulteriore passo del Primo Cittadino di Cinisi: il riconoscimento e la restituzione di quanto indebitamente pagato precedentemente per un servizio di depurazione inesistente.
<i>“E’ una scelta corretta non addebitare il canone di depurazione in assenza di servizio. Rispetta il dettato della sentenza della Corte Costituzionale. Chiediamo al Sindaco Palazzolo un ulteriore atto di coerenza restituendo ai Cittadini di Cinisi gli addebiti del canone di depurazione riscossi negli anni precedenti.”</i> ha dichiarato il portavoce pro tempore di Liberacqua della provincia di Palermo Salvatore La Spisa.
Un positivo passo nel rispetto della legalità con l’auspicio che il Sindaco di Cinisi decida, quanto prima, di rimborsare quanto indebitamente pagato dai Cittadini negli anni passati.

L’Addetto Stampa 
<b>Liberacqua
Comitato civico per la gestione pubblica dell’acqua</b>
Province di Agrigento e Palermo
Cellulare 3925102724
Email: infoliberacqua.org
Sito web: www.liberacqua.org</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=235</link></item><item><title>Centro di Biomedicina Ri.MED. consegnati i lavori per la recinzione dell'area</title><description>Consegnati ieri i lavori per la recinzione dell'area dove sorgerà il Centro di Biomedicina della Fondazione Ri.MED.
I lavori prevedono il ripristino della recinzione con pali prefabbricati in cemento e rete metallica, il ripristino dei muretti a secco e la collocazione di un cancello di ingresso lungo la via Berlinguer.
La ditta che si è aggiudicata i lavori è la Ediltecna che conta di iniziare le opere la prossima settimana. 
Presenti alla consegna dei lavori Emanuele Insinna, Coordinatore Amministrativo della Fondazione Ri.MED. dirigenti tecnici della Fondazione, il Capitano della Compagnia Carabinieri di Carini Schettino, l'Assessore Comunale ai Lavori Pubblici Lorenzo Fiorello ed il Consigliere Provinciale carinese Fabio Ferranti.<img src="public/Insinna.jpg" align="right">
I prossimi passi della Fondazione Ri.MED. prevedono la redazione dello studio di fattibilità del Centro di Biomedicina entro il mese di marzo, per passare poi alla fase della progettazione esecutiva ed all'inzio dei lavori entro i primi mesi del 2010.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=234</link></item><item><title>Al via il Processo al racket delle estorsioni a Carini</title><description>Si è tenuta oggi, presso il Tribunale di Palermo, l'udienza preliminare del processo al racket delle estorsioni nella Zona Industriale di Carini. 
L'udienza ha visto il rinvio a giudizio di 2 degli imputati: <b>Girolamo Cangialosi e Giuseppe Sgroi</b>, mentre altri 4 imputati hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato: <b>Tommaso Cangemi, Ferdinando Gallina</b> detto "Freddy", <b>Giuseppe Pecoraro</b> ed il pentito carinese <b>Gaspare Pulizzi.</b>
Altri 6 imputati verranno giudicati da un altro GUP perché le loro posizioni sono state stralciate: <b>Giulio Covello, Calogero Passalacqua, Giuseppe Passalacqua, Angelo Antonino Pipitone, Antonino Pipitone e Vincenzo Pipitone.</b>
Numerose le parti civili ammesse al processo: <b>Addio Pizzo, Confcommercio, SOS Impresa, Provincia di Palermo, Confindustria Sicilia, Confindustria Palermo, Federazione Antiracket Italiana, Consorzio ASI Carini, Centro Pio La Torre, Associazione Solidaria.</b>
<i>Inspiegabilmente assente tra le parti civili il Comune di Carini.</i>
La prima udienza del processo si terrà il prossimo 20 luglio davanti ai Giudici della V Sezione Penale del Tribunale di Palermo, mentre il prossimo 18 marzo verranno esaminate dal GUP le posizioni dei 4 imputati che hanno scelto il rito abbreviato. </description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=233</link></item><item><title>A rischio trasferimento la Compagnia Carabinieri di Carini.</title><description>Nei giorni scorsi la Compagnia dei Carabinieri di Carini ha ricevuto la visita del Colonnello Teo Luzi, Comandante Provinciale dell’Arma, che ha lamentato l’insufficienza della struttura che ospita ormai da quasi 23 anni il comando della Compagnia e la Stazione Carabinieri di Carini.
La struttura, presa allora in affitto per una cifra di poco inferiore ai 100 milioni di lire l’anno (con aumenti annui legati all’indice ISTAT), doveva essere temporanea in attesa della costruzione della nuova caserma. In questi lunghi 23 anni la Prefettura di Palermo ha sborsato qualcosa come oltre <b>2,5 miliardi di lire di affitto</b>, pensiamo più che sufficienti, ai tempi, per l’accensione di un mutuo e la realizzazione di un immobile specifico, con le caratteristiche idonee ad ospitare una Compagnia Carabinieri in un territorio difficile come quello di Carini ed il suo interland.
Noi abbiamo avuto modo di vedere qualche anno fa il progetto della nuova caserma, una bella struttura, confortevole e funzionale, localizzata in un punto centrale del territorio. Mancano, a quanto pare le risorse per realizzarla.
Dovrebbe sorgere immediatamente a ridosso delle 3 aule che il Comune di Carini a da poco ristrutturato spendendo oltre 400.000 euro (oltre 250.000.000 di lire ad aula…).
Questa volta il Comandante Provinciale non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione di disservizi che è costretta a vivere la Compagnia Carabinieri di Carini, minacciandone in trasferimento in uno dei paesi limitrofi. A quanto pare il Comune di Cinisi ha messo a disposizione, a proprie spese, locali idonei ad ospitare l’intera Compagnia.
Vogliamo solo ricordare, per una informazione base, che negli ultimi 2 anni a Carini sono state arrestate circa 50 persone per mafia (tra presunti boss e gregari), sono stati posti sotto sequestro beni per centinaia di milioni di euro perché ritenuti nella disponibilità della mafia, è stato scoperto un cimitero della mafia, ed in atto ci sono in corso diversi processi per mafia che vedono Carini al centro dell'attenzione.
Sulla questione abbiamo raccolto due distinte prese di posizione che potrete leggere di seguito, una del Sindaco di Carini, dott. Gaetano La Fata, ed una dell’On. Salvino Caputo, Componente della Commissione Regionale Antimafia.
Ai lettori il proprio giudizio.

<b>CARINI. TEMPI LUNGHI PER LA REALIZZAZIONE DELLA NUOVA CASERMA DEI CARABINIERI</b>
<i>“Purtroppo i tempi per la realizzazione di una caserma dei carabinieri a Carini sono ancora lunghi e l’idea che questa possa essere individuata in un comune alternativo al nostro ci dispiacerebbe moltissimo”</i>. A dichiararlo è il Sindaco di Carini, Gaetano La Fata, dopo la visita in città del Colonnello Teo Luzi per verificare lo stato dell’iter per la realizzazione della nuova struttura. <i>“Ad oggi”</i> – prosegue il Sindaco La Fata – <i>“abbiamo già avviato le procedure per espropriare una vasta area di terreno in Via Antonello Da Messina nella zona Peep. Si tratta di un appezzamento di terreno di circa 5.000 metri quadri sul quale sono già stati eseguiti gli studi geologici. L’ammontare complessivo del progetto ammonta a 5 milioni di euro e noi, pur essendo disponibili a co-finanziare l’opera, non abbiamo in toto le risorse necessarie che, speriamo di attingere da bandi nazionali, regionali e comunitari. Abbiamo inoltre valutato”</i> – prosegue il Sindaco di Carini – <i>“le potenzialità dei numerosi immobili confiscati alla mafia e assegnati al Comune, ma nessuno di questi è finora risultato idoneo alle esigenze dell’arma dei carabinieri. Spero soltanto”</i> – conclude il Sindaco Gaetano La Fata – <i>“che i locali per i quali l’Arma sarebbe orientata ad optare siano già di proprietà dello Stato, perché nel caso in cui si dovesse ricorrere all’affitto, siamo certi che nel nostro territorio ci siano edifici disponibili per la locazione”</i>. (Tele Occidente 11/02/09)

<b>CARINI – A RISCHIO TRASFERIMENTO LA CASERMA DEI CARABINIERI</b>

Palermo lì 16 febbraio 2009 
<i>“Se non verranno sistemati i locali che ospitano la Compagnia dei Carabinieri di Carini, vi è il concreto rischio che il presidio militare verrà trasferito a Cinisi, in quanto il Sindaco Palazzolo ha assicurato la piena disponibilità ad ospitare i Carabinieri in locali resi disponibili dall’Amministrazione comunale.”</i> A dichiararlo è Salvino Caputo, Componente la Commissione Regionale Antimafia che ha presentato una interrogazione parlamentare al Presidente della Regione Raffaele Lombardo, perché intervenga al fine di assicurare il mantenimento della Compagnia dei Carabinieri a Carini. <i>“Considero un fatto gravissimo”</i> – ha affermato Salvino Caputo – <i>“l’eventuale spostamento del presidio militare in quanto Carini da tempo è al centro di forti interessi mafiosi e lo dimostrano i numerosi arresti di boss e gregari e le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, che hanno individuato in Carini e nel suo comprensorio territoriale il punto nevralgico degli affari e degli interessi illeciti della cosca mafiosa. Anche se l’eventuale spostamento delle Compagnia avverrebbe in un comune limitrofo, è evidente che tale provvedimento determinerebbe un segnale negativo per la Città di Carini e per il suo territorio.”</i> Caputo ha anche proposto di individuare se tra gli immobili confiscati alla mafia possa esservi una struttura in grado di ospitare i locali della Compagnia dei Carabinieri.
(Comunicato Stampa dell'On. Caputo).</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=227</link></item><item><title>100% qualunquismo, 100% basso compromesso.</title><description>Con rammarico apprendiamo il nuovo rimpasto di giunta operato dal sindaco Consiglio. Fin dall'inizio ci si aspettava che il Sindaco lavorasse sul rafforzamento della linea politica inizialmente condivisa, costruendo una nuova aggregazione (almeno di otto consiglieri comunali) capace di onorare gli impegni assunti con la coalizione di Centro Sinistra e con il Gruppo Cammilleri in considerazione degli accordi raggiunti in fase di ballottaggio. Tale progetto  avrebbe permesso a Girolamo Consiglio di governare con coerenza, potendo affrontare, in Consiglio Comunale, i dibattiti dell'opposizione, consentendogli, oggi, di contrastare su posizioni politiche molto più coerenti e credibili, l'attuale fase politica che prelude alla sfiducia presentata dalle Opposizioni. Lo stesso numero di consiglieri comunali oggi favorevoli alla Giunta Consiglio (otto) è il frutto di un compromesso vergognoso raggiunto con la nomina dei tre nuovi assessori, nel patetico tentativo di sventare l'eventuale sfiducia, tentativo che conferma la volontà ostinata di restare legato alla poltrona.
Vista la nuova formazione politica della giunta Consiglio, la Sinistra Terrasinese prende definitivamente le distanze da questa Amministrazione, che niente ha in comune con linee politiche o programmatiche di ispirazione progressista e/o di centrosinistra. Tra una morte dignitosa, con una mozione di sfiducia, ed un accanimento terapeutico, di una giunta pasticciata, sarebbe stato meglio che  Girolamo Consiglio avesse affrontato il Consiglio Comunale invece che restare attaccato alla poltrona di sindaco senza più mandato popolare.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=226</link></item><item><title>Rimpasto in Giunta. Il Sindaco nomina tre nuovi assessori</title><description>Rimpasto nella Giunta Comunale di Terrasini. Oggi hanno rassegnato le dimissioni gli assessori <b>Damiano Zerilli, Carlo Ventimiglia</b> e <b>Filippo Renda</b>. Il Sindaco, Girolamo Consiglio, ha provveduto subito alla nomina dei tre nuovi assessori, che sono: <b>Antonino Giannettino, che sarà anche il vice sindaco, Salvatore Cirasa e Alfonso Palazzolo</b>. 
	Il ricambio nella Giunta fa seguito all’accordo che il primo cittadino ha trovato ieri con alcuni consiglieri comunali rappresentanti di diverse forze politiche ( PDL, MPA e liste civiche), che di fatto chiude una fase politico-amministrativa difficile e complicata, con la paventata mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, e che adesso può rilanciare l’attività dell’Amministrazione Comunale. Con i nuovi assetti, infatti, il sindaco può contare ora in Consiglio sul sostegno di otto consiglieri comunali. In relazione agli ultimi avvenimenti, c’è da registrare anche la costituzione del nuovo gruppo consiliare del PDL che è formato dai consiglieri Giuseppe Caponetti, Fabio Viviano e Salvatore Pizzo, i quali in un documento, per spiegare la loro scelta in contrapposizione a chi premeva per la mozione di sfiducia, scrivono che <i>“non è giustificabile, atteso il breve periodo intercorso dalle elezioni, una interruzione traumatica dell’esperienza amministrativa che ancora non ha potuto sviluppare appieno le proprie potenzialità”</i>. 
Per quanto riguarda la nuova Giunta, questi tutti gli assessori con le rispettive deleghe: 
<b>Giacomo Militello</b>: <i>Bilancio, Finanze, Tributi e Risorse umane</i>;  
<b>Sergio Misuraca</b>: <i>Turismo, Sport, Spettacolo, Manifestazioni promozionali</i>; 
<b>Ambrogio Orlando<b>: <i>Lavori Pubblici e Beni e Attività Culturali</i>;
<b>Alfonso Palazzolo</b>: <i>Manutenzione, Servizi a rete, Arredo urbano e Verde pubblico</i>;
<b>Antonino Giannettino</b>: <i>Programmazione e politiche comunitarie, Sviluppo economico e Attività produttive, Pesca, Politiche energetiche</i>;
<b>Maria Grazia Bommarito</b>: <i>Servizi e Politiche Sociali, Politiche Giovanili, Pari opportunità, Volontariato, Sanità, Protezione civile, Pubblica Istruzione e Rapporti con il Consiglio Comunale</i>; 
<b>Salvatore Cirasa</b>: <i>Urbanistica, Viabilità, Edilizia privata</i>.

“<i>Si tratta</i> – dichiara il sindaco Girolamo Consiglio – <i>di una Giunta civica e di responsabilità, che si inserisce nel solco di un reale processo di rinnovamento, come dimostra la presenza di tanti giovani, e che intende valorizzare competenze tecniche e professionali. Con questo nuovo accordo abbiamo evitato il rischio di una crisi al buio che avrebbe provocato soltanto danni al nostro paese. Così, tutti insieme ci intestiamo un progetto di rilancio dell’attività politico-amministrativa con l’obiettivo di continuare ad attuare un programma serio, concreto e condiviso e volto alla risoluzione dei problemi di Terrasini”</i>.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=225</link></item><item><title>Al via la fase operativa della Fondazione Ri.MED</title><description>Novità importanti sullo stato di avanzamento del progetto per la realizzazione a Carini del <b>Centro di Biomedicina</b> della <b>Fondazione Ri.MED</b>.
Nel gennaio del 2006 siamo stati i primi a dare risalto all’importante struttura che si stava progettando per Carini, con una intervista all’allora Ministro Gianfranco Micciché che ci raccontò nei minimi dettagli l’iter che era stato fino ad allora messo in atto. Nel giugno dello stesso anno, al cambio del Governo nazionale, iniziarono i problemi. Si era costituita intanto la Fondazione che avrebbe realizzato il centro, ma nella Finanziaria per il 2007 erano stati tolti i fondi. Allora seguimmo da vicino ed in tempo reale l’evolversi della situazione (vedi i numeri de Il Vespro di ottobre, novembre e dicembre 2006), arrivando persino ad organizzare al Castello di Carini una conferenza stampa allargata, con la partecipazione e collaborazione di numerose associazioni di volontariato e della Società Civile, domenica 3 dicembre 2006 che ebbe risonanza nazionale. Di fatto grazie a quella iniziativa  e tante altre collaterali (squadre di calcio scese in campo quella domenica con la maglietta “Salviamo RiMED; un video documentario con testimonianze; interrogazioni parlamentari, ecc.) il Governo Prodi ritornò sui suoi passi e rimise i fondi in bilancio.
Sono trascorsi intanto 2 anni, la Fondazione intanto ha cominciato ad assumere i primi ricercatori (tutti rigorosamente attraverso bandi pubblici) che stanno già facendo la formazione negli Stati Uniti ed in Europa presso i partner del progetto. Ad oggi per Ri.MED lavorano circa 30 persone (tra ricercatori ed amministrativi) in attesa di iniziare i lavori per la costruzione del Centro Biomedico a Carini, intanto l’area dove dovrà sorgere il Centro è stata definitivamente ceduta alla Fondazione. Nelle scorse settimane sono stati accreditati i primi 35 milioni di euro sui circa 260 totali, ed è stato già avviato lo studio di fattibilità per la progettazione dell’edificio che ospiterà il <b>Centro per la Ricerca sulle Biotecnologie e Biomedicina che sarà costituito da un edificio-laboratorio di 25.000 mq, comprendente:
- Laboratorio di Biologia strutturale;
- Struttura vivarium e topi transgenici;
- Laboratori di ricerca di ingegneria biomedica;
- Laboratori per lo sviluppo di vaccini;
- Laboratorio di Imaging molecolare;
- Laboratorio di neuroscienza;
- Laboratori centrali;
- Incubatore d'impresa;
- Altre strutture.</b>
<img src="public/Centro.jpg" align="left">Si prevede che il CRBB  (il Centro) potrà dotarsi di uno staff comprendente circa 600 addetti, tra cui principal investigators (fino a 50, leader dei vari team di ricerca), ricercatori, tecnici, fellow, borsisti, amministratori, assistenti, addetti alla gestione degli animali, personale di servizio, ingegneri IT etc.. 
Abbiamo incontrato i nostri amici di Ri.MED alla fine del mese di gennaio, per fare il punto su quanto accadrà nei prossimi mesi: notizie sullo studio di fattibilità; tra alcune settimane inizieranno i lavori per la realizzazione della recinzione dell’area; si stanno avviando i contati con l’Enel e con Terna per la Cabina Primaria e le linee ad alta tensione che attraversano la “Chiusa di Patri Vanni” dove sarà costruito il Centro; si stanno portando avanti incontri con tutte le autorità e le amministrazioni del comprensorio carinese (Amministratori Locali e Consiglieri Provinciali). Un paio di giorni fa (il 10 febbraio) si è anche svolto un incontro con il Sindaco di Carini ed alcuni Assessori per avviare l’iter per la realizzazione delle infrastrutture primarie necessarie al Centro (fognature che nell’area sono inesistenti, viabilità d’accesso, ecc.). 
Il 9 febbraio è stato firmato l’accordo tra la <b>Fondazione Ri.MED</b> e l’<b>UPMC</b> (University of Pittsburgh Medical Center), che supporterà la Fondazione nella realizzazione del Centro, mettendo a disposizione tutta l’esperienza ed il know how maturati  in questi anni nella gestione di centri simili a quello che sarà realizzato a Carini. La data di inizio lavori è prevista per il 2010 e quando il Centro andrà a regime darà lavoro a circa 600 persone tra ricercatori, personale amministrativo  e di supporto; tra l’altro scade proprio in questi giorni il bando pubblico di selezione per l’assunzione di un Project Manager  che rappresenterà l’UPMC nella gestione di tutti gli aspetti relativi alla pianificazione, progettazione, costruzione ed approvvigionamento del Centro per la Ricerca sulle Biotecnologie e Biomedicina a Carini (PA). <a href="http://www.fondazionerimed.com/Sub/Work4us/Bandi/Project-Manager-Ref-PM-09.pdf">(clicca qui per scaricare il bando)</a>. 
In occasione della firma dell’accordo il Presidente della Fondazione, l’Ambasciatore <b>Paolo Pucci di Benisichi</b>, ha affermato: <i>“Con questo accordo si rafforza la capacità del nostro Paese di promuovere la ricerca in campo biotecnologico e biomedico, il nuovo centro costituirà un punto di riferimento per i ricercatori italiani favorendo il rientro dei cervelli e creerà un indotto significativo per la Regione Sicilia in termini economici, occupazionali e di formazione”</i>. Molto soddisfatto anche il Dott. <b>Jeffrey Romoff</b>, Presidente di UPMC: <i>“Siamo molto soddisfatti per la firma di questo accordo che rinnova l’impegno di UPMC per l’avanzamento della ricerca scientifica a livello internazionale e, in particolare, in Italia. La collaborazione con la Fondazione Ri.MED
per la nascita e gestione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica rappresenta una
ulteriore evoluzione della partnership fra UPMC e istituzioni italiane dopo l’accordo che ha portato
alla creazione dell’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e le Terapie ad alta specializzazione
ISMETT di Palermo”</i>.
Le principali linee di ricerca di Ri.MED riguardano lo sviluppo di: nuovi farmaci e vaccini; dispositivi
biomedicali; tecniche di ingegneria dei tessuti/medicina rigenerativa; terapie per la cura e la
prevenzione dei disturbi neurodegenerativi psichiatrici; sviluppo e applicazione di nuove tecniche
per l’imaging non invasive atte a migliorare il disagio dei pazienti in terapia.
Per maggiori informazioni <a href="http://www.fondazionerimed.com"><b>www.fondazionerimed.com</b></a>.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=224</link></item><item><title>IL CONSOLE AMERICANO LORETTA TERRY VISITA LA CITTA’ DI CARINI ED INCONTRA GLI EMIGRATI PENSIONATI</title><description>Il Sindaco della Città di Carini Dott. Gaetano La Fata, ha incontrato oggi il Console degli Stati Uniti d’America Mrs. Loretta Terry, accompagnata dal Dr. Antonio Pandolfo, Funzionario dell’Ufficio Pensioni del Consolato Generale Americano di Napoli. 

L’incontro si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Carini e allo stesso hanno partecipato  i Pensionati della Social Security Amministration.

Fra gli scopi del meeting, quello di illustrare i diritti assicurativi dei lavorativi italo-americani anche in base al Trattato Internazionale bi-laterale tra l’Italia e gli Stati Uniti, nonché di fornire tutti i chiarimenti all’utenza sulle numerose e svariate problematiche che i pensionati si trovano a dover fronteggiare in materia previdenziale.

L’incontro si svolgerà anche domani 29 gennaio, sempre negli stessi locali, e pertanto i Funzionari saranno disponibili, come sempre,  ad incontrare tutti coloro che desiderano avere informazioni e chiarimenti sulla materia previdenziale.

L’invito è stato accolto dai pensionati che numerosi hanno gremito la Sala Consiliare.

L’Amministrazione Comunale, sensibile a questo tipo di problematica,   non è nuova a questo tipo di iniziativa,  infatti periodicamente organizza, presso i locali comunali, degli incontri con il Funzionario dell’Ufficio Pensioni del Consolato Generale Americano di Napoli, cui partecipano non solo i migranti Carinesi ma anche numerosi migranti del comprensorio. 

La delegazione americana nel pomeriggio effettuerà una visita guidata della Città di Carini ricca di Storia e di Arte.

Un particolare ringraziamento del Sindaco al Console Americano, non solo per la sua presenza, ma anche per l’efficiente e costante assistenza, che è segno di grande sensibilità ai problemi che spesso la categoria dei pensionati  si trova ad affrontare.     

                                                                                        IL SINDACO 
                                                                                LA FATA  GAETANO 
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=220</link></item><item><title>Sindaco Consiglio, da che parte stai?</title><description>Dopo la sentenza della Corte Costituzionale di ottobre era chiaro che il Comune di Terrasini doveva restituire quanto indebitamente riscosso negli anni passati e non richiedere per il 2008 e per gli anni  futuri il canone di depurazione idrico per l'inesistenza del servizio di depurazione. Invece in questi giorni la Giunta Consiglio INCREDIBILMENTE inoltra ai Cittadini di Terrasini le bollette con scadenza 28 febbraio 2009 includendo ILLEGITTIMAMENTE il canone di depurazione per UN SERVIZIO CHE NON ESISTE. Ma allora Sindaco Consiglio a che gioco vuoi giocare?
In una situazione economica disastrosa e con una crisi che avvolge e stritola i bilanci familiari la Giunta Consiglio richiede ILLEGITIMAMENTE di pagare quanto non dovuto. 
Un sopruso odioso, un atto illegittimo di cattiva Amministrazione. Un atto che penalizza e mortifica i Cittadini di Terrasini.
Ma da che parte sta la Giunta Consiglio: Non certamente dalla parte dei Cittadini. 
Non ci siamo.
Chiediamo il ritiro immediato e l'annullamento di tutte le fatture inoltrate in questi giorni e la remissione delle nuove fatture senza l'addebito del canone di depurazione.
Chiediamo che i Consiglieri Comunali smettano gli stucchevoli giochetti politici, si assumano le proprie responsabilità  e mandino a casa la Giunta Consiglio che per insapienza amministrativa e per immobilismo non è diversa dalla Giunte precedenti.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=218</link></item><item><title>L'acqua a Carini. Il Vespro segnala, il Sindaco provvede.</title><description>A seguito della nostra inchiesta sulla situazione dei serbatoi di raccolta idrica del Comune di Carini, che aveva titolato "che acqua di... merda", dello scorso mese di Settembre 2008, abbiamo ricevuto dal Sindaco di Carini, dott. Gaetano La Fata, la seguente comunicazione, che anticipiamo on-line in attesa di pubblicarla nella prossima edizione cartacea de Il Vespro.



ALLA SPETT. LE   REDAZIONE  “IL VESPRO“ 
                                                                                                                 CARINI 



Egr. Direttore,

in merito alla situazione del serbatoio comunale segnalata dal suo periodico si comunica quanto segue :
-	L’area dove  sorge il nuovo serbatoio comunale  realizzato negli anni precedenti è interessata da alcune servitù di passaggio da parte di privati.
-	Nei mesi precedenti, anche a seguito della sua segnalazione, si era costatato che una parte di tale area era stata danneggiata e sporcata per la presenza di animali (cavalli) probabilmente sfuggiti dai recinti ai rispettivi proprietari, i quali accortisi dell’incidente hanno provveduto a ritirare gli animali e a ripulire tutta l’area interessata.

Per quanto riguarda gli interventi del Comune su tutta l’area ove insistono n. 2 serbatoi comunali  si comunica quanto segue : 

il 14.12.2006 l’Amministrazione Comunale ha approvato un progetto definitivo per la realizzazione dei lavori di adeguamento dei serbatoi idrici di via Passo D’Acqua e via S. Anna dell’importo complessivo di 1,5 milioni di Euro.

Sulla base delle risorse disponibili è stato redatto uno stralcio funzionale dell’opera pubblica in questione fino alla concorrenza di 481 mila Euro circa. In questo primo stralcio i lavori interesseranno soltanto il nuovo serbatoio comunale di via Passo D’Acqua, cioè quello oggetto della sua segnalazione. La gara pubblica per affidare i lavori è prevista il 22 gennaio 2009.
Essi consisteranno in : 
a)	Realizzazione di un locale tecnico per ospitare un nuovo impianto di clorazione indipendente rispetto al vecchio serbatoio. Tale locale tecnico sarà composto da un locale a disposizione con  spogliatoio e bagno, da un locale reattore per la produzione di biossido di cloro, da un vano di accesso alle botole da due locali indipendenti che conterranno i serbatoi  con i  reagenti.
b)	 Realizzazione di  botole di accesso  nella  parte sud del serbatoio per la pulizia periodica delle vasche e realizzazione  di  collegamenti interni tra i vari comparti delle vasche.
c)	Realizzazione  del prospetto del serbatoio con intonaco a tre strati  e rivestimento in pietra della banconata.
d)	Realizzazione di parapetti sulla copertura del serbatoio e rifacimento dell’impermeabilizzazione con guaina prefabbricata a base di bitume, della coibentazione con  massetto isolante in calcestruzzo di perlite espansa.
e)	Sistemazione parziale   dell’area esterna servizio dei serbatoi( vecchio e nuovo) e completamento della recinzione con muri in cemento armato di altezza variabile in funzione della pendenza del terreno ,sormontati da pilastri e da ringhiera in acciaio.
f)	Creazione di  due accessi  indipendenti nella parte bassa dell’area ,uno ad uso esclusivo del serbatoio e uno  ad uso degli aventi diritto di passaggio  per l’accesso ai terreni limitrofi.
La realizzazione degli interventi di cui sopra consentirà una  maggiore protezione dell’area ove sono ubicati i due serbatoi comunali per l’erogazione idrica e un migliore funzionamento degli impianti .
Quanto sopra si comunica per opportuna informazione  ai cittadini.

Carini,li 20 gennaio 2009
                                     IL SINDACO
                                 Dott. Gaetano La Fata</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=216</link></item><item><title>A Villagrazia di Carini iscrizioni a scuola con il sorteggio.</title><description>No, non si tratta della nuova Lotteria Italia, ma dell’unica soluzione trovata all’Istituto Comprensivo “Renato Guttuso” di Villagrazia di Carini per permettere le iscrizioni degli alunni della Prima Media per il prossimo anno scolastico 2009/2010.
In questi giorni gli alunni delle classi 5 elementari hanno ricevuto il modulo di preiscrizione per il prossimo anno scolastico e se vogliono continuare a frequentare l’istituto vicino casa dovranno essere tra i 65 fortunati, equamente distribuiti tra maschi e femmine (32,5 bambini/e?) che l’Istituzione Scolastica potrà accogliere, stante la carenza di aule e l’impossibilità di acquisirne di nuove per il prossimo anno per carenze di fondi da parte del Comune di Carini.
Nel corrente anno scolastico l’Istituto “Guttuso” ha 5 classi quinte elementari, nel passaggio al prossimo anno si riusciranno a rendere funzionali soltanto 3 prime medie (le altre 9 aule saranno impegnate per 5 seconde e 4 terze), da qui la decisione di procedere con il sistema del sorteggio deciso nella seduta del Consiglio di Istituto del 13 gennaio scorso, al quale era stata invitata l’Assessore comunale alla Pubblica Istruzione dott.ssa Maria Rita Picone che però non si è presentata.
L’Istituto “Guttuso” ha visto incrementare la propria popolazione scolastica del 33% negli ultimi 5 anni (dal 630 alunni a 840), nello stesso periodo in cui la popolazione di Carini è aumentata di oltre 5.000 nuovi residenti. Al momento l’istituto è composto da 5 plessi di cui 3 in affitto: scuola materna (in affitto), scuola elementare di via Nazionale 2/c (affitto), scuola elementare via Nazionale, scuola elementare “Serra Cardillo” (affitto), scuola media via Ischia.
Per il prossimo anno scolastico è stato suggerito ai genitori di iscrivere i propri figli alla Prima Media nelle altre 2 scuole del territorio: la “Calderone” e la “Laura Lanza”, che sono già al limite per numero di alunni, oppure di mandarli a scuola nei limitrofi comuni di Capaci e Cinisi. Il Comune di Carini non ha disponibilità economiche a sufficienza.
Magari si potrebbe cominciare a risparmiare qualcosina sui Consulenti del Comune che per il 2007 sono costati soltanto 142.000 euro su 260.862 previsti in bilancio (tra questi ultimi 125.337,60 per 1 solo consulente), ed impegnarli nella formazione dei propri cittadini.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=214</link></item><item><title>A Carini il 4° centro regionale di recupero tartarughe marine in un bene confiscato alla mafia.</title><description>Altro traguardo raggiunto dal Comune di Carini nel progetto di lotta alla mafia che vede impegnate le Pubbliche Amministrazioni.
    Il Comune di Carini, proprio nei giorni scorsi ha avuto comunicazione, da parte della Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali – dell’emissione del D.D.R. n. 3875 del 30/10/2008 con il quale è stato concesso un contributo straordinario di €. 62.000,00 da utilizzare per il recupero di un bene confiscato alla mafia.
     Il Comune di Carini, nel mese di Agosto del 2007, al fine di fare fronte a situazioni di necessità in diversi settori dell’Ente, ha avanzato, così come previsto dal Decreto Assessoriale 2 luglio 2007, apposita richiesta, per il finanziamento di alcuni progetti, tra i quali quello relativo al recupero di un bene confiscato alla mafia.      
    L’Amministrazione Comunale ha già individuato il bene oggetto dei lavori di recupero. 
Trattasi dell’immobile sito nel territorio del Comune di Carini in C.da Margi Cupolone – Via C. Colombo n. 427, già acquisito al patrimonio indisponibile del Comune, confiscato ai sensi ex art. 2 ter L. 575/65 a  Graviano Benedetto nato a Palermo il 15/07/1958, per il quale ha avanzato richiesta di assegnazione la Presidenza Nazionale del CTS (Centro Turistico Studentesco e Giovanile) di Roma, Associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, ai sensi dell’art. 13 della Legge 349/86 (Decreto 865/SCOC/92) e dalla Regione Siciliana, ai sensi degli artt. 34 e 35 della L.R. 33/97, che da anni è attivamente impegnata con iniziative e progetti per la conservazione delle tartarughe marine ed è l’unica in Italia ad avere realizzato progetti comunitari con il programma LIFE Natura, grazie al quale sono state avviate numerose iniziative proprio in Sicilia che hanno prodotto, tra l’altro, il primo e unico piano d’azione per le tartarughe marine.



     Carini, si appresta, quindi, ad ospitare il 4° Centro di recupero delle tartarughe marine della Sicilia (gli altri 3 centri siciliani sono ubicati a Linosa, Lampedusa e Cattolica Eraclea).

     L’istituzione di tale Centro nel territorio del Comune di Carini, in considerazione dell’importanza strategica che il tratto di costa della Provincia di Palermo riveste nell’ambito siciliano, costituisce sicuramente un fondamentale presidio di tutela e conservazione della fauna selvatica, un fulcro della politica ambientale di questa Amministrazione, per la indubbia risonanza che la sua attività avrebbe sui mezzi di comunicazione nazionali e regionali nonché, un veicolo di promozione per il territorio. 

     L’Amministrazione, in attesa dell’accreditamento della somme del finanziamento concesso, a breve, impartirà ai Funzionari competenti  dell’Ente, le direttive, ai fini della stesura del progetto di ristrutturazione dell’immobile di che trattasi, dell’avvio delle procedure di gara e di assegnazione dell’immobile all’Associazione richiedente.     

   
                                                                                             IL SINDACO
                                                                                      (Dott. Gaetano La Fata)
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=213</link></item><item><title>Il Comitato Centro Storico contro il progetto di videosorveglianza</title><description>A seguito dei numerosi furti e tentativi di scasso che si sono succeduti questa estate nel Centro Storico di Carini (Farmacia Aiello, Farmacia Governanti, Batia Bar, Bar La Cafetterie, CGIL, Terravecchia Pub, Conad via Marconi, negozio cinese di Piazza Duomo, case private, ecc.) e dei continui interventi dei Carabinieri di Carini per arginare il crescente fenomeno dello spaccio di droga nei pressi del Castello La Grua Talamanca, il Comitato Centro Storico di Carini si è fatto promotore di uno studio di fattibilità per realizzazione di un sistema di video sorveglianza che comprendesse le principali arterie viarie del Centro Storico di Carini.
A tal fine è stata contattata un’azienda specializzata del settore, del gruppo Telecom Italia, per la redazione dello studio di fattibilità finalizzato alla formulazione di un preventivo dettagliato e funzionale.
Dopo vari incontri e sopralluoghi, sentite le richieste dei commercianti e dei residenti del Centro Storico, ma anche quelle del Sindaco di Carini informato dell’iniziativa dal Comitato, Telecom Italia, verificata la fattibilità tecnica del progetto (luoghi dove collocare le telecamere di sorveglianza, capacità della rete telefonica di supportare il traffico dati) ha presentato al Comune di Carini nel mese di agosto un dettagliato preventivo che nei fatti era un vero e proprio studio di fattibilità.
Questi nel dettaglio i punti salienti dello studio di fattibilità-preventivo:
<b>47 telecamere così collocate:</b>
•	7 telecamere per Chiesa Madre, Piazza Duomo, Corso Umberto (tratto di Piazza Duomo), via San Giuseppe, Torre Di Vita, Piazza San Domenico, Chiesa di San Vito (erroneamente indicata nel preventivo come Chiesa di Santa Caterina);
•	2 telecamere in corrispondenza della ex Biblioteca Comunale per la copertura totale della via Marconi; 
•	4 telecamere per via Terravecchia (ingresso al Borgo Medievale e convento suore di San Francesco), vicolo Terravecchia, parte finale della Terravecchia e torre alta del Castello;
•	2 telecamere presso il Palazzo Comunale per il controllo della via Municipio e l’ingresso del Castello;
•	3 telecamere presso l’Ufficio Anagrafe per via della Repubblica, via Palermo (fermata autobus), Corso Umberto (ingresso del Comune);
•	5 telecamere nel plesso San Vincenzo per via Alcide De Gasperi, ingresso al Borgo Medievale, cortile delle Scuole, Piazza Santa Caterina, Corso Umberto (dal bar Batia al Comune);
•	2 telecamere presso la villetta comunale Parco Giochi “Galati” (pista di pattinaggio) sistematicamente vandalizzata;
•	8 telecamere per l’Ufficio Tecnico Comunale e Parco Giochi (nel mese di settembre l’UTC si è dotato di sistema di videosorveglianza autonomo, pertanto le 8 telecamere previste sarebbero state collocate nel Centro Storico, esattamente nell’ex Convento dei Carmelitani sede della Biblioteca Comunale e del Museo Civico);
•	4 telecamere per il Comando della Polizia Municipale;
•	10 telecamere presso l’Istituto Comprensivo “Laura Lanza” (oggetto di ripetuti atti vandalici).

Il sistema è completato da 4 computer server completi di monitor 19 pollici, 6 videoregistratori digitali completi di monitor 19 pollici.
La gestione dell’intero sistema di videosorveglianza prevede la possibilità di interrogare il sistema da qualunque postazione abilitata: ovvero è possibile controllare ed interrogare le 47 telecamere da un qualunque computer collegato alla linea ADSL dotato delle necessarie password di accesso. Il tutto è stato pensato per permettere alle forze dell’ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale) di tenere sotto controllo i luoghi in qualunque momento del giorno e della notte, ottenendo un doppio risultato: prevenzione e la possibilità di impiegare il personale in altre aree del territorio, chiamandolo all’intervento soltanto nel momento dell’eventuale bisogno. Tra l’altro tutte le telecamere registrano negli appositi videoregistratori digitali, con la possibilità di interrogare gli stessi fino ad alcuni giorni precedenti, anche dalla propria postazione.
Il costo dell’operazione è stato suddiviso in 30 rate bimestrali (5 anni) come la bolletta del telefono,  di circa 6.800 euro. 
<b>Il Comune di Carini rimane proprietario di tutto il sistema.</b>

Oggi il Comune di Carini, a distanza di 5 mesi durante i quali altri furti hanno interessato il Centro Storico, ha deciso di procedere ad una gara a trattativa privata per l’assegnazione di un incarico triennale riservato solo ad istituti di vigilanza.
Il bando di gara prevede:
•	1 telecamera in Piazza Duomo con obiettivo fisso;
•	2 telecamere presso il Palazzo Comunale anche queste con ottica fissa;
•	1 telecamera nel Borgo Medievale, sempre ottica fissa;
•	2 telecamere presso il Tribunale;
•	4 telecamere presso il Comando della Polizia Municipale;
•	6 telecamere da piazzare secondo le direttive del Comando della Polizia Municipale.

<b>Totale 16 telecamere.</b> Oltre a queste sono previsti 9 videoregistratori digitali ed 1 pc completo di monitor 17 pollici, ed 1 linea ADSL per il Comando della Polizia Municipale.
La ditta aggiudicataria dovrà mantenere il controllo 24 ore su 24 ed assicurare il pronto intervento dalle 20:00 alle 6:00.
<b>La ditta alla scadenza dei 3 anni rimarrà proprietaria di tutti gli impianti.</b>
Importo a base d’asta 58.750,00 euro per 3 anni. 

Se volessimo rappresentarlo con i termini numerici di costo del progetto promosso dal Comitato Centro Storico, il Comune spenderebbe a bimestre poco meno di 3.300 euro. A prima vista un bel risparmio. Solo che i conti vanno fatti per bene:
•	per il Centro Storico sono previste solo 4 telecamere a fronte delle 31 previste nel progetto Telecom;
•	anche volendo impiegare le altre 6 disponibili arriveremmo ad un totale di 10 contro 31;
•	le telecamere previste dal Comune sono 1/3 rispetto a quelle proposte da Telecom, quindi per fare un confronto alla pari dovremmo moltiplicare per 3 l’importo che il Comune andrà a spendere (9.900 euro contro 6.800) oppure dividere per 3 la richiesta di Telecom (2.270 contro i 3.300 previsti dal Comune).
•	leggendo il bando di gara non si fa menzione delle linee ADSL necessarie per la trasmissione dei dati delle telecamere, che per le 9 postazioni (alcune telecamere sono collegate in wi-fi) incideranno per circa 10.000 euro l’anno (30.000 nei 3 anni), costi che saranno a carico del Comune in quanto non specificati nel bando.
•	Se volessimo fare un raffronto comparativo (stesso numero di telecamere e durata contrattuale) il sistema proposto dal Comune ha un costo superiore del 50%. Per tale motivo il Comitato del Centro Storico ha deciso di intraprendere una iniziativa di informazione e sensibilizzazione nei confronti del Consiglio Comunale (al quale sarà consegnato un documento riepilogativo comprensiva di una scheda riepilogativa del progetto promosso dal Comitato); una raccolta di firme presso tutti coloro che vivono il Centro Storico di Carini, sempre più abbandonato a se stesso; e, nel caso in cui se ne ravvisi la necessità, una segnalazione presso la Corte dei Conti per verificare eventuali vizi di economicità del progetto.
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=212</link></item><item><title>Che cos’è la mafia? Paura. Controllo. Omertà.</title><description>La vita di ogni siciliano è condizionata minuto per minuto da un potere antico e invisibile. Azioni, parole, pensieri: Cosa Nostra sa tutto di tutti. Chi si ribella viene isolato, diffamato, minacciato. Una lenta morte sociale, che per molti porta all’eliminazione fisica. Bruno Piazzese ha denunciato la mafia per combattere il racket. La mafia ha risposto facendo esplodere il suo Irish Pub per ben tre volte. 

Il coordinamento provinciale di LIBERA – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie vi invita alla proiezione del film - documentario “OLTRE LA PAURA – Bruno contro la mafia " che si terrà giovedi 15 gennaio 2009 alle ore 18:00 presso la Chiesa Valdese in via Orlandini  42 a Trapani. 

Alberto Coletta, il regista, ha filmato Bruno in direct cinema per diversi mesi, nella sua vita sotto scorta, nelle aule bunker dei tribunali, nell’intimità dei suoi momenti di solitudine e riflessione. Sullo sfondo, una campagna elettorale in Sicilia, condizionata dalla lunga ombra della Mafia. “Sei già morto” è la minaccia scritta su un manifesto pubblicitario di Bruno. La storia di un uomo normale che si trasforma giorno per giorno in simbolo della lotta contro l’illegalità.

Alla proiezione del film-documentario  interverrà Bruno Piazzese. 

</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=211</link></item><item><title>La passegiata a mare al Baglio di Carini</title><description>Questa mail vuole essere un ringraziamento per la vostra opera d'informazione "sociale". Aspetto con impazienza le copie del vostro periodico e lo divoro in pochi minuti. Ritengo sia una voce libera e indipendente d'informazione e vi esorto a continuare sempre con la stessa schiettezza e la vostra completezza. 
Appartengo alla categoria di residenti d'adozione carinese che ha deciso di trasferirsi a Villagrazia per vivere fuori città. Sono Sociologo Sanitario presso l'azienda USL 6 di Palermo e vorrei contribuire se pur nei miei limiti di tempo e possibilità a migliorare anche se di poco questa "Palermo2" che si sta allargando di giorno in giorno sempre di più. 
Noto però che l'amministrazione forse non si rende conto di come sta cambiando questo comune e che ormai siamo lontani dal considerare il territorio carinese come agricolo e dedito alla coltivazione. Ormai il connotato principale è di tipo residenziale e i servizi non si stanno sviluppando parallelamente a questo cambiamento. 
Tanto per cominciare vorrei segnalarvi con queste 2 foto l'errore progettuale che ha commesso l'illustre professionista che ha previsto di installare una ringhiera in ferro sul lungomare. Sappiamo tutti che questo è un errore e che tra pochi mesi nonostante l'antiruggine, le grate in ferro si arrugginiranno diventando inestetiche e pericolose. Saranno così divelte dai soliti vandali o asportate dai raccoglitori di ferro che lo venderanno per guadagnare qualche spicciolo. 
Allora lancio una scommessa che vi prego di girare al progettista: 6 mesi e saremo punto e a capo. In tutti i lungomare del mondo si usa l'acciaio o materiali antiossidanti. Più costosi ma duraturi.
Vi saluto cordialmente.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=208</link></item><item><title>L'aria del Natale</title><description>Tre ragazzi che si muovono nel silenzio delle notti di dicembre per augurare un sereno Natale a tutta la cittadinanza cinisense. Tre eroi del Natale a cui dovremmo lanciare un caloroso ringraziamento.
Un servizio che viene ripetuto ormai da tanti anni ed è molto apprezzato dalle famiglie. Essi orgogliosi delle esperienze fatte, sono stati recentemente contattati da Radio24 e dal Blog “ciao.it” come rappresentanti di un così significativo servizio Natalizio in Sicilia. 
La Nenia di Natale fa ormai parte del bagaglio folcloristico cinisense, grazie soprattutto a questi giovani che hanno saputo rilanciare, con convinzione e fiducia, il senso del Natale nelle nostre case.
“Ciò che viene chiamato “magia del Natale” è quel sentimento innato in ogni essere umano di ritrovare pace ed armonia con se stesso e con il mondo esterno. Credere nella forza del Natale significa rimettere il nostro Essere in attesa di una fiduciosa novità”.
Ho voluto incontrare i nostri eroi del Natale per interrogarli e comprendere meglio ciò che li spinge a sfidare sonno e freddo, per allietare le notti che anticipano la nascita di Cristo sulla terra.
Finalmente vi sto fermando!! Capisco che l’entusiasmo ed il freddo vi fanno combattere l’abbondante sonno. Vi sento passare a casa mia tutte le notti, circa alle 00:30, e vi vedo anche girare per il paese nelle prime luci dell’alba!!! Per cominciare vi vorrei presentare. Da chi è formato il Vostro gruppo? 
Risp. Paolo Galati “il gruppo è formato da non più di tre componenti. I loro nomi e funzioni sono: Paolo Galati, voce  e clarinetto; Vincenzo Cucinella e Giuseppe Saputo, invece si alternano alla chitarra”.
Da quanto tempo fate questo servizio Natalizio alla collettività cinisense?
Risp. Giuseppe Saputo “Paolo è il promotore del gruppo, egli infatti da 21anni puntualmente esegue il servizio Natalizio. Io soltanto da 11anni, mentre Vincenzo da circa 12anni”.
Ma quali sono oggi le tendenze della collettività, nel ricercare e dare la loro adesione al Vostro servizio? 
“c’è gente che da vent’anni rinnova la sua adesione al sevizio da noi svolto. Le persone anziane, che più aderiscono, negli anni vanno mancando pertanto bisogna trasmettere questa cultura anche ai giovani. Piano piano anche la gente che viene da fuori, nuovi residenti, apprezza il valore del servizio ed aderisce con piacere”. 
Quale è il valore che intendete trasmettere? 
“c’è gente che quando ci vede passare, spontaneamente dichiara che finalmente si comincia a respirare l’aria del Natale. Ogni anno il servizio inizia il 16 dicembre e termina il 24 notte”.
Ma cosa augurate a queste nuove generazioni? 
Risp. Paolo Galati “io spero che tutti trascorrano il Natale in totale rilassamento e dedizione alla famiglia. Bisogna ridare al Natale il suo valore che non è consumismo e basta. La notte di Natale prima era dedicata alla nascita di Gesù, con la Santa Messa del 24 notte, invece adesso va diventando sempre più la notte in cui si scartano i regali”. 
Risp. Vincenzo Cucinella “il Natale deve essere serenità per tutti. Spero che questa serenità venga vissuta in tutte le famiglie”.
Infine, secondo voi che valore ha oggi il Presepe? 
“il presepe rappresenta il simbolo del Natale e non importano le sue dimensioni. Ciò che conta è il messaggio della capanna con Gesù, Giuseppe e Maria. Ricordiamo che prima, mentre eravamo in giro per la Novena, qualcuno apriva la porta per suonarla d’avanti al suo presepe”.
Ma voi andate nelle postazioni ufficiali dei Presepi di Cinisi? 
“No. Purtroppo questo fu fatto tempo fa, ma da qualche anno non viene più ripetuto. Si andava ufficialmente a suonare d’innanzi i presepi pubblici di Cinisi, come per esempio quello di Giacomo Randazzo. Si fece qualcosa del genere quando fu Assessore a Cinisi Ino Cardinale, ma da allora non è stato più riproposto”.
Tanti Auguri!!!</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=205</link></item><item><title>Babbo Natale in vacanza? No è soltanto...</title><description>Se l’avessimo potuto intervistare ci avrebbe svelato il suo magico potere di stare di giorno spaparanzato nella Piazza Duomo di Terrasini (Pa), con un semplice costume aderente, a guardare quel mare infinito in direzione della Chiesa Maria S.S. delle Grazie e di notte a distribuire regali per i bambini, magari con l’ausilio delle sue Renne magiche, che oltre alla slitta con i regali gli portavano anche il suo classico vestito rosso. Chi può dire di averle viste!!?
Ma di una intervista non se ne parla nemmeno. 
Ci pensa però il Consigliere Comunale, Gianfranco Puccio, a fare delle dichiarazioni pubbliche in merito al finto Babbo Natale, imposto nella pubblica piazza. 
Mi chiedo però a chi più può assomigliare un così ben fatto pupazzo? Volendo attribuire una personalità al vero Babbo Natale dei bambini, possiamo dire con certezza che le sue dimensioni di certo non le conosce nessuno e neanche conosciamo le sue abitudini. Questo pare che lo si voglia quasi assomigliare ad un nudista!!! 
Pare però che chi ha commissionato la realizzazione del pupazzo gigante si è ispirato ad un atteggiamento quasi da Gigolò, seduto su una sdraio sgangherata, chiamato principalmente ad allietare le giornate dei visitatori grazie al suo Charme ed al suo ricco bagaglio culturale!!! 
Ecco che allora comincia a farsi più nitida la volontà del Committente, il quale di certo ha voluto anticipare il carnevale di Cinisi con una anteprima esclusiva, sulla piazza di Terrasini. È possibile che abbia pensato: “dato che nel 2009 il Carnevale di Cinisi non avrà tanto successo, ancora oggi non se ne parla e nemmeno si organizzano, propongo questa figura allegorica cogliendo con una fava due piccioni. Candido Terrasini a partecipare, con questo gigante pupazzo, al Carnevale di Cinisi 2009!!”. Se così è, dovranno svelare ufficialmente, gli amministratori di Palazzo La Grua, il personaggio che si vuole celare dietro quella gigante maschera.
Ripensandoci, quella allegoria forse avrebbe attirato più l’attenzione con, al posto di quel rosso costume aderente, un bel tanga / perizoma!! La parola ai lettori!!!!
Certo è che quel Consiglio Comunale non è stato unanime nel vigilare su come effettivamente venissero spese quelle somme del Bilancio, cui fa riferimento il Consigliere Comunale Gianfranco Puccio, nella lettera allegata sul Bollettino Parrocchiale Maria S. S. delle Grazie, n. 50 del 21 dicembre ’08.
Bisogna però essere meno pragmatici ed ammettere, con onestà, che con la maschera carnevalesca Natalizia, prima descritta, l’Amministrazione Consiglio ben conoscendo le scarse disponibilità economiche, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale, ha saputo trarre, come detto prima, il massimo rendimento con la minima spesa. È riuscito inoltre a far puntare i riflettori sul nostro paese di Terrasini, incrementando interesse, curiosità, divertimento e popolarità ripresentando il Comune di Terrasini sulla scena Regionale.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=204</link></item><item><title>Il Console degli Stati Uniti a Carini per incontrare i pensionati SSA</title><description>Il Sindaco  della Città di Carini  dott. Gaetano La Fata , informa , che il Console degli Stati Uniti D’America , accompagnato da un Funzionario dell’Ufficio Pensioni del Consolato Generale Americano di Napoli, sarà a Carini per un incontro con i pensionati della Social Security Administration (SSA)  il giorno 28 Gennaio alle ore 10:30, presso l’Aula Consiliare del Municipio di Carini.
Fra gli scopi del meeting, quello di illustrare i diritti assicurativi dei lavoratori italo-americani anche in base al trattato internazionale bi-laterale tra l’Italia e gli Stati Uniti, nonché di fornire tutti i chiarimenti all’utenza sulle numerose e svariate problematiche che i pensionati si trovano a dover fronteggiare in materia previdenziale. 

I Funzionari saranno disponibili ad incontrare coloro che desiderano assistenza e per l’eventuale istruttoria di disbrigo di pratiche di pensione con la SSA , anche per eventuali familiari a carico .

L’incontro si protrarrà anche il giorno successivo, giovedì 29 Gennaio, sempre negli  stessi locali, per ricevere chiunque avesse bisogno di informazioni o di svolgere nuove domande di pensione.
                                                                                               IL SINDACO 
                                                                                    DOTT. GAETANO LA FATA 
</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=199</link></item><item><title>Centro Commerciale di Ciachea. Novità e polemiche</title><description>Finalmente anche gli “altri” si occupano del costruendo centro commerciale di Ciachea anche se, invece di fare informazione, modellano a piacere le notizie per utilizzare a proprio uso e consumo “un fatto”. Noi ci siamo occupati del centro commerciale praticamente dal primo momento della sua “procreazione”, quando ancora era un'idea progettuale, lo abbiamo seguito passo passo in tutte le sue fasi, compreso i lunghi dibattiti in Consiglio Comunale. Molti hanno saputo quanto stava accadendo solo perché Il Vespro se ne è occupato. Della famosa seduta di Consiglio Comunale, alla quale era presente il dott. Boldrin, ci sono forse più dettagli nel nostro articolo che nello stesso verbale della seduta. Vedere oggi distorcere le informazioni per mera opportunità politica non è proprio un bel servizio che si fa alla collettività.
La storia del Centro Commerciale di Ciachea inizia ben prima della presentazione ufficiale degli atti al Comune di Carini, quando una rappresentanza di imprenditori locali, dirigenza di Carini Impresa in testa, si recò in “pellegrinaggio” a Comacchio (in provincia di Ferrara) in compagnia di parte dell'Amministrazione Comunale che era in viaggio istituzionale per una fiera, per visitare un centro commerciale costruito dalla Boldrin SpA, che intendeva presentare un progetto simile sul territorio di Carini.
Anche in campagna elettorale, eravamo nel 2005, qualcuno si giocò questa carta ottenendone non pochi benefici.
Abbiamo più volte scritto che su alcuni punti relativi al costruendo centro commerciale mancano informazioni, le abbiamo più volte chieste alla Boldrin ed alla CST e, fino ad oggi, non abbiamo ottenuto alcuna risposta ufficiale. Nella famosa seduta di Consiglio Comunale il dott. Boldrin diede una serie di numeri a cui nessuno credeva, forse neppure lui; molti Consiglieri fecero a gara a proporre mirabilie, ma fu detto da subito, sia dal dott. Boldrin che dall'Amministrazione Comunale, che al massimo si poteva garantire ai commercianti locali il diritto di prelazione per l'affitto delle aree rispetto ad altri, la legge non consentiva, e non lo consente tutt'oggi, tariffe agevolate per un imprenditore rispetto ad un altro: sarebbe concorrenza sleale. Tutti i Consiglieri Comunali sapevano tutto ciò benissimo al momento della votazione della variante del PRG che avrebbe consentito la conseguente concessione edilizia. Chi ha votato a favore e chi contrario aveva, si spera, le idee ben chiare.
Quando a metà settembre sono venuti a Carini i responsabili della CST e della Errichten abbiamo inutilmente chiesto chiarimenti in merito ai costi del centro commerciale. Come abbiamo scritto nel numero di ottobre scorso, non ci hanno risposto. Oggi siamo in grado di darvi qualche informazione in più, ma solo grazie ad alcuni commercianti che ci hanno fatto avere le condizioni proposte dalla CST.
<img src="public/CCinterno.jpg" align="left">I costi variano in rapporto alla superficie sulla quale si intende investire: l'affitto base varia da circa 20 euro mq/mese a circa 60 euro mq/mese (più è grande la superficie minore è il costo per mq), a questi bisogna aggiungere le spese di condominio (pulizia, pubblicità, manutenzione, ecc) che variano a secondo la dimensione della superficie dell'attività (circa 100 euro/mq) e che saranno rideterminate alla prima assemblea dei componenti il centro commerciale; ci sono poi i costi di “pilotage” (20 euro/mq) e quelli una tantum “pro-quota di cantiere” anch'essi variabili (ne abbiamo visti da 4.000 euro in su). A questi costi bisogna aggiungere il 20% di IVA, un anticipo (qualcuno dice che sarà restituito all'avvio del centro commerciale) che coincide con 4 mensilità nette di affitto; una fidejussione bancaria di pari importo ed il 7% del fatturato superando un certo volume di affari (non fisso come qualcuno va scrivendo). Il contratto proposto è “affitto di ramo d'azienda” ed ha la durata di 5 anni, non rinnovabili da parte della proprietà del Centro Commerciale.
A conti fatti questo lo specchietto tipo per un locale di 100 mq.: affitto 60.000 euro anno, spese condominiali per il 1° anno 10.000 euro, pilotage 2.000 euro, una tantum pro-quota 5.000 euro, anticipo di 4 mensilità 20.000. Totale 97.000 euro + IVA (19.400 euro). A questi bisogna aggiungere le spese per l'arredo dell'attività commerciale, le spese del personale (considerando anche tutte le domeniche e festivi vari, orario continuato) ed il fatidico 7% del fatturato superato la soglia stabilita del volume d'affari (sempre sopra i 400.000 euro). 
Per tutto questo la Boldrin-Errichten sta versando al Comune di Carini circa 6.000.000 di euro: 3 milioni nel 2008 ed i restanti il prossimo anno. Una buona parte di quelli versati sono stati impegnati dall'Amministrazione Comunale per la riqualificazione ed il recupero del Centro Storico di Carini: 1 milione circa è stato stanziato per la costruzione del parcheggio di via Piave (anche se “voci di Piazza” raccontano di un prossimo storno per ripianare i debiti del Comune. Vi terremo informati); 440.000 euro per il recupero delle facciate dei centri storici di Carini e Villagrazia; 100.000 euro per il completamento del restauro degli affreschi della Chiesa del Rosario.  Dei rimanenti 1,5 milioni di euro vi faremo sapere non appena ne avremo notizia.
Questi al momento i fatti, quelli veri. Le polemiche politiche, i pentimenti ed i ripensamenti li lasciamo agli altri.
E visto che ci siamo presi l'impegno di informarvi cosa stavano facendo anche le altre imprese che stanno realizzando altri centri commerciali a Palermo ecco i dati. 
<img src="public/Ipercoop.jpg" align="left">La Coop, sotto il marchio Ipercoop, sta realizzando un centro commerciale, simile a quello di Carini per dimensioni, all'altezza di Borgo Nuovo a Palermo: avrà un ipermercato Coop da 7.500 mq, 4 superfici di media dimensione (per circa 4.000 mq), 40 negozi di vicinato e 5 tra bar e ristoranti. Lo stato di avanzamento lavori è leggermente più indietro di quello in costruzione in contrada Ciachea ma è previsto ugualmente l'apertura a novembre 2009 come quello di Carini.
Altra struttura in costruzione è quella di Carrefour (chiamata “Forum Palermo”) sul versante Est di Palermo, ovvero subito dopo la rotonda di via Oreto a sinistra andando in direzione Bagheria. Si tratta di una struttura di 65.000 mq. Con ipermercato Carrefour di 15.400 mq., 4 grandi superfici, 3 medie superfici per 10.500 mq totali, 9 tra bar e ristoranti (tra i quali 1 McDonald), 83 negozi di vicinato per 15.100 mq, 1 centro Fitness, 1 Castorama da 9.000 mq. A questa struttura (che è il doppio di quella di Carini) sarà affiancato un ulteriore “parco commerciale” su circa 120.000 mq. Con 40.000 mq di struttura coperta dei quali 28.000 mq area commerciale, sala congressi da 1.500 posti, ristorante, cinema multisala (18 sale), piscina coperta con ristorante incluso (4.000 mq.) ed un centro fitness da 3.500 mq. <img src="public/Carrefour.jpg" align="right">
Il Forum Palermo di Carrefour aprirà entro il 31 dicembre 2009.
Per il prossimo anno è previsto pure l'inizio dei lavori, se si concluderà l'iter approvativo, del megacentro commerciale di Zamparini a Fondo Raffo a Palermo (nei pressi del Velodromo), un mostro da 128.000 mq di superficie coperta (4 volte quello di Carini) con ipermercato da 14.000 mq, 100 negozi in galleria, 1 Mandi da 5.000 mq, ed il centro per la municipalità che, oltre ad uffici, ambulatorio medico e biblioteca, avrà piscina olimpionica, 4 campi di calcetto, un giardino pubblico, un centro per pluriminorati non vedenti ed una scuola privata.
E pensare che fino ad oggi Palermo ha avuto solo un Auchan da 7.000 mq. 
(Le immagini sono tratte dal sito www.mobilitapalermo.org)
<img src="public/Zamparini.jpg" align="left"></description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=195</link></item><item><title>Operazione antimafia nella notte a Carini. Dieci arresti per 34 anni di estorsioni</title><description>Dieci gli ordini di custodia cautelare emessi dal GIP del Tribunale di Palermo su richiesta del P.M Paci della D.D.A., 7 notificati a persone già detenute in carcere (PASSALACQUA Giuseppe, PIPITONE Angelo Antonino, PIPITONE Vincenzo, PIPITONE Antonino, COVELLO Giulio, CANGIALOSI Girolamo, PECORARO Giuseppe), 1 notificato a persona agli arresti domiciliari (PASSALACQUA Calogero), e due a persone ancora in libertà (FERRANTI Massimiliano e CONIGLIARO Antonino). 
Le indagini condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Carini hanno ricostruito circa 30 anni di estorsioni nell’area industriale di Carini, grazie alla collaborazione di 9 imprenditori sostenuti dall’Associazione Antiracket <b>“Libero Futuro”</b>. Tutto sembra avere avvio da una rapina avvenuta a dicembre dello scorso anno ad una azienda nella zona industriale di Carini e dalle strane dichiarazioni dei titolari dell’impresa: <b>“… noi eravamo sicuri, non era mai successo nulla, eravamo a posto!”</b>. Le indagini dei Carabinieri hanno avuto riscontro quasi in tempo reale nelle dichiarazioni del pentito carinese Gaspare Pulizzi, che a fine gennaio del 2008 decide di saltare il fosso e collaborare con i magistrati, definendo anche la mappa delle estorsioni nella zona industriale di Carini, con nomi e cognomi di tutti quelli che pagavano il pizzo.
I riscontri della Compagnia dei Carabinieri di Carini e il ruolo fondamentale svolto dall’Associazione Antiracket “Libero Futuro” hanno permesso la svolta, portando 9 imprenditori a rompere per la prima volta il muro impenetrabile dell’omertà, permettendo di ricostruire estorsioni fin dal 1973, scendendo fino al dettaglio della singola estorsione: dalla bottiglia con i fiammiferi davanti al cancello della ditta agli escavatori dati alle fiamme.
Viene così ricostruita la cronologia dei reggenti del territorio: dai primi anni ’70 al 1997 circa Calogero Passalacqua; poi i fratelli Pipitone – Angelo Antonino, Giovan Battista e Vincenzo; arrestati questi si passa ai giovani Gaspare Pulizzi (arrestato il 5 novembre 2007 ed oggi collaboratore di giustizia) e Ferdinando Gallina detto Freddy (arrestato dai Carabinieri di Carini il 19 marzo 2008). Come ricostruito nel mandato di cattura definito “Occidente”, si delineano le forze in campo per la riscossione del pizzo e per i danneggiamenti da fare per chi si rifiutava di pagarlo. Nel nuovo provvedimento di custodia cautelare viene evidenziata l’estorsione andata a buon fine per il cantiere di ristrutturazione di un Bed&Breakfast di via Morello a Carini: a seguito del danneggiamento dei mezzi presenti in cantiere da parte di Giuseppe Pecoraro, su mandato di Gaspare Pulizzi e Ferdinando Gallina, l’imprenditore 20.000 euro come “messa a posto” nelle mani dello stesso Freddy Gallina.
I nuovi arrestati Conigliaro Antonino e Ferranti Massimiliano sono invece incastrati dalle telecamere dei Carabinieri mentre una notte bloccavano i cancelli di due aziende della zona industriale di Carini apponendo catene e lucchetti. Le intercettazioni dei Carabinieri trovano ulteriori riscontri nelle conversazioni telefoniche dei due prima e dopo l’atto intimidatorio: “… al buio è meglio, non ci vedono in faccia … con il cappellino...” oppure: “… portami un catenaccio, che si è rotto da me …”, e sempre dello stesso tenore, nei giorni seguenti, “… vedi che quel coso non lo trovo io …” – “… allora lo devo comprare?…” – “… allora non hai capito niente che mi serviva ora…” – “… lo vado a comprare … dai … che devo fare … soldi non ne avevo e …” ; “… tra venti minuti ti vengo a prendere …” (conversazione intercettata alcune decine di minuti prima del verificarsi dell’atto intimidatorio); “… brutti discorsi …” – “… gli bruciamo il villino così …” (conversazione intercettata qualche settimana dopo il danneggiamento), risultano, alla luce di tutti i riscontri, assolutamente inequivocabili.
Le attività estorsive compiute dalle nuove leve erano complete: dalla riscossione periodica del pizzo alle “una tantum”, dai danneggiamenti alle imprese alla segnalazione per le assunzioni del personale che spesso ricambiava informando i “segnalatori” sullo stato di salute delle aziende.
Questi i nomi dei destinatari dei provvedimenti di custodia cautelare:

• PASSALACQUA Calogero Gio’ Battista, nato a Carini (PA) il 07.06.1931, in atto agli arresti domiciliari per Associazione di Tipo Mafioso ed altro;

• PASSALACQUA Giuseppe, nato a Carini (PA) il 21.02.1975, detenuto per Associazione di Tipo Mafioso ed altro nel carcere di Palmi (RC);

• PIPITONE Angelo Antonino, nato a Carini (PA) il 30.08.1943, detenuto per Associazione di Tipo Mafioso ed altro nel carcere di Melfi (PZ);

• PIPITONE Vincenzo, nato a Torretta (PA) il 05.02.1956, detenuto per Associazione di Tipo Mafioso ed altro nel carcere di L’Aquila;

• PIPITONE Antonino, nato a Palermo il 02.05.1969, detenuto per Associazione di Tipo Mafioso ed altro nel carcere di Palermo (“Pagliarelli”);

• COVELLO Giulio, nato a Carini (PA) il 14.02.1955, detenuto per Associazione di Tipo Mafioso ed altro nel carcere di Taranto;

• CANGIALOSI Girolamo, nato a Carini (PA) il 12.11.1958, detenuto per Associazione di Tipo Mafioso ed altro nel carcere di Palermo (“Ucciardone”);

• PECORARO Giuseppe, nato a Carini (PA) il 21.02.1975, detenuto per Associazione di Tipo Mafioso ed altro nel carcere di Palermo (“Pagliarelli”);

• CONIGLIARO Antonino, nato Carini (PA) il 13.09.1966, ivi residente via Lipari 22, coniugato, muratore, pregiudicato;

• FERRANTI Massimiliano, nato Carini (PA) il 15.11.1976, ivi residente contrada Dietro Cappuccini snc, coniugato, muratore, pregiudicato.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=193</link></item><item><title>Da arrizzare u' pilu!!!</title><description>Ci siamo sforzati un po' per entrare nei panni del personaggio di Antonio Albanese il mitico politico calabrese dal celebre motto  "Chiu pilu pi tutti", per pensare cosa avrebbe detto delle dichiarazioni dell'Assessore Moncada, da Cinisi, sulle nuove risparmiose tariffe di APS SpA.
Sicuramente avrebbe detto <b>"Da arrizzare u' pilu!"</b>, perché se non si capisce che il costo dell'acqua a Cinisi passa da 0,71 a 1,314 euro, quindi di fatto raddoppia, parlare di altro è superfluo.
L'Assessore Moncada vuole essere all'altezza del Sindaco Palazzolo e non lo vuole di certo dispiacere. Se dispiace il Sindaco, c'è il pericolo che lo esautori dall'incarico di Assessore con una nuova ed ennesima rotazione d'incarichi e nomine o per "decorrenza dei termini" o "per scadenza naturale" (sei mesi?). 
Dire che privatizzare la gestione del servizio idrico integrato nuoce gravemente alle tasche dei Cittadini cinisenzi è soltanto ovvio. Ma non per tutti, specialmente per chi ha deciso che deve nascondere una verità non celabile.  
<b>Da arrizzare u' pilù!!!</b></description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=191</link></item><item><title>L'aeroporto di Punta Raisi - Cinisi</title><description>Da una ricerca svolta sul sito internet della compagnia GESAP – AEROPORTO di PALERMO - scopro con curiosa attenzione la storia che ha portato ad erigere una così importante struttura per il nostro territorio di Cinisi–Terrasini. La stazione aeroportuale viene proclamata SCALO INTERNAZIONALE ed è sempre più in espansione. 
Il territorio di Cinisi, con l’approvazione definitiva nel Marzo del 1956 da Giuseppe La Loggia Presidente della Regione dell’epoca, fu aggredito e privato, cosa che le nuove generazioni poco sanno, di una buona parte di territorio a ridosso del mare.<img src="public/aeroporto2.jpg" align="right">
Numerosi erano i contadini che persero le loro proprie terre, mediante procedura espropriativa. Ancora oggi, dopo oltre cinquant’anni, la collettività tutta subisce l’impossibilità di potere fruire di un bene Storico-Ambientale, quale è proprio quella fascia di costa che a partire dalla spiaggia Magaggiari-Mulinazzo arriva fino all’Ursa. Per non parlare del servizio parcheggio libero (ormai inesistente).
Mi ricordo ancora mio nonno Ciccio Mannino, riconosciuto come “u’ chiavitteri”, il quale mi raccontava quelle storie di Cinisi, che per l’età che avevo non rappresentavano tanto, ma segnavano una appartenenza ad un popolo che ha dovuto subire, in epoche diverse, varie perdite immobiliari e diritti vari per non ostacolare l’incalzante progresso. Molti furono i proprietari terrieri Cinisensi che si opposero alla realizzazione dell’Aerostazione, ma a nulla valsero quelle opposizioni. Gli interessi economici hanno sempre avuto la meglio!!!
La collettività Cinisense incassa colpi duri, che si ripercuotono nel tempo. Visitando lo scalo internazionale ci si può rendere conto che Cinisi ha perso una identità, quella di diventare cittadina internazionale alla pari di: Fiumicio; Ciampino; Comiso; Orio al Serio; Cuneo, tanto per citarne alcuni. Questi infatti sono i nomi di alcuni Comuni Italiani che rappresentano la loro collettività nel mondo. Non si riesce ad accettare come il nostro Scalo Internazionale sia nato già con l’insegna “AEREOPORTO CIVILE di PALERMO”. Certo, un grande successo di riscatto sarebbe, affiancare alla denominazione PALERMO anche quella del Comune di CINISI. 
<img src="public/aeroporto3.jpg" align="left">Ritornando alla questione esproprio, si narra che molti cinisensi che si videro espropriato il proprio bene immobiliare si sentivano per lungo tempo ancora padroni di quel bene, tanto da occuparlo e coltivarlo, poiché il compenso espropriativo, si dice, non arrivò mai.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=188</link></item><item><title>Il mercatino del martedì</title><description>E’ da sempre oggetto di contrasti e polemiche, fin dalla sua nascita ha suscitato pareri contrapposti, chi a favore per il risparmio che consente ai cittadini, chi contrario perché lo ritiene concorrenza sleale o perché pesantemente disturbato dalla sua localizzazione.
In effetti in tutti questi anni mai nessuno è intervenuto seriamente e globalmente sul mercatino settimanale, solo sporadici servizi aggiunti nel tempo: prima i bagni chimici (i primi acquistati dal Comune e poi abbandonati a se stessi e distrutti, oggi invece a noleggio), poi la nuova localizzazione nella zona PEEP a seguito dell’apertura del nuovo Istituto “Mursia”. In teoria una localizzazione migliore da vari punti di vista, sia per la logistica (con varie strade di accesso all’area scelta), sia per la dimensione (su un’area molto più vasta), solo che come sempre nel giro di poco tempo i vantaggi si sono persi dietro gli svantaggi del lasciar fare.<img src="public/mercatino1.jpg" align="right">
In effetti dopo i primi appuntamenti del mercatino in via Padre Migliore, con massiccia presenza della Polizia Municipale, nessun abusivo ad occupare aree, educazione e rispetto per gli altri, la situazione è andata pian piano peggiorando, creando non pochi disagi oltre che hai residenti a molti cittadini. Avete mai provato ad accedere alla zona PEEP il martedì nella fascia oraria di entrata o uscita dalla scuola? In confronto l’odissea di Ulisse è stata una passeggiata. Così come è quali impossibile percorrere il Corso Italia nel tratto che dalla Stazione di Carini sale su in paese. A completare le condizioni di inciviltà in cui viene lasciata la zona del mercatino alla sua chiusura sino all’intervento degli operatori dell’ATO Rifiuti (sono arrivato a contarne 8) impegnati per alcune ore per bonificare l’area. In tutti i paesi del mondo, dove i mercatini esistono e funzionano, alla fine per ogni postazione al massimo rimane un sacchetto ben chiuso con l’immondizia e l’area è più pulita di prima e gli operatori della nettezza urbana si limitano a prendere i sacchi e metterli sul furgone. Ci è stato detto che la colpa è del Comune che non fornisce i sacchi, ma è una balla; nel regolamento del mercato settimanale non è previsto alcun sacco in omaggio, semmai vi è fatto obbligo al ripristino dello stato dei luoghi, ovvero lasciare tutto pulito come si è trovato la mattina prima di montare.
<img src="public/mercatino2.jpg" align="left">Per diverse settimane abbiamo monitorato la situazione, per evitare di prendere come esempio un caso isolato e magari fortuito; per essere certi che quello che avevamo visto non fosse un caso isolato o occasionale; ed ogni volta abbiamo visto la stessa situazione: immondizia lasciata alla rinfusa in mezzo alle strade; liquidi puzzolenti di scarti di pulizia di pesce vuotati sulla strada; resti di vegetali sparpagliati tra marciapiedi ed aiuole; scatoli e cassette accatastati alla meglio. 
Alcuni sacchetti ben chiusi e disposti l’uno accanto all’altro hanno destato la nostra curiosità: contenevano pipì, ma non erano lì per essere portati al laboratorio analisi.<img src="public/mercatino3.jpg" align="right">
Abbiamo chiesto agli operatori dell’ATO che ci hanno confermato l’usanza costante nel tempo, nonostante a poche decine di metri di distanza il Comune di Carini collochi ogni settimana i gabinetti chimici in affitto. 
La nostra passeggiata post-mercatino continua: percorrendo quasi tutta la via Padre Migliore non possiamo non notare tutto ciò che si trova al di là della recinzione che separa la strada dai terreni privati limitrofi: quintali di immondizia accumulatasi in questi anni di mercatino; non comune immondizia ma migliaia di sacchetti di plastica della merce esposta a cui, da alcuni mesi, si è aggiunta ciò che rimane di una Panda (si presume rubata). Spesso l’inciviltà colpisce anche i residenti della zona, che si trovano lanciati dentro casa varie tipologie di rifiuti, e non devono nemmeno lamentarsi, pena l’aggravio della situazione il martedì successivo.<img src="public/mercatino4.jpg" align="left">
A completare il tutto, a parte l’indifferenza di chi deve far rispettare le regole (visto che esistono e sono scritte nero su bianco), anche le scelte un po’ curiose sulla viabilità: la zona PEEP è servita da 4 strade, di cui una in buona parte dimenticata dal Comune (la via Prano). Due di queste sono a doppio senso di circolazione (via Antonello da Messina e via Padre Migliore); una è a senso unico ad entrare verso la zona PEEP (via Leopardi; quest’ultima in 690 metri di lunghezza cambia addirittura 3 nomi: via Leopardi, via Serpotta e via Chinnici; uno ogni 230 metri); e l’ultima per oltre la metà è fantasma, ovvero è sterrata ed abbandonata a se stessa, e si estende parallela alla via Antonello da Messina. 
Il martedì la via Padre Migliore è bloccata dal mercatino e quindi per uscire dalla zona PEEP esiste solo la via Antonello da Messina. Immaginatevi cosa accadrebbe se si dovesse evacuare per cause di emergenza l’area in pochi minuti: 1.400 persone dell’Istituto Comprensivo “Laura Lanza”, 1.500 (circa) residenti; 500 persone (circa) presenti al mercatino tra venditori e clienti in una fascia di tempo ristretta (es. dalle 10:00 alle 10:30), per un totale di circa 3.500 persone. Sarebbero tanti topi in trappola; più o meno quello che accade tutti i martedì mattina dalle 8:00 alle 9:00 e dalle 12:30 alle 13:30, tra l’indifferenza generale e le lamentele di pochi.
Suggerimenti? Fatti a bizzeffe. Ascoltati o accolti? Nessuno. Li scriviamo a futura memoria:
<b>1)</b>	sistemazione della via Prano per il tratto che va dalla via Don Sturzo alla via Chinnici;
<b>2)</b>	collocazione del mercatino su una delle 2 aree lato mare dei palazzi delle case popolari, per le quali è previsto da anni l’esproprio, o in alternativa la collocazione dello stesso su un solo lato della via Padre Migliore lasciando metà della stessa aperta al traffico in uscita verso il Corso Italia (evitando così il sequestro di persona dei residenti che dalle 7:00 alle 13:30 non possono ne uscire ne rientrare a casa);
<b>3)</b>	inversione del senso di marcia della via Leopardi in direzione Corso Italia, oppure il ripristino del doppio senso facendo rispettare i posteggi (a tal proposito: ma il parcheggio per i proprietari del palazzo del primo tratto della via Leopardi dov’è? Non dovrebbe essere obbligo di legge il vincolo a parcheggio di una parte dell’area?).
Non vorremmo mai dover scrivere di un evento nefasto causato dalla negligenza dell’uomo, di solito prevenire è meglio che curare. Aspettiamo risposte da chi di competenza, e conteremo i giorni trascorsi in attesa.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=187</link></item><item><title>Varchi a mare a Carini. Sotto sequestro i cancelli di via Platani e via Olmi</title><description>Senza pace la vicenda dei cancelli collocati dai proprietari delle costruzioni realizzate in prossimità della costa carinese. Dopo la manifestazione dello scorso agosto il Comune di Carini, con un provvedimento a firma del Vice Sindaco Vincenzo Alamia, aveva disposto l’apertura dei cancelli per motivi di ordine pubblico, stante le proteste di numerosi cittadini.
Nei giorni successivi si erano succeduti gli incontri di una speciale commissione istituita dall’Amministrazione Comunale per verificare la regolarità della collocazione dei cancelli, compresi alcuni sopralluoghi tecnici sul campo. In conseguenza di ciò il Comune di Carini aveva dato parere negativo alla richiesta formulata dai condomini delle vie dei Platani e degli Olmi per la collocazione dei cancelli in corrispondenza degli accessi alle vie suddette.
Cancelli aperti quindi per il fine stagione.<img src="public/Cancello1.jpg" align=right"> 
Gli agguerriti condomini non si rassegnano e inoltrano un ricorso al TAR contro la delibera del Comune di Carini. Il 26 settembre, con decisione n° 1078, il TAR sospende la delibera sindacale e, in attesa della decisione di merito (che potrebbe arrivare anche tra anni), dà praticamente ragione ai condomini. Di conseguenza i cancelli tornano chiusi.
Sembra tutto finito, alcuni esultano per la vittoria conseguita, altro protestano per il privilegio mantenuto dai pochi a discapito di molti cittadini.
Intanto si continua a lavorare.
La mattina di sabato 25 ottobre la Polizia Municipale ed i Carabinieri della Stazione di Villagrazia di Carini eseguono quanto disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari, dott.ssa Pasqua Seminara, su richiesta del Pubblico Ministero, dott.ssa Amelia Luise, il sequestro immediato dei cancelli delle vie Platani ed Olmi, dando esecuzione al Procedimento Penale n° 14607/08 per la violazione degli artt. 54 e 1161 del Codice della Navigazione, su indagine svolta dalla Stazione dei Carabinieri di Villagrazia di Carini (<b>Art. 54</b> - Occupazioni e innovazioni abusive: Qualora siano abusivamente occupate zone del demanio marittimo o vi siano eseguite innovazioni non autorizzate, il capo del compartimento ingiunge al contravventore di rimettere le cose in pristino entro il termine a tal fine stabilito e, in caso di mancata esecuzione dell'ordine, provvede di ufficio a spese dell' interessato.
<b>Art. 1161</b> - Abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata.
Chiunque arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo o aeronautico o delle zone portuali della navigazione interna, ne impedisce l'uso pubblico o vi fa innovazioni non autorizzate, ovvero non osserva le disposizioni degli articoli 55, 714 e 716, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a lire un milione, sempre che il fatto non costituisca un più grave reato.
Se l'occupazione di cui al primo comma è effettuata con un veicolo, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire duecentomila a lire un milione duecentomila; in tal caso si può procedere alla immediata rimozione forzata del veicolo in deroga alla procedura di cui all'articolo 54.)

<img src="public/Cancello2.jpg" align="left">Il GIP ha disposto l’immediato sequestro dei cancelli realizzati dai condomini e l’apposizione dei sigilli alle opere abusivamente realizzate, riaprendo per l’ennesima volta le strade alla libera fruizione.
I condomini hanno preannunciato l’ennesimo ricorso e la questione sembra avviata ad una non semplice soluzione, questa volta però non si tratta di mere infrazioni o concessioni assentite (ovvero ottenute con il silenzio assenso) ma di un procedimento penale.
Come cittadini aspettiamo analoghi provvedimenti nei confronti di altre strade e cittadini privilegiati del territorio, che continuano a vietare l’accesso al pubblico demanio marittimo per aree ampiamente più estese, senza che nessuno dica nulla (Marinalonga docet).</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=184</link></item><item><title>Varchi a mare. Sequestrati i cancelli</title><description>Senza pace la vicenda dei cancelli collocati dai proprietari delle costruzioni realizzate in prossimità della costa carinese. Dopo la manifestazione dello scorso agosto il Comune di Carini, con un provvedimento a firma del Vice Sindaco Vincenzo Alamia, aveva disposto l’apertura dei cancelli per motivi di ordine pubblico, stante le proteste di numerosi cittadini.
Nei giorni successivi si erano succeduti gli incontri di una speciale commissione istituita dall’Amministrazione Comunale per verificare la regolarità della collocazione dei cancelli, compresi alcuni sopralluoghi tecnici sul campo. In conseguenza di ciò il Comune di Carini aveva dato parere negativo alla richiesta formulata dai condomini delle vie dei Platani e degli Olmi per la collocazione dei cancelli in corrispondenza degli accessi alle vie suddette.
Cancelli aperti quindi per il fine stagione. 
Gli agguerriti condomini non si rassegnano e inoltrano un ricorso al TAR contro la delibera del Comune di Carini. Il 26 settembre, con decisione n° 1078, il TAR sospende la delibera sindacale e, in attesa della decisione di merito (che potrebbe arrivare anche tra anni), dà praticamente ragione ai condomini. Di conseguenza i cancelli tornano chiusi.<img src="public/Cancello1.jpg" align=right">
Sembra tutto finito, alcuni esultano per la vittoria conseguita, altro protestano per il privilegio mantenuto dai pochi a discapito di molti cittadini.
Intanto si continua a lavorare.
La mattina di sabato 25 ottobre la Polizia Municipale ed i Carabinieri della Stazione di Villagrazia di Carini eseguono quanto disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari, dott.ssa Pasqua Seminara, su richiesta del Pubblico Ministero, dott.ssa Amelia Luise, il sequestro immediato dei cancelli delle vie Platani ed Olmi, dando esecuzione al Procedimento Penale n° 14607/08 per la violazione degli artt. 54 e 1161 del Codice della Navigazione, su indagine svolta dalla Stazione dei Carabinieri di Villagrazia di Carini (<b>Art. 54</b> - Occupazioni e innovazioni abusive: Qualora siano abusivamente occupate zone del demanio marittimo o vi siano eseguite innovazioni non autorizzate, il capo del compartimento ingiunge al contravventore di rimettere le cose in pristino entro il termine a tal fine stabilito e, in caso di mancata esecuzione dell'ordine, provvede di ufficio a spese dell' interessato.
<b>Art. 1161</b> - Abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata.
Chiunque arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo o aeronautico o delle zone portuali della navigazione interna, ne impedisce l'uso pubblico o vi fa innovazioni non autorizzate, ovvero non osserva le disposizioni degli articoli 55, 714 e 716, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a lire un milione, sempre che il fatto non costituisca un più grave reato.
Se l'occupazione di cui al primo comma è effettuata con un veicolo, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire duecentomila a lire un milione duecentomila; in tal caso si può procedere alla immediata rimozione forzata del veicolo in deroga alla procedura di cui all'articolo 54.)
<img src=public/Cancello2.jpg" align=left"Il GIP ha disposto l’immediato sequestro dei cancelli realizzati dai condomini e l’apposizione dei sigilli alle opere abusivamente realizzate, riaprendo per l’ennesima volta le strade alla libera fruizione.
I condomini hanno preannunciato l’ennesimo ricorso e la questione sembra avviata ad una non semplice soluzione, questa volta però non si tratta di mere infrazioni o concessioni assentite (ovvero ottenute con il silenzio assenso) ma di un procedimento penale.
Come cittadini aspettiamo analoghi provvedimenti nei confronti di altre strade e cittadini privilegiati del territorio, che continuano a vietare l’accesso al pubblico demanio marittimo per aree ampiamente più estese, senza che nessuno dica nulla (Marinalonga docet).</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=183</link></item><item><title>Commemorato in Consiglio Comunale Totò Zangara.</title><description>Lo scorso 8 ottobre, alle ore 18:30 presso l'auditorium della scuola elementare di Cinisi è stato commemorato con un consiglio comunale straordinario <b>Totò Zangara</b>, esponente socialista ed emerito concittadino di Cinisi . L'8 ottobre di venticinque anni fa veniva ucciso per errore da sicari mafiosi in piena piazza. Oggi nel posto dove perse la vita vi è una piccola targa in marmo bianco che ne ricorda l'uccisione.

Un Consiglio Comunale partecipato dai Famigliari, dai Cittadini, dagli Amministratori e dai Politici locali che hanno onorato la memoria dell'uomo e del politico.

L'apertura del Consiglio Comunale è stata del Presidente del Consiglio Salvatore Abbate, con un toccante intervento, seguito dagli interventi di diversi Consiglieri Comunali e dal Sindaco di Cinisi Salvatore Palazzolo che ha rivendicato i passi in avanti di rifiuto e opposizione alle logiche e comportamenti  mafiosi  dei Cittadini di Cinisi che non identificano più il Paese ed i suoi Abitanti.

Ha concluso il Consiglio Comunale il figlio di Totò Zangara, Antonio.</description><link>http://www.ilvespro.it/visualizza_news.asp?id=181</link></item><item><title>XVIII EDIZIONE  PREMIO NAZIONALE DI POESIA  "BARONESSA DI CARINI"</title><description><b>REGOLAMENTO</b>

Art.1
L’Associazione Folkloristica Carinese, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Carini, organizza la XVIII^ edizione del Premio nazionale di poesia: <b>”Baronessa di Carini”</b>

Art.2
Il premio si suddivide in tre sezioni:
a)	poesia in lingua nazionale
b)	poesia in dialetto siciliano
c)	poesia edita (raccolta,volume…) negli ultimi tre anni
 
Art.3
Ogni autore può partecipare alle sezioni a) e b) con un massimo di tre poesie che devono essere presentate in sei copie di cui solo una firmata e con l’indicazione del recapito completo e del numero telefonico.

Art.4
Il tema delle poesie  è libero.

Art.5
Alla sezione c) possono partecipare sia gli autori che le case editrici inviando n.6 copie del testo.

Art.6
I lavori dovranno pervenire entro e non oltre il 15 Novembre 2008:
1)in allegato in formato .doc o in formato.pdf  al seguente indirizzo e-mail: rosolino.randazzo2@tin.it
2)In forma cartacea  per posta o a mano al seguente indirizzo:
Rosaria Mangalaviti Via Renda,47- 90044 Carini  (PA) 

Art.7
I partecipanti alle sezioni a) e b) devono versare una quota di partecipazione di € 15 per ogni singola sezione:
- o sul conto corrente bancario intestato a:
Associazione Folkloristica Carinese, numero di conto: 217577 - ABI 05164 - CAB 43212 - presso Banca Popolare di Lodi, agenzia 2 di Carini (PA). Causale:concorso di poesia;
-o con  vaglia postale da intestare a:
Rosolino Randazzo/A.FO.CA.Via Garibaldi 35 90044 Carini (PA)
- o con assegno circolare n.t. intestato a Rosolino Randazzo.

Art.8
La partecipazione alla sezione c) è gratuita.

Art.9
Sarà pubblicato un opuscolo con le migliori poesie partecipanti alle sezioni a) e b) e comunque almeno una di ogni autore, ed una selezione di poesie della sezione c).

Art.10
Al primo classificato della sezione c) sarà assegnato un premio di Euro 500 (come rimborso spese) ed un medaglione celebrativo in bronzo.
Ai primi classificati delle sezioni a) e b) saranno assegnati  medaglioni celebrativi in bronzo.
Ai secondi e terzi classificati di ogni sezione saranno assegnate targhe di riconoscimento.

Art.11
Secondo le disponibilità, saranno assegnati ulteriori premi 

Art.12
I vincitori ,primi classificati di ogni sezione,devono
personalmente ritirare il Premio il giorno indicato per la premiazione, pena la non assegnazione dello stesso.  
Art13
La giuria sceglierà a suo insindacabile giudizio, senza sapere le generalità dei partecipanti, i poeti  finalisti .

Art.14
I lavori  in concorso non saranno restituiti

Art.15
La Giuria è composta da 5 membri e da un segretario.

Art.16
La partecipazione al concorso sottintende l’autorizzazione alla pubblicazione delle opere nell’opuscolo di cui all’art.9

Art.17
I vincitori del Premio saranno informati ,in tempo congruo,dalla  segreteria del Premio per iscritto e /o telefonicamente 

Art.18
La premiazione,salvo imprevisti, è fissata per